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Maurizio Mos

Una bella invenzione

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Una bella invenzione

Il Commissario, al di là della scrivania ingombra di carte, lo guardava con espressione che a lui parve del tutto vuota.

si sentì in dovere di dire.

Il Commissario sembrò considerare chiuso il colloquio: si alzò faticosamente in piedi, era corpulento e pareva soffrire il caldo di quell'estate africana, e gli tese la mano mentre chiamava un piantone per farlo accompagnare.

Poco dopo usciva dalla Questura e si incamminava verso il posteggio sotto il sole a picco. Ma non doveva prendersela con il caldo, pensò: senza il caldo di quei giorni i suoi vicini non avrebbero preso l'abitudine di mangiare sul terrazzo e non avrebbero visto spegnersi le luci in casa sua nè sentito la televisione e le sue imprecazioni.

Salendo sul BMW sorrise: era ricco, cinque milioni dall'assicurazione sulla vita del socio e centocinquanta dagli svedesi, per la ditta! E il suo socio che non voleva vendere. Preferiva lavorare dodici ore al giorno, il fesso.

Fesso come Amedeo: come poteva pensare che l'avrebbe lasciato vivo dopo che gli aveva dato la pistola? Lasciarlo vivo perché potesse ricattarlo o inguaiarlo se la Polizia lo avesse messo sotto pressione?

E poi, dargli appuntamento in quel luogo deserto. Così puoi provare la Glock, gli aveva detto sorridendo.

Vabbè che erano stati amici, da bambini, e anche se non si vedevano da vent'anni... ma un po' di prudenza... Inutile, certa gente è proprio scema.

Ma il colpo di fortuna, la soluzione ai suoi problemi, l'aveva avuto un mese prima quando, in un negozio, aveva visto uno di quegli aggeggi, un temporizzatore. Un marchingegno che uno lo programma e quello accende o spegne le luci a una data ora, oppure accende o spegne il riscaldamento... una bella invenzione: senza come avrebbe fatto ad accendere e spegnere le luci e il televisore e ad avviare il registratore con incise le sue imprecazioni all'ora giusta, mentre ammazzava quel fesso del suo socio?

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I dialoghi non si scrivono così. E non solo perché le apici basse (come nel tuo caso) sono doppie, non < o >. Ma perché sembra il dialogo di una fiction con Virna Lisi o Beppe Fiorello, cioè il peggio del peggio che la RAI riesce a sfornare. Presente? Con quei tipi che stanno ore a raccontarsi l'ovvio (perché devono comunicarlo a noi) in maniera che nessuna persona al mondo farebbe mai? Ecco, appunto.

Forse dipende dal fatto che è troppo corto, non so, ma se vuoi riscriverlo occhio alla sintassi. Dire "il caldo di quell'estate africana", fa intendere che la vicenda si svolga in Africa. O frasi come: "Un marchingegno che uno lo programma e quello accende o spegne le luci a una data ora" mettono i brividi. E questo solo per farti qualche esempio.

Scusa la schiettezza, ma questo è quello che penso.

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Ospite Signor Ford

Mi dispiace dirlo, ma effettivamente la forma è molto approssimativa, ci sono diverse frasi che andrebbero riviste, a parte la punteggiatura che secondo me è inadeguata. Le segnalazioni sarebbero diverse, magari con più calma (e quando mi impossesserò di un pc) ti dirò quali sono i periodi che a mio avviso sono totalmente da rivedere. Oltre ai simboli dei dialoghi e alla loro funzionalità limitata però io rilevo anche che la pecca di questa storia sta nell'improvviso passaggio dal dialogo alla riflessione del protagonista assassino. Penso che tu volessi creare una variazione di atmosfera, ma forse gli elementi da considerare per rendere questa storia avvincente erano altri, e soprattutto bisognava distribuirli nel testo diversamente. Questa perlomeno è una mia impressione personale. Lo spunto poteva essere buono, e magari l'idea andrebbe sfruttata per una trama, ma decisamente con una stesura più accurata. A rileggerti!

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Solo un appunto. Si intuisce molto presto che il protagonista è l'assassino e che deve avere utilizzato qualcosa come un temporizzatore. Così la seconda parte appare didascalica e ci dice cose che sappiamo già. L'unica parte che fornisce informazioni nuove è quella sull'amico che gli ha prestato la pistola.

Al tuo posto taglierei molto, semmai lascerei la parte dedicata all'altro omicidio da lui compiuto e accennerei soltanto al temporizzatore. Basta inserire la parola e questa ci confermerà che abbiamo effettivamente capito.

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Ospite
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