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Ho ricevuto una mail identica, più o meno due anni fa, seguita a stretto giro dalla proposta/contratto. Si trattava di un romanzo incentrato sullo sport, target giovanile, sulle 370mila battute.

Ho rifiutato :nein: perché non era previsto editing e la tiratura mi sembrava troppo modesta (se ricordo bene, 50 copie, più eventuali ristampe).

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ho avuto modo di incontrarli alla Fiera del Libro di Torino

molto cordiali e disponibili

 

sul discorso della promozione che citi nella mail che hai ricevuto, Elleeffe, non c'è nulla di così strano. quasi tutti gli editori con cui ho parlato (rigorosamente free, sia chiaro) pensano che sia fondamentale il contributo dell'autore nel promuoversi.

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Grazie LuckyLuccs !

Ho già chiarito con la (davvero gentilissima!) casa editrice!

Purtroppo con tutte le fregature che tentano di rifilarci, cerco di essere scrupolosa e mi sembra di vedere il marcio anche dove non c'è ! ????

Mi sembrano davvero delle persone oneste, spero di riuscire a trovare un accordo con loro ????

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Grazie LuckyLuccs !

Ho già chiarito con la (davvero gentilissima!) casa editrice!

Purtroppo con tutte le fregature che tentano di rifilarci, cerco di essere scrupolosa e mi sembra di vedere il marcio anche dove non c'è !

Mi sembrano davvero delle persone oneste, spero di riuscire a trovare un accordo con loro

 

anche io mi muovo con i piedi di piombo

però, con quel po' di attenzione in più, è molto più facile discriminare le offerte e le case editrici serie.

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Ho inviato il mio manoscritto alla Leucotea circa una settimana fa e già il giorno dopo mi hanno contattata per segnalarmi un problema con il file contenente sinossi e biografia, dopodiché anche a me hanno allegato lo stesso identico discorso sulla promozione a cura dell'autore che qualcuno di voi ha postato in questo thread.

Ho risposto elencando le cose che farei ed i contatti che ho per presentazioni ed affini, dopodiché proprio ieri mi hanno confermato di essere interessati a pubblicare il mio romanzo, chiedendomi se volessi ricevere la bozza di contratto o se avessi già firmato con altri (gli avevo detto di aver già ricevuto altre due proposte).

Non mi hanno specificato in che collana lo inserirebbero (ho già pubblicato in passato, quindi non sono proprio esordiente, non so quanto la cosa possa contare, uhm.) e quindi spero che nella bozza sia scritto bene tutto.

 

Ora aspetto fiduciosa. :)

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Toglierei il tag #poesia, poichè sul sito è ben esplicito che non accettano poesia

Fatto  :thumbup: 

Grazie della segnalazione

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Ospite

Mi pare giusto che l'autore si dia da fare per promuovere il proprio libro ma credo che la spinta principale debba essere dell'editore. Questa CE come si muove? Organizza presentazioni? Poi c'è un aspetto che non mi è chiaro: fanno un editing professionale sui testi o si limitano a una superficiale correzione di bozze? Se qualcuno che ha publicato con loro mi può dare delucidazioni gliene sarei grato...

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Ospite

Ho avuto modo di leggere la bozza del loro contratto standard di questa CE, inviato da un conoscente che mi chiedeva consigli prima di firmarlo.

Leggendolo attentamente, insieme a un amico avvocato, mi sembra che ci siano dei punti decisamente a sfavore dell'autore e pertanto migliorabili.

Premesso che l'autore, in qualità di soggetto controparte del contratto, ha tutto il diritto di chiedere modifiche, vediamo quali sono i punti che mi hanno fatto riflettere:

 

All'art. 4, i 7 anni di durata sono un po' troppi, perché per i piccoli editori la durata congrua è di 5 anni.

Sempre all'art. 4, si dovrebbe precisare che in caso di risoluzione anticipata del contratto per cause imputabili esclusivamente all'editore, l'editore perde la facoltà di continuare e vendere eventuali copie in giacenza a partire dalla data di risoluzione del contratto.

La percentuale del 5% sulla prima edizione mi pare un po' bassa, di solito è la percentuale delle edizioni tascabili e non delle prime edizioni. Ho suggerito al conoscente di chiedere il 7% e magari nella trattativa riuscire ad arrivare almeno al 6%.

La percentuale per la versione ebook al 15% è troppo bassa, la percentuale media si è assestata tra il 20% e il 25% e quindi chiedere il 20% appare equo. Non si dovrebbe scendere al di sotto del 20%.

L'art. 9, dove si parla delle modalità di rendicontazione e liquidazione dei compensi, è un po' fumoso e complicato, bisognerebbe ottenere la formulazione standard, tipo: "l'editore si impegna a inviare all'autore i rendiconti di vendita per l'anno solare precedente entro il 30 aprile di ogni anno e a liquidare i relativi compensi entro il 30 giugno successivo".

Leggendo l'art. 11 si deduce che l'editore non effettua nessuna correzione di bozze, che dovrebbe essere contemplato nel suo lavoro. Deduco quindi che non fanno l'editing. Questo particolare non depone a favore della CE, perché un editore che non è in grado di fare la correzione di bozze difficilmente poi è in grado di avere una buona pubblicazione, distribuzione, promozione, ecc. Insistere su questo punto, affinché sia compito esclusivo della CE. Trovo inconcepibile che l'editing sia a carico dell'autore.

All'art. 14 non va bene che l'editore si impegni a pubblicare il libro entro il massimo previsto dalla legge, perché la legge sul diritto d'autore è molto vaga e inadeguata circa i termini di pubblicazione. L'art. 127 della legge stabilisce che: "In mancanza di termini contrattuali la pubblicazione o la riproduzione dell'opera deve aver luogo non oltre due anni dalla richiesta scritta fattane all'editore", quindi, in pratica se non c'è una data precisa entro la quale l'editore si impegna a pubblicare, l'obbligo è a 2 anni dalla richiesta scritta dell'autore e questa è un'assurdità. La legge non aiuta gli autori ed è per questo che le CE citano la legge. L'editore dovrebbe impegnarsi a pubblicare entro 12 mesi dalla firma del contratto.

Visto che all'art. 8 c'è una clausola risolutiva espressa (art. 1456 Codice Civile) a favore dell'editore, l'autore ha diritto di inserire una clausola risolutiva espressa anche a proprio favore che precisi: "qualora l'editore non pubblicasse il libro entro la data stabilita dal contratto e qualora l'editore non provvedesse a inviare i rendiconti di vendita e/o a liquidare i compensi all'autore, l'autore avrà facoltà di risolvere il contratto tramite comunicazione all'editore via raccomandata A/R, fatta salva la liquidazione di eventuali compensi in sospeso". Mi sembra il minimo.

 

Queste sono considerazioni del tutto personali. Io agirei così, poi, chiaramente ognuno è libero di comportarsi come meglio crede.

Il mio consiglio è di sottoporre le richieste di modifica all'editore con grande educazione e cortesia e vedere poi come risponde.

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Ti sbagli. Fanno l'editing ma non la correzione di bozze. Io sto pubblicando con loro, la correzione di bozze l'ho fatta io, ti viene spedito un decalogo (regole Project ) e si puo' fare. La collana Project è quella degli esordienti. Fino ad ora l'unico costo che ho sostenuto è stato quello del francobollo per rispedire il contratto firmato. Il 5% effettivamente è un po' poco ma sugli esordienti le case editrici rischiano e quindi giustamente contengono i costi con una percentuale bassa per gli autori. Per l'editing molte ce che si definiscono non EAP poi vogliono opera gia' editata, non Leucotea. Vedremo nel prosieguo.

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Ospite

Ciao sirialuna, grazie per il tuo intervento.

 

Sei sicuro/a che facciano l'editing? Hai controllato il testo finale?

Sul contratto (molto recente) in mio possesso non si parla né di bozze né di editing. Queste due parole (bozze e editing) non vengono mai nominate.

Perché non ne parlano? Perché non chiariscono questi particolari?

 

L'art. 11 del contratto recita testualmente:

 

11 - L'Autore consegnerà all'Editore l'opera e quanto ad essa si accompagna per la pubblicazione, entro quindici (15) giorni dalla stipula del presente contratto corretta in ogni sua parte sotto il profilo ortografico e sintattico. L'Editore eseguirà una verifica "a campione" del testo e qualora ravvisasse la presenza di errori restituirà all'Autore il testo per una nuova verifica. L'Autore restituirà quindi il testo nella nuova versione corretta a regola d'arte, pronta per la stampa, entro quindici (15) giorni.

 

Ora, se le parole hanno un senso, da quanto dichiarato dall'editore sul contratto, si deduce che dev'essere l'autore a effettuare il controllo “ortografico e sintattico” (correzione bozze).

Se le correzioni non saranno soddisfacenti, l'editore gli restituirà il manoscritto. La verifica avverrà “a campione”.

E se l'autore dovrà restituire la nuova versione “corretta a regola d'arte, pronta per la stampa” mi viene lecito credere che l'editing, da parte dell'editore, non venga proprio fatto. Cosa significa, altrimenti, "pronta per la stampa"?

 

All'art. 18 (clausola risolutiva espressa), inoltre, si afferma che “qualora l'autore ecceda le tempistiche dell'art. 11, ovvero laddove non apporti le correzioni richieste, l'editore ha il diritto di risolvere automaticamente il contratto, senza alcuna spesa né onere a proprio carico […]

 

Anche in questo caso viene ribadito che è compito dell'autore apportare le correzioni.

Il contratto dice così. Ce l'ho davanti agli occhi.

Se poi l'editore si comporta in altro modo, non posso certo essere a conoscenza di altre clausole o concessioni di favore non chiaramente specificate.

Perché non vengono trattate in modo palese e comprensive sul contratto?

 

La correzione di bozze è da considerarsi come una fase preliminare dell'editing, dando a quest'ultimo un significato più ampio ed esclusivo.

Nel caso in discussione, affermi di aver fatto tu questo lavoro, dopo aver ricevuto un decalogo (regole Project).

Accenni all'editing, che è la fase più importante e affermi che lo fanno loro. In che modo?

Anche qui mi chiedo perché debba essere l'autore a effettuare la correzione bozze se l'editore effettua poi l'editing, che comprende già di suo la correzione bozze. Mi sarei aspettato, al limite, solo una correzione bozze.

Stefano Airoldi, del "Corriere della Sera", considera la correzione di bozze come un editing di grado zero, un'attività volta a individuare, in un testo già ben definito e quasi pronto per la pubblicazione, eventuali refusi o errori grammaticali e di sintassi, al fine di ottenere la giusta pulizia formale. Il correttore di bozze si limita a limare alcune imperfezioni del testo, affinché il risultato finale possa rendere onore all'autore, alla casa editrice che ha investito su di lui e, non ultimo, alla lingua italiana e alla sua grammatica.

L'editing di un testo, invece, è un processo che riguarda tre fasi distinte, oltre a comprendere le operazioni preliminari (comprensive in ogni caso di correzione di bozze).

L'editing (parlo per esperienza con altra CE non EAP che mi ha pubblicato tempo fa), normalmente include già la correzione bozze.

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Buonasera a tutti

Volevo chiedervi un'informazione in merito a questa casa editrice. Anche a me hanno mandato prima la mail in cui mi chiedevano se ero disposto a fare promozione al mio libro e poi mi hanno inviato la proposta di un contratto standard dicendosi interessati al mio manoscritto. Nel contratto ho visto che la cessione dei diritti è di cinque anni anzichè sette, è garantito un minimo di cinquanta copie, niente copia omaggio all'autore e hanno garantito che non vi è alcuna spesa da parte dell'autore. Mi sono in generale sembrati gentili, cordiali e disponibili e al più presto prenderò una decisione. Volevo però chiedere un'informazione a chi ha pubblicato con loro.. nel caso si organizzasse un evento e ci fosse la possibilità di vendere dei libri.. sono loro a farteli avere oppure devo essere io ad acquistarli?

Vi ringrazio. buon fine settimana a tutti

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Ospite

Ciao Prudencio.

Leggo con piacere che da sette sono scesi a cinque anni, riguardo alla cessione dei diritti. Ottimo!

 

Veniamo alla promozione.

In riferimento al loro contratto, nella premessa si chiede all'autore di presenziare (leggo testualmente) ad "almeno due presentazioni per il lancio dell'opera".

Quindi, in questo caso si presume che sia certamente l'editore a fornire i libri e i locali, in almeno due località diverse.

 

All'art. 10, però, scrivono che all'autore viene "concesso lo sconto librario del 30% sulle copie che volesse acquistare per suo conto".

 

Prima della firma del contratto ti hanno chiesto via email se saresti disponibile a promuovere il tuo libro.

E' una richiesta che esula dal contratto vero e proprio. Giusto?

Nel momento che si firma, si firmano anche le condizioni contrattuali, cioè la partecipazione obbligatoria alle due manifestazioni, sponsorizzate dall'editore. Tutte le altre dovrebbero essere a tuo carico, mi pare di capire.

Quindi, il contratto te lo hanno inviato dopo la tua risposta affermativa? La firma del contratto è subordinata alla disponibilità di promuovere in proprio? Cioè, se tu avessi risposto negativamente non ti avrebbero inviato il contratto? Fammi capire.

Mi sembra una "procedura" un po' strana, se fosse così, ma è solo un mio parere. Ma credo che sia la prassi dell'editore, perché ho già letto qualcosa di analogo, da qualche parte.

 

Ora, considerato che l'autore acquisterà per proprio conto una decina, ventina o qualcosa in più di copie da regalare a parenti e amici, e considerato il contenuto dell'art. 10, mi viene il sospetto che eventuali promozioni, al di fuori delle due presentazioni obbligatorie, siano a carico dell'autore, che dovrà sobbarcarsi l'acquisto di almeno una cinquantina di copie da portar con sé e cercare di vendere in proprio (tutto guadagno garantito il 30%), il noleggio di un locale idoneo, un rinfresco con pasticcini, spumante e il pieno di benzina per recarsi sul posto designato.

 

Dato che si dovrebbe scegliere una "location" (abbastanza) prestigiosa, non oso pensare alla somma che verrà spesa dall'autore. Mica possiamo presentare la "nostra creatura" al dopolavoro ferroviario di Roccacannuccia! Senza offesa per alcuno.

E poi, la tua presentazione, te la fai da solo o ti fai aiutare da qualcuno? Da chi? Da uno scrittore già affermato o da un esordiente sconosciuto?

Altro dilemma.

Ci sono autori (semi)famosi che si prestano, per arrotondare lo stipendio, ma si fanno pagare. E bene, anche.

L'unica soluzione è coinvolgere una ex prof. di lettere. Gratis, solo omaggio di una copia e un aperitivo extra.

 

Sono mie opinioni e considerazioni, Prudencio, faccio un po' l'avvocato del diavolo, dato che ci sono passato anch'io, molto tempo fa, attraverso i tuoi dubbi, più o meno.

Considera che spenderai 1000 e ti rientreranno solo 5 o 10, se va bene. Le presentazioni servono a poco. Tutto rimane circoscritto alle persone che interverranno e a quelli (pochi) che acquisteranno un libro. Dipende molto (e tutto) dal tema del tuo libro.

Non vorrei essere ripreso da un admin per OT, chiedo scusa in anticipo, ma se la tua opera trattasse di fatti storici realmente avvenuti, potresti, per esempio, presentare il libro, anche se romanzato, nelle località dove descrivi i fatti. Potresti lasciare i tuoi testi in conto vendita presso associazioni, pro-loco, librerie municipali, sempre in quelle località ovviamente. Ti posso assicurare che la gente del posto è più propensa all'acquisto di qualcosa che riguarda il loro paese e dintorni. A titolo informativo, feci fuori più di duemila copie di un mio romanzo storico, molti, molti anni fa, in poco meno di una settimana (ora è esaurito e l'editore non l'ha più ristampato, sigh!), seguendo le indicazioni che ti ho suggerito. Senza fare alcuna presentazione costosa! E' questo è bene.

 

Concludendo, dovresti comunque inviare loro una email con richiesta di spiegazione, oppure telefonare. Hai dichiarato che sono gentili, no? Fallo!

 

Chiedo venia se ci sono refusi, ma ho buttato giù quasi di corsa, questa risposta.

 

Comunque vada, Prudencio, in bocca al lupo!

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Ciao

No, mi hanno fatto avere una bozza del contratto che prevede l'impegno ad effettuare due presentazioni. Io non ho accettato, ho chiesto informazioni sulle presentazioni e se nel caso avrei dovuto acquistare preventivamente dei libri. Mi è stato detto che in caso di presentazioni in libreria avrebbero preso contatto loro mentre in caso di enti esterni (associazioni, biblioteche ecc..) avrei dovuto acquistare io i libri con lo sconto autore per poi rivenderli al prezzo di copertina. Mi sono assicurato che in ogni caso io non avrei dovuto acquistare obbligatoriamente copie rimaste invendute. Dovrei però fare presentazioni solo in librerie, se non voglio acquistare copie con il rischio di non venderle. La disponibilità per le presentazioni riguarda però anche il fatto di farle  anche in librerie scelte da me (nella zona dove abito io, in provincia di Novara, e non a Sanremo). Non so però come avverrà il contatto tra la libreria proposta da me e la casa editrice e a che condizioni. A me interessa non dover acquistare un tot di copie per forza (sarebbe simile all'editoria a pagamento) ma certo in caso di presentazione va messo in conto l'eventuale affitto della sala, l'eventuale rinfresco ecc..

Ti ringrazio per l'aiuto e per le preziose informazioni.

Crepi il lupo!

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Ciao

No, mi hanno fatto avere una bozza del contratto che prevede l'impegno ad effettuare due presentazioni. Io non ho accettato, ho chiesto informazioni sulle presentazioni e se nel caso avrei dovuto acquistare preventivamente dei libri. Mi è stato detto che in caso di presentazioni in libreria avrebbero preso contatto loro mentre in caso di enti esterni (associazioni, biblioteche ecc..) avrei dovuto acquistare io i libri con lo sconto autore per poi rivenderli al prezzo di copertina. Mi sono assicurato che in ogni caso io non avrei dovuto acquistare obbligatoriamente copie rimaste invendute. Dovrei però fare presentazioni solo in librerie, se non voglio acquistare copie con il rischio di non venderle. La disponibilità per le presentazioni riguarda però anche il fatto di farle  anche in librerie scelte da me (nella zona dove abito io, in provincia di Novara, e non a Sanremo). Non so però come avverrà il contatto tra la libreria proposta da me e la casa editrice e a che condizioni. A me interessa non dover acquistare un tot di copie per forza (sarebbe simile all'editoria a pagamento) ma certo in caso di presentazione va messo in conto l'eventuale affitto della sala, l'eventuale rinfresco ecc..

Ti ringrazio per l'aiuto e per le preziose informazioni.

Crepi il lupo!

Non dovrai acquistare nulla, la Leucotea solitamente invia le copie in conto vendita alle Librerie

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Confermo. Nessun obbligo di  acquisto di copie. Io penso comunque che un tot di copie del proprio libro  sia bene acquistarle, per le presentazioni, ma anche se si  fanno  concorsi letterari ecc. Vanno via sempre, garantito. Per il resto ce  formata da giovani, seri, colti ed appassionati. Li consiglio. Spero di pubblicare con loro anche il mio secondo lavoro che al momento è in valutazione.

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Non tutto, ma la maggior parte si'...ma .lo ritengo normale quando si tratta di esordienti...non è che si possa chiedere molto di piu' ad una ce giovanissima  totalmente free....

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Leucotea mi è sembrata fin da subito un ottima CE. ho pubblicato con loro un libro di poesie che uscirà il 19 Luglio 2016, non mi hanno obbligato a tirare fuori un soldo e anzi io in primis ho comprato 35 copie e per il pagamento sono stati molto sereni, senza troppa fretta. ho avuto modo di parlarci al telefono subito dopo il contratto e Matteo Moraglia, direttore della CE, mi è sembrato subito un ottimo editore. ovviamente 50 copie del libro sono poche ma nel mio caso siamo già in ristampa ancor prima di aver messo online il libro. per quanto riguarda le presentazioni, loro sono molto attivi nel territorio ligure, ma anche nelle fiere più importanti italiane. io vengo da Padova e mi sto gestendo da solo le presentazioni con la libreria del mio paese; loro (Leucotea) sono sempre pronti ad inviare in contovendita al libraio e nel giro di 2 giorni ti arrivano i libri. io la consiglio vivamente come casa editrice per autori emergenti e penso che molto probabilmente proporrò a loro altri miei manoscritti.

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Dopo la firma del contratto hanno seguito varie mie direttive su copertina e testo. Sono stati celeri e sempre pronti alle esigenze. Essendo un libro di poesie l'editing praticamente non c'è stato. Il libro è stato pubblicato dopo qualche mese, ora non ricordo, diciamo un tempo medio e giusto, calcolando penso anche una tempistica idonea per una pubblicazione. Di presentazioni non ne ho fatte, ma loro sono presenti alle fiere più importanti per cui mi avevano proposto la fiera di Torino. Gli autori esordienti devono sbattersi da sè, si sa, loro hanno agganci soprattutto nella loro zona, in Liguria, lì sono molto attivi. 

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Personalmente, avrei pubblicato un romanzo con la Leucotea. "Tutti mi dicon Maremma". Che vi devo dire? Certamente sono persone molto cortesi e precise. Pagano regolarmente i diritti d'autore con bonifico su ccb. Inoltre non occorre sollecitarli. Provvedono motu proprio ad inviare il rendiconto delle vendite. Son presenti alle varie fiere librarie, in particolare Pisa e Torino, ove invitano sempre i loro autori a partecipare ed a tenere una presentazione dell'opera. Il rapporto personale con loro è ottimo e cordiale.

Questo è l'aspetto positivo.

Quello negativo sta nel fatto che, da buoni Liguri (non me ne vogliano gli Ambrones che mi leggono) tendono un tantino a risparmiare sulla qualità della carta ed in generale dell'opera. Anche i caratteri son piuttosto piccoli. Magari, vi suggerisco di concordarne prima le dimensioni esatte. Io non ci avevo pensato, anche perché con altri editori non era stato necessario.... Bello il disegno della copertina cui provvedono personalmente.

Quanto alla distribuzione...mah! Che dire? Valgono le osservazioni fatte sopra da diversi altri utenti. Diciamo che l'autore si deve dare da fare parecchio, in questo senso. Anche l'intero numero di copie previsto dal contratto non viene stampato, almeno nel mio caso sia chiaro, se non a fronte di una richiesta da parte di distributori o venditori. In tal caso, però, provvedono celermente. Sono rapidi negli invii delle copie.

Sulla prelazione tenderei a provare a ridurre i termini. Però, devo dire che sono di manica larga. Rifiutano subito, liberando per scritto, se l'opera è di un genere che non interessa. Come il fantasy. Forse anche perché non interessa a nessuno!

In sintesi, il discorso è questo: non è la Mondadori, ma se il manoscritto deve rimanere tale a vita, a mio modesto avviso, tanto vale!

Rimango a vostra disposizione per qualsiasi, eventuale ulteriore chiarimento desideriate.

F.

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Ciao. Mi sa che nel commento precedente si è confusa la distribuzione con la promozione. La distribuzione è ottima. Come è normale fatica a ingranare nel primo mese ma Leucotea si avvale di Libri.Co che è nazionale. I suoi libri sono presenti in ogni rivenditore web e sono ordinabili in libreria, il massimo che si possa aspettare da un libro. L'unica cosa su cui forse peccano sono i diritti d'autore, solo il 5%, che è veramente poco e sul fatto che non danno nessuna copia in regalo all'autore, neppure le due di prassi. Per il resto, ripeto, una casa editrice che ha un distributore del genere e che partecipa a fiere in tutta Italia, a trovarsi!

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Buongiorno :)

 

Ho deciso di accettare la proposta di pubblicazione da parte di questa CE.(y)

Oggi dovrei firmare...

Qualcuno ha esperienze dirette recenti? 

E' da due settimane che ho spedito il mio libro a diverse case editrici, sono un'esordiente, con tutto il peso della mia inesperienza nel "settore".

Ho già ricevuto diverse proposte da case editrici, alcune si reputano free, ma poi c'è il trucchetto;(

Altre che alla fine, ho scoperto pubblicano tutto, e il mio libro avrebbe solo fatto numero.

Forse è troppo presto e dovrei aspettare...?

Meglio ascoltare l'istinto che mi dice di accettare?

Cosa mi consigliate?

 

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7 ore fa, Craxi Carmela dice:

Buongiorno :)

 

Ho deciso di accettare la proposta di pubblicazione da parte di questa CE.(y)

Oggi dovrei firmare...

Qualcuno ha esperienze dirette recenti? 

E' da due settimane che ho spedito il mio libro a diverse case editrici, sono un'esordiente, con tutto il peso della mia inesperienza nel "settore".

Ho già ricevuto diverse proposte da case editrici, alcune si reputano free, ma poi c'è il trucchetto;(

Altre che alla fine, ho scoperto pubblicano tutto, e il mio libro avrebbe solo fatto numero.

Forse è troppo presto e dovrei aspettare...?

Meglio ascoltare l'istinto che mi dice di accettare?

Cosa mi consigliate?

 

 

io e Alessandro abbiamo pubblicato poesia con Leucotea proprio quest'anno! 

senza ripetermi, come detto sopra, sono affidabili.

il tuo libro cosa tratta? so che loro hanno anche una predilizione di testi per bambini.

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