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Salazer

Cosa cercate in un fantasy?

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Sono alle prese con il mio primo romanzo, un miscuglio di storia greca e mitologia che lo inserisce, di fatto, nello scaffale del fantastico. Sono un lettore che si è stancato da tempo di profezie, contadini deficienti e poi grandiosi, cattivi mezzi scemi e lotta fra bene e male banalizzata all'inverosimile. Il mio primo obiettivo è quello di non sfiorare nemmeno questi argomenti e cercare di creare una storia il più possibile "realistica".

Voi, nei testi di oggi, cosa cercate? Cosa sperate di leggere?

Sia chiaro che non è un sondaggio per sapere cosa buttare nel calderone icon_cheesygrin.gif

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Ti dirò, di libri fantasy non ne ho mai letti molti, ma ti posso dire cosa ci metterei dentro io, visto che ho inventato per lo più trame fantastiche...

Tanta fantasia, prima di tutto: un nuovo mondo, popolato da creature nuove, e non elfi, nani, gnomi, e via dicendo. E, soprattutto, non ambientato nel nostro mondo.

Personaggi misti: i personaggi, soprattutto i protagonisti, non sono mai del tutto buoni o del tutto cattivi, ma un bel mix (come nella vita reale).

Mistero: tanto mistero, e non la solita missione trovo una cosa - questa cosa deciderà le sorti del mondo - io devo salvare il mondo. Banale. E rende subito antipatico il protagonista.

Personaggi: tanti, tanti protagonisti, ognuno con una sua propria storia. Mi piacciono le trame con più storie parallele, mi sa da romanzo "adulto", e non da favoletta.

Il brutto: non può andare tutto bene e sì, se serve, qualcuno deve morire, anche se è un personaggio importante. Per questo tanti protagonisti: perderne uno o due in battaglia non è grave...

Il finale: a sorpresa, sofferto, un qualcosa in salita e non in discesa, dove tutto è facile.

Spero di averti consigliato qualcosa! icon_lol.gif

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Magia non cretina, motivazioni decenti per i cattivi, colpi di scena (No, scoprire che il protagonista è il figlio segreto e quindi super potente del nemico non è un colpo di scena)

Mi irrito parecchio quando faccio un ipotesi ad inizio libro e poi l'azzecco xD

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Come ha scritto Xarxes in post di un topic che non mi ricordo, quando leggo spero di poter pensare:

guarda che si è inventato questo!

Io sono disposta a leggere un libro anche di un genere che non mi piace se:

1) il libro è fatto veramente bene, cioè è coerente con il suddetto genere e stilisticamente impeccabile.

Lo leggo perché mi dico: hai visto mai, potrebbe essere la volta buona che cambio idea.

o

2)il libro rientra nel suddetto genere ma è innovativo per qualche buona ragione.

Lo leggo perché mi dico: hai visto mai, potrebbe essere la volta buona che cambio idea.

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Vero, la magia! No ai personaggi che possono fare tutto e che hanno tutti i poteri di questo mondo...

La magia può essere utilizzata, ma magari (andiamo, dai...) con delle regole, ma soprattutto dei limiti. E mai, come è stato detto, magie cretine: se uno può andare indietro nel tempo perché non lo ha fatto per impedire al cattivo di essere tale, o addirittura di nascere?

Un consiglio: il fantasy è ostico, e per questo devi controllare che ogni cosa ha un minimo di logica. Il nemico non può essere sconfitto con niente, altrimenti ci si chiede: ma non potevano farlo prima?

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Due cose: personaggi e una storia ribollente.

Personaggi vivi, concreti, reali, intensi e profondi come i suoi occhi

*indica lei* *sì, lei dai che lo sai chi intendo* ;D

Niente stereotipi, niente cattivi da manuale, non pensare all'ambientazione ma ai personaggi

COn storia ribollente, intendo una storia piena di colpi di scena, avventurosa e fuori da qualunque schema.

Evita il solito: lui è il prescelto che combatterà il cattivo che vuole conquistare/distruggere il mondo e vincerà perché lo dice la profezie... Pietà!

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be', anche una bella profezia cannata potrebbe starci... tipo il Prescelto che muore al terzo capitolo, e la Tipa Ganza si sposa l'Antagonista, che (si scopre poi) non era poi così cattivo come lo dipingevano.

Dopo sposati la Tipa Ganza ingrassa e comincia a rompere i cosiddetti perché il Castello Sull'Alta Scogliera è umido, e preferisce una graziosissima Torre Sulle Nubi, salvo poi accorgersi (ma solo dopo aver acceso il graziosissimo mutuo) che le Nubi sono ancora più umide della Scogliera, e l'Antagonista inizia a rimpiangere amaramente i bei tempi, quando il Prescelto era l'unica delle sue preoccupazioni...

Ecco: una storia così mi farebbe rivalutare il fantasy :)

--

Alain

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non sono un avido lettore di fantasy, ma mi piacciono i mondi ben costruiti, che non siano solo sagome cartonate con castello e locanda, stile le scenografie teatrali, ma qualcosa che abbia anche un passato e un'anima...

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Non sono un gran cultore del fantasy, ma alcune storie mi sono piaciute molto... A mio parere non dovrebbe esserci "troppa" magia (sennò è troppo facile icon_cheesygrin.gif )), ma piuttosto più scrontri (battaglie, ecc..) fra i vari personaggi. Trattandosi di un fantasy ci si può sbizzarrire in tal senso... thumbup.gif

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Io vorrei n cose, oltre a quelle già dette.

Il primo è personaggi che escono dagli schemi del fantasy per entrare nel mondo reale: grossi eroi tipo Conan che si scoprono gay; eroine che hanno qualche problema a farsi la ceretta in una foresta e dopo tre settimane di epico viaggio cominciano a essere pelose e puzzolenti (e magari pure spettinate), ma tanto sono tutti pelosi e puzzolenti; gente a piedi che si muove alla corretta velocità di 15-30 km al giorno e non attraversa intere regioni in un weekend, magari pure in montagna d'inverno.

Poi mi piacerebbe che ci fosse un'evoluzione, che ogni tanto qualcuno inventasse qualcosa, e che i posti, come dice ewan, fossero pieni di storia e di stratificazioni.

Anche una riscoperta del folklore locale, della piccola mitologia spicciola, dei rituali antichi locali (che non devono essere sempre runici e celti), del cibo e degli usi, e creature magiche nuove, che non siano i soliti nani, elfi e compagnia tolkienando.

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be', anche una bella profezia cannata potrebbe starci... tipo il Prescelto che muore al terzo capitolo, e la Tipa Ganza si sposa l'Antagonista, che (si scopre poi) non era poi così cattivo come lo dipingevano.

Dopo sposati la Tipa Ganza ingrassa e comincia a rompere i cosiddetti perché il Castello Sull'Alta Scogliera è umido, e preferisce una graziosissima Torre Sulle Nubi, salvo poi accorgersi (ma solo dopo aver acceso il graziosissimo mutuo) che le Nubi sono ancora più umide della Scogliera, e l'Antagonista inizia a rimpiangere amaramente i bei tempi, quando il Prescelto era l'unica delle sue preoccupazioni...

Ecco: una storia così mi farebbe rivalutare il fantasy :)

--

Alain

ci scrissi un racconto simile, a mo' di parodia ma non esagerata, dove il prescelto moriva presto e gli altri si "grattavano le sue grane" ma ero giovanissima icon_lol.gif

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Ospite

Io vorrei trovarci qualcosa di interessante, di diverso dal solito.

Soprattutto, vorrei evitare di pensare: ma che str...

Nel senso... sono contrario alla corrente di pensiero che, trincerandosi dietro all'odioso "Tanto è fantasy" pensa di poter scrivere qualsivoglia assurdità.

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Per me il fantasy è e sempre sarà Il signore degli anelli, e in ogni nuovo romanzo del genere cerco questo, panorami e spazi infiniti, una natura roboante che prende il sopravvento, una cura maniacale di ogni dettaglio, personaggi forti e sentimenti profondi, spiritualità, raffinatezza, spade che cantano nella battaglia e magie che spingono l'umano ai limiti delle sue possibilità. E mille altre cose.

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Per me il fantasy è e sempre sarà Il signore degli anelli, e in ogni nuovo romanzo del genere cerco questo, panorami e spazi infiniti, una natura roboante che prende il sopravvento, una cura maniacale di ogni dettaglio, personaggi forti e sentimenti profondi, spiritualità, raffinatezza, spade che cantano nella battaglia e magie che spingono l'umano ai limiti delle sue possibilità. E mille altre cose.

Hai descritto alla perfezione quello che cerco anch'io. E aggiungerei stupore e senso di mistero (il mistero della natura e quello dell'anima), e un'ambientazione complessa, realistica e e coerente, con squarci di passato che diano un senso di profondità alla storia.

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Hai ragione Lyssa, ma oso sperare che qualcuno sia ancora capace di creare una moderna mitologia come ha fatto Tolkien, senza limitarsi a imitare i suoi linguaggi e i suoi temi. Magari potrei riuscirci io icon_cheesygrin.gif

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Ti dirò, di libri fantasy non ne ho mai letti molti, ma ti posso dire cosa ci metterei dentro io, visto che ho inventato per lo più trame fantastiche...

Tanta fantasia, prima di tutto: un nuovo mondo, popolato da creature nuove, e non elfi, nani, gnomi, e via dicendo. E, soprattutto, non ambientato nel nostro mondo.

Personaggi misti: i personaggi, soprattutto i protagonisti, non sono mai del tutto buoni o del tutto cattivi, ma un bel mix (come nella vita reale).

Mistero: tanto mistero, e non la solita missione trovo una cosa - questa cosa deciderà le sorti del mondo - io devo salvare il mondo. Banale. E rende subito antipatico il protagonista.

Personaggi: tanti, tanti protagonisti, ognuno con una sua propria storia. Mi piacciono le trame con più storie parallele, mi sa da romanzo "adulto", e non da favoletta.

Il brutto: non può andare tutto bene e sì, se serve, qualcuno deve morire, anche se è un personaggio importante. Per questo tanti protagonisti: perderne uno o due in battaglia non è grave...

Il finale: a sorpresa, sofferto, un qualcosa in salita e non in discesa, dove tutto è facile.

Spero di averti consigliato qualcosa! icon_lol.gif

Direi che come idee siamo molto vicini icon_cheesygrin.gif

Io vorrei n cose, oltre a quelle già dette.

Il primo è personaggi che escono dagli schemi del fantasy per entrare nel mondo reale: grossi eroi tipo Conan che si scoprono gay; eroine che hanno qualche problema a farsi la ceretta in una foresta e dopo tre settimane di epico viaggio cominciano a essere pelose e puzzolenti (e magari pure spettinate), ma tanto sono tutti pelosi e puzzolenti; gente a piedi che si muove alla corretta velocità di 15-30 km al giorno e non attraversa intere regioni in un weekend, magari pure in montagna d'inverno.

Poi mi piacerebbe che ci fosse un'evoluzione, che ogni tanto qualcuno inventasse qualcosa, e che i posti, come dice ewan, fossero pieni di storia e di stratificazioni.

Anche una riscoperta del folklore locale, della piccola mitologia spicciola, dei rituali antichi locali (che non devono essere sempre runici e celti), del cibo e degli usi, e creature magiche nuove, che non siano i soliti nani, elfi e compagnia tolkienando.

Esatto, esatto, è così che dovrebbe essere!

Direi che gli spunti sono tutti ottimi, fate parte di una giusta corrente di pensiero, bravi!

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Hai ragione Lyssa, ma oso sperare che qualcuno sia ancora capace di creare una moderna mitologia come ha fatto Tolkien, senza limitarsi a imitare i suoi linguaggi e i suoi temi. Magari potrei riuscirci io icon_cheesygrin.gif

tolkien ci ha impiegato praticamente tutta la vita adulta a creare il suo mondo, mentre mi risulta che il tempo di ricerca medio di uno scrittore contemporaneo generalmente equivalga alla lettura di una pagina su wikipedia

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Creerei un mondo parallelo al nostro, con creature bizzarre e tutte nuove, ma che, come gli esseri umani, abbiano i loro vizi e le loro virtù. Questo mondo immaginario dovrebbe però presentare alcuni aspetti simili a quelli del nostro. Invece che l'eterno scontro tra il bene e il male, ci inserirei qualcosa di più attuale e che rispecchi un po' la nostra società, in modo da far riflettere (Esempio: corruzione e razzismo.) tradotto in chiave "fantasy". Una cosa del genere l'ho trovata un po' anche in Harry Potter.

Arricchirei il racconto di tanti personaggi, man mano che la storia prosegue, e cercherei di non cadere nei soliti stereotipi da romanzetto fantasy di terza categoria che ormai si trovano ovunque ed hanno invaso le librerie.

Per quanto riguarda l'ambientazione, creerei un paesaggio tutto mio, animali e piante mai sentiti prima, e proverei a sperimentare...

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Hai ragione Lyssa, ma oso sperare che qualcuno sia ancora capace di creare una moderna mitologia come ha fatto Tolkien, senza limitarsi a imitare i suoi linguaggi e i suoi temi. Magari potrei riuscirci io icon_cheesygrin.gif

tolkien ci ha impiegato praticamente tutta la vita adulta a creare il suo mondo, mentre mi risulta che il tempo di ricerca medio di uno scrittore contemporaneo generalmente equivalga alla lettura di una pagina su wikipedia

Il problema è che chi generalmente cerca di imitare Tolkien è un ragazzo/a di 17 anni con, necessariamente, una scarsissima cultura generale. Non c'è niente da fare: o si è propensi per un grande studio già da giovanissimi, o per scrivere certe cose bisogna "aspettare".

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Ecco, il nuovo progetto che ho tra le mani, anche se è distopico, prevede proprio il più classico dei cliché.

Il protagonista che va alla ricerca di qualcosa e usa questo qualcosa per sconfiggere il cattivello di turno D:

E vi dirò che ho scelto di scrivere proprio questo, tra i molti progetti che ho in lista, anche per questo motivo. Cercherò di raccontare in modo diverso la più trita delle storie fantasy.

Chissà se ci riuscirò -.-

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Ecco, il nuovo progetto che ho tra le mani, anche se è distopico, prevede proprio il più classico dei cliché.

Il protagonista che va alla ricerca di qualcosa e usa questo qualcosa per sconfiggere il cattivello di turno D:

E vi dirò che ho scelto di scrivere proprio questo, tra i molti progetti che ho in lista, anche per questo motivo. Cercherò di raccontare in modo diverso la più trita delle storie fantasy.

Chissà se ci riuscirò -.-

Secondo me fai benissimo. ^^

Vado un po' controcorrente: per me il fantasy può anche essere pieno di cliché, non è detto che sia per forza brutto per questo. I fantasy brutti sono brutti perché i protagonisti sono Mary Sue o Gary Stu, perché gli eventi sono prevedibili, perché il cattivo è semplicemente "cattivo" senza motivo, perché gli elfi sono alti e belli come quelli di Tolkien e nessuno sa che nella cultura celtica erano bassi, perché i personaggi usano i loro poteri solo quando se ne ricordano, perché le battaglie sono una sorta di attacco kamikaze di massa dell'intero esercito.

I fantasy con un'ambientazione coerente, con personaggi dal carattere sfaccettato e reale, belle descrizioni e uno studio accurato delle leggende nordiche sono belli. Sono belli anche se il protagonista è l'eroe che deve salvare il mondo cavalcando un drago per liberare la principessa dal castello del nemico. Se non piacciono è per motivi di gusto personale.

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Hai ragione Lyssa, ma oso sperare che qualcuno sia ancora capace di creare una moderna mitologia come ha fatto Tolkien, senza limitarsi a imitare i suoi linguaggi e i suoi temi. Magari potrei riuscirci io icon_cheesygrin.gif

tolkien ci ha impiegato praticamente tutta la vita adulta a creare il suo mondo, mentre mi risulta che il tempo di ricerca medio di uno scrittore contemporaneo generalmente equivalga alla lettura di una pagina su wikipedia

Il problema è che chi generalmente cerca di imitare Tolkien è un ragazzo/a di 17 anni con, necessariamente, una scarsissima cultura generale. Non c'è niente da fare: o si è propensi per un grande studio già da giovanissimi, o per scrivere certe cose bisogna "aspettare".

Io ho 17 anni... icon_eek.gif

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ma chi l'ha detto che la Ricerca è un cliché? non è che si sta esagerando con la caccia alle streghe? la prossima volta mi direte che in un horror le creature soprannaturali sono un cliché? :sss:

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Cerco di imitare Tolkien nel senso che tento, come lui, a creare un mondo vero e proprio, con una sua storia e con creature nuove... icon_cheesygrin.gif

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ma chi l'ha detto che la Ricerca è un cliché? non è che si sta esagerando con la caccia alle streghe? la prossima volta mi direte che in un horror le creature soprannaturali sono un cliché? :sss:

Nessuna caccia alle streghe, Ewan, magari mi esprimo male. Dico solo che protagonista (predestinata non so quanto, visto che l'oggetto in questione l'ha costruito lei) che parte per (ri)trovarlo e sconfiggere il malvagetto non è originale. anzi, dire che non è originale è un eufemismo, poi lo so che il fantasy si basa sulla quest, diamine.

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Ospite

Personalmente, in un fantasy la presenza della classica "quest" non mi dispiace affatto. Anzi, senza di quella che fantasy sarebbe?

Purchè, ovviamente, sia raccontata in maniera nuova e innovativa.

Io voglio leggere dei fantasy in cui abitino popoli nuovi, non i soliti elfi, mezz'elfi, nani e orchi... e poi trovo anche molto importante anche l'ambientazione, possibilmente il romanzo non dovrebbe essere ambientato nel classico mondo con "la foresta magica", "le montagne sferzate dai venti e innevate", "la tana del cattivo"...

e la storia deve essere fondata su basi valide, tutto deve essere giustificato: la presenza di magia, di inimicizie tra regni...

Penso poi che in un fantasy di qualità debba trasparire anche lo stile dell'autore, che non deve essere un semplice trascrittore dei fatti che accadono nel racconto...

Insomma: voglio l'innovazione, pur restando nelle tematiche "pseudo classiche"!

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La "quest" non è un cliché, almeno non per me...

E anche se lo fosse? Diciamolo, è molto difficile creare un fantasy senza nemmeno una minuscola ricerca.

I cliché che mi danno più fastidio sono altri...

Il nemico: sempre Signore Oscuro, Signore delle Terre d'Ombra, Tu-sai-chi, Non-dire-il-suo-nome-altrimenti-arriva-la-fine-del-mondo; arrogante e sicuro di sé, e che praticamente si rovina con le sue stesse mani.

Il protagonista: perfetto sconosciuto, figlio di gente povera, anche se di solito i genitori sono morti e lui vive con gli zii o i genitori adottivi (come si possono non inserire nella storia?).

Poi altri, ma credo che questi bastino...

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