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Ospite Spritz

Alcune informazioni per un fantasy medievaleggiante

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Ospite

Spesso le critiche (anche pesanti) che si fanno ai neo scrittori di fantasy è la mancanza di documentazione nei loro romanzi. Ecco, a dirla tutta anche io mi sono accorto di soffrire di questo problema e voglio assolutamente porvi rimedio. Siccome mi sono accorto di molte incongruenze anche nel mio romanzo, ho bisogno di delucidazioni per rimuovere dal mio testo tutte le imprecisioni che ci sono. Ho parecchie domande, così tante che mi serve un thread apposito per farle tutte, man mano che mi salteranno in mente!

(Ovvamente, se anche qualcun altro ha bisogno di delucidazioni simili alle mie, può tranquillamente postare qui le sue domande in tema!)

Dunque:

1) Donne e gli archi. è possibile che una ragazza, dopo aver seguito un lungo allenamento specifico, sia in grado di tirare con l'arco? So che per tenderne uno serve molta forza nelle braccia...

2) Le imposte. Nel medioevo, i castelli e le case avevano le imposte? O cosa si usava per "chiudere" le aperture delle finestre?

3) La forza dell'eroe. è verosimile che i protagonisti principali del racconto, nel momento della battaglia finale, siano in grado di uccidere qualche centinaio di nemici a colpi di spada & simili, tenendo conto che dispongono di poteri vari che danno sugli altri un certo vantaggio?

4) Le cucine. Nelle cucine del castello, oltre a preparare i pasti per la corte, si uccidevano e si macellavano anche gli animali (per esempio maiali, bovini, uccelli) o erano attività che si svolgevano in altri posti e lì arrivavano solo i pezzi di carne già tagliati e puliti?

Quanti cuochi/garzoni/inservienti vari potevano esserci?

Per adesso, queste sono le domande che mi assillano. Quando me ne salterà in testa qualcun'altra la scrivo!

So che rispondere ai miei quesiti potrebbe essere faticoso, proprio per questo ringrazio caldamente fin da ora.

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La terza mi sembra molto inverosimile, il protagonista di Silvana de Mari, molto addestrato e capace di prevedere le mosse dell'avversario in anticipo ce la fa appena a sconfiggerne una ventina uno dopo l'altro, non assieme.

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Ospite

Musso, io sono in grado di tirare con l'arco (non sono una cima e ho i miei limiti xD). Sono una ragazza di 17 anni O_o

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Ospite Lem Mac Lem

1) Questa cosa è diventata un tormentone. DIPENDE DALL'ARCO. Un long bow non lo tende una donna e non lo tende neanche mike tyson con bud spencer ad aiutarlo per incoccare la corda. Un arco da caccia una donna lo può usare in scioltezza. Una balestra anche, però se non è molto forte, serve qualcuno che gliela carichi.

DIPENDE TUTTO DALL'ARMA.

2) Certo che avevano le imposte, mica vivevano nelle caverne XD

3) E' del tutto inverosimile. Uccidere un uomo solo è difficile. Ucciderne una moltitudine si può fare, realisticamente parlando, solo tirando una bomba nel mucchio.

Ovviamente le storie fantastiche consentono infrazioni a questa regola, così abbiamo Gatsu che fa fuori cento nemici e Aragorn che macella orchetti come erba. Ma, insomma, un minimo di credibilità ci vuole.

4) Gli animali si macellavano nei cortili! La macellazione è un affare sporco, faticoso, violento e a volte anche pericoloso (un manzo che si libera dal cappio e scalcia è tra le dieci pietanze meno salutari del pianeta). Oltretutto occorre spazio, per lo sventramento, lo squartamento, lo scuoiamento, la pulitura, bolliture varie, ecc ecc ecc.

Nelle cucine si cucina. Punto.

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Ospite
La terza mi sembra molto inverosimile, il protagonista di Silvana de Mari, molto addestrato e capace di prevedere le mosse dell'avversario in anticipo ce la fa appena a sconfiggerne una ventina uno dopo l'altro, non assieme.

3) E' del tutto inverosimile. Uccidere un uomo solo è difficile. Ucciderne una moltitudine si può fare, realisticamente parlando, solo tirando una bomba nel mucchio.

Ovviamente le storie fantastiche consentono infrazioni a questa regola, così abbiamo Gatsu che fa fuori cento nemici e Aragorn che macella orchetti come erba. Ma, insomma, un minimo di credibilità ci vuole.

Per precisare, io intendevo nell'arco di tutta la battaglia, in una giornata, se vogliamo usare un lasso temporale. Cento, duecento nemici, se si è davvero abili (ma davvero, neh, come sarebbero i miei protagonisti) in un giorno è possibile?

comunque, per adesso ringrazio tutte e tre delle risposte, specialmente Lemming, che mi ha tolto grandi dubbi!

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Ospite Lem Mac Lem

Certo, in una giornata e in piena mischia, è chiaro che si uccidono più nemici, ma cento, duecento proprio no. A meno di scagliare incantesimi e le solite 'robe fantasy', nessuno può ammazzare avversari nell'ordine delle decine.

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1) Donne e gli archi. è possibile che una ragazza, dopo aver seguito un lungo allenamento specifico, sia in grado di tirare con l'arco? So che per tenderne uno serve molta forza nelle braccia...

Definitivamente sì. Le donne mongole lo facevano regolarmente e per tendere un arco normale non serve una forza sovrumana. Un arco, per dire, non è una spada a due mani. In realtà esistono archi difficili da incordare (per dire l'arco di Ulisse) e alcuni anche da tendere, ma sono archi speciali, di solito usati per la caccia più che per la guerra.

2) Le imposte. Nel medioevo, i castelli e le case avevano le imposte? O cosa si usava per "chiudere" le aperture delle finestre?

Castelli e case sono cose molto diverse. E anche medioevo. Ma per dire, nel nordeuropa le finestre non hanno imposte neanche adesso.

I castelli non hanno finestre verso l'esterno, ma feritoie, che non hanno né imposta né vetro. Il vetro era un materiale raro e prezioso ed era difficile fare lastre. Di preciso non so cosa si usasse al posto del vetro, forse non c'era del tutto la finestra, o c'era solo qualcosa in legno. Ho letto però da qualche parte che venivano usate foglie d'alabastro, presumo per case signorili.

Da lettore, eviterei le vetrate e anche i grandi specchi.

3) La forza dell'eroe. è verosimile che i protagonisti principali del racconto, nel momento della battaglia finale, siano in grado di uccidere qualche centinaio di nemici a colpi di spada & simili, tenendo conto che dispongono di poteri vari che danno sugli altri un certo vantaggio?

Dipende: con una mitragliatrice? icon_cheesygrin.gif

A parte gli scherzi, centinaia a testa non credo. Parecchi però può essere, anche perché spesso i nostri eroi sono nobili o comunque mangiano tutti i giorni, e altrettanto spesso l'esercito nemico è fatto da affamati. Il che tradotto significa che magari un eroe è alto un metro e ottanta/novanta e pesa ottanta-cento chili, mentre il soldatino di fronte è un metro e cinquanta e pesa quaranta chili. Della serie ti piace vincere facile?

Però tenere uno spadone a due mani o anche a una sola per il tempo necessario a uccidere decine di persone, anche fossero tutti immobili e bastasse un solo colpo ad avversario, direi che stanca dopo un po'.

4) Le cucine. Nelle cucine del castello, oltre a preparare i pasti per la corte, si uccidevano e si macellavano anche gli animali (per esempio maiali, bovini, uccelli) o erano attività che si svolgevano in altri posti e lì arrivavano solo i pezzi di carne già tagliati e puliti?

Quanti cuochi/garzoni/inservienti vari potevano esserci?

Potrei dire una cavolata, ma mi pare che nel Nome della Rosa ci fosse un locale apposito per la macellazione. E direi (per considerazioni pratiche di "peso") che gli animali grandi vengano anche suddivisi almeno in quarti già nel locale di macellazione.

Da quello che so delle vecchie pratiche contadine, che presumo non siano cambiate chissà quanto dal medioevo, gli animali piccoli vengono uccisi in cortile e "tagliati" in cucina. Spellatura e spennatura sono anche loro attività da cortile, in alcuni cortili c'era anche un angolo apposito dove macellare e spellare i conigli. Il maiale invece veniva ucciso in cortile e macellato su un tavolo apposito, per lo più all'aperto.

Direi così a istinto che anche in un castello molte attività di questo tipo si svolgessero all'aperto, anche perché la macellazione sporca parecchio, o al più in un locale apposito, magari chiuso su soli tre lati. Se la domanda è se gli animali arrivavano vivi, la risposta è sì, tranne per la cacciagione che ovviamente veniva catturata e uccisa contemporaneamente. Ma la cosa più probabile è che il castello avesse delle stalle dove tenere gli animali, stie o recinti per i polli e gabbie per i conigli. Oltre che un orto.

Per il personale direi solo "tanti". Non ti saprei quantificare di preciso. Attualmente una cucina di un albergo ha circa dieci persone, di cui due o tre cuochi e tre o quattro camerieri, il resto inservienti a vario titolo. Ma adesso esistono le macchine, i fuochi non si spengono se non gli stai dietro, i piatti si lavano con la lavastoviglie, esiste il sapone e le pentole d'alluminio, le verdure si raccolgono dalle cestine nella cella frigorifera e "coniglio" è una roba congelata in una busta di plastica. Quindi dipende molto da quante e quali persone vivono in questo castello.

BTW, http://www.encyclomedia.it/castelli-mercanti-poeti

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1) Donne e gli archi.

Dipende dall'arco, dalla sua lunghezza e dal materiale con cui è realizzato. In generale, ci sono stati archi corti, facili da tendere, e archi lunghi, che richiedono addestramento fin dall'infanzia. Archi di legno comune (facili ma poco potenti), archi di tasso (lunghi e difficili), archi lamellari (con strati multipli di legni diversi), e archi di corno.

Se vuoi entrare nei dettagli allora devi studiarli, perché sono un casino che non immagini.

2) Le imposte.

Dipende dal clima e dalle architetture. In generale c'erano le imposte ma, per esempio, al nord si montavano in autunno e non si riaprivano fino a primavera inoltrata.

3) La forza dell'eroe.

Hai mai fatto legna con l'accetta? Per abbattere un alberello ci vuole più o meno la stessa fatica (fisica, non emotiva) che per abbattere un nemico in armatura.

Personalmente, troverei già ben poco credibile una ventina, ovviamente sparpagliati nel corso dell'intera battaglia (diciamo un'intera giornata di combattimenti).

4) Le cucine.

Gli animali domestici venivano macellati all'esterno, in un edificio a sé stante (hai idea di quanto sangue c'è in una mucca?). Spessissimo era l'intera cucina ad essere collocata in un edificio separato, causa pericolo di incendi.

E, nelle cucine di un castello di piccole/medie dimensioni, lavoravano *decine* di persone, tra cuochi e inservienti (le cucine andavano a legna, e ce ne vuole un casino per tenere accesi i fuochi).

Quanta gente c'è nel tuo castello, tra nobili (con relativa corte di paggi, consiglieri, tutori, saltimbanchi, menestrelli, concubine e servitù varia), ospiti (idem), cavalieri e relativi scudieri, armigeri, custodi, cronisti e/o bibliotecari, artigiani, stallieri, armaioli, fabbri, sellai, mastri riparatori, scalpellini, falegnami e carpentieri, camerieri, operai, sguatteri e postulanti (e di certo ho dimenticato qualcuno)? Ogni bocca deve ricevere almeno un pasto caldo al giorno, possibilmente due... fa' tu il conto...

Certo, poi se ne può anche fare a meno... tanto è un fantasy... icon_lol.gif

--

Alain

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La terza mi sembra molto inverosimile, il protagonista di Silvana de Mari, molto addestrato e capace di prevedere le mosse dell'avversario in anticipo ce la fa appena a sconfiggerne una ventina uno dopo l'altro, non assieme.

3) E' del tutto inverosimile. Uccidere un uomo solo è difficile. Ucciderne una moltitudine si può fare, realisticamente parlando, solo tirando una bomba nel mucchio.

Ovviamente le storie fantastiche consentono infrazioni a questa regola, così abbiamo Gatsu che fa fuori cento nemici e Aragorn che macella orchetti come erba. Ma, insomma, un minimo di credibilità ci vuole.

Per precisare, io intendevo nell'arco di tutta la battaglia, in una giornata, se vogliamo usare un lasso temporale. Cento, duecento nemici, se si è davvero abili (ma davvero, neh, come sarebbero i miei protagonisti) in un giorno è possibile?

comunque, per adesso ringrazio tutte e tre delle risposte, specialmente Lemming, che mi ha tolto grandi dubbi!

Uccidere due persone ogni quarto d'ora per tutta una giornata? No, impossibile.

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Tempo fa, non ricordo dove, lessi qualcosa che ancora ricordo a proposito delle Amazzoni, le mitiche donne guerriere.

Se noti le raffigurazioni di Amazzoni, hanno il seno destro più piccolo, oppure fasciato, mentre l'altro è sempre bene in evidenza. Si dice che fasciassero fin da piccole il seno destro, che poteva essere un pericoloso impaccio per il braccio, mentre tendevano l'arco. Alcune addirittura... lo tagliavano, ma si parla di leggende.

Oppure, sempre in ambito di leggende, poteva trattarsi di una casta particolare di guerriere, tutto è possibile.

Per le imposte dei castelli penso usassero le imposte di legno, il vetro era costoso e veniva usato per le cattedrali.

Se l'eroe ha dei superpoteri può fare qualunque cosa, centinaia di nemici possono essere annichiliti anche con un solo colpo. Al limite fargli fare un po' di fatica o avere delle remore prima di farlo, in fondo non si tratta di formiche...

Anche se c'entra poco con il Medio Evo, per la descrizione di una fantastica cucina di un castello,(infine risalente al Medio Evo, credo) ti consiglio di leggere quella dei capitoli inizali di "Le confessioni di un Italiano", dove Nievo descrive la cucina del castello di Fratta, nella quale il protagonista visse la sua infanzia, qualcosa da antologia.

Non me ne intendo, ma come in ogni fattoria le macellazioni avvenivano all'esterno o in angoli riparati se pioveva o nevicava. In cucina si portava certamente il "materiale" da lavorare.

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Di preciso non so cosa si usasse al posto del vetro, forse non c'era del tutto la finestra, o c'era solo qualcosa in legno. Ho letto però da qualche parte che venivano usate foglie d'alabastro, presumo per case signorili.

Da lettore, eviterei le vetrate e anche i grandi specchi.

Le foglie di alabastro non saprei, anche perché è molto raro, ma so che nei palazzi dei ricchi si usavano talvolta fogli di corno, levigati al punto di farli diventare semitrasparenti. In alternativa, stoffa cerata.

In ogni caso il vetro era usato quasi solo per le chiese, e solo a partire dal tardo medioevo.

Scordati le vetrate: il vetro si usava a pezzettini, molto più facili da ricavare/trasportare/maneggiare rispetto a una lastra. I mosaici delle vetrate delle cattedrali erano una necessità, non un abbellimento.

Peggio ancora per gli specchi: a quell'epoca erano SOLO in metallo levigato; non ricordo quando sono entrati in uso quelli di vetro (nel Rinascimento, comunque), ma per secoli sono rimasti estremamente difficili da fabbricare, e (come sappiamo) fragili -- non per niente romperne uno porta sette anni di guai. Gli specchi come li conosciamo noi hanno iniziato a produrli a fine '800.

--

Alain

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Ospite Njagan
Spesso le critiche (anche pesanti) che si fanno ai neo scrittori di fantasy è la mancanza di documentazione nei loro romanzi. Ecco, a dirla tutta anche io mi sono accorto di soffrire di questo problema e voglio assolutamente porvi rimedio.

Per caso, e rimanendo molto nel vago, hai partecipato a qualche concorso per fantasy e sempre per caso hai ricevuto una valutazione del tuo romanzo?

Te lo domando perchè avrei scritto anch'io le tue stesse parole. Forse azicchè "pesanti" avrei utilizzato "feroci" riguardo alle critiche. La mancanza di documentazione che tu riferisci mi fa pensare anche a schede di valutazione preparate in anticipo e adattate a seconda del bisogno all'autore o all'autrice. Ma l'accenno a tale mancanza mi fa pensare anche al fatto che bisognerebbe mettersi d'accordo su un punto cruciale: se la documentazione serve a scrivere qualcosa di originale e non scritto e riscritto ok.gif . Se la documentazione serve a far sì che lo scritto sia in stile fantasy, beh mi sembra assurdo: se la tua protagonista tira con l'arco dopo ore di allenamento ed è inserita in un contesto fantasy, ci sta. Se è inserita in un qualsiasi romanzo o altro genere, credo proprio che sia inverosimile!
) Donne e gli archi. è possibile che una ragazza, dopo aver seguito un lungo allenamento specifico, sia in grado di tirare con l'arco? So che per tenderne uno serve molta forza nelle braccia...

Si parla di fantasy, quindi direi proprio di si. Così com'è possibile che esistano orchi, folletti e draghi.

2) Le imposte. Nel medioevo, i castelli e le case avevano le imposte? O cosa si usava per "chiudere" le aperture delle finestre?

lLe abitazioni comuni di certo non avevano finestre a vetro: c'erano imposte di legno per proteggersi dal freddo. Sicuramente gli edifici religiosi le avevano. Nel medioevop si è sviluppata la tendenza a mettere i vetri alle bucature dei muri!(se leggi qui

Si tratta di un fantasy, direi proprio di sì. Basterà fare un giro nel Signore degli anelli per rendersene conto: tra Legolas e Gimli c'è anche una gara a chi uccide più nemici.

Su questo non sono sicura ma credo che ci fosse un luogo a parte per macellare gli animali, a meno che non si parli di un castello.

Sul numero di persone su wikipedia si trova: "Il personale addetto alla cucina di ricchi nobili o delle corti reali poteva talvolta contare centinaia di persone: dispensieri, fornai, pasticceri, addetti alle salse, macellai, scalcatori, inservienti, lattaie, coppieri, e un'infinità di aiutanti di livello più basso. Mentre nelle cucine delle case di campagna spesso ci si serviva per il fuoco della legna raccolta nei campi circostanti, le cucine dei grandi palazzi dovevano quotidianamente fronteggiare i problemi logistici che comportava preparare almeno due pasti al giorno per centinaia di persone. Nel libro di cucina del XV secolo Du fait de cuisine di Chiquart, capo cuoco di Amedeo VIII di Savoia si possono trovare consigli su come si debba preparare un banchetto della durata di due giorni. Chiquart raccomanda che il capo cuoco disponga almeno di 1.000 carretti di "legna da ardere buona e secca" e di un grande magazzino pieno di carbone."

Spero di esserti stato d'aiuto!

Per adesso, queste sono le domande che mi assillano. Quando me ne salterà in testa qualcun'altra la scrivo!

So che rispondere ai miei quesiti potrebbe essere faticoso, proprio per questo ringrazio caldamente fin da ora.

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Donne e gli archi. è possibile che una ragazza, dopo aver seguito un lungo allenamento specifico, sia in grado di tirare con l'arco? So che per tenderne uno serve molta forza nelle braccia...

Si parla di fantasy, quindi direi proprio di si. Così com'è possibile che esistano orchi, folletti e draghi.

Se scrivi che nel tuo mondo le donne sono addestrate quanto gli uomini e per vattelapesca motivo sono forti come loro, allora sì. L'importante è motivare con coerenza e dare un senso di realtà alle cose.

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Ospite

Ragazzi, grazie mille a tutti voi per le preziose informazioni che mi state dando! Davvero, non mi sarei mai aspettato così tante risposte!

musso ha scritto:

Spesso le critiche (anche pesanti) che si fanno ai neo scrittori di fantasy è la mancanza di documentazione nei loro romanzi. Ecco, a dirla tutta anche io mi sono accorto di soffrire di questo problema e voglio assolutamente porvi rimedio.

Per caso, e rimanendo molto nel vago, hai partecipato a qualche concorso per fantasy e sempre per caso hai ricevuto una valutazione del tuo romanzo?

Te lo domando perchè avrei scritto anch'io le tue stesse parole. Forse azicchè "pesanti" avrei utilizzato "feroci" riguardo alle critiche. La mancanza di documentazione che tu riferisci mi fa pensare anche a schede di valutazione preparate in anticipo e adattate a seconda del bisogno all'autore o all'autrice. Ma l'accenno a tale mancanza mi fa pensare anche al fatto che bisognerebbe mettersi d'accordo su un punto cruciale: se la documentazione serve a scrivere qualcosa di originale e non scritto e riscritto ok.gif . Se la documentazione serve a far sì che lo scritto sia in stile fantasy, beh mi sembra assurdo: se la tua protagonista tira con l'arco dopo ore di allenamento ed è inserita in un contesto fantasy, ci sta. Se è inserita in un qualsiasi romanzo o altro genere, credo proprio che sia inverosimile!

No, non ho partecipato a nessun concorso e non ho ricevuto nessuna valutazione XD. Solamente, mi sono accorto di aver scritto determinate cose senza prima averle verificate ed essermi documentato. Se vogliamo dire, è tutta autocritica! icon_wink.gif

1) Donne e gli archi. è possibile che una ragazza, dopo aver seguito un lungo allenamento specifico, sia in grado di tirare con l'arco? So che per tenderne uno serve molta forza nelle braccia...

altro piccolo quesito: è altresì possibile che una ragazza che ha seguito uno speciale addestramento (nella fattspecie, la coprotagonista del romanzo) sia graziosa e con un corpo "normale" per una donna della sua età? Intendo: niente muscolacci che spaventerebbero anche un wrestler, lineamenti da brutto ceffo, ecc.

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altro piccolo quesito: è altresì possibile che una ragazza che ha seguito uno speciale addestramento (nella fattspecie, la coprotagonista del romanzo) sia graziosa e con un corpo "normale" per una donna della sua età? Intendo: niente muscolacci che spaventerebbero anche un wrestler, lineamenti da brutto ceffo, ecc.

Lineamenti da brutto ceffo? icon_lol.gif

Dipende sempre da quanto tempo si addestra e da come. Le donne che vedi in tv o sui giornali con muscoli da far invidia a un uomo sono brutalmente palestrate, fanno body building, quindi si ritrovano con un fisico di quel tipo. Per diventare così non credo basti "solo" tirare con l'arco.

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Ospite
Hai mai fatto legna con l'accetta? Per abbattere un alberello ci vuole più o meno la stessa fatica (fisica, non emotiva) che per abbattere un nemico in armatura.

OT: come fai a saperlo? Non sapevo che ti dilettasi nell'uccidere nemici in armatura icon_cheesygrin.gif

*E si imagina Alain che si batte con fierezza contro qualche spaventato nemico...*

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Musso, una donna che tira l'arco non è uno dei problemi più grandi in un fantasy, in genere non me ne può fregare di meno, nonostante certa gente si impunti.

E poi, vicino ad un tizio che fa fuori centinaia di nemici sarebbe una cosa persino banale!

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Ospite
Musso, una donna che tira l'arco non è uno dei problemi più grandi in un fantasy, in genere non me ne può fregare di meno, nonostante certa gente si impunti.

E poi, vicino ad un tizio che fa fuori centinaia di nemici sarebbe una cosa persino banale!

Beh, tutto sommato è vero, ora ho capito che in fondo era una sciocchezza, ma io sono fatto così, certe volte mi faccio troppi scrupoli riguardo a cose banali (mentre trascuro le imprecisioni più grandi!)... e poi, in ogni caso, meglio essere sicuri di quello che ci si appresta ascrivere, no trovi? icon_wink.gif

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Hai mai fatto legna con l'accetta? Per abbattere un alberello ci vuole più o meno la stessa fatica (fisica, non emotiva) che per abbattere un nemico in armatura.

OT: come fai a saperlo? Non sapevo che ti dilettasi nell'uccidere nemici in armatura

Ovviamente, se posso, cerco di affrontare quelli "senza" armatura: mi piace vincere facile...

Comunque, vista la fatica che costa tirare di spadone a due mani, ho scoperto che usare un comune apriscatole da cucina è più efficiente, ancorché meno veloce... builder.gif

--

Alain

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Alain, mi fai ufficialmente paura... icon_eek.gif

Musso, vuoi sapere la mia? Tanto è fantasy! icon_cheesygrin.gif

*fugge* Aspettate che vi spiego: se il tuo problema riguarda la "pesantezza" delle armi (archi, spade e via così), puoi creare un materiale che le renda incredibilmente leggere, o facili da utilizzare, o magari più piccole del normale, o via dicendo... E' fantasy, quindi non deve rispettare tutte le nostre regole... icon_cheesygrin.gif

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Alain, mi fai ufficialmente paura... icon_eek.gif

Musso, vuoi sapere la mia? Tanto è fantasy! icon_cheesygrin.gif

*fugge* Aspettate che vi spiego: se il tuo problema riguarda la "pesantezza" delle armi (archi, spade e via così), puoi creare un materiale che le renda incredibilmente leggere, o facili da utilizzare, o magari più piccole del normale, o via dicendo... E' fantasy, quindi non deve rispettare tutte le nostre regole... icon_cheesygrin.gif

Mithril ftw! dopotutto se lo faceva Tolkien lo possiamo fare anche noi icon_cheesygrin.gif

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Ospite Lem Mac Lem

Per farti un'idea di come diventa una donna che si allena in un determinato modo, basta che cerchi con google le foto delle atlete. Vedrai la differenza di corporatura tra una centometrista, una lanciatrice del peso, una tuffatrice o una pallavolista.

E no, non si può cambiare per ragioni estetiche, perché è fantasy, perché sì. Cioè puoi, però finisci a scrivere uno dei mille fantasy cloni che ci sono in giro...

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In "Tristano e Isotta" c' una descrizione molto accurata di come si macelli la cacciagione, anche se ci vuole il glossario dato che i termini sono talmente dettagliati da non avere equivalenti nelle lingue moderne.

La macellazione avveniva sul posto immediatamente dopo l'uccisione, gli scarti venivano dati ai cani e il resto avvolto nella pelle dell'animale per poter essere trasportato.

Apparentemente si trattava di un'arte nobile. Tristano riscuote molto plauso perché mostra un modo di macellare i cervi nuvo e più efficente, rispetto a quello che i suoi ospiti sono soliti praticare.

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Ospite

Continuando a ringraziare tutti quanti per il prezioso aiuto che mi state dando tra macellerie, archi e abbattimento di nemici, vorrei ora focalizzare il punto su un'altro paio di domande.

Città e castelli. Più che altro, una curiosità: la presenza di una città senza un castello è verosimile o questo è un binomio che non si poteva scindere perchè, tipicamente, i centri abitati sorgevano attorno ai castelli di qualche potente, che poteva garantire la protezione ai cittadini, ecc ecc?

Torri di avvistamento. Dove sorgevano? Erano lungo le mura, o addirittura fuori? è possibile che una torre con una funzione simile si ergesse nel centro città?

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Ahem, io cerco di rispondere, ma manca in che periodo preciso e in quale luogo.

Città e castelli. Più che altro, una curiosità: la presenza di una città senza un castello è verosimile o questo è un binomio che non si poteva scindere perchè, tipicamente, i centri abitati sorgevano attorno ai castelli di qualche potente, che poteva garantire la protezione ai cittadini, ecc ecc?

Sì e no, e dipende molto dalla cultura, dalla zona e dal periodo. Una città come Firenze è diversa da Montagnana, che è diversa da Venezia, che è diversa da Pisa, che è diversa da Norimberga, che è diversa da Parigi, che è diversa da Lubecca, che è diversa da Costantinopoli, che è diversa da Gerusalemme, che è diversa da Amman, che è diversa da Pechino, che è diversa da Samarcanda.

Ogni città ha una storia a sé, a seconda di qual era la sua funzione, di chi e come la governava e anche dal periodo. Ti conviene prima decidere queste cose e poi pensarci.

Torri di avvistamento. Dove sorgevano? Erano lungo le mura, o addirittura fuori? è possibile che una torre con una funzione simile si ergesse nel centro città?

No.

Le torri avevano due funzioni: far vedere chi comandava (San Gimignano) o rinforzare le mura. Le prime erano poi usate per lo più come abitazioni. Le seconde (che sono i famosi "torrioni") potevano essere piene o cave. In quest'ultimo caso ospitavano servizi accessori delle mura: locali per le guardie, magazzini, prigioni. Se conti che per un esercito per fare un due-tre chilometri ci potevano volere ore (la media era intorno a 10-15 km al giorno), le necessità di avvistamento erano molto ridotte.

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Una città come Firenze è diversa da Montagnana, che è diversa da Venezia, che è diversa da Pisa, che è diversa da Norimberga, che è diversa da Parigi, che è diversa da Lubecca, che è diversa da Costantinopoli, che è diversa da Gerusalemme, che è diversa da Amman, che è diversa da Pechino, che è diversa da Samarcanda.

Hai dimenticato Timbuctu icon_cheesygrin.gif

Abramo generò Isacco; Isacco generò Giacobbe; Giacobbe generò Giuda e i suoi fratelli; Giuda generò Fares e Zara da Tamar; Fares generò Esrom; Esrom generò Aram;[...]

Le torri avevano due funzioni

Be', se si parla di "torri di avvistamento" ce n'è una terza: quella delle torri di segnalazione.

Queste erano collocate fuori città, a intervalli più o meno regolari in posti elevati (di solito in cima alle colline), e disposte in maniera tale che dalla sommità di ciascuna se ne potessero sempre vedere almeno altre due o tre, precedenti e successive. L'idea di base era quella di utilizzarle non solo per l'avvistamento, ma anche per far "rimbalzare" segnali di luce (con specchi metallici di giorno o fuochi di notte) o di fumo (solo di giorno) da una torre all'altra fino alla capitale. In questo modo, semplici messaggi potevano venire trasmessi a grandissima distanza in un tempo incredibilmente breve (non diversamente dai segnali di fumo di Tex Willer!)

Toscana e Val d'Aosta sono ancora piene di resti di torri del genere.

Erano usate anche dai Romani; spesso, però, invece di torri vere e proprie, questi usavano collocare piccoli rifugi in pietra o muratura in posti elevati lungo l'Appennino, dalla Gallia Cisalpina (l'odierna pianura padana) fino a Roma.

--

Alain

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1) Penso di si. L'unica cosa che mi sento di dirti è di fare attenzione: gli archi moderni non sono quelli antichi. Cambiano i materiali di costruzione sia dell'arco che delle corde, e oggi si usano archi a carrucola che in passato non esistevano.

2) Nel medioevo esisteva il vetro, ma se lo potevano permettere solo i ricchi. Fai attenzione però: nobile non significa ricco. E neppure colto. In passato moltissimi nobili non sapevano né leggere né scrivere, e la loro condizione non significa che vivessero nel lusso. Comunque, in linea di principio, i meno abbienti dovevano accontentarsi di una finestra intesa come apertura sul muro.

3) Non credo, in linea di massima, che una persona riesca a far fuori tutta quella gente. Comunque, se il tuo è un fantasy, puoi permetterti di esagerare, se vuoi (magari ci riescono per via di un qualche potere o arma particolare). Considera però che in passato la maggioranza moriva DOPO lo scontro. Mi spiego: tu prendi una spadata e cadi a terra. Non è un colpo mortale, e nella concitazione dello scontro, l'avversiario che ti ha colpito, dopo averti visto cadere, non bada più a te. Così tu arrivi alla fine dello scontro che sei solamente ferito. Ma le ferite ben presto s'infettano, vanno in cancrena, e dopo qualche giorno muori. Oggi il tetano non fa paura a nessuno (c'è l'anti tetanica). Ma all'epoca potevi beccartelo e andare al creatore anche pungendoti con una rosa. Ovviamente a quel tempo non avevano la più pallida idea di cosa fosse il tetano.

4) Nelle cucine, anche perché la caccia rappresentava il passatempo per eccellenza di ogni nobile. Non andavano insomma dal macellaio a fare rifornimenti.

Spero di esserti stato utile.

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Città e castelli. Più che altro, una curiosità: la presenza di una città senza un castello è verosimile o questo è un binomio che non si poteva scindere perchè, tipicamente, i centri abitati sorgevano attorno ai castelli di qualche potente, che poteva garantire la protezione ai cittadini, ecc ecc?

Dipende dal territorio. Venezia e Roma non hanno mai avuto bisogno di castelli che le proteggessero perchè una sorgeva su una laguna e l'altra era circondata da fiumi difficili da guadare. L'acqua fungeva da fortezza naturale. Un fiume non è un ostacolo da poco, specie nell'antichità. Considerato che nel medioevo ben pochi sapevano nuotare, tentare di far guadare un fiume da un esercito appesantito da corazza, spade e scudi era davvero impensabile. Penso che nemmeno Carlo VI il Pazzo sarebbe arrivato a tanto. Invece, se non abbiamo fiumi o simili e ci troviamo magari circondati solo da terra, il punto migliore dove costruire un forte o un castello è su un'altura scoscesa. Ciò darebbe il significativo vantaggio di un'ampia visione del circondario, rendendo superflue le torri di avvistamento. Se non ci sono alture, allora le torri diventano indispensabili (Firenze ne aveva tante perchè si trovava in pianura e anche Pisa). Il borgo non può offrire protezione di per sé, e le palizzate non possono trattenere a lungo un esercito agguerrito. Il castello offriva protezione agli abitanti ospitandoli al suo interno durante la fuga. Era uno dei doveri del signore, che offriva appunto protezione ai sudditi in cambio di tributi e corvées.

Torri di avvistamento. Dove sorgevano? Erano lungo le mura, o addirittura fuori? è possibile che una torre con una funzione simile si ergesse nel centro città?

La muraglia cinese ha torri di avvistamento integrate nelle mura. Se le torri sono fuori, possono essere avamposti sacrificabili. Una torre può essere al centro di città, certo (se non c'è posto migliore dove costruirla). Mi viene in mente ancora Firenze, con la grande torre del Palazzo della Signoria.

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altro piccolo quesito: è altresì possibile che una ragazza che ha seguito uno speciale addestramento (nella fattspecie, la coprotagonista del romanzo) sia graziosa e con un corpo "normale" per una donna della sua età? Intendo: niente muscolacci che spaventerebbero anche un wrestler, lineamenti da brutto ceffo, ecc.

Tieni presente che sia uomini che donne per farsi un fisico pompato devono per forza prendere qualcosa. Senza steroidi e anabolizzanti vari puoi fare tutto lo sport che vuoi, i muscoli più di tanto non crescono.

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sulla questione del superguerriero che ammazza centinaia di nemici, a meno di particolari condizioni (potere di lanciar granate, spadone tritatutto o nemici stile videogioco hack 'n' slash) mi pare assurdo. Anche perchè mi pare difficile che uno stia lì a contare quante persone cadono proprio morte e non semplicemente affettate/mutilate tra quelle che colpisce.

Di sicuro un personaggio può diventare noto come "colui che in battaglia uccide centinaia di nemici" o "colui che in quell'occasione sbaragliò da solo un esercito" senza che ciò implichi che sia vero. In un contesto di ignoranza e arretratezza è possibilissimo che un episodio senza nulla di trascendentale venga ingigantito dai racconti della gente e che poi la folla ci creda pure.

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