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Legge italiana contro Amazon

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Ciao ragazzi, purtroppo in questo periodo sono davvero super super impegnato e non posso seguire il forum. Volevo però segnalarvi questa notizia di cui nessuno parla!

Mentre impazza la crisi e le borse crollano il nostro Parlamento ha approvato una legge che impedisce alle librerie di applicare sconti superiori al 15%, che può arrivare al 25% solo in caso di ferie e promozioni speciali.

A parte che questa legge è contraria ad ogni principio di mercato qualcuno di voi mi sa dire chi in Italia applica sconti del 30 e 40% sui libri?

http://www.manageronline.it/articoli/vedi/5004/libri-il-caso-della-legge-anti-amazon/

Ovviamente questa, per grandi lettori come me, si tradurrà in un'ennesima tassa nascosta, una legge per proteggere le solite case editrici e che comunque non salverà le piccole librerie dal fallimento. Servirà solo a far pagare di più i soliti fessi.

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Ovviamente questa, per grandi lettori come me, si tradurrà in un'ennesima tassa nascosta, una legge per proteggere le solite case editrici e che comunque non salverà le piccole librerie dal fallimento. Servirà solo a far pagare di più i soliti fessi.

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Ho paura che sia proprio così... wallbash.gifwallbash.gifwallbash.gif

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Per come la vedo io non è proprio così...

Ad appricare i grossi sconti altri non sono che le grandi distribuzioni e le catene come quelle Giunti, Mondadori e Feltrinelli. Teoricamente, la legge contro gli sconti va a vantaggio delle librerie indipendenti, e non il contrario.

Per quanto riguarda gli editori, non vengono tutelati in nulla, in quanto gli sconti esposti nelle librerie altro non sono che quelli offerti dalla libreria stessa, nella sua scelta di tagliare parte della sua percentuale. Per questo dico che va a vantaggio delle librerie indipendenti, che faticano a star dietro ai colossi per via dei loro sconti, che così proibiti non faranno altro che combattere ad armi pari.

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Per questo dico che va a vantaggio delle librerie indipendenti, che faticano a star dietro ai colossi per via dei loro sconti, che così proibiti non faranno altro che combattere ad armi pari.

Le piccole librerie sono destinate a morire a prescindere. La maggior parte dei libri che cerco io in libreria nemmeno li trovo.

Comunque gli editori esprimono soddisfazione, un motivo ci sarà:

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Ospite Lem Mac Lem

Nelle piccole librerie io non metto piede da anni, i commessi sono ignoranti come capre, per far arrivare un libro ci vogliono in media due settimane, sconti non ne fanno mancoammorì.

Cosa vado in libreria a fare? Mi faccio l'ordinone risparmio su IBS o Amazon e sono a posto. Ucciderò il mercato dei negozietti? Amen, i soldi non li vado a rubare e cercare di estorcermeli con leggi e leggine non servirà a farmi tornare.

Stanno cercando di rallentare l'inevitabile, col risultato che ormai le librerie (grandi e piccole) sono praticamente diventate negozi di articoli da regalo. L'ultima volta ci ho trovato la trousse di trucchi di Hello Kitty, depressione totale. Poi si lamentano che è triste vedere i libri in vendita al supermercato (scontati): sarò strana io, ma mi fa più tristezza non trovarli, i libri.

Cercare di tagliare le gambe a chi può offrire di più agli acquirenti è sempre stata una tecnica fallimentare, ma sembra che la lezione non sia stata imparata. Peggio per loro XD

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Ospite Linda Rando
Nelle piccole librerie io non metto piede da anni, i commessi sono ignoranti come capre, per far arrivare un libro ci vogliono in media due settimane, sconti non ne fanno mancoammorì.

Cosa vado in libreria a fare? Mi faccio l'ordinone risparmio su IBS o Amazon e sono a posto. Ucciderò il mercato dei negozietti? Amen, i soldi non li vado a rubare e cercare di estorcermeli con leggi e leggine non servirà a farmi tornare.

Stanno cercando di rallentare l'inevitabile, col risultato che ormai le librerie (grandi e piccole) sono praticamente diventate negozi di articoli da regalo. L'ultima volta ci ho trovato la trousse di trucchi di Hello Kitty, depressione totale. Poi si lamentano che è triste vedere i libri in vendita al supermercato (scontati): sarò strana io, ma mi fa più tristezza non trovarli, i libri.

Cercare di tagliare le gambe a chi può offrire di più agli acquirenti è sempre stata una tecnica fallimentare, ma sembra che la lezione non sia stata imparata. Peggio per loro XD

Santa donna, sante parole.

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Ospite

Nel mio paese ci sono solo due piccole librerie e nessuna delle due ha mai voluto tenere una copia del mio libro, mentre io a negozio ne vendo una dietro l'altra...

Non capisco con che politica rifiutano un autore locale che praticamente si venderebbe da solo...

Tornando OT, se con una legge mi abolissero gli sconti sulla merce del mio negozio, diventerei una bestia..

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Nemmeno io amo comprare i libri nelle librerie indipendenti, in genere, ma non sarei affatto contento se esse sparissero del tutto; non mi piace molto l'idea che la grande distribuzione e le grosse catene librarie possano monopolizzare il mercato. Oltretutto, non so cosa pensiate voi, ma è proprio per via della concorrenza che esistono gli sconti...

Nemmeno io condivido molto questa scelta di imporre una soglia agli sconti, anche se la ritengo fatta in buona fede perché sconti del genere erano un bagno di sangue per chi vendeva.

Comunque, vorrà dire che mi toccherà spendere un po' di più, o leggere un po' di meno...XD

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Nemmeno io condivido molto questa scelta di imporre una soglia agli sconti, anche se la ritengo fatta in buona fede perché sconti del genere erano un bagno di sangue per chi vendeva.

Secondo me invece di buona fede non ce n'è proprio. Questo è protezionismo economico da quattro soldi. Come se domani qualcuno imponesse un prezzo minimo della merce da vendere negli ipermercati per tutelare il salumiere sotto casa. Chi non è in grado di stare sul mercato DEVE sparire, se i piccoli librai scompaiono non è che magari è anche colpa loro perché, come dice Lemming, sono incompetenti, non sanno trattare il cliente, non sanno diversificare i prodotti e vendono la stessa roba che uno troverebbe al supermercato scontata del 30%?

Questa è una legge degna di un paese totalitario, seconda soltanto a quell'altro scandalo dell'equo compenso.

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Ma no, porca miseria!

:facepalm:

Se fossi una libraia magari sarei contenta di questa legge, ma visto che sono una lettrice di certo non posso esultare.

E infatti da lettrice mi girano e non poco.

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Che poi io come altri sono convinta che questo provvedimento non salverà le piccole librerie dal fallimento. Le varie Mondadori e Feltrinelli troveranno comunque metodi per fare sconti (3x2, tessere dei punti, ecc) e lo stesso accadrà su IBS e Amazon.

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Ospite Lem Mac Lem

Ma infatti non è una legge che vuol salvare le piccole librerie. E' soltanto una legge contro Amazon, una legge protezionista per conservare il monopolio editoriale. E mi fermo qua, ma penso sia chiaro a tutti che lo scopo è segare le gambe al colosso.

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Le varie Mondadori e Feltrinelli troveranno comunque metodi per fare sconti (3x2, tessere dei punti, ecc) e lo stesso accadrà su IBS e Amazon.

Spero davvero in qualcosa del genere, perché sono un assiduo frequentatore della Feltrinelli. Se non ci fossero gli sconti che ci sono stati finora, spesso non potrei permettermi di comprare libri (già normalmente mi sembra di non comprarne abbastanza). Questo è naturalmente un pensiero egoistico. Su un piano più vasto, mi associo al pensiero di Lemming e Visionnaire: se le piccole librerie spariscono, forse è anche colpa di una gestione non proprio illuminata.

Mi viene in mente una cartolibreria in cui ho lavorato un paio di anni fa. L'aspirazione del proprietario era quella di avere una libreria più che una cartoleria, tuttavia aveva optato per la soluzione mista perché qui a Napoli inserirsi nel settore è difficile. Risultato? La gente che frequentava il negozio non era gente in cerca di letture, e d'altra parte la scelta di titoli era limitata; dunque piuttosto che ordinare un libro e dover aspettare settimane per averlo, un eventuale acquirente preferiva recarsi a una libreria grossa (Feltrinelli domina) dove trovare immediatamente il titolo, magari anche scontato.

Ho fatto questo esempio perché, almeno per quella che è la mia esperienza, mi pare che molte piccole librerie dedichino sempre più spazio ad articoli suppletivi, tipo, appunto, roba da cartoleria, gadget vari eccetera. E questo a loro stesso detrimento, giacché i titoli diminuiscono e i clienti vanno in grosse librerie meglio fornite.

Se posso esprimere un'utopico pensiero, sarebbe bello che i librai diventassero un po' più creativi nella loro attività. Chessò, tanto per dirne una, organizzare piccoli eventi? Alla Feltrinelli va Famosone Famosis a presentare il suo nuovo libro? E perché un piccolo libraio non potrebbe cercare di invitare qualche autore esordiente dal quale è rimasto colpito (certo, dovrebbe averlo letto :asd:)? E' chiaro che non sarebbe chissà che evento mondano, però si potrebbe avere almeno un po' di movimento di persone e di libri (di cultura?). Magari sarebbe pure un modo per invogliare gli amanti della lettura a bazzicare più spesso una piccola libreria, piuttosto che un grande magazzino o un sito internet.

Con leggi di tal fatta, a mio parere, invece di cercare nuove soluzioni guardando avanti, ci si chiude ottusamente sulle proprie posizioni.

EDIT: ottimo, ci ho messo così tanto a scrivere che non avevo notato l'intervento di Lemming. oops.gif

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State guardando questa legge nell'ottica in cui gli sconti che vi fanno siano veri sconti, ma non è così. E' come la storia dei saldi: quando non ci sono i saldi vi fanno pagare una cosa il doppio di quello che dovrebbe costare (e ci guadagnano due volte). Poi vi fanno il 30% di sconto (e ci guadagnano uguale perché vendono di più). Il limite agli sconti dovrebbe impedire ai grossi editori di fare i furbi obbligandoli a decidere un prezzo che quello deve rimanere.

Vogliono vendere? Metteranno i libri a 10 euro da subito. Non che prima te lo fanno pagare 15 e poi di dicono che ti fanno lo sconto.

Per il resto state tranquilli per come l'hanno fatta questa legge, ci saranno sconti tanto come prima e sempre da parte dei soliti che hanno in mano librerie, distribuzione e case editrici e non hanno bisogno di preoccuparsi del margine di guadagno.

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State guardando questa legge nell'ottica in cui gli sconti che vi fanno siano veri sconti, ma non è così. E' come la storia dei saldi: quando non ci sono i saldi vi fanno pagare una cosa il doppio di quello che dovrebbe costare (e ci guadagnano due volte). Poi vi fanno il 30% di sconto (e ci guadagnano uguale perché vendono di più). Il limite agli sconti dovrebbe impedire ai grossi editori di fare i furbi obbligandoli a decidere un prezzo che quello deve rimanere.

Vogliono vendere? Metteranno i libri a 10 euro da subito. Non che prima te lo fanno pagare 15 e poi di dicono che ti fanno lo sconto.

Per il resto state tranquilli per come l'hanno fatta questa legge, ci saranno sconti tanto come prima e sempre da parte dei soliti che hanno in mano librerie, distribuzione e case editrici e non hanno bisogno di preoccuparsi del margine di guadagno.

Scusa, non riesco a seguirti. Il prezzo di copertina è identico ovunque, non è che se compro un libro da Mondadori lo pago 1 euro in più da Feltrinelli e 1 euro in meno su Amazon. Il prezzo di copertina è fisso, poi le singole librerie possono decidere di fare sconti, ma quello intero va assolutamente mostrato (e non si può cambiare a piacimento).

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State guardando questa legge nell'ottica in cui gli sconti che vi fanno siano veri sconti, ma non è così. E' come la storia dei saldi: quando non ci sono i saldi vi fanno pagare una cosa il doppio di quello che dovrebbe costare (e ci guadagnano due volte). Poi vi fanno il 30% di sconto (e ci guadagnano uguale perché vendono di più). Il limite agli sconti dovrebbe impedire ai grossi editori di fare i furbi obbligandoli a decidere un prezzo che quello deve rimanere.

Vogliono vendere? Metteranno i libri a 10 euro da subito. Non che prima te lo fanno pagare 15 e poi di dicono che ti fanno lo sconto.

Per il resto state tranquilli per come l'hanno fatta questa legge, ci saranno sconti tanto come prima e sempre da parte dei soliti che hanno in mano librerie, distribuzione e case editrici e non hanno bisogno di preoccuparsi del margine di guadagno.

Quindi secondo te libri che costano 17 euro li metteranno a 10 euro?

Non credo abbasseranno i prezzi di copertina.

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Ospite Lem Mac Lem

In che senso non cambia niente? Se diventa vietato fare sconti di più del 20% del prezzo di copertina, nessun editore o catena di libreria potrà abbassare il prezzo di più.

E se voglio comprare Pennac, devo pagare quel prezzo, non è che posso comprare un similpennac alla metà. Non si scappa.

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In che senso non cambia niente? Se diventa vietato fare sconti di più del 20% del prezzo di copertina, nessun editore o catena di libreria potrà abbassare il prezzo di più.

E se voglio comprare Pennac, devo pagare quel prezzo, non è che posso comprare un similpennac alla metà. Non si scappa.

Stando a quanto ha detto Alain in un altro topic, la legge vale solo per le librerie, mentre le case editrici possono fare gli sconti che vogliono (per esempio, in questo periodo il catalogo Tea è scontato del 30%, e di conseguenza lo è sia dal piccolo libraio che da Mondadori o da Amazon).

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Stando a quanto ha detto Alain in un altro topic, la legge vale solo per le librerie, mentre le case editrici possono fare gli sconti che vogliono (per esempio, in questo periodo il catalogo Tea è scontato del 30%, e di conseguenza lo è sia dal piccolo libraio che da Mondadori o da Amazon).

Confermo.

Ci sono dei limiti, ovviamente, tipo: la promozione deve avere una durata precisa (credo non più di 30 giorni per volta), non si possono fare due promozioni troppo ravvicinate nel tempo, eccetera. Se ritrovo il testo completo della legge lo metto qui, ma ricordo che la cosa riguarda solo le vendite al dettaglio, e non le promozioni sul catalogo. Sarebbe anche strano se così fosse, visto che il razionale della legge è quello di impedire la concorrenza sregolata tra i punti vendita; se invece lo stesso libro è in promozione per tutti i punti vendita, sia fisici che online, allora la legge non ha ragione di intervenire.

--

Alain

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Ospite Linda Rando

Sì, è proprio una legge fatta unicamente per colpire Amazon.

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Sì, è proprio una legge fatta unicamente per colpire Amazon.

Più che altro per metterla sullo stesso piano delle librerie fisiche, visto che per loro questa legge esiste già da un pezzo (serviva per impedire che i libri venduti nei supermercati e negli autogrill facessero concorrenza alle librerie "vere"). La legge di cui parliamo è solo l'estensione di un'altra che già esiste da tempo, cerchiamo di ricordarlo...

--

Alain

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Ospite Lem Mac Lem

Il problema è che strutture diverse non possono essere messe sullo stesso piano, a meno che non si abbia la chiara intenzione di distruggerne una a favore dell'altra.

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Su un piano più vasto, mi associo al pensiero di Lemming e Visionnaire: se le piccole librerie spariscono, forse è anche colpa di una gestione non proprio illuminata.

Le librerie più piccole troppo spesso sono gestite da persone che un libro non sanno nemmeno come si apre.

Il motivo per cui una persona possa decidere di andare in una libreria indipendente è trovare un contatto umano e farsi aiutare nella scelta. Questo è l'unico punto dove una libreria fisica può competere con una online. Le ridotte dimensioni poi la rendono molto più intima di una grossa libreria tipo Feltrinelli.

Peccato che chi ci lavora poi non abbia le competenze per consigliare nulla a chi ha superato i 10 anni.

Sono cose che ho vissuto sulla mia pelle quando negli anni di scuola superiore per arrangiare qualcosa nella pausa estiva cercavo lavoretti. Quando andai in un negozio di film e videogiochi mi chiesero che conoscenze avessi del settore. Quando l'anno dopo andai a lavorare in una piccola libreria non mi chiese nulla.

Per il momento comunque alle libreria online preferisco ancora quelle fisiche (compro on line solo se posso pagare in contrassegno) perché ancora mi piace girovagare tra gli scaffali alla ricerca del libro che mi colpisca (che poi rischio di perdere il treno è un altro fatto ^_^")

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Quindi secondo te libri che costano 17 euro li metteranno a 10 euro?

Non credo abbasseranno i prezzi di copertina.

Sembra che nei paesi dove hanno imposto il prezzo fisso (per davvero, non come in Italia) i prezzi si siano abbassati. In Inghilterra dove il prezzo è libero le piccole librerie non sopravvivono, i prezzi sono più alti, la proposta è diminuita. MI permetto di proporvi questo articolo che più o meno spiega come funziona, anche se per come è formulata la legge oggi come oggi serve a poco e a niente. E sì, è stata approvata proprio contro amazon ma a legge dovrebbe essere riesaminata fra un anno.

http://leggesulprezzodellibro.wordpress.com/2011/07/25/perche-la-legge-sul-libro-non-va-contro-i-lettori/#more-1422

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Ospite

Mah sono perplessa, di solito i libri più scontati sono proprio i bestsellers, mai visto qualcuno fare uno sconto superiore al 10-15% su un libro di una piccola CE

E come sappiamo bene tutti, se escludiamo i cartonati, i libri che costano di più sono proprio quelli delle piccole CE che non possono ammortizzare il costo con le tirature.

Se qualcuno avrà un danno da questa legge probabilmente saranno le big che venderanno meno libri di quelle edizioni superpompate che escono a più di 20 euro, e se vogliono venderle che abbassino i prezzi.

Che poi la legge si applichi solo ai negozi vuol dire appunto che le CE gli sconti sul catalogo possono continuare a farli (come è stato detto qualche post fa) quindi non vedo cosa ci sia da lamentarsi.

Stesso discorso vale per le piccole librerie, visto che la legge è stata fatta per favorire loro consentendo di competere con i prezzi dei grandi store.

Poi il fatto che non mi piacciano le leggi che limitano il mercato è un'altra storia.

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