Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

JaseyRae

Heart Attack - Capitolo I - Parte 1/2

Post raccomandati

*Mi scuso per non aver rispettato il limite dei caratteri nel topic precedente. Ero convinta di scrivere molto di meno.*

Capitolo 1 - Parte 1/2

Chiudo l’ultimo libro, sbadiglio.

Questa è l’ultima volta di quest’anno scolastico che studio seriamente, ormai manca davvero poco alla fine della scuola.

Peccato per questa pioggia davvero stupida, e io che mi ricordavo Giugno così pieno di sole e di uccellini cinguettanti.

Accendo la tv ma tranne il solito reality dove molti parlano e nessuno dice nulla non c’è niente che attiri la mia attenzione.

Ho deciso, vado a farmi un cappuccino che è meglio, chi se ne importa se fuori ci sono quasi venticinque gradi, questa pioggia mi fa venire i brividi e l’angoscia.

Mentre faccio scaldare l’acqua sui fornelli sento il citofono suonare, due volte.

Non pensavo sarebbe venuto questo pomeriggio, eppure quello è palesemente il suo segnale.

- Sì? - alzo la cornetta verde marcio del citofono ma naturalmente non sento nulla, solo un brusio in sottofondo.

- Ma porca… Il solito citofono di merda.-

Apro comunque e spostandomi di due passi apro anche la porta d’entrata lasciandola socchiusa.

Mi giro verso lo specchio dell’anticamera e vedo una bambinetta con il faccione e i capelli spettinati.

-Diamine. - cerco di pettinarmi sciogliendo i nodi con le dita ma la mia chioma impazzita non sembra volermi dare ascolto. Forse non avrei dovuto farmi trovare così impreparata, in tuta casalinga e con i capelli ridotti in questo stato.

Ma ormai è troppo tardi, Ale ha già aperto la porta e mi guarda con la solita espressione scazzata.

- Ciao!- lo saluto con il mio solito sorriso smagliante allargando le braccia.

- Levati dalle palle, mostro.- sbotta lui levandosi le scarpe infangate e la felpa coperta di pioggia.

- Esiste l’ombrello.- commento io facendo l’ offesa e incrociando le braccia al petto, lo guardo con quella finta aria da superiore che mi rendo conto non faccia un bell‘effetto.

Lui mi lancia un’occhiataccia dal suo metro e settantacinque e anche qualche centimetro in più e mi mostra l’ombrello squarciato. Lo guardo perplessa ma prima di poter aprire bocca mi zittisce: - Non fare domande, ti prego!-

Mi avvio sul divano su cui mi getto con un balzo non proprio felino; le ragazze in tv continuano a urlare e ne sono sicura, tra poco verranno alle mani.

- Guardi ancora queste stronzate? - mi chiede lui gettandosi accanto a me e mostrandomi il palmo della mano. - Telecomando.-

Chi è il capo tra i due ormai l’ho capito da almeno un paio d’anni così rassegnata afferro il telecomando e glielo poso sul palmo, pronta a sorbirmi almeno due puntate di fila dei Simpson o di qualche altra cavolata.

- Ma non avevi la partita oggi?- gli chiedo mentre sullo schermo si materializza improvvisamente Homer con la sua lattina di Birra Duff in mano.

- Ma non ti avevo detto di smettere di fumare?- ribatte lui cercando di imitare il mio tono di voce.

Per un attimo non rispondo nulla e dalle mie labbra fuoriescono solo strani mormorii poco convinti.

- Cosa c’entra! Rispondi alla mia domanda!- mi affretto subito a cambiare discorso agitando le mani in aria davanti alla sua faccia, come faccio spesso e lui mi rimprovera ogni volta.

- Sospesa causa pioggia. Comunque ti ho beccata.- e indica il mozzicone spento nel portacenere sul tavolino. Già, beccata.

Lui sorride trionfante e allungando il braccio destro verso di me mi stringe nella sua morsa calda. Ogni brivido scompare, mi lascio cullare tra le sue braccia e lascio che mi sfiori la punta del naso con le labbra. - Allora piccola Ali, sei contenta che sia venuto a trovarti? - mi chiede lui abbassando improvvisamente il tono di voce in un mormorio dolce. Intanto sento Homer che esulta per chissà cosa e Marge che lo rimprovera con la sua solita voce gracchiante.

- Sììì! - esulto io recitando la parte della bambina, sollevando le braccia in un gesto di vittoria.

- Bimbaminchia! - sbotta lui abbandonandomi sul divano fingendo un’aria disgustata.

- Stronzo! - ribatto mettendomi sulle ginocchia e cercando di tirargli una bella sberla sulla testa.

- Aaah! I capelli, il gel, la lacca, la cera! -

Scoppio in una sonora risata e imitando il suo tono disperato: - Madre mia! Ti ho rovinato la messa in piega! -

Lui mi lancia un’occhiataccia offesa e si allontana sedendosi sull’altro capo del divano. - La prossima volta non mi faccio più bello per te, brutta. - più lo guardo più mi viene da ridere, mi avvicino a lui tenendomi in equilibrio sulle ginocchia e allungo il collo per scoccargli un bacino sulla guancia.

- Ma tu sei sempre bello, mio dolce Ale! -

Lui mi guarda poco convinto ma poi il suo volto si illumina in un largo sorriso ed ecco che si riavvicina a me avvolgendomi di nuovo tra i suoi vestiti umidi di pioggia.

- Ti ho fatto una bella sorpresa vero? - mi chiede sorridente e scompigliandomi i capelli selvaggi.

- Oh sì! Sono felice che tu sia venuto, mi annoiavo tanto. Ma sei tutto bagnato, dai vieni che asciughiamo i vestiti! - così mi alzo in piedi in uno scatto e gli afferro la mano per guidarlo verso il bagno.

- Ma che rompipalle, sempre a rovinare i bei momenti!- replica lui seguendomi senza opporre troppa resistenza mentre percorriamo il corridoio di casa mia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
io che mi ricordavo Giugno così

Errore di battuta: giugno.

Mentre faccio scaldare l’acqua sui fornelli sento il citofono suonare, due volte.

Ma tu come lo fai il cappuccino? Usualmente “mettere a scaldare l’acqua” è diverso da “mettere la caffettiera sul fuoco”. Forse usi caffè solubile?

In ogni caso che fine fa il cappuccino? Se inizi a descrivere un’azione devi finire, altrimenti il lettore pensa: “ha lasciato il fuoco acceso, ora l’acqua evapora, e inizia un incendio”.

ma la mia chioma impazzita non sembra volermi dare ascolto.

Non è che abbia detto molto alla chioma, meglio “non sembra voler collaborare”.

Lui mi lancia un’occhiataccia dal suo metro e settantacinque e anche qualche centimetro in più

1,75 m è una misura precisa, qualche centimetro in più fa riferimento a una misura approssimata.

sua lattina di Birra Duff in mano.

Errore di battuta: birra.

Per un attimo non rispondo nulla e dalle mie labbra fuoriescono solo strani mormorii poco convinti.

Il mormorio è una risposta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Grazie mille per avermi segnalato errori o incongruenze varie, correggo subito nelle mie cartelle :)

Per il cappuccino non ti preoccupare, non me ne sono dimenticata, appare nel capitolo successivo!

Comunque io di solito per fare il cappuccino uso quello in busta, faccio scaldare un po' d'acqua nel pentolino e poi lo verso nella tazza con il preparato della busta et voilà ho pronto il mio buonissimo cappuccino. xD

Grazie mille per il tempo che spendi a leggermi!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le pochissime imprecisioni te le ha segnalate Bradipo.

Io ne aggiungo una che è soggettiva

- Bimbaminchia!

Detesto questo termine, a pelle, mi irrita. icon_cheesygrin.gif Quindi mi batto perché venga estirpato dalla lingua italiana.

Per il resto, ti rinnovo i complimenti, scorre molto bene e se da un lato il fatto di essere più o meno coetanea dei personaggi ti permette di calarti bene nei loro panni, hai mostrato bene il loro rapporto, dall'altro non c'è l'estrema semplicità del linguaggio che spesso hanno i quindicenni.

Ho voglia di continuare a leggere, brava!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Innanzitutto concordo con ciò che ti è stato detto da Bradipi e Nerina nel topic del prologo: scrivi decisamente bene, meglio della media della tua età. Non ho trovato altre cose da segnalare.

Per il commento finale rimando al quello che lascerò alla seconda parte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
- Bimbaminchia!

Detesto questo termine, a pelle, mi irrita. icon_cheesygrin.gif Quindi mi batto perché venga estirpato dalla lingua italiana.

Lo so perdonami nerina, disturba anche me ma in un certo senso ho voluto inserire qualcosa di personale (è l'insulto preferito del mio ragazzo, sa che mi fa imbestialire!) e poi la storia è ambientata ai giorni nostri e dopotutto i personaggi sono sempre 16enni quindi ho voluto mostrare sia il loro lato profondo e certe volte anche maturo, sia quello giocoso e a volte anche un po' infantile. Se però disturba così tanto lo tolgo senza problemi mettendoci qualcosa di più soft e accettabile ;)

Ringrazio sia nerina sia Nautilus per le belle parole e perchè avete la santa pazienza di leggervi. Se devo dire la verità sono rimasta un po' scioccata (xD), temevo che trovaste il tutto bambinesco e un po' noioso ma non sembra essere andata così male, anzi sono fiduciosa ad andare avanti e sono felice che non abbiate trovato altri errori!

Grazie mille ancora, spero che continuerete a leggermi!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×