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Ospite ~Julia

[LS3] Non sono Superman

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Ospite ~Julia

Il titolo è ispirato a questa canzone:

Ho scelto il prompt 2: :super::click::paraculo::flower::muori:

Avevo sempre amato i vecchi telefilm, così li chiamavano. Il mio preferito era Smallville, la storia di un ragazzo della mia età che scopriva di avere dei superpoteri e salvava il mondo dai cattivi. Alcuni erano un po' stupidi. I suoi superpoteri, poi, che buffi! Per volare bastano un paio di scarpe antigravitazionali. Vuoi un po' di forza extra? Basta una tuta da pochi soldi! Quel Clark Kent al giorno d'oggi non desterebbe molto stupore, al massimo risparmierebbe un po' di soldi. Per non parlare di suo padre Zod, mi pare si chiamasse... Ah, no, quello era il cattivo che voleva diventare re. Bah, il re era un personaggio inutile. E Lex Luthor? Serviva solo per dare al protagonista tutto ciò di cui aveva bisogno, pieno di soldi com'era. Il mio personaggio preferito era Lana. Che bella, Lana. Quanto avrei voluto una ragazza come Lana! Ma presto l'avrei avuta, oh, sì.

Quel giorno uscii solo per Lana. Se fossi stato nel suo mondo, avremmo usato un ombrello. Ne avevo trovato uno in cantina e lo utilizzai, era del mio bisnonno, era un modo per sentirmi più vicino a lei. Non usai le scarpe antigravitazionali, ci andai camminando: tutto doveva essere come nel mondo di Lana. Passai anche a fare una commissione, solo per Lana.

Andai in un olocentro, uno di quei posti con tante sale olografiche per ricconi. La tizia all'entrata era perplessa, ma quando vide la mia prenotazione divenne subito gentile. Non come Lana, lei sarebbe stata carina comunque. Le mie indicazioni erano state rispettate alla perfezione. Lei era lì, in piedi, perfetta in ogni dettaglio. Non era un ologramma, era la mia Lana. Mi sorrise e io le porsi i fiori che avevo comprato. Lana aveva un cuore, non era un ologramma. Facemmo l'amore, e poi glielo chiesi. Lana non poteva opporsi, era un programma. Ero innamorato di una donna inesistente, avevo venduto tutto per quelle poche ore con Lana. Era l'unica ad amarmi, Lana. Mi piantò un coltello laser nel petto e l'ultima cosa che vidi fu il volto di Lana.

Clark Kent: :super:

Zod che vuole diventare re: :click:

Il protagonista che esce con l'ombrello: :paraculo:

I fiori per Lana: :flower:

Il suicidio del protagonista: :muori:

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All'inizio ti stavo per fare una tiritera sul fatto che Happy Days è un telefilm vecchio, non smallville, perché mi avevi fatto sentire vecchia icon_cheesygrin.gif ma poi ho capito che eravamo nel futuro e mi piace il modo in cui me ne hai fatto rendere conto. Però la descrizione dei personaggi del telefilm l'ho trovata un po' lunga, superman a parte, e c'è troppo poco dell'ossessione per Lana o dello stato d'animo del protagonista, mentre invece nella parte finale è decisamente più importante. Ci avrei visto un po' di struggimento in più. Forse perché dovevi ficcarci il re, ma in un racconto corto anche poche righe sbilanciano.

La storia non è male, ma forse il tono non le si adatta del tutto, o meglio, nel condensare una storia in poche righe a volte si perde un po' l'immedesimazione di chi legge.

La ripetizione del nome Lana è in effetti un po' ossessiva, e forse questo è un indizio di cosa accadrà e di cosa passa per la mente del protagonista.

Come stile è molto scorrevole e non ho visto nessun errore.

A rileggerti.

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Ospite

Hai avuto un'idea davvero originale e usato un'ambientazione molto suggestiva, però c'è qualcosa che non mi convince al 100% come già detto per attenerti alla traccia ti sei dilungata un po' troppo nelle riflessioni sul telefilm, infilandoci anche cose che con la trama c'entravano poco (tipo la figura del padre di clarck e del cattivo), qualche ripetizione sul finale (i troppi richiami a Lana) forse quello che manca è capire quali sono state le motivazioni dietro al gesto del protagonista (ho capito che era un suicidio perché l'hai scritto sotto o,o *me ottusa*)

Comunque è stato un racconto ugualmente piacevole :P

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Ospite ~Julia

Nerina, se Smallville fosse considerato vecchio mi sarei sentita vecchia anche io! D: Per il resto hai capito molto bene il problema: il re dovevo inserirlo per forza, quindi ho dovuto perdere tempo. Inizialmente il racconto era venuto di 2500 caratteri abbondanti, poi ho dovuto tagliare ma sono stata costretta a lasciare determinati elementi. Grazie mille per aver commentato icon_wink.gif

Ice, la ripetizione del nome era eccessiva proprio per sottolineare l'ossessione del protagonista, lui si è ucciso perché innamorato di un personaggio di un vecchio telefilm, una donna inesistente, è stata la consapevolezza di ciò a spingerlo a tanto. Comunque, grazie per il commento ^^

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Ambientato nel futuro*_*

Si è capito che era molto ossessionato da Lana, rileggere quel nome tante volte mi ha fatto stare sulle balle il poverinoXD

Un vero sfigato U_U

Brava love1.gif

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Interessante, l'ossessione del protagonista per il personaggio femminile di quel telefim è resa piuttosto bene, tanto che più di ossessine io parlerei di follia: si è fatto uccidere dall'immagine olografica di lei perchè si è reso conto che non avrebbe mai potuto averla nel mondo reale.

C'è qualche dettaglio tecnologico che risulta poco credibile, ma in un racconto soggetto a forti limitazioni come questo, direi che la cosa è accettabile.

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Ospite Signor Ford

:rotol: Questa è una Julia che mi fa sempre sconquassare con la sua ironia pungente! A parte l'uso ossessivo di Lana il pezzo mi è piaciuto, molto divertente.

L'ambientazione futuristica poi è davvero ben strutturata.

Un unico appunto: la canzone che ti ha ispirato :sss:

Complimenti (tilde)Julia!

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Ospite

Come promesso, ci provo. Ma ricorda che sono solo le mie impressioni, insomma ti do la mia opinione personale, prendi ciò che scrivo, come sempre, con le pinze, ok?

Avevo sempre amato i vecchi telefilm, così li chiamavano. Il mio preferito era Smallville, la storia di un ragazzo della mia età che scopriva di avere dei superpoteri e salvava il mondo dai cattivi. Alcuni erano un po' stupidi. I suoi superpoteri, poi, che buffi!(Non so perché, ma questo "che buffi", non mi piace) Per volare bastano un paio di scarpe antigravitazionali. Vuoi un po' di forza extra? Basta una tuta da pochi soldi! Quel Clark Kent al giorno d'oggi non desterebbe molto stupore, al massimo risparmierebbe un po' di soldi. Per non parlare di suo padre Zod, mi pare si chiamasse... Ah, no, quello era il cattivo che voleva diventare re. Bah, il re era un personaggio inutile(toglierei questa frase, non serve a molto, direi). E Lex Luthor? Serviva solo per dare al protagonista tutto ciò di cui aveva bisogno, pieno di soldi com'era. Il mio personaggio preferito era Lana. Che bella, Lana. Quanto avrei voluto una ragazza come Lana! Ma presto l'avrei avuta, oh, sì. (scusami se sono così sincera, ma so che non ti offenderai: non basta ripetere più volte il nome di Lana, per far capire al lettore che lui è ossessionato, aiuta, certo, ma secondo me non basta. Io avrei aggiunto dei dettagli sul suo aspetto fisico, o sul suo modo di comportarsi, dettagli precisi, intendo, per dimostrare che l'aveva studiata con attenzione.)

Quel giorno uscii solo per Lana. Se fossi stato nel suo mondo, avremmo usato un ombrello. Ne avevo trovato uno in cantina e lo utilizzai, era del mio bisnonno, era un modo per sentirmi più vicino a lei (Significa che nel mondo di lui non piove mai? O che avrebbe usato qualcos'altro, ma di certo non un ombrello? Scusa le domande, ma io di SF, come ben sai, non ci capisco molto e dalla frase non mi è chiaro). Non usai le scarpe antigravitazionali, ci andai camminando: tutto doveva essere come nel mondo di Lana. Passai anche a fare una commissione, solo per Lana.

Andai in un olocentro, uno di quei posti con tante sale olografiche per ricconi. La tizia all'entrata era perplessa, ma quando vide la mia prenotazione divenne subito gentile. Non come Lana, lei sarebbe stata carina comunque. Le mie indicazioni erano state rispettate alla perfezione. Lei era lì, in piedi, perfetta in ogni dettaglio. Non era un ologramma, era la mia Lana. Mi sorrise e io le porsi i fiori che avevo comprato. Lana aveva un cuore, non era un ologramma(qui, come ti ho già detto non ho capito più se si trattava di un ologramma o di una persona). Facemmo l'amore, e poi glielo chiesi. Lana non poteva opporsi, era un programma. Ero innamorato di una donna inesistente(Quindi si rende conto che è un programma, solo s'illude che abbia un cuore? :sss:), avevo venduto tutto per quelle poche ore con Lana. Era l'unica ad amarmi, Lana. Mi piantò un coltello laser nel petto e l'ultima cosa che vidi fu il volto di Lana.(ok, io qui avrei scritto qualcosa del tipo: "e l'ultima cosa che vidi fu il suo bel volto sorridente" o qualcosa del genere)

Una cosa mi è saltata subito all'occhio, hai fatto di tutto per rispettare la traccia, ma a volte sembrava quasi una forzatura. Soprattutto la parte con il re. Dal punto di vista grammaticale e stilistico, non ho niente da dire se non che, come sai benissimo, mi piace come scrivi! love1.gif

E ribasdisco ancora una volta che secondo me hai scritto racconti molto più belli di questo! Quindi rimettiti subito a lavoro, FFF :la:

:love:

Ti avevo promesso un commento dettagliato, spero di non aver esagerato e di non aver detto cavolate.

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Ospite
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