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Musidora

Il genere letterario che NON scrivereste mai

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Qual è il genere che per un motivo o per l'altro non scrivereste?

Vuoi perché non vi sentite in grado, non vi interessa, o proprio non vi piace leggere e di conseguenza fare quel genere?

Lo so che è impossibile mettersi a tavolino e dire: "Oh bene, adesso scrivo un bel horror- fantasy- thriller", il genere non è una dichiarazione preventiva, ma semmai si usa per ragioni di comodità espressive, quando si parla del libro che abbiamo scritto o letto, spesso la prima domanda che viene fatta è "Che genere è?". E così ci si barcamena...

Per quanto mi riguarda io non so se riuscirei mai a scrivere qualcosa specificatamente "di genere", a scrivere un fantasy di 500 e passa pagine credo che morirei, così come un romanzo rosa. Stessa cosa per gialli, polizieschi, storie di spionaggio.

Non ho nulla contro questi generi, ma li sento lontani mille miglia da quello che m'interessa.

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Ospite

Non riuscirei mai a scrivere qualcosa di genere erotico. In passato ho provato a farlo, ma con pessimi risultati.

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Ospite

Mainstream a tematica musicale.

Già il mainstream non mi sa di nulla, poi se ci aggiungiamo la storia del musicista/band fallito ma ancora giovane dentro o cose simili, ecco ho già l'orticaria ò_ò

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Erotico e thriller, sono proprio negata (al limite, posso inserire qualche scena soft in un lavoro di genere diverso).

Mi piacerebbe saper scrivere qualcosa di divertente, ma il mio senso dell'umorismo è alquanto scarso...

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spero tu intenda: "...che non scrivereste mai GRATIS..." icon_lol.gif

Io non mi limito: una volta sfidato, sono stato in grado di scrivere qualcosa di non vomitevole sia nell'erotismo spinto, che nel rosa, e perfino (recentissimamente) un racconto sulle fate (sì, lo so).

Non sono ancora arrivato ai vampiri, ma dietro un congruo incoraggiamento suppongo potrei fare anche questo, perché no?

Per un'adeguata somma di denaro, potrei perfino scrivere biografie elegiastiche di Berlusconi e Bertinotti, Stalin e Mussolini. Tanto, mica sono costretto a crederci: io le scrivo solo... icon_cheesygrin.gif

Certo, se invece la domanda riguarda il genere che "non sono proprio capace a scrivere", allora il discorso cambia...

--

Alain

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Ospite Lem Mac Lem

Non potrei mai scrivere un giallo, o più in generale una storia poliziesca. Non mi piace leggerli, non ho le conoscenze per farlo e di conseguenza scriverne non sarebbe nelle mie corde. Forse forse un thriller, ma sarei già borderline.

Un genere invece che per principio non scriverò mai (disse il giorno prima di trovarsi una proposta con quattro zeri da Editore Famoso) è il chick-lit. Con tutto il rispetto per chi li legge e si diverte a farlo... BLEAH!

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Ospite

Io ho citato giusto il genere che non scriverei manco se mi pagano anche perché di musica non so una ceppa per tutto il resto sono aperta a nuove esperienze :^^:

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Non c'è alcun genere in cui, in linea di principio, mi vieti di cimentarmi.

Certo, qualcuno lo rivolterei come un calzino, per esempio il genere "new age", che a leggerlo non ci penso neanche se mi sparano.

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spero tu intenda: "...che non scrivereste mai GRATIS..." icon_lol.gif

Io non mi limito: una volta sfidato, sono stato in grado di scrivere qualcosa di non vomitevole sia nell'erotismo spinto, che nel rosa, e perfino (recentissimamente) un racconto sulle fate (sì, lo so).

Non sono ancora arrivato ai vampiri, ma dietro un congruo incoraggiamento suppongo potrei fare anche questo, perché no?

Per un'adeguata somma di denaro, potrei perfino scrivere biografie elegiastiche di Berlusconi e Bertinotti, Stalin e Mussolini. Tanto, mica sono costretto a crederci: io le scrivo solo... icon_cheesygrin.gif

Certo, se invece la domanda riguarda il genere che "non sono proprio capace a scrivere", allora il discorso cambia...

--

Alain

Forse un bravo scrittore dovrebbe saper scrivere di tutto all'occorrenza, ma secondo me l'occorrenza non vuol dire mettere da parte la propria personalità autoriale.

Un lauto compenso in teoria potrebbe sfondare un po' di avversione, ma poi nella pratica a mettermi a scrivere di vampiri che amano teen agers, single che raccontano le loro sfighe sentimentali, gnomi che scannano elfi, e farlo secondo i dettami del genere, solo a pensarci mi viene a male!

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Non c'è alcun genere in cui, in linea di principio, mi vieti di cimentarmi.

Certo, qualcuno lo rivolterei come un calzino, per esempio il genere "new age", che a leggerlo non ci penso neanche se mi sparano.

Cosa intendi per "new age"?

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Credo di essere totalmente negata per i gialli; un paio di ideuzze e di personaggi mi frullano in testa da un po' di tempo, e sentirei anche il desiderio di mettermi all'opera e cominciare a scrivere, ma non so nulla di indagini/organizzazione della polizia/crimini/sistema giudiziario eccetera eccetera.

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Non c'è alcun genere in cui, in linea di principio, mi vieti di cimentarmi.

Certo, qualcuno lo rivolterei come un calzino, per esempio il genere "new age", che a leggerlo non ci penso neanche se mi sparano.

Cosa intendi per "new age"?

Che so, Coelho, per dire il più noto. In genere tutta quella corrente che potremmo far risalire ad Hesse e che passa per il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach arrivando fino alla Tamaro e ha prodotto anche molti film (Ghost) e serial televisivi.

Oltre alla musica più sciapa che sia mai stata concepita.

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La fantascienza, escludendo le storie che parlano di viaggi nel tempo. E' un genere che mi annoia e non mi interessa.

Sono anche poco propensa a scrivere storie che abbiano per protagonista il classico giovane che sa che cosa fare della vita e, quindi, non fa nulla. Sta tutto il giorno a guardare film, ascoltare musica e si crede un artista maledetto. E fa fallire ogni relazione perchè non ha capito se vuole impegnarsi o no. Se scrivessi su di un tale individuo, sarebbe per prenderlo in giro senza pietà.

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Il fantasy classico con elfi e profezie.

Il giallo classico.

Un libro d'avventure.

Fantascienza.

Erotico.

Non sono generi che leggo, tranne qualche illustre eccezione, quindi ancor meno potrei scriverli. Però mai dire mai.

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Io non mi pongo limiti.

Purtroppo finisco sempre col deviare verso l'horror/fantastico.

Per esempio, al momento sto scrivendo una storia d'amore e sono molto presa. Ma devo stare attenta a tenere il volante per non lasciare il seminato.

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Non c'è alcun genere in cui, in linea di principio, mi vieti di cimentarmi.

Certo, qualcuno lo rivolterei come un calzino, per esempio il genere "new age", che a leggerlo non ci penso neanche se mi sparano.

Cosa intendi per "new age"?

Che so, Coelho, per dire il più noto. In genere tutta quella corrente che potremmo far risalire ad Hesse e che passa per il gabbiano Jonathan Livingston di Richard Bach arrivando fino alla Tamaro e ha prodotto anche molti film (Ghost) e serial televisivi.

Oltre alla musica più sciapa che sia mai stata concepita.

Ah, ok! Però io non metterei Hesse sullo stesso piano della Tamaro... Di Coelho ho letto qualche libro da ragazzina, ma dopo mi è venuta la nausea; 'Veronika decide di morire' però ricordo che mi era piaciuto.

Diciamo che tra i vari generi che non scriverei ce ne sono di messi peggio.

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Quindi si potrebbe dire che i generi che non scriveremmo coincidono con quelli che non leggiamo? book6.gif

mah... non direi. Non disdegno i gialli anche se non ne leggo in gran quantità. Avrei difficoltà a scriverne solo per pura carenza tecnica, non perché detesti il genere.

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Io non scriverei mai un libro di militari, sottomarini, areonautica e compagnia bella. Non ne so niente e non mi interessa niente.

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Ahem, boh?

Credo forse il giallo classico alla Agatha Christie, in genere mi annoia. Ma questo però non vuol dire che non scriverei un giallo in sé. E ho un giallo quasi classico a metà (anche se devia molto molto presto).

Pensavo che non avrei mai scritto qualcosa di western e invece ho scritto un racconto due settimane fa ambientato nel West.

Pensavo che non avrei mai scritto qualcosa di horror, e una certa competizione mi ha invece aperto un mondo.

Pensavo che non avrei mai scritto una storia di magia, e ho scritto un racconto su una veggente.

Pensavo che non avrei mai scritto una storia di robot, e invece ho quasi imbastito un romanzo con protagonista un robot. E ieri sera è nata l'idea con cui proseguire la storia.

Pensavo che avrei sfondato con un grande romanzo storico, ma per ora ho portato a casa solo qualche racconto.

In realtà il genere è l'ultima cosa che m'interessa, per cui non cerco di scrivere una storia di uno specifico genere, né escludo di farlo. Semplicemente metto insieme storia e personaggi, e scelgo l'ambientazione adatta. Difatti di solito è un po' un casino stabilire di che genere è quello che scrivo.

farlo secondo i dettami del genere, solo a pensarci mi viene a male!

Perché, bisogna? surprice.gif

Io non scriverei mai un libro di militari, sottomarini, areonautica e compagnia bella. Non ne so niente e non mi interessa niente.

E come fai a sopportare il tuo avatar? surprice.gif

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Se avessi un buono stimolo immagino che riuscirei a scrivere qualsiasi genere.

Il problema, appunto, è lo stimolo.

Comunque escludo categoricamente i thriller avvocateschi alla Grisham.

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Quindi si potrebbe dire che i generi che non scriveremmo coincidono con quelli che non leggiamo? book6.gif

Non lo so, in realtà per me è più il contrario, nel senso che se un genere ha preso una strada che non mi soddisfa e quindi tendenzialmente smetto di leggerlo, è proprio il momento che mi vien voglia di scrivere una storia di quel genere lì. Finché il genere mi soddisfa non mi serve creare storie nuove.

Degli esempi, per dire, sono il legal thriller, lo spionaggio, la fantascienza alla Crichton, l'urban fantasy. Non dico che non mi piacerebbe scrivere storie così, anzi forse ne scriverei, ma per ora non sento un vuoto nello scaffale della libreria, e quelle storie c'è chi le scrive molto meglio di me e lo lascio fare a loro.

Mentre in altri filoni sento dei buchi e lì le storie mi escono letteralmente dalla testa.

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Non scriverei mai un giallo credo, non sono mai stato molto portato per quel genere... blink1.gif

E di sicuro mai un romanzo rosa icon_cheesygrin.gif

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spero tu intenda: "...che non scrivereste mai GRATIS..." icon_lol.gif

Quoto icon_cheesygrin.gif

Di primo acchitto risponderei "fantasy" (tra fantascienza e fantasy c'è un odio atavico di categoria, un po' come tra architetti e ingegneri), ma se in cambio (o in palio) ci sono beni materiali non ho limiti né dignità.

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In realtà il genere è l'ultima cosa che m'interessa, per cui non cerco di scrivere una storia di uno specifico genere, né escludo di farlo. Semplicemente metto insieme storia e personaggi, e scelgo l'ambientazione adatta. Difatti di solito è un po' un casino stabilire di che genere è quello che scrivo.

Quoto in toto.

Ero tentato di indicare il thriller, comunque, inteso come storia di colpi di scena al cliché, con un mare di dettagli tecnici su sofisticate attrezzature, con personaggi piatti e sempre vincitori, e frasi fatte della peggior specie. Ma immagino che queste caratteristiche identifichino il thriller di basso livello, quindi non so che dire. Tutto, se fatto con la voglia, può essere fatto bene; non mi piace pensare ai generi letterari.

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