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Lezard Valeth

Conseguenze di una ferita da arma da taglio

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Spero sia la sezione giusta.

Siccome sono preciso sul realismo delle mie opere ma in questo campo non proprio eccelgo, avrei una domanda un po' strana per qualcuno più esperto: Quante probabilità ci sono che una lama penetrata di circa 9 cm nel fianco destro, tra le costole e il bacino di una persona (femmina in questo caso) possa ledere gli organi interni, quali e a che livello?

Chi leggerà di sicuro non andrà a chiedersi se c'è fondamento dietro gli effetti di una ferita, ma ripeto, è tutta una questione di pignoleria personale. :P

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In condizioni normali, un colpo ben assestato potrebbe ledere il fegato, Ma ti do un altro suggerimento: se la tua vittima fosse affetta da Situs inversus http://it.wikipedia.org/wiki/Situs_inversus potrebbe essere la milza ad essere stata colpita o addirittura parte dell'aorta addominale. Nel primo caso la vittima morirebbe se non si fosse intervenuti chirurgicamente in modo tempestivo. nel secondo morirebbe dissanguata nel giro di poco tempo. In ogni caso se si ferisce un grosso vaso (vena porta, Aorta, vena cava inferiore, arteria iliaca) le probabilità di restare in vita sono molto basse.

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se una persona è sufficientemente magra, puoi beccare intestini vari (il colon più che altro), oppure se riesce a infilarsi dalle parti delle ultime coste può beccare il fegato, che in caso sarebbe una ferita bella seria (se ti serve che il tuo pupino rischi di morire). A sinistra allo stesso modo ci sarebbe la milza, anche quella compoterebbe bei rischi per la vita.

Anticipata da Kissarmy

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Ospite

Fegato, milza, pancreas e reni.

Se non si interviene rapidamente si può morire in pochi minuti.

Un colpo al fianco è mortale in percentuale molto elevata in ogni caso.

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Penso di poter inserire qui il mio quesito.

Il medico legale riesce a verificare l'assunzione di cocaina dopo che il cadavere (del consumatore) è rimasto a mare una settimana?

thanks.gifthanks.gif

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Dipende da molti aspetti, ma tendenzialmente sì. Il problema è avere le risorse per andare così in profondo nell'esame: ci deve essere una causa ben specifica tale da giustificare la ricerca dei metaboliti, se lo stai mettendo in un romanzo cerca di superare questo ostacolo, altrimenti la resa sarà poco credibile. In una puntata di Quincy (telefilm americano con protagonista un Coroner, cioè un anatomo-patologo, si arrivava a ricercare l'assunzione di anfetamine in un ragazzo affogato in una piscina solo dopo il protrarsi delle morti di ventenni per cause accidentali e la ricerca fu usata per avere un anello di concatenamento per tutte le morti avvenute in circostanze strane ma con una causa comune.

Spero di essere stato abbastanza chiaro e di aiuto.

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Consiglio personale: se scrivi storie dove si presentano situazione del genere, leggiti i libri di Cristina Cattaneo. Non sono romanzi. La Cattaneo è una delle più importanti antropologhe forensi italiane. Quella che lavora anche sul caso di Yara Gambirasio per intenderci. Leggiti anche La Vera Fabbrida dei Corpi di Bill Bass, l'antropologo forense che ha ispirato il personaggio di Kay Scarpetta di Patricia Cornwell.

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Grazie a entrambi. Potrei giustificare letterariamente la ricerca...Però il mio giallo si svolge tutto nel corso di due settimane e l'esame richiederebbe, mi sembra, temi assai più lunghi. Debbo rifletterci. Non si tratta di un legal thriller; il particolare sarebbe utile alla trama, ma posso limitarmi al ragionevole sospetto.

Mi è nota la Cornwell ma non Bass ( mi provvedo); ho conosciuto con vivo piacere la Cattaneo a Pisa, in occasione del Premio Europa per donne gialliste, dove ho ricevuto un riconoscimento ( wohow.gif ). Lei veniva premiata proprio per quei testi: autorevole e modesta inseme.

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