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sefora

Sesso (letterario!) a pagamento

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Niente di men che commendevole, ci mancherebbe. Chiedo pareri e consigli sulla credibilità del personaggio e della situazione... Sintetizzo.

La signora - cinquantenne di bell'aspetto, divorziata, benestante e nota - è candidata alle elezioni regionali

Alcuni media diffondono la mezza notizia dei suoi rapporti a pagamento con un bel giovane ( modello, accompagnatore o simile). L'hanno messa in giro i suoi stessi colleghi di partito per antico malanimo e le costerà il seggio.

Non ho ancora deciso su alcune opzioni:

- la notizia dovrà alla fine risultare vera, falsa o dubbia?

- lei tace, nega oppure sfida l'opinione pubblica? Se riconosce i fatti, quale atteggiamento assume?

- quali le reazioni degli uomini aventi causa?

Essi sono: l'ex marito, noto utilizzatore di escort; il candidato di sinistra(1) e quello conservatore, un intellettuale ghost writer di (1), il senatore del suo partito che finge di appoggiarla

- e le donne giustificheranno o condanneranno (ovviamente con diverse sfumature)?

Ho già scritto buona parte del testo, scegliendo con difficoltà un certo angolo di visuale. Non sono però soddisfatta e gradirei molto una discussione

thanks.gifthanks.gif

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Se la notizia è falsa, o peggio, dubbia, i media si beccano una bella denuncia per diffamazione, e lo sanno. Quindi, prima di mettere in giro certe voci, vogliono prove. Le denunce se le beccano comunque (e sanno anche questo), ma con in mano delle prove riescono quantomeno a vincere le cause e non dover pagare risarcimenti.

Chi scrive non si preoccupa se maschi o femmine condannino o approvino. Primo, perché è impossibile stabilirlo a priori. Secondo, perché è sacrosanto che uno porti avanti la sua storia come meglio crede. Stephen King riceve centinaia di lettere infuocate di gente che lo offende, si augura che muoia e lo avverte che che con le "mostruosità" che racconta finirà all'inferno.

Per il resto, i consigli che chiedi sono il cuore pulsante della vicenta, quello, appunto, che spetta allo scrittore decidere. Un po' come se Manzoni, dopo che i bravi hanno detto a don Abbondio "questo matrimonio non s'ha da fare", avesse chiesto in giro: "Bene, e ora secondo voi che cavolo gli faccio fare a questi due disgraziati di Renzo e Lucia?"

Scusa la franchezza, ma mi sembra proprio di capire che tu una storia non ce l'hai affatto, perché ciò che succede dipende da come uno vuole incastrare la vicenda.

Come fai, per esempio, a stabilire a priori se "lei tace, nega oppure sfida l'opinione pubblica? Se riconosce i fatti, quale atteggiamento assume?" Dipende da un miliardo di fattori, tipo: qual'è il carattere, l'atteggiamento della protagonista? Si rende conto che smentire sarebbe negare l'evidenza? Perché i suoi compari la stanno sputtanando? E' una tipa scomoda perché arrivista e pericolosa? O forse è scomoda perché onesta? E via di questo passo. Ma se non lo sai te, come fai a scrivere un libro?

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Ciao! ^^

Secondo me la cosa migliore è lasciarsi guidare, anche in queste scelte, dalla storia stessa.

E' bello come anche l'autore scopra l'evolversi della storia solo mentre la scrive.

Posso solo darti un parere oggettuale sulla situazione in Italia.

E' nota e ben triste.

Non sarebbe più di tanto uno scandalo e non precluderebbe la vittoria come in America.

Per quale tipo di seggio corre? Parlamentare?

In questo caso posso consigliarti di ambientare le discussioni più importanti dentro al transatlantico. In realtà è lì che si decide che tattiche adottare, non in Parlamento o in Senato.

Se hai bisogno qualche dritta in tal senso (descrizioni, regole, varie ed eventuali, non esitare a chiedere ^^).

Se il tuo personaggio intende negare o magari accentuare lo scandalo dipende tutto dal tipo di campagna elettorare che ha cercato di portare avanti. Nella storia viene rivelato quali sono gli "sponsor" che la finanziano? Ad esempio se è appoggiata da imprenditori, da conservatori, dalla camorra...

Solitamente durante una campagna elettorale simili calugne sono all'ordine del giorno e in 9 casi su 10 non è il candidato a prendere simili decisioni, ma l'equipe alle sue spalle.

Chi sono i suoi portaborse? I suoi segretari particolari?

La reazione più logica dell'ex marito dipende se è a sua volta un politico e in che modo si sono lasciati.

Non trovi un po' ipocrita che il rivale di sinistra la critichi? Non dopo aver avuto candidati assai più estrosi.

Ovvia mi pare anche la reazione del conservatore.

La notizia sarà vera o falsa a seconda dell'immagine e dell'impronta che vuoi dare alla storia.

E lo sarà per il lettore, per il mondo fittizio attorno a lei invece non ci sarà risposta. Nessuno ha mai idea di quale sia la verità in politica.

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Sefora,

non riesco a figurarmi una donna italiana di 50 anni che paga un gigolò.

Mi risulterebbe molto più agevole credere a una relazione evoluta poi in un mantenimento.

Magari questo potrebbe essere il modo in cui la vede lei mentre il ragazzo ha pianificato tutto dall'inizio.

E allora si potrebbe scavare nel passato del ragazzo e scoprire che è recidivo (es. ha avuto già almeno un'altra relazione con donna ricca ricavandone benefici economici).

A questo punto egli acquisirebbe per il lettore il titolo di gigolò e i lembi della storia si raccorderebbero con la tua premessa.

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Sefora,

non riesco a figurarmi una donna italiana di 50 anni che paga un gigolò.

No? surprice.gif

Purtroppo trovo solo pagine di blog o quasi:

http://mondodonna.blogosfere.it/2007/01/turismo-sessuale-femminile-un-trend-in-crescita.html

http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2011/07/15/parliamo_di_prostituzione_masc.html

http://www.passaparola.net/pagina.aspx?id=347

Mi sembra a Tatami avevano fatto anche una puntata sull'argomento.

La sorella di una mia compagna di classe mollò il moroso quando scoprì che faceva questo lavoro (parliamo di metà anni '80) e io stessa ho lavorato in un albergo con uno che arrotondava in questo modo (stesso periodo). Adesso il mercato dovrebbe essere più ampio.

Per le dinamiche della vicenda secondo me potresti prendere spunto dal caso Marrazzo:

http://www.corriere.it/politica/09_ottobre_23/marrazzo-ricatto-arrestati-carabinieri-roma_d7c04f26-bf93-11de-856b-00144f02aabc.shtml

Le reazioni dipendono dai personaggi non ce n'è una standard. Ricorda però che i vecchi (e anche molti nuovi) politici di sinistra sono più bacchettoni di quelli di destra, ufficialmente per non dare l'immagine di un partito libertino (se ti viene un :facepalm: sei giustificata): Nilde Jotti non veniva mai invitata alle feste, visto che era solo "l'amante". Quindi io, a naso, se dovessi scegliere che orientamento dare a chi condanna senza appello e a chi è possibilista (o addirittura approva), farei il primo di sinistra e il secondo di destra. Ma magari sono solo viziata da esperienze personali.

Quanto alle reazioni di lei sono dettate da opportunità politica e questo dipende molto da quanto è scafato il suo entourage, oltre che da quanto è scafata lei, ma anche da quanto è grande il giro che le è contro: un conto è quello che lei dice, un conto è come interpretano i giornali, un conto è come lei reagisce alle reazioni dei giornali, e via discorrendo. In generale, io credo che ignorare sarebbe una buona politica (ma non è detto), certo se quelli del suo partito le sono contro, possono crearle bei casini anche solo spingendola a replicare o difendendola a sproposito. Ma bisogna vedere il caso specifico per decidere.

Non capisco però a cosa sia candidata la protagonista: se è solo come consigliere regionale, i suoi possono fregarla in modi più subdoli e meno compromettenti. Viceversa se è comunque nella parte alta della lista, se il suo partito vince le elezioni gli elettori non hanno voce in capitolo più di tanto. Non ricordo se ci sono le preferenze alle regionali, mi pare di no ma non vorrei sbagliarmi. In ogni caso le preferenze possono essere usate dai cittadini per far "vincere" qualcuno, ma difficilmente per farlo perdere, quindi la campagna non avrebbe effetto. Sarebbe diverso se fosse un candidato a presidente di regione, ma vista l'importanza sempre maggiore di queste cariche dubito che quelli del suo partito ce la candiderebbero.

Un'alternativa secondo me sarebbe una qualche elezione suppletiva alla Camera o al Senato: è l'unico caso o quasi in cui la disputa è sulla personalità di due candidati e i partiti possono permettersi di perdere per sfizio.

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So che il caso è abbastanza diverso, però forse potrebbe servirti per ispirarti lo scandalo di "Lady BMW" Susanne Klatten. In rete si trovano molti link relativi al ricatto di Sgarbi (Helg, non Vittorio! icon_cheesygrin.gif ).

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Sefora,

non riesco a figurarmi una donna italiana di 50 anni che paga un gigolò.

No? surprice.gif

Purtroppo trovo solo pagine di blog o quasi:

http://mondodonna.blogosfere.it/2007/01/turismo-sessuale-femminile-un-trend-in-crescita.html

http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2011/07/15/parliamo_di_prostituzione_masc.html

http://www.passaparola.net/pagina.aspx?id=347

Mi sembra a Tatami avevano fatto anche una puntata sull'argomento.

La sorella di una mia compagna di classe mollò il moroso quando scoprì che faceva questo lavoro (parliamo di metà anni '80) e io stessa ho lavorato in un albergo con uno che arrotondava in questo modo (stesso periodo). Adesso il mercato dovrebbe essere più ampio.

...

icon_eek.gif

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Quindi io, a naso, se dovessi scegliere che orientamento dare a chi condanna senza appello e a chi è possibilista (o addirittura approva), farei il primo di sinistra e il secondo di destra. Ma magari sono solo viziata da esperienze personali.

Sai che ultimamente ho davvero l'impressione che i ruoli delle due ali si siano scambiati, rispetto a quando ero giovane io? Io non leggo i giornali e non possiedo più una tv (quando ce l'avevo la tenevo spenta...), ma quando mi capita di leggere o peggio sentire un'intervista a un politico, faccio davvero fatica a dire se quello che sta parlando appartiene alla sinistra o alla destra. Proprio vero che le ideologie del vicino sono sempre le più verdi... icon_sad.gif

Non capisco però a cosa sia candidata la protagonista: se è solo come consigliere regionale, i suoi possono fregarla in modi più subdoli e meno compromettenti. Viceversa se è comunque nella parte alta della lista, se il suo partito vince le elezioni gli elettori non hanno voce in capitolo più di tanto. Non ricordo se ci sono le preferenze alle regionali, mi pare di no ma non vorrei sbagliarmi.

Sì, ci sono (vergogna: le hai avute l'anno scorso!), ma servono a poco o niente: nel "tuo" Veneto, sono stati eletti Consiglieri dei candidati con appena 843 preferenze (Mariangelo Foggiato, Unione Nord-Est Treviso) ma sono rimasti a casa candidati con 12.338 preferenze (Fabio Conte, Pdl Padova). Dipende dai giochi di lista, dai collegi, dai riporti... fai prima a dire che fanno quel che vogliono, o quasi. Se poi riesci a farti infilare nei primi sei posti del listone del Presidente vincente allora sei eletto in automatico, senza nemmeno esporti al giudizio degli elettori. E nei successivi sei anche, a meno di vittoria travolgente (come quella dell'anno scorso).

--

Alain

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thanks.gif Benissimo, il dibattito è animato e interessante. Molte osservazioni stimolano riflessioni utili per rifinire o spostare un po' le mie scelte narrative. Mi auguro dunque che il discorso prosegua.

@galgano. Perché ti meravigli tanto? Quando si comincia a scrivere la storia c'è, ovvio, ma -come dice giustamente noa- essa acquista mentre viene narrata una sorta di "autonomia" e può portare l'autore qua o là, entro certi limiti.

Quanto alle questioni elencate, hanno appunto lo scopo di "sondare" le reazioni possibili.

Ho già adottato un certo angolo di visuale (che esporrò alla fine, a mò di ringraziamento ( !) dopotutto è un giallo...) calibrando di conseguenza le reazioni dei personaggi, ma come dicevo, non ne sono del tutto convinta, anche perché la situazione, non più così infrequente, è poco trattata in letteratura e sul web.

Il caso Klatten è appunto il più noto; la mia candidata si limiterebbe ( non ha ancora "confessato") a qualcosa di più occasionale.

Aggiungo un po' di elementi, in risposta alle osservazioni e domande.

La signora concorre alla presidenza della regione

La notizia si diffonde in modo ambiguo (un amico del giovane, che poi smentisce...) e il gigolò nega

I legali di lei sono ovviamente al lavoro per tutelarla

Il candidato di sinistra non ho detto che la condanna, anzi se la prende con la "macchina del fango" e il suo ghost writer scrive un bel pezzo etico sulle difficoltà femminili in politica

La campagna elettorale si conclude prima che la verità/falsità della cosa sia chiarita. Peraltro lei, data vincente, perde molti voti.

I suoi colleghi malevoli sono anche collusi con la camorra e facevano conto che lei (una "pulita") vincesse ugualmente, ma chiedendo il loro appoggio compromettente.

Le mie incertezze si riferiscono principalmente ai personaggi di contorno e alle reazioni dell'opinione pubblica.

Con quali argomenti potrebbe "difenderla" un maschio "liberale"? E le donne la condanneranno senza appello?

L'eventuale difesa della candidata non si fonda sul diritto a scimmiottare i peggiori comportamenti maschili, che anzi condanno come un grave travisamento della libertà sessuale.

E' convincente attribuirle il timore che il bel giovane possa assumere un ruolo sentimentale per cui la donna preferisce umiliarlo fin dall'inizio con il pagamento della prestazione? In tal caso egli, respinto al suo status di oggetto, lo interpreta al meglio...

Nella trama questa storia svolge una funzione secondaria (favorirà l'elezione del protagonista). La tengo lì in attesa di qualche spunto chiarificatore. Graditi ulteriori commenti!

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Ciao sefora, partendo dal presupposto che credo non sia facile da attuare (ma in fondo siamo scrittori thumbup.gif )

a mio avviso sarebbe più riuscito un finale aperto, tipo quello del film "Il Dubbio", che come da titolo gioca sul fatto che lo spettatore davvero finisce per costruirsi la SUA verità, mentre il regista e lo sceneggiatore sapientemente costruiscono suspence e riferiscono elementi, senza mai prendere posizione o far capire per chi parteggiano.

Una soluzione così anche per la tua storia penso sarebbe indubbiamente efficace, oltre che coinvolgente

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E' convincente attribuirle il timore che il bel giovane possa assumere un ruolo sentimentale per cui la donna preferisce umiliarlo fin dall'inizio con il pagamento della prestazione? In tal caso egli, respinto al suo status di oggetto, lo interpreta al meglio.

Non so, la mia personale opinione è che in questi casi rivolgersi al sesso a pagamento è un modo per risparmiare tempo e fatica, se mi si passa la frase, ed evitare scomodi coinvolgimenti sentimentali. Scomodi non nel senso dello scandalo, ma proprio nel fatto in sé. In sostanza, non c'è bisogno di conquistare, sedurre, mantenere viva la relazione con qualcuno a pagamento: telefoni, paghi, usufruisci della prestazione, te ne vai (o mandi via).

Quindi direi che non è una cosa che subentra: uno parte con l'idea di usufruire di sesso a pagamento e cerca un professionista, che sa a priori come funziona la cosa.

Diverso il caso che lei abbordi qualcuno (o venga abbordata): può essere una variante del caso "telefonata" e quindi entrambi sanno che stanno facendo sesso a pagamento. Oppure uno dei due viene "imbrogliato" dall'altro. In quest'ultimo caso mi aspetterei che lui, vedendo il pagamento, rifiuti indignato.

Però ripeto è una mia opinione, niente di documentato.

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Rispondo al tuo primo post sefora perché dopo mi sono persa.

La donna che paga un gigolò francamente non mi fa né caldo né freddo ma è un'opinione mia perché sono dell'idea che siano affari privati e finché non ci sono soldi pubblici di mezzo può fare quello che le pare.

Comunque secondo me è meglio rimanere nel dubbio semplicemente perché rende più intrigante la storia. Lei riconosce solo che ha pagato questo belloccio ma per fare cosa non è ben chiaro e quindi non replica alla notizia del sesso a pagamento difendendosi dalle accuse atte, secondo lei, a manipolare i fatti a favore del partito oppositore.

La reazione degli uomini: l'ex marito non si impiccia perché oltre a essere di parte è un donnaiolo, i candidati che l'appoggiano la difendono a spada tratta solo per preservare le apparenze e perché lei sta dando una brutta immagine al suo partito quindi vogliono insabbiare la cosa il più presto possibile (e la faranno licenziare per questo). I candidati oppositori ovviamente alimentano il gossip ma ora mi è sorto il dubbio: chi è il gigolò in realtà? Secondo me sarebbe più interessante far venire a galla il fatto che in realtà è stato pagato dagli oppositori per farla cadere in tentazione e quindi mettere a disagio e sotto una cattiva luce il suo partito. Insomma una semplice guerra tra poteri forti oppure, se vuoi mettere che il gigolò è stato pagato in realtà dai suoi colleghi di partito, una sorta di alleanza segreta tra i due partiti per farla cadere. L'opinione pubblica ovviamente sta a guardare e criticherà o biasimerà la donna a seconda di come va a finire.

La figura chiave è comunque il gigolò (vedi l'importanza della credibilità della cameriera nel caso Strauss Kahn).

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Le motivazioni per andare con persone di quel tipo sono molteplici.

Io ho un amico che svolge suddetto lavoro.

Punto uno: sono di una bellezza rara. E soprattutto adesso anche le donne si sentono libere di essere attratte dalla bellezza, di farsi una sana *doccia* con un uomo che non ti noterebbe affatto, soprattutto ad una certa età.

Inoltre hanno una cultura sopra la media. Trovare uomini belli e colti non è affatto facile.

Molte sue clienti vogliono anche parlare, di tutto. Loro sanno, anzi, devono ascoltare e sono in grado di rispondere e intavolare discorsi di vario genere. Il mio amico conosce tre lingue, è laureato e vive in un appartamento da sogno a Milano.

@sweety no, nelle ultime regionali non vi erano preferenze.

Ultimamente invece la sinistra sta tornando nei ranghi proprio per far fronte alla situazione del Presidente del Consiglio. Si stanno attualmente preparando nuove strategie da attuare per l'anno nuovo, e sono sul pensiero classico della sinistra.

Non dimentichiamo che per la prima volta dopo 50 anni un referendum (voluto dall'ala sinistra) ha raggiunto il quorum, mantenendo il punto di vista ecologista e legislativo tipico di questa corrente.

Dunque un candidato regionale prepara una campagna in maniera differente. Anzitutto viene scelto in una loggia di partito più ristretta ma deve comunque fare rapporto a Roma, e ai capi di partito. Normalmente nella campagna è un deputato o un senatore preciso che "scende" in tale regione per aiutare e sostenere il candidato in diversi incontri con le persone.

La linea da seguire viene scelta a monte e se il candidato non la segue viene silurato dello stesso suo partito. Quindi la reazione della donna deve essere coerente con quella avuta in precedenza, qualunque essa sia.

Ti sei informata sui sondaggi? Nella storia li nomini?

Comunque in Italia l'opinione pubblica conta davvero nelle elezioni Parlamentari, in quelle regionali ci sono giri interni troppo complessi perché sia l'italiano medio a decidere (sì, uno potrebbe pensare sia il contrario, ma sbaglia).

Oggettivamente io non riesco a vederlo come uno scandalo così grande da farle perdere il seggio.

Secondo me dovresti aggiungere qualche dettaglio che renda tale relazione più difficile da digerire.

E in questo quoto meryj...

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Gli ultimi interventi vanno nella direzione che ho già preso, il che mi conforta. Per es. lei, finora, ha taciuto e avrei deciso di lasciarle mantenere il silenzio. In verità, mentre per la politica non ho problemi, fatico a immedesimarmi nell'acquirente di sesso! Lo spunto mi sembra valido, ma debbo maturarlo.

Sì certo, ci sono il partito, i sondaggi ecc. Il presunto scandalo non sposta tantissimi voti, infatti per i suoi colleghi "cattivi" serviva a farle chiedere il loro appoggio ( gestiscono voti di scambio) e manovrarla una volta eletta. Lei non lo fa e perde, sia pure per poco.

Il gigolò è un personaggio secondario. Vorrei renderlo bene, ma non posso dilatarlo troppo.

Rimango dubbiosa su cosa far dire agli elettori uomini e donne...

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Secondo me è un problema appunto regionale...

Scusa sono un po' tarda XD ma in che regione si svolge che non ho capito?

Ad esempio a Milano se tu fai un sondaggio su questa tendenza avrai un gruppo di donne scandalizzate nelle interviste, ma che nella cabina elettorale voteranno il contrario!

Inoltre è un fatto biologico inconscio che le donne siano purtroppo più severe, anzi diciamo pure *str**** con altre donne. Essendoci meno uomini la competizione sale...

Quindi se siamo al nord lo scandalo sarà uguale in superficie, ma nei fatti potrebbe addirittura giovare, nel sud il discorso invece è diverso. Anche perché gli accompagnatori in certe regioni sono meno dotti e più vicini al mercato del sesso nudo e crudo.

Insomma nel nord c'è più libertà ma più ipocrisia nel sud meno libertà ma più onestà nel pensiero...

Ovviamente mi riferisco ai ceti medi e alti.

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Ospite
Il gigolò è un personaggio secondario. Vorrei renderlo bene, ma non posso dilatarlo troppo.

Credo che questo sia il punto nodale, io vedo solo due alternative:

1- elimini il prostituto che crea solo confusione

2- incentri tutta la narrazione su questo personaggio/situazione (cioè non su di lui ma sull'effetto del rivolgersi al sesso a pagamento maschile).

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Quoto in tutto i nostri Bradipi, non credo sia una buona idea la via di mezzo. Anzi in questo caso il lettore si aspetta che tu ne parli... sia per la trama, sia per curiosità.

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A proposito di elezioni regionali: ricordati che in alcune regioni la legge elettorale, con tutti i meccanismi di preferenze/collegi/riporti/eccetera, è differente dal resto d'Italia.

Si tratta, ch'io sappia di:

- le regioni a statuto speciale (Val d'Aosta, Friuli VG, Sicilia e Sardegna)

- le province autonome di Trento e di Bolzano

- Campania, Lazio, Marche e Umbria, che ne hanno varata una propria, diversa da quella nazionale.

(rif: http://oe.consiglioveneto.it/altre_regioni)

--

Alain

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Secondo me è un problema appunto regionale...

Scusa sono un po' tarda XD ma in che regione si svolge che non ho capito?

....Insomma nel nord c'è più libertà ma più ipocrisia nel sud meno libertà ma più onestà nel pensiero...

Ovviamente mi riferisco ai ceti medi e alti.

In effetti ho dimenticato di dirlo, mi sembra. Siamo nel Lazio e la signora, originaria della Lombardia, vive da tempo a Roma. Ceto elevato ecc. Il giovane, ovviamente bellissimo, aspira a sfondare come modello e intanto si arrangia; le fa da accompagnatore addetto anche alla sicurezza durante alcuni eventi. Non si vende abitualmente, ma coglie le occasioni propizie. Sono incerta se entrare nel merito, in tal caso lo "nobiliterei" un po', ma forse - era l'idea iniziale - come dice Villegas farò in modo che alcuni personaggi ricostruiscano la storia ognuno a suo modo, lasciando il dubbio.

Su ipocrisia e onestà nord/sud, ho in famiglia tutte le componenti ed esperienze di vita da Trento a Napoli, ma non saprei pronunciarmi...

Infine, se posso permettermi: conosci/potresti chiedere al tuo amico escort qualche opinione, per es. sul giudizio che dà del "lavoro", lo trova umiliante e frustrante, oppure se ne loda, la famiglia ne è al corrente...

Ps @ Bradipi. No, il personaggio mi serve e trovo valido anche il tema. Avendo aperto il topic, in quanto mi poneva problemi, l'ho in certo senso "gonfiato" . Nel romanzo tutta la storia occupa un mezzo capitolo e alcuni personaggi ne parlano qua e là.

@ Alain Se il governatore si dimette (v. Marrazzo) sai quel è il termine - fisso, chi decide ecc. - per la nuova elezione?

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A proposito di elezioni regionali: ricordati che in alcune regioni la legge elettorale, con tutti i meccanismi di preferenze/collegi/riporti/eccetera, è differente dal resto d'Italia.

Si tratta, ch'io sappia di:

- le regioni a statuto speciale (Val d'Aosta, Friuli VG, Sicilia e Sardegna)

- le province autonome di Trento e di Bolzano

- Campania, Lazio, Marche e Umbria, che ne hanno varata una propria, diversa da quella nazionale.

(rif: http://oe.consigliov...t/altre_regioni)

--

Alain

2. Sono candidati alla presidenza della Regione i capilista delle liste regionali.

3. è proclamato eletto Presidente della Regione il candidato che ha conseguito il maggior numero di voti validi in ambito regionale.

4. Il Presidente della Regione, ai sensi dell'articolo 19 dello Statuto, è membro del Consiglio regionale.

5. è altresì consigliere il candidato alla carica di Presidente della Regione che ha conseguito un numero di voti validi immediatamente inferiore a quello del candidato proclamato eletto Presidente.

Mi interessa il Lazio e questo pezzo viene dalla sua legge del 2005. Domanda: qualora il presidente appena eletto si dimettesse, secondo te gli subentrerebbe il secondo più votato, oppure si rifanno le elezioni? Non si ricava dalla legge e non è mai accaduto. Ne sai qualcosa? : Thanks :

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