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Nome: Gruppo Edizioni Leucotea

Genere valutati: Narrativa, letteratura, storia, economia, divulgazione scientifica, spiritualità

Invio manoscritti: http://www.edizionileucotea.it/it/home.php?s=0,1,43  all'indirizzo edizionileucotea@edizionileucotea.it, opere da 10 a 150 cartelle editoriali

Distribuzione: http://www.edizionileucotea.it/it/dove_siamo

Sito:  http://www.edizionileucotea.it

Facebook: https://it-it.facebook.com/leucotea.leucotea/

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Ho ricevuto una proposta da questa casa editrice. Qualcuno la conosce? Cercando in internet mi pare appena nata e non capisco di che pasta sia fatta.... magari vi posto il contratto che mi propongono.....

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se capita un occasione non fartela scappare, mai

Be', dipende un po' dal contratto e da altre cosucce. In questo caso è una casa editrice che non chiede soldi all'autore e questo è già un buon punto di partenza.

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alcuni dubbi:

- cessione dei diritti durata 10anni (non è troppo?)

- all'autore spetta il 7% sulle prime 5000 copie, e l'8% sulle successive...... Che vi pare?

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Anch'io ho ricevuto una proposta da parte della Leucotea, però ho qualche dubbio.

E' appena nata e finora ha pubblicato un solo libro, il cui autore è fra l'altro il direttore editoriale (e forse anche proprietario). Mi è completamente sconosciuto il tipo di distribuzione e di promozione effettuata. Essendo agli esordi magari non è nemmeno a livello nazionale.

Però non chiedono un centesimo e ti danno anche 5 copie omaggio del libro.

Non so, affidarsi ad un editore appena nato potrebbe essere un rischio, specialmente se non lo si conosce.

Sul contratto anche la clausola sulle opere future non mi è chiara:

"L’Autore concede all’Editore un’ opzione prioritaria di 60 giorni sulle prossime opere"

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ciao giozze,

sono le stesse perplessità che nutro pure io...mannaggia. Certo, forse ci si dovrebbe fidare della buona fede e della buona volontà di un editore emergente (che comunque non chiede nulla a livello economico). Tu cosa conti di fare?

Io lunedì devo telefonare e chiarire alcuni punti del contratto, poi vedrò.

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Anch'io quando firmai il contratto editoriale, la casa editrice in questione era praticamente neonata. Nel frattempo sono usciti alcuni libri (il mio è "in arrivo", così dice il sito e in effetti l'editing è terminato e pure altre cose sono concluse), ma soprattutto ho avuto da subito un colloquio franco e cordiale col direttore editoriale. Mi sono fidato io e così pure altri tre amici di WD che dopo di me hanno fatto lo stesso passo con Nulla Die. Quindi, direi di aspettare prima di trarre conclusioni affrettate. Purtroppo al momento non avere riscontri oggettivi sul modus operandi della vostra c.e. ma da qualcosa si deve pur iniziare. Diamo tempo all'editore neonato (specie chi, come Leucotea, sembra ben determinato e onesto) di farsi un catalogo.

Detto questo, non concordo con chi scrive che un'occasione non bisogna farsela scappare mai, perchè è proprio facendo leva su queste situazioni che hanno cominciato a proliferare le case editrici a pagamento

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ciao giozze,

sono le stesse perplessità che nutro pure io...mannaggia. Certo, forse ci si dovrebbe fidare della buona fede e della buona volontà di un editore emergente (che comunque non chiede nulla a livello economico). Tu cosa conti di fare?

Io lunedì devo telefonare e chiarire alcuni punti del contratto, poi vedrò.

Ciao Zauro, io farò passare il weekend e poi cercherò di contattarli telefonicamente per fare una chiaccherata e capire, oltre ad alcune clausole, come contano di lavorare a livello di promozione e di distribuzione. Senza dimenticare l'editing e i tempi di pubblicazione. La realtà è che sono in attesa di risposte di altre due CE free, che dovrebbero arrivare a settembre, quindi sono orientato ad aspettare.

Pero boh...Se sai qualcosa scrivi!

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Ciao, scusate la curiosità: come mai avete inviato il manoscritto a una casa editrice di cui avevate perplessità in quanto nuova? A meno che non vi abbiano cercato loro, ma mi sembra strano.

A parte quello, le clausole contrattuali sulla durata e sulla prelazione potete negoziarle. Il mio consiglio è di parlare con l'editore e chiedere chiarimenti sulle cose che non vi tornano.

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Non so, affidarsi ad un editore appena nato potrebbe essere un rischio, specialmente se non lo si conosce.

In effetti, è un esordiente che si affida a un altro esordiente... icon_lol.gif

Sul contratto anche la clausola sulle opere future non mi è chiara:

"L’Autore concede all’Editore un’ opzione prioritaria di 60 giorni sulle prossime opere"

Significa che avrà una prelazione di priorità di 60 giorni. Ossia, dovrai proporre a lui per primo tue eventuali opere future e, entro 60 giorni, lui dovrà decidere se gli interessano o meno.

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ma nel caso gli interessassero l'autore può sempre rifiutare e rivolgersi altrove?

Se il contratto prevede un diritto di prelazione, no. Però puoi sempre metterti d'accordo con lui, amichevolmente, caso per caso. E chiederglelo prima di firmare, non fa mai male... icon_wink.gif

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Se il contratto prevede un diritto di prelazione, no. Però puoi sempre metterti d'accordo con lui, amichevolmente, caso per caso. E chiederglelo prima di firmare, non fa mai male... icon_wink.gif

Perdona l'ignoranza...ma in questa maniera un autore (se accetta quel vincolo) resta legato alla casa editrice per tutta la vita, senza possibilità di uscita...

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Se il contratto prevede un diritto di prelazione, no. Però puoi sempre metterti d'accordo con lui, amichevolmente, caso per caso. E chiederglelo prima di firmare, non fa mai male... icon_wink.gif

Perdona l'ignoranza...ma in questa maniera un autore (se accetta quel vincolo) resta legato alla casa editrice per tutta la vita, senza possibilità di uscita...

Non esageriamo. In genere il diritto di prelazione ha una durata stabilita dal contratto. In mancanza di clausole che la specificano, allora ha una durata giuridica di 20 anni. Ma basta chiedere all'editore di specificarla. Non bisogna essere troppo timidi o aver paura di discutere educadamente e con cordialità, chiarendo ogni dubbio. Dall'altra parte c'è un essere umano che divide i tuoi interessi.

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Perdona l'ignoranza...ma in questa maniera un autore (se accetta quel vincolo) resta legato alla casa editrice per tutta la vita, senza possibilità di uscita...

No: prelazione significa solo che l'editore ha diritto a scegliere per primo, ed eventualmente a essere preferito alla concorrenza a parità di condizioni.

Se declina l'offerta di pubblicare una nuova opera, oppure offre per questa condizioni inferiori alla concorrenza, la prelazione su quella singola opera cessa di sussistere, e se ne riparla alla successiva.

--

Alain

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Scusate se interrompo la discussione, ma forse nel primo commento lasciato non mi sono spiegata bene.

Certo che prima di accettare bisogna valutare il contratto ecc. Ma farsi scappare un occasione perchè la CE è appena nata, non mi sembra giusto, ma è solo un opinione.

Laila

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Ciao, anche io ho ricevuto una proposta da questa casa editrice. per quanto possa credere che ci siano degli ottimi scrittori in questo forum, mi sembra strano che addirittura 4 di noi abbiano ricevuto una proposta da questa casa. Sono tentato a dire di sì, ma vorrei andarci con cautela voi che dite?

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Ospite

Quoto la domanda di gazza, se non vi convince perché avete mandato i vostri manoscritti a questo editore? o.o

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Non mi convince ora che mi sto informando meglio, ed ora che ho visto che ha proposto ad altri 3 sempre di questo forum

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quoto blauk,

il problema non è perchè abbiamo mandato il manoscritto (dato che io l'ho mandato praticamente a tutte le piccole-medie free) la questione ora mi pare diversa ed è legittimo che sorgano dei dubbi. Come mai siamo già in quattro ad aver ricevuto proposta di pubblicazione? Sia ben chiaro, non metto in dubbio la buona fede e l'onestà dell'editore, solamente mi vien da pensare che essendo neo-nato voglia tentere di pubblicare il più possibile (notare che a me ha fatto una proposta di contratto due giorni dopo che ho spedito il materiale!)

Lunedì comunque devo chiamarlo e vedremo...

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quoto blauk,

il problema non è perchè abbiamo mandato il manoscritto (dato che io l'ho mandato praticamente a tutte le piccole-medie free) la questione ora mi pare diversa ed è legittimo che sorgano dei dubbi. Come mai siamo già in quattro ad aver ricevuto proposta di pubblicazione? Sia ben chiaro, non metto in dubbio la buona fede e l'onestà dell'editore, solamente mi vien da pensare che essendo neo-nato voglia tentere di pubblicare il più possibile (notare che a me ha fatto una proposta di contratto due giorni dopo che ho spedito il materiale!)

Lunedì comunque devo chiamarlo e vedremo...

Niente di strano. Un editore appena apre i battenti, di solito, ha il problema opposto a quello che hanno i "veterani": reperire materiale. Nessuno lo conosce ancora e non è facile farsi largo nella selva di proposte editoriali che ultimamente sembrano sorgere come funghi. Tempo un quattro o cinque mesi e vedrete come comincerà a mettere anche lui delle dighe. In genere, i primi libri subiscono una scrematura più "larga", diciamo...

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i primi libri subiscono una scrematura più "larga", diciamo..

ma l'attenzione alla qualità dei testi dovrebbe essere ugualmente un parametro imprescindibile, no? altrimenti il nuovo entrante rischia di bruciarsi ancor prima di scendere nell'arena competitiva...

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Ospite Lem Mac Lem

La soluzione al problema sarebbe non mandare a tutte le case editrici, ma fare un invio alla volta, dopo aver spulciato per bene il sito (comprare un libro.... mmh, non chiediamo troppo và XD).

Sinceramente trovo sconcertante questo spedire a casaccio, senza neanche guardare a chi si manda, e farsi venire i dubbi dopo O_o

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Quote Lemming&co. Prima d'inviare a una CE qualsiasi fatevi un'idea la più precisa possibile. Anche se trovate informazioni su internet a sufficienza contattateli via mail, al telefono, coi piccioni o quello che avete, e mandate solo a quelle che vi sembrano più adatte. Se poi quelle non rispondono passate alle seconde scelte, se anche quelle vi rifiutano provate con le terze, e avanti così (se proprio ci tenete, altrimenti potreste già fermarvi dopo i primi rifiuti).

Non fidarsi di una CE appena nata e di cui non è possibile testare la qualità delle pubblicazioni precedenti è legittimo (lo farei anch'io, ritengo importante dare un'occhiata al catalogo di una CE)... ma se anche per voi è un requisito fondamentale per potersi fidare, che mandate a fare manoscritti alle "neonate"? Perdete tempo voi e fate perdere tempo a loro.

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Bene, allora sulla questione invio manoscritti mi pronuncerò nel nuovo topic.

Qui, invece, mi preme riprendere il concetto primigenio del mio intervento. Quanto un editore appena appena nato, può muoversi nel mercato editoriale, pesciolino perso in un mare di squali? Può realmente combinare qualcosa di interessante col mio manoscritto sottobraccio o rimane inevitabilmente sommerso tra le onde? Non sto ponendo domande ironiche o retoriche, onestamente non sono in grado di capire...

In secundis è possibile sottoporvi il contratto che mi ha proposto?

Grazie a tutti.

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Non so, affidarsi ad un editore appena nato potrebbe essere un rischio, specialmente se non lo si conosce.

In effetti, è un esordiente che si affida a un altro esordiente... icon_lol.gif

Sul contratto anche la clausola sulle opere future non mi è chiara:

"L’Autore concede all’Editore un’ opzione prioritaria di 60 giorni sulle prossime opere"

Significa che avrà una prelazione di priorità di 60 giorni. Ossia, dovrai proporre a lui per primo tue eventuali opere future e, entro 60 giorni, lui dovrà decidere se gli interessano o meno.

Attenzione: qui c'è scritto opzione, che è ben diverso da prelazione! Oltretutto, indicato così, 60 giorni non parrebbe la tempistica entro la quale ottenere risposta, quanto il termine stesso del diritto di opzione (che, personalmente, mi pare eccessivamente breve se pari a soli 60 giorni a decorrere dalla conclusione del contratto!).

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La scelta per noi è questa: affidarci ad un contratto certo o aspettare e sperare (forse inutilmente) in un contratto migliore. Secondo me è una buona opportunità, anche perché come scrittori esordienti cerchiamo fiducia da parte di editori, ma se per una volta un editore esordiente chiede un po' di fiducia a noi possiamo anche accontentarlo -_-

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