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Don Chisciotte

Quali sono i libri che vi hanno commosso?

Post raccomandati

 

Ah, e se valgono i fumetti, Dylan Dog, "Il lungo addio"

n°74...bellissimo

Ma anche Johnny Freak

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Perfettamente d'accordo e fan sostenitrice di Johnny Freak!!! Pianto a morire, letto e straletto, un pezzo del mio cuore è la sua amorevole culla. Amo Dylan non perchè è l'antieroe strafighetto, ma per quel che si rivela di lui in questo numero.

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Finalmente mi rubo un angolo in questo angolo che corteggio da giorni, per dire le mie preferenze.

 

Songs of Innocence and of Experience di William Blake

In particolare:

The Chimney Sweeper

 

dove l'attenzione di Blake è rivolta ai piccoli orfani che venivano utilizzati per pulire i camini dei quali molti morivano ustionati nelle canne fumarie ancora roventi...

 

è atroce sapere che è tutto vero... è atroce non poter far nulla affinchè non sia mai successo e non succeda mai nulla di brutto ai bambini

è atroce sapere che quei dolcissimi angeli sono stati così crudelmente assassinati e non so fermare le lacrime tutt'oggi malgrado abbia letto e riletto questa poesia per anni....

 

 

The Little Boy lost

 

Racconta del padre che porta a sperdere il figlioletto di notte nella nebbia perchè non può dargli sostentamento...

 

Father! father! where are you going?

O do not walk so fast.
Speak, father, speak to your little boy,
Or else I shall be lost.

The night was dark, no father was there;
The child was wet with dew;
The mire was deep, & the child did weep,
And away the vapour flew.

 

La scena la vedo tutta d'avanti gli occhi e mi strazia, vorrei raccogliere quel bimbo tra le braccia ed aiutare il padre a far fronte alla sua disperazione.

 

William Blake, è stato il primo a fare poesia affrontando problemi sociali in un contesto storico in cui la poesia era l'esaltazione della bellezza femminile e della natura.

 

Mi fermo non riesco ad andar oltre o la commozione ancora mi sopraffa...

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Ce ne sono tantissimi, impossibile nominarli tutti. Faccio qualche esempio. L'ultimo in ordine di tempo è stato "Il Signor Cravatta", di Milena Michiko Flasar.

Poi, titoli random delle varie epoche della mia vita.

La trilogia dei moschettieri di Dumas padre, "Piccole donne", "L'Agnese va a morire", "Se questo è un uomo", "Il diario di Anna Frank", "Un anno sull'altipiano", "Il gran sole di Hiroshima", "La storia infinita", "La collina dei conigli", "Harry Potter" in diversi punti, ho provato intense emozioni anche in diversi pezzi della saga di Dragonlance, del Signore degli anelli, i libri di Murakami, le tragedie di Shakespeare, le poesie di Leopardi. E poi ho pianto per tantissimi altri^^

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Ospite

"Ricordo di Natale" di Truman Capote.

Tutto il racconto è piuttosto malinconico, ma alla fine proprio non si può resistere!

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Paula, di Isabelle Allende.

Oltre che per il tema tremendo trattato (ho una figlia anche io e non potevo non immedesimarmi), anche perché l'autrice ha messo a nudo la sua anima in quel iibro. 

Lo avevo da tanto, ma non trovavo il coraggio di leggerlo. Invece l'Allende riesce a parlare del dramma più grande che una madre possa vivere senza scadere nel pietoso e nel lacrimevole. Ed è proprio questo mi ha fatto piangere. Sembra una contraddizione, lo so, ma penso che chiunque l'abbia letto mi possa comprendere meglio di quanto non riesca io a spiegarmi.

E un'altra parte che mi ha davvero commosso è stata quella in cui descrive ciò che prova quando scrive. Lo accomuna a un parto. Bellissimo. 

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Il primo è stato "La Storia Di Dedalo E Icaro" di Mino Milani: quando lessi della morte di Icaro mi emozionai moltissimo, pur non commuovendomi fino alle lacrime... anche perché è molto raro che pianga coi libri, solitamente piango coi film (primo fra tutti "Pokémon: Mewtwo Contro Mew", credo che molti nati negli anni '90 possano capire).

Poi... "Veronika Decide Di Morire" di Coelho: piacione, banale e tutto, ma il discorso finale di Veronika mi piace sempre.

"L'Eleganza Del Riccio" di Muriel Barbery, quando verso la fine Renée parla del padre.

L'ultima immagine che vede prima di morire, insomma.

"Il Profeta" di Gibran sul finale.

"Harry Potter E I Doni Della Morte": dico solo "sempre".

E se valgono i fumetti, di recente mi ha emozionata molto "Pippo Reporter: Estate A Green Pond" e ho pianto disperatamente davanti a "Paperoga Eroe Dello Spazio"

Seriamente, come si fa a non piangere guardando Bijou che lo saluta per l'ultima volta?

Un giorno troverò il coraggio di leggere la saga di Paperon De Paperoni... per ora ho solo letto "Cuori Nello Yukon" e il finale mi ha lasciata... :buhu:

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Ce ne sono una miriade, ma il primo che mi viene in mente, forse perché letto relativamente di recente, è Venuto al mondo di Margaret Mazzantini.

Struggente, sentito, appassionato, nonché rappresentazione di un pezzo di storia drammatico.

Sarà che la Mazzantini la amo e che i suoi romanzi toccano sempre corde profonde, ma non mi sono commossa: ho pianto come un vitello!  :emh:

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Mille splendidi soli e Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini; Non ti muovere e Venuto al mondo della Mazzantini; Il bambino con il pigiama a righe di John Boyne; La strada di Comrac McCarthy; Harry Potter e i doni della morte di JK Rowling e ce ne sono sicuramente altri che in questo momento non ricordo. Attualmente mi sto commuovendo leggendo un saggio di fisica: La realtà non è come ci appare di Carlo Rovelli. Lo so, è assurdo... ma è così. Oh, mi pare giusto segnalare un libro auto pubblicato che mi ha commossa, anche se non come gli altri libri citati merita una menzione: La bellezza contenuta di Enrico Aldobrandi.

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Mi commuovo praticamente sempre, per un motivo o per l'altro. Al momento mi vengono in mente questi, ma in genere un buon 95% dei romanzi che leggo mi mette il magone:

 

Il cacciatore di aquiloni - K. Hosseini
Mille splendidi soli - K. Hosseini
Nelle terre estreme - J. Krakauer
Bianca come il latte, rossa come il sangue - A. D'Avenia
Harry Potter e i Doni della Morte - J. K. Rowling (a parte i vari momenti drammatici, ho amato follemente questa saga e dirle addio è stato di una tristezza devastante)
Alcuni romanzi di N. Sparks, ad esempio Il meglio di me, Le pagine della nostra vita, Ricordati di guardare la luna e Ho cercato il tuo nome.

 

E poi ci sono questi due, che a mio parere, con il loro finale, hanno rovinato l'intera saga:
Il segreto dei maghi - T. Canavan
Allegiant - V. Roth

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Ospite Andrea.Dee

Il giovane Holden ha toccato le corde giuste quando l'ho letto. Ero ancora un ragazzino.

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Tantissimi...

Ma di primo acchito mi vengono "Neve", di Maxence Fermine e "Baol" di Stefano Benni.

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Mi viene in mente "La spia che venne dal freddo" di Le Carré, con quella spia tristissima alcolista, che alla fine si lascia cadere dalla parte sbagliata del muro di Berlino. Hanno fatto anche un film con Richard Burton. Devo confessare che scopiazzo un po'. Ma chi senza peccato...

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Sono molti i libri che mi hanno colpito per la loro intensità emotiva ma, pensandoci meglio, non riesco a farmi venire in mente i titoli di quelli che mi hanno commosso fino alle lacrime. Che io ricordi l'ultimo in cui sono finita piangente come una Madonna addolorata è stato Il peso della farfalla di Erri De Luca.

Chi l'avrebbe mai detto che dei sentimenti così forti potessero scaturire da un libro che ha per protagonista un camoscio.

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Il "Don Chisciotte" di Cervantes e "L'uomo nero e la bicicletta blu" di Baldini sono gli unici due che mi vengono in mente.

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"Le pietre magiche di Shannara" di Terry Brooks: il finale mi ha fatto piangere come un bambino... (ah, già! A quel tempo ERO bambino!)

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Più che commosso, sono stato toccato profondamente da It di Stephen Kin e la trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay.

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Ospite Il solitario

"Tra noi e la libertà" di Slavomir Rawicz

La storia vera di sei prigionieri, tra cui l'autore stesso, condannati ai lavori forzati in Siberia, che riescono a fuggire e percorrono a piedi tutta l'asia, fino al tibet. Una storia drammatica ed eroica, che non può non emozionare. Riletto non so quante volte.

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"Non dirmi che hai paura" di Giuseppe Catozzella mi ha commosso così tanto che, dopo, ogni volta che corro non posso non pensare almeno per un istante a Samia.

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Il Paradiso di Dante. Quando l'ho finito mi sentivo una persona migliore, come chi ha appena scalato un'alta montagna: l'aria è più pura, il mondo più solenne. Ovviamente è durato poco... però ne è valsa la pena.

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Il Piccolo Principe, Il Guerrieo della Luce di Coelho, Cuore di DeAmicis, Hunger Games (la morte di Rue in particolare), non riesco a ricordare il titolo del libro, ma era l'autobiografia di una sopravvissuta al lager di Dachau, rimane viva solo lei, il marito si frappone tra lei e i nazisti per prendere tutti i colpi e farla fuggire. Lacrime a non finire.

On 2/9/2015 at 19:14, JesaHell ha detto:

"Pokémon: Mewtwo Contro Mew", credo che molti nati negli anni '90 possano capire

Non tocchiamo tasti dolenti, lacrimoni anche per me.

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On ‎04‎/‎07‎/‎2017 at 08:45, Cappello di Meringa ha detto:

Il castello errante di Howl di D. Wynne Jones - commovente per il romanticismo: finalmente una favola in cui la protagonista è bruttina, un po' antipatica, sfigata e con delle paranoie -cioè è una persona normale.

Mi è piaciuto, anche se ho preferito, stranamente, il film di Miyazaki. Ma no, non mi ha commosso.

 

Tra i libri che mi hanno colpito in qualche modo sul lato emotivo metterei Il miglio verde di King (specie il dialogo tra John Coffey e Pual quando il condannato chiede di essere lasciato morire) e It sempre di King (di brani ce ne sono diversi, ma è soprattutto la parte finale, quando dopo la prima lotta finale da bambini con It Bill riflette su ciò che è stato e lascia i Barren, che lascia un segno).

Anche la trilogia di Fionavar di Guy Gavriel Kay ha pezzi molto toccanti. Quando Paul ripensa a Rachel. Le vicende del piccolo Dari. Quando David deve lasciare Fionavar. Il cane che lotta contro il lupo per salvare Paul. Kevin che accetta il rito del Maidaladan. La sfida impari accettata da Diarmuid. A molti potrà sembrare strano, ma anche il fantasy sa andare nel profondo e Guy Gavriel Kay sa essere molto poetico e toccante (a volte straziante) nelle sue opere.

Menzionerei anche L'Ultimo elfo di Silvana de Mari.

Sembrerà paradossale, ma oltre alla sua crudezza, Battle Royale di Koushun Takami racchiude momenti toccanti.

 

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Tra i libri che mi hanno scosso emotivamente cito  L'eleganza del riccio di Muriel Barbery e L'amore invisibile, una raccolta di racconti di Eric Emmanuel Schmitt (in particolare il racconto Il cane).

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Mi sono profondamente commossa alla fine della Bussola d'oro di Philip Pullman. Per fine intendo fine della trilogia non del primo libro, quindi forse sarebbe meglio dire alla fine del "Il canocchiale d'ambra", libro di chiusura.

 

 

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Ospite Marco Demma

Da bambino: Ferenc Molnár -  I ragazzi della via Pál

Da adulto: Oriana Fallaci - Un uomo

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On 3/9/2017 at 12:16, M.T. ha detto:

Mi è piaciuto, anche se ho preferito, stranamente, il film di Miyazaki. Ma no, non mi ha commosso.

 

Tra i libri che mi hanno colpito in qualche modo sul lato emotivo metterei[...] It sempre di King (di brani ce ne sono diversi, ma è soprattutto la parte finale, quando dopo la prima lotta finale da bambini con It Bill riflette su ciò che è stato e lascia i Barren, che lascia un segno).

[...]

 

 

 

Quel brano è meraviglioso. L'ho portato come monologo a un provino per un'accademia di recitazione.

 

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