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Memory of Dream

Frasi in lingua straniera

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Domanda molto simile a quella fatta da Salazer:

durante la lettura quanto vi danno fastidio frasi in una lingua che non sia l'italiano? Preferite frasi corte o anche molto lunghe?

Il perché di questa domanda è presto detto, trovandomi a scrivere di personaggi di nazionalità diversa trovo sia molto bello caratterizzarli anche attraverso l'uso del loro linguanggio (per quanto questo mi comporti non pochi problemi per scrivere frasi corrette... tra l'altro sono sicuro che le dovrò far visionare a qualcuno che ci capisca veramente).

Naturalmente per spiegare la frase è necessaria una nota, ma il rischio è di spezzare il ritmo della narrazione.

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Boh, avevo risposto ma non si è pubblicato. Comunque, no, sinceramente non mi danno fastidio gli interventi in lingua straniera, purchè siano circoscritti a una battuta, un dialogo, un inciso. Credo diano molta veridicità e quindi credibilità al romanzo in questione. Piuttosto mi urta l'uso eccessivo del gergo dialettale, non per snobismo (anzi, nel quotidiano parlo spesso il dialetto, specie a casa) ma perchè mi risulta pesante e poco immediato leggere le parole nei vari dialetti regionali (mentre nella lingua parlata hanno il dono dell'immediatezza e quindi risultano molto efficaci)

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finché sono un "ça va sans dire" e un "wunderbar" ogni tanto giusto per fare colore non mi scandalizzo. ad esempio con l'ipotetico personaggio di un avvocato che dice "il de cuius ha predisposto la lettura del testamento nel suo studio privato dopo cena", ecco, lì mi girano. sarà perché il latino IMHO è stupido e inutile, sarà perché il de cuius è il soggetto di una frase e se non capisci chi è non capisci la frase, faccio comunque fatica a digerirlo.

attenzione, comunque, che le frasi in lingua straniera fanno colore, non caratterizzano

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ad esempio con l'ipotetico personaggio di un avvocato che dice "il de cuius ha predisposto la lettura del testamento nel suo studio privato dopo cena"

"de cuius" non è straniero: è l'esatto termine tecnico con cui la legge italiana definisce il defunto che ha lasciato l'eredità (dal latino "colui dal quale [si eredita]") http://it.wikipedia.org/wiki/De_cuius

Prenditela col legislatore, non con l'autore che lo riporta icon_cheesygrin.gif

--

Alain

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Se parliamo di frasi in una lingua straniera posso capire che è una questione di gusti. A me piacciono particolarmente a patto che ci sia una nota di traduzione (spesso gli scritti russi abbondano di frasi in altre lingue e quando non sono spiegate, ad esempio in "Guerra e pace", sono molto fastidiose. QUindi per me a patto che ci sia una traduzione mi va bene anche una frase molto lunga.

Per i termini tecnici invece non sono d'accordo. Se "de cuius" è latino esistono molti termini tecnici in italiano che il 90% delle persone non conosce, ma non per questo non bisogna usarli. Dicendolo meglio: dipende molto dal tipo di libro che si scrive e il target di riferimento. In particolar modo quest'ultimo, se ci riferiamo a dei bambini posso capire la necessità di evitare termini troppo complessi ma se mi sto rivolgendo ad adulti (almeno parzialmente) istruiti non vedo perché dovrei limitarmi nell'uso di termini tecnici (con la nota di spiegazione se necessaria).

Facciamo un esempio quante persone sanno cos'è la volata o il freno di bocca? quanti sanno che il soppressore è il nuovo modo con cui vengono chiamati i silenziatori? Quanti sanno che una pistola silenziata comunque fa un forte rumore (sopratutto se non si utilizzano i proiettili subsonici) quanti sanno qual'è la funzione del soppressore?

Bisognerebbe evitare di usare questi termini?

Anzi ritengo che sia un ottimo modo per imparare cose che non si sanno.

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Mi dà fastidio solo se è una lingua che non conosco. Mi dà fastidio anche se conosco la lingua ma l'autore non mette le note, perché dà x scontato che tutti capiscano o perché vuole fare il figo, o il bastardo (vedi De Carlo).

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Sinceramente, non mi piacciono molto, anche se conosco la lingua. Le note con le traduzioni sono però obbligatorie: la gente non può mettersi a cercare su internet la traduzione di qualche strana frase, che magari poi ha un significato poco importante... icon_cheesygrin.gif

Se ci devono essere, allora che siano frasi corte, che troppo lunghe stancano anche chi conosce la lingua (dopotutto, se voglio leggere inglese mi prendo un libro in inglese direttamente...).

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Ospite

Il latino è terribile. Infatti "il nome della rosa" non ha avuto nessun sucesso.

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