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nerinacodamozza

[LS3] Superman

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Lo chiamavano Superman perché portava una maglietta blu con una S rossa. Era matto, sdentato e innamorato di me. Strappava violette dalle aiuole, le portava alla mia finestra, diceva, ti amo, mia regina, morirei per te. Morirei d'amore per te.

Dicevano che era innocuo, ma io mi vergognavo.

Avevo un buco nel cuore, un difetto congenito che mi costringeva in casa o all'ospedale. E dalla finestra non vedevo che quel parchetto e il matto del quartiere. Lo odiavo. Sarei morta prima di avere avuto un bacio, un ragazzo, una vita. Quell'idiota mi faceva sentire solo più patetica e arrabbiata.

Poi una notte di pioggia, una macchina frenò sotto casa, la portiera si aprì e mi svegliai. Mi sentii male, mi affacciai alla finestra per prendere aria. Il cuore andava veloce, poi piano.

Dal parchetto uscì Superman, sotto un ombrello. Si avvicinò al cassonetto e infilò la mano dentro. Tirò fuori una pistola.

– Mamma – cercai di chiamare, ma non ci riuscii.

Superman mi vide, mi mandò un bacio, dimenticandosi di avere la pistola in mano. Partì un colpo che prese il lampione e rimbalzò sulla sua testa.

Cadde a terra ancora con il sorriso sdentato. Un attimo dopo caddi anch'io.

Mi svegliai in ospedale, mamma e papà sorridevano e piangevano come pioggia e sole.

– Hai un cuore nuovo. Quel matto... – mamma si portò una mano alla bocca.

“Ti amo mia regina, morirei per te”. Lo sentii dire nella testa da una voce estranea.

Sentii un odore di violette o forse era disinfettante e mi addormentai di nuovo.

Prompt 2.

Fa cagarissimo ma ci ho messo 7 minuti. Un record.

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Ospite Signor Ford

Non so se la velocità sia un fattore da prendere in considerazione, ma ti dico solo: Wow!

Coinvolgente, straripante di emozioni e originalissimo. Hai ottimizzato a mio avviso la proposta del prompt. Non mi soffermo su eventuali imprecisioni, anche perché non ne vedo affatto. Complimenti!

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Ospite Mrs C

:sss:

Io lascerei il mio commento così ma non si può. Cito Tanja, e dico che questo racconto mi ha fatto letteralmente salire i brividi lungo la schiena. Avevo già letto qualcosa di tuo, cara, e devo dire che ogni volta che posti qualcosa di nuovo rimango sempre più affascinata dal tuo modo di scrivere. Non ti perdi in dettagli inutili, scrivi fluidamente e con la stessa velocità il lettore legge. Senza contare che, anche se il punto di vista forse è esterno all'intera faccenda (in questo caso particolare) le emozioni dei protagonisti arrivano prepotentemente a chi legge. Che ti devo dire? Mi sento una schifezza se paragono ciò che scrivo io con ciò che scrivi tu XD sei davvero brava, davvero, davvero, davvero *-* e questo racconto mi è piaciuto davvero tanto u.u

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Grazie!

Stavo ascoltando questa canzone

e anche se non c'entra molto c'è the hole in the heart icon_cheesygrin.gif

Grazie ancora, ora rileggo i vostri e gli altri e commento pure io.

(il tema a emoticon è una genialata, non ho saputo resistere alle faccine, a chi diavolo è venuto in mente? E poi il prompt 3 sembrava il mio romanzo icon_lol.gif )

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Complimenti davvero! In poche battute sei riuscita a dare anima e corpo ad un racconto più che buono. Anche se a volte è vittima della fretta (e ti capisco, perché anche io ci ho messo circa 7 minuti a scrivere e postare, ed avevo anche un sonno tremendo), in realtà sono piccole sensazioni messe in fila, che rendono il tutto credibile e significativo.

Solo un appunto su questa frase:

Lo sentii dire nella testa da una voce estranea.

"Lo sentii" fai intuire che sia riferito al matto deceduto, però poi dici "voce estranea" e quindi smonti un po' l'inizio della frase. E poi, in realtà, la voce non doveva essere "estranea", perché ormai il tono di Superman doveva esserle familiare, no?

Comunque complimenti!

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Ospite

Come ha già detto Jess, e lo ribadisco, quando ho letto il racconto mi è venuta la pelle d'oca. Sei stata molto brava a far leva sui punti giusti per suscitare emozioni e penso che questa sia una cosa fondamentale.

A una seconda rilettura però mi sono accorta che il testo risente un po' della fretta e ci sono alcuni dettagli che suonano un po' forzati: ad esempio non ho capito il nesso tra la macchina, la portiera che sbatte, lei che si sente male, il matto e la pistola nel cassonetto o.o forse con più spazio e più tempo si sarebbe potuto spiegare meglio ^^

comunque complimenti *_*

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Grazie a entrambe,

Ice il nesso è questo: lei dorme e si sente male a prescindere dal resto, ha il cuore malato quindi prima o poi doveva capitare, la macchina che frena e sbatte la portiera però la sveglia (magari se non l'avesse sentita sarebbe morta nel sonno e i genitori non avrebbero fatto in tempo a soccorrerla).

Superman era nel parchetto perché sta sempre lì, vede anche lui arrivare la macchina e vede che scende un tizio che in tutta fretta getta qualcosa nel cassonetto e riparte.

Superman va a vedere e prende la pistola.

Lei vedendolo con una pistola si agita ancora di più, o comunque anche senza di quello, il suo cuore cede in quel momento.

Lo sparo sveglia i genitori, la portano all'ospedale ecc...

Mi sa che qualcosa mi è rimasto nella tastiera icon_wink.gif

Comunque gracias, in realtà cancellerei il racconto (che continua a non piacermi non mi sopporto quando scrivo in modalità Susanna Tamaro mi fa una pippa) e terrei solo i commenti icon_cheesygrin.gif quelli rafforzano l'ego scrittevole un po' calpestato.

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Ospite

Il racconto mi è piaciuto molto, davvero! L'ho letto tutto d'un fiato e alla fine sono rimasta a bocca aperta, per un finale che non mi aspettavo affatto, ma che ho apprezzato tanto. Anch'io, come Ice, non ho capito molto bene il nesso fra la macchina che frena e lo sportello che si apre con il matto che prende la pistola dal cassonetto e si spara.

È l'unico punto ho dovuto rileggere, ma che dire? In sette minuti? WOW!

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Niente male. Mi domando solo una cosa: "superman" si ucciso per lei volontariamente oppure per caso? Perchè per centrarsi con un proiettile di rimbalzo ci vuole un certo impegno. Nel caso in cui si sia ucciso volontariamente: come faceva a sapere di essere compatibile per il trapianto? Allora non era del tutto folle...

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Sarà stato scritto in fretta, ma a me pare che ci sia qualcosa di veramente strano in questo racconto, che me lo fa piacere. E' come se tu avessi fatto un esperimento e senza accorgertene, nella fretta, ci avessi messo dentro qualcosa che ne ha sconvolto il risultato. Il tuo racconto mi è sembrato quasi cantabile ( surprice.gif ); cioè, ha il ritmo di una canzone di quelle un po' alla De André, con i dovuti aggiustamenti sarebbe proprio una canzone, secondo me.

Mi è piaciuto molto, anche se è tutto molto semplice.

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Ospite Saranghae
Strappava violette dalle aiuole, le portava alla mia finestra, diceva, ti amo, mia regina, morirei per te. Morirei d'amore per te.

, diceva: "Ti amo, mia regina, morirei d'amore per te."

Insomma, lo evidenzierei diversamente.

Dicevano che era innocuo, ma io mi vergognavo.

"Sostenevano fosse innocuo, ma io mi vergognavo lo stesso di quelle attenzioni non richieste."

Superman mi vide, mi mandò un bacio, dimenticandosi di avere la pistola in mano. Partì un colpo che prese il lampione e rimbalzò sulla sua testa.

Manda il bacio con la stessa mano con cui stringe la pistola? Suppongo di no! Perché dovrebbe partirgli un colpo allora? Poi, il colpo becca il lampione che rimbalza proprio sulla sua testa? Mi sembra poco probabile, però poveroooo ... che iellato!

“Ti amo mia regina, morirei per te”. Lo sentii dire nella testa da una voce estranea.

Condivido l'appunto che ti è stato già mosso al riguardo. Riformulerei il concetto.

Sentii un odore di violette o forse era disinfettante e mi addormentai di nuovo.

La fine è un po' troppo veloce e resa in modo sintetico.

Nel complesso, l'ho trovato gradevole.

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Grazie Giorgia, come avrai letto è una cagatina scritta in fretta e furia, ma grazie della lettura e commento.

Comunque sì le manda il bacio con la mano in cui tiene la pistola, per questo parte il colpo, non è tanto furbo Superman icon_wink.gif

ma condivido gli appunti, è una storia un po' improbabile, scritta giusto per divertirmi a collegare le faccine.

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Ospite
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