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Merlino9dita

La nostra wishlist

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Non so voi, ma io, nascosta e sempre disponibile nel portafoglio, ho una lista di libri da acquistare. Sono libri di cui sono rimasto incuriosito leggendone la recensione sul giornale, libri consigliati da amici o di cui ho sentito parlare su radio3, libri citati in saggi letti, libri che pigramente non ho ancora acquistato e letto, libri mancanti alla collezione di un determinato (e amato) autore, o ancora libri fuori catalogo che, cerca che ti ricerca (è necessario anche qualche anno a volte), si finisce col trovare su ebay o all'usato.

Scopriamo gli altarini? Riveliamo i nostri desideri segreti? Magari nelle nostre liste c'è un romanzo che qualcuno ha già letto e può consigliarci nell'acquisto... o smontare la nostra bramosia di possedere il testo.

Ho buttato il sasso, doveroso cominciare da me:

Greg Egan:

Axiomatic

Luminous

Frederick Pohl

La porta dell'infinito

Arthur C.Clarke

Rama II

Rod Serling

L'odissea del volo 33

Pullman Philip

Queste materie oscure

Douglas Hofstadter

Godel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante

così può bastare (ma la lista continuerebbe in verità)... a voi la palla!

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Riveliamo i nostri desideri segreti?

Così, su due piedi, me ne viene in mente uno solo, che era fuori catalogo da dieci anni ma che è stato recentissimamente ristampato (e non ho ancora trovato in giro: mi sa che dovrò rassegnarmi ad acquistarlo via web... cosa che detesto):

Christopher Vogler

Il viaggio dell'Eroe

La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema

Dino Audino Editore

Per la tua lista, ne conosco diversi ma ne ho letti solo due:

Arthur C.Clarke - Rama II

Se ti sei innamorato della magia di Incontro con Rama, dimentica questo libro, e i successivi (alcuni dei quali giustamente mai tradotti in italiano). Nel tentativo di razionalizzare quello che c'era di allegorico e onirico in Rama, Clarke si abbandona a inutili precisazioni tecniche e risibili storie d'amore tra personaggi che più stereotipati non si può. Lascia perdere.

Douglas Hofstadter - Godel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante

Uno dei migliori libri mai scritti... se sei sinceramente innamorato della matematica e della logica.

Non è necessario essere matematici per capirlo, ma bisogna davvero amare la matematica (o la musica, o la pittura, che in fondo sono la stessa cosa) per riuscire a seguire il discorso (affascinante) fino in fondo senza affogare nei gorghi (ricorsivi) della materia in esame.

Straconsigliato, ma solo se sei disposto ad accettare l'idea che matematica, musica e pittura sono la stessa cosa, pur con nomi diversi.

--

Alain

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Douglas Hofstadter

Godel, Escher, Bach: un'eterna ghirlanda brillante

Questo l'ho visto in biblioteca lunedì, ma ho preferito lasciarlo lì... sto in un periodo di "lavoro" intenso, e credo che questo sia un libro che richiede una totale attenzione, no? Oltretutto in matematica sono sempre stata una sega :facepalm:

Di libri che vorrei ce ne sono una pila alta così.

Quelli di Ali Smith, se ne sono usciti altri suoi oltre Freelove.

Tutti i libri di Gadda che ancora non ho, a iniziare sa Eros e Priapos (lo adoro quando impreca contro il duce love1.gif )

I romanzi di Philip Dick che ancora mi mancano, a cominciare dalla trilogia di Valis.

Tutti quelli di architettura e design dellla Taschen. Sto facendo la collezione delle monografie degli architetti, al momento ho Aalto, Saarinen, Le Corbusier e Mies. La cosa migliore è che i libri della Taschen sono belli e costano poco. Posso sfogare il mio interesse senza spendere un patrimonio yahoooooo.gif

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Ospite
Non ne conosco uno :sss:

Niente di male, d'altronde anch'io devo ancora leggerli!

E tu, ce l'hai la lista nera? book6.gif

Ehm... coff coff... no :sss:

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Pullman Philip

Queste materie oscure

Leggi quella trilogia! :queen: (anche se è: queste oscure materie)

Io per il momento nella lista ho: tutti quelli di Sherlock Holmes e Lo Hobbit.

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Tra i vari vella lista ho soltanto sentito nominare "L'odissea del volo 33", che però non ho letto... blink1.gif

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Riveliamo i nostri desideri segreti?

Christopher Vogler

Il viaggio dell'Eroe

La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema

Dino Audino Editore

Alain

Celo! e devo dirti che è davvero un buon modo di riflettere sulla struttura narrativa dei film e dei romanzi... comprato su ibs qualche anno fa, lo consiglio davvero a tutti (poi quando guarderai un film saprai già come va a finire... tutti gli scrittori di hollywood usano questo manuale come schema...). Grazie per i consigli: il libro di Douglas Hofstadte sarà la mia prossima preda!

@Vale: La trilogia di Valis è molto particolare... io l'ho letto in più riprese, ma riconosco la profondità di Dick (che tra le altre cose è uno dei miei autori preferiti) in un libro anormale più spirituale che di fantascienza (consiglio: Cronache del dopo bomba).

@Elanor: No, lo Hobbit no... lo lessi dopo il signore degli anelli e, francamente, è 10 spanne sotto questo... potrebbe farti ridimensionare Tolkien. (poi se sei presa da febbre dell'hobbit, come ero io, va bene anche questo). Ma ricordati: evita come la peste nera i figli di Durin (trascritti dal figlio di Tolkien); per me un testo senza capo ne coda, una continua genealogia inconcludente... wallbash.gif Grazie per "Queste oscure materie", lo leggerò appena lo troverò! thumbup.gif

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Io vorrei leggere il libro di Jack Shark, di Panzer e di dario88... Spero di riuscirci prima o poi, mi serve solo tempo, un po' di disponibilità e... prima devo finire molti altri libri già in cantiere!

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Concord con soleluna, Lo hobbit non regge minimamente il confronto con il signore degli anelli, meglio evitare e leggere altro, ché il tempo non è mai abbastanza.

Io nella mia lista ho da tempo il Don chisciotte, sono certa che mi direte che vale la pena leggerlo :queen:

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Io nella mia lista ho da tempo il Don chisciotte, sono certa che mi direte che vale la pena leggerlo

vai alla grande!

però di qualche avvertenza: è prolisso all'inversimile, per esempio, senza una particolare ragione e non attinente alla storia, a un tratto i personaggi si mettono a leggere un racconto che trovano in un libro, e questo racconto dura 50 pagine (quel giorno cervantes era ubriaco), però è sempre divertente e ci sono certe avventure love1.gif

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Che mi dite invece della marcia di Radetzky? Ho sempre desiderato leggerlo ma quando vado in libreria mi dimentico sempre di chiedere se ne hanno disponibile una copia!

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Di Tolkien non sono riuscita a leggere il Silmarillion.

Niente regge il ritmo, l'intreccio della trama dell'epopea del signore degli anelli: lì tolkien ha dato il meglio di sè. Lo hobbit non è male, ma non è altro che una gradevole favola per bambini. Il Silmarillion e I figli di Durin li ho acquistati e, cosa che non faccio mai, riportati in libreria dicendo: "Acquisto sbagliato!".

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Di Tolkien non sono riuscita a leggere il Silmarillion.

Niente regge il ritmo, l'intreccio della trama dell'epopea del signore degli anelli: lì tolkien ha dato il meglio di sè. Lo hobbit non è male, ma non è altro che una gradevole favola per bambini. Il Silmarillion e I figli di Durin li ho acquistati e, cosa che non faccio mai, riportati in libreria dicendo: "Acquisto sbagliato!".

Wait: chiariamo una cosa (due: l'altra è che non sono l'avvocato di Tolkien icon_cheesygrin.gif )

Testi accademici a parte, Tolkien ha pubblicato solo Lo Hobbit (1937), destinato a un pubblico di ragazzi, e Il Signore degli Anelli (detto LOTR per gli amici), oltre quindici anni dopo (1954). Ci sono anche un paio di romanzetti minori, pubblicati dietro insistenza dell'editore, ma in cui Tolkien non ha mai creduto (Le avventure di Tom Bombadil, o Roverandom, per esempio, il primo di poesie e canzoni, il secondo una favoletta per l'infanzia, protagonista un cane alato).

Punto.

Tutto il resto, incluso il monumentale Silmarillion, è stato pubblicato postumo dal figlio, che ha recuperato il materiale "di lavoro" di suo padre: quello che per noi è un mezzo capolavoro, per Tolkien era infatti solo il quaderno di appunti per tener traccia di tutti i miti e le leggende che stanno dietro al LOTR, e che ogni tanto traspaiono in filigrana in un accenno, o una canzone, o uno scambio di battute tra due personaggi minori.

I figli di Hurin, i racconti perduti, i racconti ritrovati, la perduta lista della spesa di Aragorn, la distinta della lavanderia di Elrond ecc ecc sono solo appunti sparsi, non destinati alla pubblicazione, che il figlio ha trovato tra le carte del padre e riassemblato per farci due soldi la gioia dei filologi.

...e noi ci facciamo problemi a scrivere due schede personaggi per i nostri capolavori!

--

Alain

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Di Tolkien non sono riuscita a leggere il Silmarillion.

Niente regge il ritmo, l'intreccio della trama dell'epopea del signore degli anelli: lì tolkien ha dato il meglio di sè. Lo hobbit non è male, ma non è altro che una gradevole favola per bambini. Il Silmarillion e I figli di Durin li ho acquistati e, cosa che non faccio mai, riportati in libreria dicendo: "Acquisto sbagliato!".

Wait: chiariamo una cosa (due: l'altra è che non sono l'avvocato di Tolkien icon_cheesygrin.gif )

Testi accademici a parte, Tolkien ha pubblicato solo Lo Hobbit (1937), destinato a un pubblico di ragazzi, e Il Signore degli Anelli (detto LOTR per gli amici), oltre quindici anni dopo (1954). Ci sono anche un paio di romanzetti minori, pubblicati dietro insistenza dell'editore, ma in cui Tolkien non ha mai creduto (Le avventure di Tom Bombadil, o Roverandom, per esempio, il primo di poesie e canzoni, il secondo una favoletta per l'infanzia, protagonista un cane alato).

Punto.

Tutto il resto, incluso il monumentale Silmarillion, è stato pubblicato postumo dal figlio, che ha recuperato il materiale "di lavoro" di suo padre: quello che per noi è un mezzo capolavoro, per Tolkien era infatti solo il quaderno di appunti per tener traccia di tutti i miti e le leggende che stanno dietro al LOTR, e che ogni tanto traspaiono in filigrana in un accenno, o una canzone, o uno scambio di battute tra due personaggi minori.

I figli di Hurin, i racconti perduti, i racconti ritrovati, la perduta lista della spesa di Aragorn, la distinta della lavanderia di Elrond ecc ecc sono solo appunti sparsi, non destinati alla pubblicazione, che il figlio ha trovato tra le carte del padre e riassemblato per farci due soldi la gioia dei filologi.

...e noi ci facciamo problemi a scrivere due schede personaggi per i nostri capolavori!

--

Alain

Accusa: "Obiezione!" oops.gif

In verità non ho nulla da obiettare, è così come tu dici... la nuda e cruda realtà! thanks.gif

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Riveliamo i nostri desideri segreti?

Così, su due piedi, me ne viene in mente uno solo, che era fuori catalogo da dieci anni ma che è stato recentissimamente ristampato (e non ho ancora trovato in giro: mi sa che dovrò rassegnarmi ad acquistarlo via web... cosa che detesto):

Christopher Vogler

Il viaggio dell'Eroe

La struttura del mito ad uso di scrittori di narrativa e cinema

Dino Audino Editore

Alain

E' qui sul mio comodino love1.gif

L'ho acquistato con la feltrinelli on line ( a me piace comprare sul web, a differenza tua) e ci ha messo un sacco di tempo per arrivare. Ma ne vale davvero la pena thumbup.gif

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Il viaggio dell'eroe fa continuamente riferimento al libro cui trae l'idea "L'eroe dai mille volti" di Campbell... letto anche quello... un po' più palloso e rivolto all'esame di come nasce il mito, ma ugualmente interessante per i temi trattati (in maniera forse ancor più approfondita) ok.gif

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Ma allora Lo Hobbit è sconsigliato?

No, a me è piaciuto. Ma devo ammettere di averlo letto prima del SDA.

Il Silmarillion invece puoi tranquillamente lasciarlo sullo scaffale in libreria ^_^

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Beh, sono fermamente convinto che il fatto che un romanzo piaccia o meno sia un giudizio estremamente soggettivo: va da sé che il miglior critico, visto i gusti e le aspettative, siamo noi stessi.

Se vuoi conoscere le varie avventure che Bilbo fa continuamente riferimento nel "Signore degli anelli", li troverai in Lo hobbit. Il mio consiglio è di leggerlo, non è brutto né tempo buttato, ma non ti aspettare un romanzo o un'avventura come quella di Frodo, piuttosto un racconto che, per il target cui è rivolto, somiglia ad una favola per i più piccoli... Altro discorso i restanti libri che per autore riportano Tolkien: sono appunti, genealogie, e tentativi di creare dei personaggi che Tolkien non ha mai scritto perchè venissero pubblicate, e a lui sono serviti per costruire l'opera maggiore, ma a pubblicarli è stato il figlio con l'unico scopo di speculare sul suo nome (leggere questi per me è tempo buttato, poi se uno si vuole specializzare in narrativa Tolkieniana, questo è un altro paio di maniche).

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"Narciso e Boccadoro" di Hesse

"Aspettando Godot" di Beckett

"Soffocare" di Palahniuk

"La rovina dell`egoista Johann Fatzer" di Brecht

"Picnic sul ciglio della strada" dei fratelli Strugackij

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Narciso e Boccadoro, Skallagrim, te lo consiglio vivamente. Ho adorato quel libro, perché Hesse secondo me è un maestro nel descrivere piccoli dettagli, sensazioni, sentimenti.

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Io di Hesse ho letto Peter Camenzind, e da quel momento credo che le sue descrizioni di paesaggi siano le migliori in assoluto, forse perche` prima di descriverli nei libri, li dipingeva su tela e quindi assaporava di piu` la maestosita` delle montagne, dei prati, delle nuvole

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Prima o poi vorrei leggere "Abissi d'acciaio" di Isaac Asimov

In lista d'attesa ho "L'apprendista del mago" di Trudi Canavan.

Infine, "L'apprendista assassino" di Robin Hobb. book6.gif

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Prima o poi vorrei leggere "Abissi d'acciaio" di Isaac Asimov

In lista d'attesa ho "L'apprendista del mago" di Trudi Canavan.

Infine, "L'apprendista assassino" di Robin Hobb. book6.gif

L'apprendista assassino fa parte della "trilogia dei lungavista", ovvero "L'apprendista assassino","L'assassino di corte" e "Il viaggio dell'assassino"... quando leggi il primo poi devi finirli tutti :queen:

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Narciso e Boccadoro, Skallagrim, te lo consiglio vivamente.

Sottoscrivo, e rilancio con "Il lupo della steppa" e "Siddharta".

Sygrid: noto una certa quale sintonia tra noi, nestcepas? icon_wink.gif

Prima o poi vorrei leggere "Abissi d'acciaio" di Isaac Asimov

Bellino, ma un semplice giallo di fantascienza, con tanto di vittima, investigatore, indiziati (innocenti) e colpevole. Caruccio, ma niente più. Il Buon Dottore ha scritto di meglio.

--

Alain

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Mio caro Alain, se ami Hesse ti sei conquistato la mia imperitura stima love1.gif (ce l'avevi già, ma questa è la conferma finale.)

Ho letto quasi tutti i suoi romanzi, nonché i vari libri in cui sono raccolte le sue più semplici annotazioni (La felicità, L'arte dell'ozio, Dall'India,) e l'ho amato in tutte le sue forme, tranne, ahimè, nel famigerato Il giuoco delle perle di vetro, che ha messo a dura prova la mia solitamente inesauribile pazienza.

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