Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Midnight

[C78] Chromi4 - Parte 7di7

Post raccomandati

 

7

I suoi occhi morti sono spalancati e guardano fissi verso di me, per un istante mi è sembrata ancora viva. È solo una fottuta coincidenza. Era questo sguardo che stava fissando Whiteley prima? Mi avvicino di un paio di passi e i suoi occhi accusatori restano sulla porta. È morta, non ci sono dubbi.

Mi chino su di lei e le raddrizzo la testa. Ora guarda il soffitto. Buffo, questa è la prima volta che penso alla stronzetta sparachiodi come a un essere umano. Fino a questo momento rappresentava solo un generico ostacolo fra me e i miei quattro milioni di dollari, un ostacolo da spazzare via senza esitazione.

Purtroppo per lei è andata a scegliersi un mestiere molto pericoloso, e ha avuto la sfortuna di incappare nella faida di questa famiglia di ricchi, psicopatici, stronzi, incestuosi ex-aristocratici europei.

Quella burattinaia del Committente ha tessuto le sue trame e ha deciso che qualche pedina andava sacrificata per il bene supremo del suo ramo della famiglia. In questo caso per ottenere un anello molto speciale. Un anello che dona al suo proprietario il potere di controllare quello che negli anni è diventato l’impero dell’acciaio Meehan & Smalley. Un anello d’acciaio creato dall’alchimista Theodor “Steely Theo” Smalley più di trecento anni fa.

Poteva anche accadere a me di lasciarci la pelle, so bene di essere anch’io una fottuta pedina. Ma rispetto a te, sono più in alto nella catena alimentare, Zlata. Non poteva finire altrimenti fra noi due. E ora sto anche immaginandomi in un dialogo con la morta.

Allungo una mano e le chiudo le palpebre, sono ancora calde. Ora ha un aspetto molto più sereno, ma so che è solo apparenza: un microscopico gesto di umanità non cancella di colpo tutto il dolore a cui l’ho sottoposta stanotte.

È perché si tratta di una femmina che mi stanno venendo tutti questi fottuti pensieri? In passato per il mio paese ho ammazzato guerriglieri e soldati nemici senza battere ciglio, poi criminali e pezzi di merda assortiti da quando ho iniziato a fare la guarda del corpo per gente non sempre pulita e raccomandabile. Ma non avevo mai ucciso una femmina prima.

L’arrivo di quel ciccione di Nigel con l’attrezzatura richiesta mi salva dal rischio di avanzare più in là nel ragionamento deviato in cui mi stavo per impantanare. Credo.

«Ecco qui la roba, che ci dobbiamo fare?» Mi domanda con il suo fottuto accento londinese, buttando tutto sul divano sforacchiato di pallottole.

«Sistemare comoda la principessina e andarla a seppellire da qualche parte. Non vorrai mica lasciarla qui finché inizia a puzzare?»

«Vuoi dire che ci tocca scavare? Non possiamo semplicemente attaccarle due pesi qua e là e buttarla a mare?»

«No, avevo in mente qualcos’altro.»

«E cosa avevi in mente allora?»

Ancora non riesco a credere alle parole che mi stanno per uscire dalla bocca.

«Conosco un terreno consacrato che si trova dietro una chiesetta abbandonata, giù in un angolo sperduto della Cornovaglia. È un posto che ho scoperto per caso la prima settimana che ho messo piede su quest'isola fottuta. C’è pure un vecchio che si è incaricato di tenere in ordine il piccolo cimitero, anche se non quanti anni possano rimanergli da vivere. È uno che si fa i fatti suoi e non fa domande. Sigilliamola bene e portiamola giù in garage, poi io mi prendo uno dei Range Rover per un paio di giorni e vado a sistemarla laggiù.»

La burattinaia dovrà rassegnarsi ad aspettare più del previsto per poter allungare gli artigli su quell’anello d’acciaio, anche se il ritardo nella consegna mi costerà di sicuro una fetta di ricompensa.

Strani scherzi possono giocare un paio di cadaverici occhi scuri dimenticati aperti.

O centrano anche le fottute stronzate sparate da quell’idiota di Whiteley?

«Balle! Come mai tutti questi casini? Imballare, scavare, corrompere... E vuoi mettere il rischio di viaggiare per tutto il Paese con miss gennaio chiusa nel bagagliaio? Perché ti vuoi addossare tutti questi problemi per un pezzo di carne che non vale il suo peso?»

«Perché sì.»

 

 

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Mi riservo una serie di commenti pezzo per pezzo più approfonditi, però intanto lascio due righe per farti i miei complimenti. Mi hai tenuto incollata alla sedia per tutte e sette le puntate, ho dovuto assolutamente leggere. Lo stile è buono e si capisce tutto quello che succede, non sono mai dovuta tornare indietro a rileggere. Forse solo la scena di lotta è un po' lunga, ma piuttosto che rischiare di rovinarla lasciala così.

Trovo comunque che Bradipo abbia ragione su molte delle incongruenze che ha segnalato, in primis l'abbigliamento di lei per niente adatto a quello che doveva fare. Credo che con qualche minima modifica (ad esempio farle togliere scarpe e guanti ancora sul terrazzo) dovresti riuscire a sistemare.

Quello che però mi ha lasciato un po' così è il finale, non la cosa in sé (che in uno slancio di pietas lui rischi così), quanto che mi è arrivato poco come sia avvenuta la metamorfosi, non so se mi spiego, questa sua pietas arriva un po' troppo come un fulmine a ciel sereno, è poco preparata. Ma magari sono io che non ho letto con attenzione. Forse, ecco, non scarterei l'opzione "beatiful" proposta da Bradipo per fare vedere che Grayson in fondo è un sentimentale. O anche, con diversi esiti, quella in cui è l'amante di Oliver. Insomma, gli darei un grande amore e una vena triste che renda più conseguente questo suo atto di pietas.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

La storia dell'anello non mi ha convinta, per buttarla lì in una riga che non spiega nulla eviterei proprio di metterla. Il finale in cui Grayson decide di seppellirla per me può starci, anzi mi è piaciuto.

In generale un racconto piacevole, coinvolgente e anche divertente.

Complimenti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Signor Ford

A discapito della lunghezza che mi ha messo molto in difficoltà (perchè per me leggere così tanto dal pc è deleterio per la vista) volevo lasciarti un report veloce: Complimenti!

La storia si lascia leggere con tranquillità, ed è tanto detto da uno come me che non sopporta il genere. Certo, ci sono dei dettagli che forse andrebbero rivisti, ma mi è capitato molto di rado di perdermi nella lettura, persino nei passaggi dove la lotta si faceva piuttosto acrobatica.

A rileggerti!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
La storia si lascia leggere con tranquillità, ed è tanto detto da uno come me che non sopporta il genere. Certo, ci sono dei dettagli che forse andrebbero rivisti, ma mi è capitato molto di rado di perdermi nella lettura, persino nei passaggi dove la lotta si faceva piuttosto acrobatica.

buonissimo, mi hai fatto un gran complimento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Quella burattinaia del Committente
a questo punto metterei "della" committente.
Allungo una mano e le chiudo le palpebre, sono ancora calde.
Requiescat in pace. Questa piccola parte di umanità dà più spessore al personaggio.

Conclusioni finali: è stato un bel racconto, con un intreccio interessante e un protagonista (il Pistolero) ben caratterizzato, che ha tirato fuori un insospettabile lato caritatevole. Anche la forma e il ritmo sono abbastanza buoni. Rivedrei l'abbigliamento della ladra: tutte quelle acrobazioe coi tacchi vertiginosi non sono affatto credibili.

La fine è un po' troppo aperta, in fondo al vicenda non è conclusa: non si sa se l'anello viene consegnato, se la ladra viene seppellita o se il Pistolero viene pagato con denaro o con la sua morte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Conclusioni finali: è stato un bel racconto, con un intreccio interessante e un protagonista (il Pistolero) ben caratterizzato, che ha tirato fuori un insospettabile lato caritatevole. Anche la forma e il ritmo sono abbastanza buoni. Rivedrei l'abbigliamento della ladra: tutte quelle acrobazioe coi tacchi vertiginosi non sono affatto credibili.

La fine è un po' troppo aperta, in fondo al vicenda non è conclusa: non si sa se l'anello viene consegnato, se la ladra viene seppellita o se il Pistolero viene pagato con denaro o con la sua morte.

ho capito, grazie mille!

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite
Questa discussione è chiusa.

×