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La mia pubblicazione dovrebbe avvenire a breve... ma non voglio ancora sbilanciarmi.

Vi renderò partecipi della mia esperienza appena avrò il quadro completo della situazione, sperando di poter essere utile a tutti i sognatori come me, e se fosse possibile, evitare bruschi risvegli. (y)

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Ciao a tutti.

Una curiosità per quelli che hanno ricevuto una proposta di pubblicazione: quanto tempo è passato dall'invio del manoscritto?

A me, per esempio, 3 giorni.

Che ne pensate?

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3 ore fa, grafo965 dice:

Ciao a tutti.

Una curiosità per quelli che hanno ricevuto una proposta di pubblicazione: quanto tempo è passato dall'invio del manoscritto?

A me, per esempio, 3 giorni.

Che ne pensate?

3 giorni dall'invio del manoscritto? O era di 10 pagine o non l'hanno manco aperto, a naso.

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1 minuto fa, Cristiano Roscini dice:

3 giorni dall'invio del manoscritto? O era di 10 pagine o non l'hanno manco aperto, a naso.

 

già, un manoscritto di oltre 70.000 parole.

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Io ho avuto una strana esperienza con questo signor Edizioni Leucotea. O_-

 

Invio il manoscritto del mio primo romanzo a questa CE e immediatamente ricevo una loro risposta nella quale mi invitano a inviare anche un breve profilo biografico. E fino a qui tutto bene. :sorrisoidiota:

Rispondo scrivendo alcune brevi note biografiche nel corpo della mail. E fino a qui tutto bene. ^^

Tre giorni dopo, mi scrivono nuovamente per accertarsi che l'opera non sia mai stata pubblicata e che non abbia riferimenti a persone o a situazioni reali. Ma vogliono sapere anche quale sia l'attività promozionale che ho intenzione di fare. E qui inizio a preoccuparmi. O_O

Vogliono sapere quante presentazioni ho intenzione di fare e quanti librai voglio contattare nel mio territorio. E questo ci può stare. v_v

Spiego allora nella risposta che potrei fare un tot di presentazioni, contattare altrettante librerie e promuovere il libro sui social. Aggiungo anche che ho contatti in altre regioni italiane per farmi conoscere come scrittore. A questo punto, mi scivono nuovamente e voglio riassumere la mail alla mia maniera fantasiosa:

 

Ma è sicuro che venderà tanti libri? Ma sicuro sicuro? Ma quanto sicuro? Quanti ne venderà? Davvero? Sa, perché noi siamo piccoli e non ci conosce nessuno. E quindi abbiamo bisogno che l'autore diventi libraio, postino e corriere. Non ci importa tanto la storia, ma basta che lei venda, venda e venda! :ballo:

 

In quel momento mi sono pentito di aver inviato il manoscritto anche a loro. Avrei voluto riprendermelo. Dalle loro parole (che non sono quelle che ho scritto scherzosamente qui sopra) ho capito che avrebbero fatto ben poco per vendere il libro. E non mi sono nemmeno sembrati molto interessati al genere, al tema trattato, alla qualità del testo. Mi hanno dato l'impressione che volessero soltanto un autore in grado di vendere le copie.

Ma così non va. Almeno per me. Ti presenti male. Non sono solo le CE a valutare, anche gli autori possono farlo. E io ho valutato negativamente questo loro modo di fare con mail insistenti e pressanti. Mi hanno davvero stressato e stancato in pochi minuti.

E si firmavano sempre Con viva cordialità, Edizioni Leucotea. Le altre CE di solito, alla fine della mail, mettono il nome del direttore o di chi sta rispondendo. Loro no.

 

Alquanto seccato, ho risposto di nuovo scrivendo qualcosa del genere (altra trasformazione fantasiosa):

Fate quello che volete. Fa caldo. Ho sonno. Lasciatemi in pace. :zzz:

 

Tre mesi dopo, il signor Edizioni Leucotea mi dice che l'opera non rientra nel suo programma editoriale.

Alleluja! :ciaociao: Ehm... il mio libro era già pubblicato da una decina di giorni. :yahoo:

 

Ora so una cosa: non proporrò mai più un mio lavoro a questa CE.

So che pubblicando con una piccola, l'autore deve darsi da fare. Ma tu non mi devi stancare in quel modo. Gli altri hanno le stesse vostre esigenze (o forse no) e non fanno così.

 

P.S. Sono un cattivone, lo so. :pirata:

 

 

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2 minuti fa, Ngannafoddi dice:

E non mi sono nemmeno sembrati molto interessati al genere, al tema trattato, alla qualità del testo. Mi hanno dato l'impressione che volessero soltanto un autore in grado di vendere le copie.

 

 

 

Ecco, il punto è proprio questo. Anch'io ho avuto la sensazione che la qualità del testo non fosse in cima alle loro priorità. 

Nella prima mail di risposta, che mi hanno mandato subito dopo l'invio del manoscritto, hanno posto l'accento sul fatto che l'opera fosse libera da qualsiasi vincolo o modalità di pubblicazione, e su che tipo di promozione intendessi fare.

Perché, siamo sinceri, che tipo di valutazione riesci a dare a un testo di 73.000 parole in 72 ore (con la domenica di mezzo)?

Penso che glielo chiederò.

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Ho letto con attenzione i post, e premetto che sono autore di due testi editi da Leucotea.

Rimango allibito nel leggere quanto sopra. La mia esperienza, più che positiva, è stata di piena collaborazione, grande cortesia e nessun assillo o pressione da parte dell'Editore. Da ciò che esponi non mi capacito che si stia parlando della stessa CE!

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Ho letto diverse pubblicazioni della CE Leucotea, proprio per farmene un'idea, prima di consegnare i miei manoscritti a cui tenevo molto, come tutti del resto. A questo punto: o sono stato molto fortunato a leggere i romanzi migliori, oppure (cosa più probabile) la Leucotea Edizioni pubblica testi molto validi e di autori meritevoli.  

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3 ore fa, Kateuan dice:

 

Rimango allibito nel leggere quanto sopra.

 

Scusa Kateuan, non è questione di restare allibiti. Ho sollevato una perplessità, che mi pare anche legittima. Ho mandato il manoscritto nel tardo pomeriggio di sabato, e ho ricevuto una proposta di pubblicazione questa mattina. Non dico che sia giusto aspettare dai sei mesi a un anno una risposta da una casa editrice (quando arriva), ma tre giorni sono davvero pochi per valutare un lavoro. E lo sarebbero anche se la mia fosse l'unica opera ricevuta dopo mesi e mesi!

Tu, se posso chiedere, dopo quanto tempo hai ricevuto la proposta di pubblicazione? E quanto tempo fa?

Grazie.

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Credo che un Editore esperto riesca a capire abbastanza in fretta se un romanzo può essere idoneo alla pubblicazione  e alla sua linea editoriale. A Milano un grossa CE esegue la lettura trasversale e in mezz'ora riesce a fornire un responso, e questo mi sembra esagerato e poco credibile. In tre giorni credo si possa quantomeno capire se chi scrive ha talento o meno;  quanto ad esaminare l'intero manoscritto, non saprei.

Per la mia prima pubblicazione il tempo intercorso è stato di circa 40 giorni, per la seconda solo due giorni perché il secondo è un manuale di sole 50 pagine.

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Spero esista un girone dell'inferno (terreno) per chi sfrutta le speranze e i sogni di chi "davvero" ama scrivere.

Fatta questa piccola premessa (scusate, ma la discussione mi tocca in prima persona), nonostante i miei dubbi e perplessità,

voglio vedere come andrà ad evolversi la mia "avventura". Mancando di esperienza nel settore dell'editoria, in questi mesi ho avuto modo 

di farmi un pò un quadro generale sullo sciacallaggio nel settore. Per carità, l'esperienza insegna, e di questa ne farò tesoro in futuro,

ma sono anche del parere che non bisogna permettere a nessuno di giocare con la buona fede, di chi ha riposto la propria fiducia.

Spero di potervi parlare più avanti, di quanto mi sia "sbagliata"...

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8 minuti fa, Craxi Carmela dice:

Spero di potervi parlare più avanti, di quanto mi sia "sbagliata"...

 

Mi puoi dire dopo quanto tempo dall'invio del manoscritto hai ricevuto la proposta di pubblicazione?

Grazie.

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5 ore fa, Kateuan dice:

Credo che un Editore [...] riesca a capire abbastanza in fretta se un romanzo può essere idoneo alla pubblicazione  e alla sua linea editoriale.

certo, è come il vino, mica devi berti tutta la bottiglia per sapere se è buono, bastano due dita, se le due dita sono cattive non è che scolandosi il boccione migliorerà

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Allora. Io ho pubblicato con Leucotea. Per me è una buona casa editrice, l'ho già detto. E' ovviamente gratis, ha una distribuzione capillare, partecipa a fiere: mica poco, magari tutte fossero così. Matteo Moraglia è disponibile, se fossi un esordiente pubblicherei certamente con loro. Sono seri e pagano i diritti nei tempi prestabiliti e, ragazzi, sappiatelo, tutte queste cose non sono cose da poco, ne denota la serietà. Poi ci sono anche piccoli fattori negativi, come li abbiamo tutti, i diritti bassi, la grafica così così, i costi alti dei volumi. Ma, ripeto: per un esordiente è un buonissimo inizio, o anche proseguo. 

 

Però non ditemi che un libro si valuta in due giorni, è una cazzata questa, manco fosse di 10 pagine. Avranno avuto i loro sacrosanti diritti per decidere queste scelte veloci.

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4 minuti fa, Alessandro Pedretta dice:

Però non ditemi che un libro si valuta in due giorni, è una cazzata questa, manco fosse di 10 pagine. Avranno avuto i loro sacrosanti diritti per decidere queste scelte veloci.

 

Grazie per la tua testimonianza. Io non sto a giudicare una CE che non conosco, ci mancherebbe. Sono d'accordo con te quando dici che non si può valutare un testo in due giorni, è troppo complesso e non è certo come il vino. Ma penso che glielo chiederò, in sede di valutazione del contratto.

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Ciao @grafo965 dall'invio del manoscritto un breve periodo, ma non ricordo con esattezza quanti giorni (colpa della mia memoria da pesce rosso :grat:).

Per quanto mi riguarda, questo punto non è stato vissuto da me come "il problema".

 

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10 minuti fa, Craxi Carmela dice:

Per quanto mi riguarda, questo punto non è stato vissuto da me come "il problema".

 

 

In effetti, rileggendomi sembra la mia ossessione... non più inconfessabile xD

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E poi, diciamocela tutta...

Io sono del parere che se si vuol pubblicare, solo per dire di aver scritto un libro, anche se probabilmente non lo leggerà mai nessuno, oggi ci sono mille modi.

Autopubblicazioni, dove non paghi i diritti a nessuno, ti arrangi come puoi per quanto riguarda correzione, editing, impaginazione e sei consapevole che la promozione è esclusivamente una tua responsabilità. 

Puoi anche decidere di affidarti a un editore a pagamento, e in quanto tale, dovrebbe garantirti quanto citato sopra.

A quel punto, puoi scrivere anche la storia della rava e della fava, l'importante è aver soddisfatto il proprio ego e va bene così.

Poi ci sono i folli sognatori, che credono davvero in quello che possono trasmettere attraverso la scrittura, e non cercano un "contentino", ma un riscontro, un editore free ( grande, piccolo, medio ) che creda nelle capacità di chi gli ha affidato la sua opera e di conseguenza si collabora insieme in un progetto, che non dovrebbe far "numero", ma la "differenza".

Questo è come la vedo io, a grandi linee. :pirata3:

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Anche io oggi ho ricevuto una proposta di contratto dalla Leucotea e la devo valutare.
Devo dire che posso confermare la buona impressione di gentilezza e cortesia, non mi hanno chiesto vincoli per le presentazioni, semplicemente mi hanno inviato una proposta, totalmente free, di pubblicazione.
Confermo il 5% di percentuale, e l'acquisto al 30% non obbligatorio di un numero di copie. Seguo con interesse questa discussione poiché anche io sono in una fase iniziale di riflessione. Mi sembra comunque una buona cosa per un esordiente, ho già pubblicato due libri di calcio con un'altra casa editrice, e questa è la prima volta che passa un libro che parla di tutt'altro, e peraltro si tratta di una raccolta di racconti. I tempi di valutazione sono stati veloci, l'ho inviato il 17 febbraio e oggi mi è arrivata la risposta affermativa. Naturalmente sono prontissimo a organizzare presentazioni anche perché lo sto già facendo per il mio primo libro e lo dovrò fare anche per il secondo.

Qualcuno mi può dire se sono su Amazon? Non credo, vero?

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Ospite Andrea.Dee

@- Ametista - A me hanno inviato alcune pagine contenenti delle regole per smaltire il grosso del lavoro, poi hanno provveduto loro a sistemare in modo definitivo il mio romanzo. Detto questo, l'editing è stato molto leggero, spero che il mio romanzo non presenti dei problemi.

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7 ore fa, Alessandro Pedretta dice:

@StefanoWriter: sì, sono su Amazon. Sono su tutti i canali distributivi via web.

 

@Alessandro Pedretta

Grazie, la distribuzione è la cosa più importante credo, ho letto molte cose positive qui, la gran parte, ma devo far loro alcune domande.

Hai avuto esperienze con loro? Hai pubblicato?

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Puntano molto su conoscenze e avviamento dell'autore, come tutte le piccole case editrici che pubblicano esordienti o quasi.

Rispetto ad altri lo dicono chiaro e tondo, anche per non illudere chi sia alla sua prima esperienza.

Mi sembrano seri e onesti e, naturalmente, Wilbur Smith non compare nella lista dei loro autori.  

 

Ma, forse, è tra di noi in incognito...

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Condivido: ferreo e corretto è il tipo di consegna del testo che richiedono all'autore, secondo un "vademecum" che inviano per i corretti segni grafici e di interpunzione 

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A proposito dell'editing vi invio, mail di questa mattina, la loro specifica al riguardo:

 

"Quando riceveremo ­il contratto firmato ­le invieremo un disci­plinare a cui conform­are il testo. Quando ­ce lo riinvierà contr­olleremo che questo s­ia corretto nell'orto­grafia e conformato (­ ij caso contrario gl­ielo sottoporremo nuo­vamente); una volta c­he avremo il testo "p­ulito" inizieremo l'e­diting al termine del­ quale le gireremo nu­ovamente il tutto per­ la sua approvazione ­e/o i suoi rilievi. 
Nel caso andasse tutt­o bene le invieremo a­lle stampe, diversame­nte lo ripeteremo il ­passaggio"

 

Per cui mi sembra che sia un lavoro fatto di concerto con l'autore.

A proposito delle copie, mi scrivono:

 

"Anche nel caso in cui­ dovesse scegliere un­a location differente­ dalle librerie  i li­bri le saranno fornit­i in conto deposito. ­A presentazione avven­uta ci comunicherà qu­ante copie ha venduto­ e pagherà solo quell­e mentre ci renderà l­e copie invendute. 

Normalmente inviamo i­n conto deposito all'­autore fino a 20 copi­e."

 

Mi sembrano chiari e affidabili credo che accetterò.

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3 ore fa, Kateuan dice:

Stefano, ciò che ti hanno scritto lo mantengono, io sono loro autore con due pubblicazioni.

 

Si ma a parte questo, mi interessava la distribuzione e capire se non sono solo strumento di pubblicazione e basta.

Il titolare si è detto disposto a sentirci al telefono anche dopo l'orario di chiusura.

Peccato per le commissioni basse ma l'importante è la serietà e la buona distribuzione, nonché valorizzare i loro autori. Sono un po' scettico sulle copertine, per esempio quella di "Borderline" mi sembra un po' scarna e fredda, spero in una bella immagine perlomeno in copertina...

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