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Armandillo

Grandi & Associati

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Buonasera a tutti.

Sono capitata qui leggendo un ebook che cita questa sezione (Invio Manoscritto. Attendo contratto di Aldo Moscatelli).

dove? non sono riuscito a trovarla nell'e-book che non mi piace nemmeno un po' ma che poteva essere interessante se fosse stato scritto con obiettività e non con la maleducazione di additare refusi comunissimi, cosa maleducata anche in usenet

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Nella nota numero 24 a pagina 66. A dire la verità, a mio parere, era implicito un complimento a questo forum che, secondo l'autore, ha smascherato taluni editori a pagamento.

Non ho capito l'accenno alla maleducazione, forse perché non ho ancora finito l'e book suddetto: mi puoi spiegare?

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Mi aggiungo a una vecchia discussione, ma è il nome dell'agenzia che mi ha incuriosito perché l'ho letta nel thread dedicato a Marsilio...

So troppo poco del ruolo e del peso che le agenzie letterarie hanno in Italia per pronunciarmi in proposito. Sul mercato americano fanno da "filtro" per i grandi editori, che hanno talmente tanti editor diversi che un autore non saprebbe proprio a chi rivolgersi (oltre al fatto che non verrebbe considerato). Ma in Italia? Ne so ancora troppo poco...

Sono però d'accordo con AfroditeAx quando scrive che non è assolutamente detto che un autore sappia autovalutarsi - voglio dire, ci sono persone che non sanno autovalutarsi neanche nella vita di tutti i giorni :P Farlo nell'ambito scrittura è decisamente più complicato. Sentire un'altra opinione, più opinioni, è non solo utile ma anche necessario. Poi la propria abilità entra in gioco nel valutare... la valutazione ;)

Per il resto, non mi risulta che le agenzie americane si facciano pagare per leggere e valutare. Se sono interessati alla tua scheda personale e alla sinossi ti chiedono un po' di pagine del manoscritto, se in base a quello accettano di rappresentarti, si prendono una percentuale nel momento in cui ti fanno concludere un contratto.

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E' molto interessante la tua esperienza, perché almeno fa capire agli sprovveduti a che serve veramente un'agenzia. Il comportamento della stessa è comunque stato professionale, e il prezzo è uno standard per quel tipo di servizio.

Ecco, prima ho risposto saltando una pagina intera della discussione :roll:

E' interessante l'esperienza di Lolli, ma anche un po' scoraggiante. Nel senso: scheda molto positiva, quindi opera riconosciuta meritevole, ma strada (alla rappresentanza, quindi alla grande editoria) ancora sbarrata perché non si ha un nome già affermato. O ho capito male?

Strada irta, in salita, piena di ostacoli e male illuminata, sigh :P

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Ospite Lem Mac Lem

Per il resto, non mi risulta che le agenzie americane si facciano pagare per leggere e valutare. Se sono interessati alla tua scheda personale e alla sinossi ti chiedono un po' di pagine del manoscritto, se in base a quello accettano di rappresentarti, si prendono una percentuale nel momento in cui ti fanno concludere un contratto.

Piccolo dettaglio che viene sempre omesso, in Italia :P

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Brevemente la mia esperienza legata a Grandi & Associati.

L'ultima volta che ho fatto ricorso ai loro servizi è stato nel 2001/2002 (o addirittura prima?). A quei tempi Internet non offriva le opportunità di adesso, e avere almeno un riscontro senza vedere passare mesi (anni), prima di ottenere una risposta (se la ottenevi), era senza prezzo.

Credo anche io che sia cara: ma se per qualche strano motivo le risorse gratuite non sono soddisfacenti (perché prese d'assalto da tutti, col risultato che alla fine si ingolfa tutto), è da tenere in considerazione.

Ce ne sono poi altre, più abbordabili.

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Tu non dicendolo lo hai detto: non sei arrivato alla pubblicazione grazie a loro; ti hanno fatto la solita schedina per 300 euro (o poco più?) e basta. È così? e se è così, a che servono le agenzie?

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Esatto, non sono arrivato alla pubblicazione. Probabilmente perché non lo meritavo. L'agenzia non garantisce mai nulla, ovviamente.

Ti risponde, legge quello che proponi, indica punti di forza e debolezze, consiglia su cosa lavorare. All'epoca, mi servì per capire se ero un illuso, o se valesse la pena spendere del tempo a scrivere qualcosa.

Immagino che la loro utilità rimanga comunque, proprio perché chiedendo soldi sono obbligati a darti in cambio qualcosa, e tu sei spinto a buttarci l'anima.

Adesso le cose sono cambiate, ma non credo che si possano definire inutili questo tipo di risorse; ci sono più opportunità, alcune a costo inferiore, altre addirittura gratuite. Ciascuno sceglie quello che ritiene più rispondente ai suoi bisogni.

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con tutta la dolcezza e la comprensione possibili... ma se non riesci a capire da te se vali o no, questa non è una cosa incoraggiante, poiché denuncia ignoranza dei principi dell'arte dello scrivere che possedendo, potresti usare per giudicare gli altri e te stesso, imparando dagli errori per migliorarti

L'agenzia letteraria è utile se offre servizi di rappresentanza (se sei buono ti rappresentiamo, altrimenti no), ma vengono costrette e per soddisfare l'ego di chi invia a loro e per legge (facendosi pagare debbono dar qualcosa in cambio e allora s'inventano queste schedine di valutazione) a giustificare la tariffa con l'offerta di imprecisati servizi editoriali

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Anche io, con tutta la dolcezza e la comprensione possibili...

Quello che io posso pensare del mio valore, non importa un fico secco a nessuno.

E' il giudizio altrui che ti fa restare scribacchino, o diventare qualcosa di diverso.

  • Mi piace 2

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il giudizio altrui può essere quello di una massa d'ignoranti, vedi una massaia inglese che scopiazzando a destra e a manca (ma soprattutto da Tolkien) è entrata nelle case di gente che ha acquistato il suo cartaceo per farne, acriticamente, la babysitter dei loro figliuoli, ma il valopre di quell'oggetto inchiostrato e less than zero (direbbe Bret Easton Ellis)

ora se io (cosa che tu e gli altri aspiautori non fate) mi leggiucchierò ogni giorno un Boccaccio, un Gherardi da Prato, un Masuccio Salernitano, un Novellino, se percorrerò da cima a fondo le opere francesi e inglesi e spagnole del siglo de oro e m'inporrò, come s'imponeva Henry Bayle (Stendhal) la lettura di un documento chiaro e conciso (che per Bayle era il codice civile), io discorrerò con le più grandi menti dei secoli passati e la loro capacità di giudizio diverrà la mia e non solo saprò giudicare, masapoendo giudicare, o correggerò i miei errori o eviterò di farne e nel mio giudizio porterò l'autorevolezza di questi grandi uomini

Ci sono molti motivi per non considerare tanto il giudizio dell'impiegato di una agenzia letteraria, il più importante fra tutti è che, come andando con lo zoppo s'impara a zoppicare così costui, dovendo leggere brutti testi, verrà minato nel gusto e nell'espressione (se anche prima ne aveva).

Le agenzie letterarie sanno bene che l'ego di chi invia testi a loro è spesso smisurato e ci marciano su, studiandole tutte per assecondarlo

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il giudizio altrui può essere quello di una massa d'ignoranti, vedi una massaia inglese che scopiazzando a destra e a manca (ma soprattutto da Tolkien) è entrata nelle case di gente che ha acquistato il suo cartaceo per farne, acriticamente, la babysitter dei loro figliuoli, ma il valopre di quell'oggetto inchiostrato e less than zero (direbbe Bret Easton Ellis)

Immagino che si parli di Harry Potter. Non l'ho letto, mi fido del tuo giudizio, ma sino ad un certo punto. Dickens è stato considerato mediocre perché vendeva, nelle sue pagine c'erano mocciosi che piangevano e vecchi rimbambiti. Puoi bloccarmi e dire: "Non mescoliamo la lana con la seta".

Infatti: ma credo anche che in quella massa di ignoranti ci siano un mucchio di persone che nella propria biblioteca ha i classici inglesi.

ora se io (cosa che tu e gli altri aspiautori non fate) mi leggiucchierò ogni giorno un Boccaccio, un Gherardi da Prato, un Masuccio Salernitano, un Novellino, se percorrerò da cima a fondo le opere francesi e inglesi e spagnole del siglo de oro e m'inporrò, come s'imponeva Henry Bayle (Stendhal) la lettura di un documento chiaro e conciso (che per Bayle era il codice civile), io discorrerò con le più grandi menti dei secoli passati e la loro capacità di giudizio diverrà la mia e non solo saprò giudicare, masapoendo giudicare, o correggerò i miei errori o eviterò di farne e nel mio giudizio porterò l'autorevolezza di questi grandi uomini

Qui hai ragione, non ho mai letto nessuno di costoro. Tolstoj, Dickens, Dostoevskij, Silone, Sciascia, DeLillo, Cormac McCarthy, Marquez, Yehoshua, e altri, mi paiono comunque delle valide alternative. Spero che su questo non ci sia disaccordo.

Ci sono molti motivi per non considerare tanto il giudizio dell'impiegato di una agenzia letteraria, il più importante fra tutti è che, come andando con lo zoppo s'impara a zoppicare così costui, dovendo leggere brutti testi, verrà minato nel gusto e nell'espressione (se anche prima ne aveva).

Quindi per estensione, è inutile cercare di pubblicare con una casa editrice qualunque. Ricevendo migliaia di manoscritti mediocri all'anno, non saranno in grado di cogliere l'unico decente.

Le agenzie letterarie sanno bene che l'ego di chi invia testi a loro è spesso smisurato e ci marciano su, studiandole tutte per assecondarlo

Per scrivere occorre avere un ego smisurato; e poi talento. Perché Dostoevskij non si curava troppo dei conti da pagare? Per rendere onore alla Letteratura con i suoi libri: e se non avesse avuto un ego mastodontico, non avrebbe perseverato, lottato, accettato contratti capestro.

L'agenzia letteraria non ti propone di pubblicare (come fanno certe case editrici, a pagamento). Ti offrono i loro servizi di lettura, valutazione. Io accetto ogni giudizio: sia da parte della casa editrice (gratis, se arriva), che di un'agenzia letteraria (a pagamento, e arriva). Forse dovevo sottrarmi anni fa, a questa tentazione? Può darsi. Alla fine quello che conta per me, è avere qualcosa su cui lavorare. Tanto.

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Ospite Nox A.M. Ruit

riprendo un momento questo thread visto che mi interessa particolarmente ed era stato un po' deviato da certi discorsi un po' assurdi (IMHO) sulle capacità di autovalutazione, ecc. ecc.

Da un'approfondita ricerca sulla rete non sono riuscito a trovare un solo esempio conclamato di scrittore esordiente che abbia detto "ho pagato per la loro valutazione testi, mi hanno notato e inserito in scuderia e trovato un editore". Mai. Non uno.

Ciò che mi ha lasciato profondamente basito è la seguente, candida, dichiarazione del loro AD (dallo stracitato servizio del Giornale del 2008):«Anche se capita un capolavoro non è compito nostro trovare un editore» il che getta una luce inquietante sulla possibilità di usare il servizio valutazione testi a latere per farsi notare dall'agenzia.

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Esattamente, vi pregherei di tornare On Topic.

Ciò che mi ha lasciato profondamente basito è la seguente, candida, dichiarazione del loro AD (dallo stracitato servizio del Giornale del 2008):«Anche se capita un capolavoro non è compito nostro trovare un editore» il che getta una luce inquietante sulla possibilità di usare il servizio valutazione testi a latere per farsi notare dall'agenzia.

Cito dal sito:

"Editing

Grandi & Associati sviluppa progetti editoriali dall'ideazione alla redazione finale, esegue lavori di editing e revisione, prepara bandelle e risvolti di copertina, testi promozionali e pubblicitari, per opere di narrativa, di saggistica e reference su commissione di tutti i principali editori italiani.

A chi è rivolto il servizio

Alle case editrici, ma anche agli aspiranti scrittori che intendono sottoporre i loro testi di narrativa o saggistica a un'eventuale revisione che ne migliori gli aspetti strutturali e linguistici al fine di una eventuale presentazione agli editori."

Continuando a leggere nel sito, credo di aver capito che è un'agenzia più rivolta all'editore che all'autore; mi spiego meglio citando quest'altro pezzo:

"[...] Accanto al lavoro di assistenza e promozione di autori italiani in Italia e all'estero, e alla rappresentanza in Italia di editori e agenzie letterarie stranieri, offre al mondo editoriale un'ampia gamma di servizi personalizzati."

Ciò forse sta a significa che offre possibilità di rappresentanza e promozione/distribuzione di autori già editati da grandi case, muovendosi più come collaboratori esterni alle stesse che manager degli autori.

IMHO, ovviamente.

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Ho scritto pure io alla Grandi e Associati per ben due volte.Ho raccontato anche a loro l'esperienza negativa avuta con l'Oliva.Nessuna risposta.

A noi esordienti serve essere fortunati,credere nel proprio lavoro e cercare una casa editrice che ci pubblichi.L'editing lo fanno loro.Lo fanno anche ai grandi nomi!Non scoraggiatevi,con pazienza troverete qualcuno che vi dia soddisfazione,perchè si tratta solo di soddisfazione,non certo di guadagno!Verga non ebbe successo,Svevo neppure..ma oggi li studiamo...un consiglio:tanta pazienza,tanta ricerca su quale casa possa pubblicare il vostro testo.Andate in libreria ,guardate le medie case,iniziate a sperare e soprattutto continuate a farlo!

Buon lavoro

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Ho conosciuto uno dei soci, mi è piaciuto, ho inviato il manoscritto e i 420 euro, perchè mi sembrava una cosa sensata. Quello che non mi va giù è la scheda che rilasciano, tre paginette assolutamente non appaganti... per quella cifra ne vorrei DODICI. Almeno.

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Ho conosciuto uno dei soci, mi è piaciuto, ho inviato il manoscritto e i 420 euro, perchè mi sembrava una cosa sensata. Quello che non mi va giù è la scheda che rilasciano, tre paginette assolutamente non appaganti... per quella cifra ne vorrei DODICI. Almeno.

Se posso, esprimo un parere.

Non credo che la bontà di una scheda si possa valutare dalla lunghezza. Anzi, il fatto che l'analisi si riassuma in poche pagine è indice di serietà, in quanto non si sta lì ad allungare il brodo.

Il prezzo si giustifica con la bontà dell'analisi.

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Per 420 euro mi aspetto dieci righe per venti punti di vista (personaggi, trama, eccetera), perlomeno...

Il punto quindi non è la lunghezza della scheda, ma il fatto che secondo lei la scheda è incompleta.

Per esperienza trovo che 3/4 cartelle di scheda sia normalissimo.

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Secondo me dice poco... per 420 euro devo stancarmi di leggere. Devo sapere cosa ne pensi di ogni personaggio, cosa ha di ben fatto e cosa ha che non va... devo dire basta, perchè lavoro una settimana per guadagnarli, se basta una settimana.

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Ho conosciuto uno dei soci, mi è piaciuto, ho inviato il manoscritto e i 420 euro, perchè mi sembrava una cosa sensata. Quello che non mi va giù è la scheda che rilasciano, tre paginette assolutamente non appaganti... per quella cifra ne vorrei DODICI. Almeno.

Non sei il primo che si lamenta della scarsità della scheda.

Mi ricordo, qualche anno fa, un autore che si era rivolto a questa Agenzia, mi inviò il suo testo per fare una valutazione. Allora gestivo un sito dove davo la possibilità di valutare i testi, gratuitamente.

Quando gli mandai la risposta, pare rimase molto soddisfatto. La mia era lunga in doppio e c'erano considerazioni anche sui personaggi, sui dialoghi e cose del genere.

Lui mi fece vedere la scheda dell'Agenzia ed in effetti rimasi un poco spiazzato. Più di 400 ero per un giudizio che alla fine era molto sommario.

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Ribadisco la professionalità di questa agenzia.

Dopo un primo contatto via email (mi hanno risposto il giorno dopo) ci siamo sentiti via telefono, ho parlato direttamente con uno dei soci.

Molto disponibile e cortese. Gli ho spiegato il mio problema e ci siamo accordati, dopo di che ho inviato e tutto e telefonato per conferma.

Per quanto riguarda il prezzo, credo che ad un certo punto un agenzia del genere debbe porre un limite al numero di manoscritti, e qui non si tratta di guadagnare sulle valutazioni, semplicemente immaginate se una delle più affermate agenzie letteraria leggesse gratuitamente i nostri lavori. Andrebbe a finire come per le case edititrici, tu invii, e loro nemmeno leggono. Con il risultato di non essere nemmeno risposti, o forse, dopo quasi un anno ricevere un semplice no.

Per quanto riguarda la fortuna io credo sia relativo. Qui ci si affida a gente che non so solo ne capisce, ma che sa anche notare quando un libro può"valere" da tutti i punti i vista, e parlo anche di quello commerciale. Forse quello che interessa di più ai big dell'editoria.

Quindi il discorso inedito è relativo. Un agenzia guadagna sulle tue vendite, e se hanno una bomba tra le mani ( e loro sanno riconoscerla) che senso avrebbe non rappresentarti?.

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Ribadisco la professionalità di questa agenzia.

Dopo un primo contatto via email (mi hanno risposto il giorno dopo) ci siamo sentiti via telefono, ho parlato direttamente con uno dei soci.

Molto disponibile e cortese. Gli ho spiegato il mio problema e ci siamo accordati, dopo di che ho inviato e tutto e telefonato per conferma.

Per quanto riguarda il prezzo, credo che ad un certo punto un agenzia del genere debbe porre un limite al numero di manoscritti, e qui non si tratta di guadagnare sulle valutazioni, semplicemente immaginate se una delle più affermate agenzie letteraria leggesse gratuitamente i nostri lavori. Andrebbe a finire come per le case edititrici, tu invii, e loro nemmeno leggono. Con il risultato di non essere nemmeno risposti, o forse, dopo quasi un anno ricevere un semplice no.

Per quanto riguarda la fortuna io credo sia relativo. Qui ci si affida a gente che non so solo ne capisce, ma che sa anche notare quando un libro può"valere" da tutti i punti i vista, e parlo anche di quello commerciale. Forse quello che interessa di più ai big dell'editoria.

Quindi il discorso inedito è relativo. Un agenzia guadagna sulle tue vendite, e se hanno una bomba tra le mani ( e loro sanno riconoscerla) che senso avrebbe non rappresentarti?.

quello che dici è assolutamente condivisibile, il problema è che non basta un buon testo per rappresentarti. Questa agenzia è letteralmente sommersa da manoscritti e prima di prendere un autore sotto rappresentanza ce ne passa. E' chiaro, faccio il tifo per te, ma credo che siano davvero molto selettivi

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Più che selettivi, direi che vogliono andare sul sicuro coi soliti nomi e non rischiare.

Non prendono in considerazione neanche i "capolavori"? Peggio per loro, J.K.Rowling è stata scartata da due grosse case editrici prima di fare la fortuna di una terza, e scommetto che quelli si stanno ancora mangiando la bombetta come faceva Rockerduck (ammesso che qualcuno porti ancora la bombetta...) :huh:

Piuttosto meglio mettersi nelle mani di qualcuno non così affermato, ma che è affamato e ha voglia di arrivare, lui certo non si farà passare sotto il naso il colpo grosso.

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Più che selettivi, direi che vogliono andare sul sicuro coi soliti nomi e non rischiare.

Non prendono in considerazione neanche i "capolavori"? Peggio per loro, J.K.Rowling è stata scartata da due grosse case editrici prima di fare la fortuna di una terza, e scommetto che quelli si stanno ancora mangiando la bombetta come faceva Rockerduck (ammesso che qualcuno porti ancora la bombetta...) :huh:

Piuttosto meglio mettersi nelle mani di qualcuno non così affermato, ma che è affamato e ha voglia di arrivare, lui certo non si farà passare sotto il naso il colpo grosso.

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Proprio ieri ho inviato una mail a quest'agenzia, sottolineando che non sono interessato alla valutazione, bensì all'intermediazione editoriale. Il motivo è semplice: il mio manoscritto è stato già valutato ed editato.

 

Ho allegato al msg una scheda biografica + sinossi + estratto significativo di una ventina di cartelle.

 

Voglio proprio vedere se rispondono.

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Ciao a tutti, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha esperienza, recentemente, del loro servizio di valutazione. Il gioco vale la candela? Non mi interessa sapere se è stato rappresentati o meno, ma se la scheda di valutazione è rispondente alle aspettative, se danno consigli utili, se serve...

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Ciao a tutti, mi piacerebbe sapere se qualcuno ha esperienza, recentemente, del loro servizio di valutazione. Il gioco vale la candela? Non mi interessa sapere se è stato rappresentati o meno, ma se la scheda di valutazione è rispondente alle aspettative, se danno consigli utili, se serve...

 

 

Ti posso dire che la prima scheda di valutazione ricevuta era a mio avviso piuttosto buona: c'era l'utile e l'indispensabile e altro entusiasmo da parte loro. Ho successivamente firmato un contratto per la traduzione del manoscritto, ma questa è un'altra storia che vi racconterò in futuro.

E' un'agenzia di grande spessore, che ha contatti importanti, e ce n'è solo un'altra in Italia che possa tenergli testa, secondo me.

Un saluto  :la:

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