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Armandillo

Grandi & Associati

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Descrizione: Grandi & Associati è un'agenzia letteraria "a servizio completo". Accanto al lavoro di assistenza e promozione di autori italiani in Italia e all'estero, e alla rappresentanza in Italia di editori e agenzie letterarie stranieri, offre al mondo editoriale un'ampia gamma di servizi personalizzati. Laura Grandi, Stefano Tettamanti e Maria Paola Romeo sono i soci dell'agenzia. Contatti: Anna Borrelli (contratti), Mara Franchini (amministrazione), Luisa Rovetta (foreign rights).

Costi: Il costo di una scheda di valutazione per un'opera inedita fino a 250 cartelle dattiloscritte di 2000 battute ciascuna è di euro 350 più IVA al 22% (euro 427,00). La scheda verrà inviata all'autore entro quattro settimane dal ricevimento del testo.

Per il resto dei servizi non sono indicati costi ma solo mail cui rivolgersi.

Sito web: http://www.grandieassociati.it/

Facebook: https://www.facebook.com/grandieassociati.agenzialetteraria
Esperienza personale: da quanto si legge (e dai risultati), sembrano avere un rapporto con editori dal grande fatturato, peccato però per il loro comportamento quando gli si scrive: ho scritto una volta per chiedere informazioni... nessuna risposta; ho riscritto... e si è ripetuta la scena muta. Io non so se un simile atteggiamento invogli a servirsene

  • Triste 1

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Ha grandi autori nella sua lista, ma tende a essere caruccia.

Per i poveri esordienti il costo di lettura di un testo è di 400,00 euro.

Io avevo messo in piedi un gruppo di lettura che valuatva meglio il testo e non faceva pagare nulla.

Puoi andare alla Grande e Associati solo se sei già un BIG.

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Ospite AfroditeAx

Con me sono stati gentilissimi.

Io li avevo conattti per curiosità, in quanto rappresentanti di una mia cara amica scrittrice (ma loro non sapevano che era mia amica :) e mi hanno risposto celermente.

Vi posto la mail

Gentile prof. ......., le invio, come da Sua richiesta all'agenzia, alcune informazioni e i materiali del nostro servizio di lettura. Probabilmente è già al corrente che G&A rappresenta circa 120 autori italiani, oltre ad alcune case editrici e agenzie letterarie straniere. Quanto ai lavori inediti, da anni svolgiamo un servizio di lettura e valutazione di opere di narrativa e saggistica. Le riassumo brevemente di cosa si tratta: il testo viene sottoposto a un esame approfondito da parte di lettori esperti del settore editoriale. Viene compilata una scheda di lettura che analizza tutti gli aspetti dell'opera, stilistici, strutturali, linguistici, e anzitutto le possibilità di accoglimento all'interno del mercato editoriale. Nella scheda di lettura vengono inoltre fornite alcune indicazioni su eventuali interventi e modifiche al fine di migliorare il testo. Nel caso la scheda di valutazione contenga un giudizio incoraggiante, l’agenzia si riserva di concordare con l’autore le modalità di presentazione dell’opera a una o più case editrici, senza che ciò implichi costi o spese aggiuntive. Il costo del lavoro, che viene consegnato all'autore entro otto settimane dal ricevimento del dattiloscritto, è di euro 350 più IVA (euro 420) per opere fino a 250 cartelle circa. Qualora intendesse ricevere ulteriori informazioni sul servizio di lettura, non esiti a contattarmi. Può inoltre visitare il sito web: http://www.grandieassociati.it

Cordiali saluti.

Carlo Braga

Grandi & Associati

via degli Olivetani 12

20123 Milano

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Mica ho detto che sono sgarbati.

Ma carucci. 400 euro non sono noccioline.

Vai da loro solo se sei un che vende già. Vendi Manfredi, Evangelisti.

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Per un semplice servizio lettura è caro. Simonelli, chiede 60 euro. Il mio timore è che, giustificandolo come *lettura*, possano benissimo, per motivi indipendenti dalla bontà del testo, decidere di non rappresentare l'autore.

Se a ciò si aggiunge la scortesia dimostrata nel non rispondere non ad una ma a più mail (a diversi mesi di distanza), ecco che preferisco altre agenzie che almeno mi rispondono con cortesia e chiedono meno

si possono anche spendere 420 euro, ma in cambio io voglio essere rappresentato se lo trovano conveniente, ricevere una scheda di lettura su una cosa che ho scritto io, mi fa venire in mente quell'aneddoto in cui si racconta che il Manzoni, sentito di uno che aveva pubblicato un libro sui promessi sposi, se lo fece mandare e quando lo ebbe letto esclamo, non senza una punta di sarcasmo: "quest'uomo sa più cose sul mio romanzo di me"

il mio discorso parte dalla constatazione che voi non vi rivolgiate all'agenzia di lettura per farvi lodare e/o adulare; l'agenzia rappresenta o no; il contentino della valutazione mi irrita e deve irritare anche voi. L'agenzia deve essere una impresa commerciale, non un mago che fa belle le scritture brutte o che vi stende il compitino sui vostri testi.

Vero è che così giustificano le spese da sostenere che richiedono ma temo lo facciano per soddisfare l'ego di chi invia i testi

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Ospite AfroditeAx

Rivolgersi ad un'agenzia letteraria spesso è dettato dal fatto che alcuni editori non accettano manoscritti se non attraverso le agenzie.

Può essere un modo per ricevere una valutazione sincera, competente e veloce. Ovviamente per assicurarsi la prima delle finalita - una valutazione sincera - deve essere un'agenzia seria e conosciuta.

Bisogna mettere in conto un eventuale parere negativo con conseguente rifiuto. Ma in questo caso, a mio avviso, non sono soldi persi, sono soldi investiti per non farsi illusioni imprecando contro gli editori, e magari rivolgendo un po del proprio tempo a rivedere il testo, la storia e cosi via.

Quindi concluderei che ci si rivolge alle agenzie quando si è molto sicuri del proprio lavoro - esordiente o no.

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Rivolgersi ad un'agenzia letteraria spesso è dettato dal fatto che alcuni editori non accettano manoscritti se non attraverso le agenzie.

e questa è l'utilità e la ragion d'essere delle agenzie letterarie, non quello di inviarvi le valutazioni. Se è buono se lo prendono in rappresentanza, se è cattivo no, poiché, se uno ha bisogno che qualcun altro gli dica come è il suo testo, dimostra di mancare del più basilare senso critico necessario per l'arte dello scrivere. Di più: chi fa ciò è sempre in cerca di adulazioni. Forse che Dumas, Zola, Hugo, i nostri Manzoni, Verga e compagnia bella, avevano bisogno del valutatore per sapere se avevano scritto bene o no? Io voglio che l'agenzia mi dica un sì o un no, senza blandirmi colla valutazione (e che me ne faccio se non mi rappresentano? Me la leggiucchio per sapere, nel migliore dei casi, cose che già so?)

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Rivolgersi ad un'agenzia letteraria spesso è dettato dal fatto che alcuni editori non accettano manoscritti se non attraverso le agenzie.

e questa è l'utilità e la ragion d'essere delle agenzie letterarie, non quello di inviarvi le valutazioni. Se è buono se lo prendono in rappresentanza, se è cattivo no, poiché, se uno ha bisogno che qualcun altro gli dica come è il suo testo, dimostra di mancare del più basilare senso critico necessario per l'arte dello scrivere. Di più: chi fa ciò è sempre in cerca di adulazioni. Forse che Dumas, Zola, Hugo, i nostri Manzoni, Verga e compagnia bella, avevano bisogno del valutatore per sapere se avevano scritto bene o no? Io voglio che l'agenzia mi dica un sì o un no, senza blandirmi colla valutazione (e che me ne faccio se non mi rappresentano? Me la leggiucchio per sapere, nel migliore dei casi, cose che già so?)

Parole sante.

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Ospite

Assolutamente.

La valutazione è una cosa, la rappresentanza è un'altra.

Pagare per avere una valutazione è come pagare per pubblicare, con la differenza che in questo caso nemmeno pubblichi :shock:

Leggere romanzi e valutarli fa parte del loro lavoro.

E' come se io mi facessi pagare dai miei fornitori per decidere se voglio vendere o meno la loro merce.

Se io dicessi: "dammi 400 euro e ti dico se vale la pena vendere la tua roba" il fornitore mi risponderebbe di andare affanculo senza passare dal via. E andrebbe a proporre la merce a un altro negozio.

E allora perché uno scrittore dovrebbe fare diversamente? Vuoi 400 euro per una valutazione? Mavaffanculo! Un editore serio la valutazione me la fa gratis, accettando o rifiutando di pubblicare il mio romanzo.

E concludo: credete che gente tipo la Troisi ha pubblicato con Mondadori tramite agenzia? E credete che i grandi nomi sventolati dalle agenzie abbiano fatto con loro la prima pubblicazione? Oppure sono le agenzie che, avendo visto che l'autore vende, si sono offerte di rappresentarlo anche per loro ritorno pubblicitario allo scopo di pescare allocchi disposti a versargli 420 euro?

Aprite gli occhi!!!

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Ospite AfroditeAx

Ai tempi di Manzoni e Zolà le cose erano molto diverse :roll:

Non sono d'accordo sul fatto che uno scrittore sia in grado di autovalutarsi :shock: tutti siamo convinti di avere scritto un capolavoro :) Per di più nella valutazione entrano in gioco parametri diversi, non solo la "bontà del testo", ma altri come la commerciabilità, l'immediatezza del testo in relazione al target

Come diceva lo Zio Steve "Scrivere è umano, editare è divino".

Lo sapevate che quello che è diventato un caso letterario lo deve anche ad un sostanzioso editing? Mi riferisco a La Solitudine dei numeri primi. Il linguaggio cambia in relazione all'età dei personaggi (che nel libro crescono poco a poco). Questo "trucchetto", ed altri, è stato suggerito dall'editor !

Nella scheda di valutazione un'agenzia seria dovrebbe, è di fatto fa, questo tipo di valutazione e analisi del testo. Non limitarsi a dire bello o brutto :|

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Ospite AfroditeAx

Secondo me si affrronta il problema dal punto di vista sbagliato.

Quando si crea un'impresa la prima cosa che si fa è il business plan. Ci si affida ad un profesionista serio, quasi sempre un commercialista, è si studia il mercato. Poi si va da un'altro professionista, che può essere un architetto come nel mio caso, e si studio una strategia di immagine, come il logo, la carta intestata, la pubblicità ecc

Difficilmenteci si butta alla sbaraglio !!!

Piazzare un libro - dopo averlo scritto - è come lanciare un prodotto sul mercato. Ci vuole la strategia giusta.

L'agenzia è solo una delle tante strategie possibili.

Molto dipende dall'editore, dalle proprie conoscenze - non parlo dei parenti e amici - ma del proprio "bacino di utenza" - ossia gente che già sa chi sei, magari ti stima ed è incuriosita da un tuo eventuale libro, e quindi spinta a "seguire la tua carriera" , quello che dici, quello che fai, comprando il libro.

Se sei uno sconosciuto e non fai nulla per spostare i riflettori su di te la casa editrice deve fare uno sforzo incredibile per piazzarti.

Immaginatevi la scena:

un potenziale lettore entra in libreria ... gira tra gli scaffali ...

ipotesi 1: si reca sicuro alla ricerca dell'ultimo di Fabio Volo !!!!! 8-)

ipotesi 2: gira incuriosito dalle copertine :roll:

ipotesi 3: cerca un giallo o un fantasy o un noir tra i tanti (ormai si vende solo quello) :evil:

ipotesi 4: chiede alla commessa cosa regalare alla sua vecchia zia :cry:

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io sono per l'ipotesi 2 :)

Ultimamente mi sto facendo una cultura sulle agenzie letterarie. Grandi & Associati è un'ottima agenzia, una delle migliori. Basta vedere l'elenco degli autori rappresentati. Però dipende anche quali sono gli intenti con il quale gli presenti il manoscritto. Che cosa ti aspetti. Se lo scopo è quello di ottenere una scheda di valutazione, pare che la compilino in maniera molto competente e dettagliata. Se invece lo scopo è ottenere una rappresentanza è un altro discorso, perchè solo una piccolissima parte dei testi degli emergenti valutati verrà poi rappresentato. Sono due strade separate, lo dicono molto chiaramente.

Personalmente ritengo che per una scheda di valutazione la cifra sia piuttosto alta.

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Ospite AfroditeAx

E' come fare una punatata alla roulette !!!! Se ti senti in si ... puoi tentare !!!!

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Ospite
Lo sapevate che quello che è diventato un caso letterario lo deve anche ad un sostanzioso editing? Mi riferisco a La Solitudine dei numeri primi. Il linguaggio cambia in relazione all'età dei personaggi (che nel libro crescono poco a poco). Questo "trucchetto", ed altri, è stato suggerito dall'editor !

Allora è vero!!!

Non si inventa nulla!!

L'autore è veramente un idiota buttato nel mercato come immane manovra commerciale studiata a tavolino da mondadori e sue capacità fittizie sono dovute solo all'editing di mondadori e alla campagna pubblicitaria massiccia.

Be' è solo la conferma di quanto ho sempre sostenuto.

Per la cronaca, il mio secondo romanzo narrale vicende di alcuni personaggi ripresi a 20, 30 e 40 anni.

Al cambiare del periodo cambia anche il linguaggio, non solo dei personaggi stessi, ma anche dell'ambiente circostante, e non solo per il variare dell'età, ma anche in base al contesto storico.

Be', non me l'ha certo suggerito un'editor, anche perché queste sono cose che uno scrittore che si definisce tale, dovrebbe saperlo.

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Ospite
E' come fare una punatata alla roulette !!!! Se ti senti in si ... puoi tentare !!!!

Se devo puntare, preferisco puntare direttamente all'editore.

Semmai è l'agenzia che poi deve venire a bussare alla mia porta implorandomi di farmi rappresentare. :twisted:

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Ospite AfroditeAx

Tu vai al sodo ... salti i preliminari!

Il fine di rivolgere ad un'agenzia è affidarsi a qualcuno che crede in te e lasciare a questo qualcuno il compito di sbattersi per le case editrici, che loro hanno giudicato più consone al tuo scritto.

es. n 1

Il sig. Rossi dell'agenzia Bianchi si reca presso la tal casa editrice segnalando un esordiente che è stato ritenuto molto promettente dall'agenzia. Il titolare della casa editrice Verdi accetta di sottoporre ad una lettura incrociata il monoscritto del sig. Nessuno pensando di non far perdere tempo al proprio personale in quanto l'esordiente è stato già sottoposto ad una prima scrematura da parte dell'agenzia Rossi :geek:

es. n 2

Il sig Nessuno scrive a 50 case editrici prese su internet e selezionate dai forum, in base al catalogo ed alla presunta gratuità della pubblicazione, inviando una sinossi, quasi sempre prolissa e non atta a mettere in luce le vere potenzialità del romanzo, e una nota bibliografica, dove elenca le gesta del sig. Nessuno dalla nascita alle ultimi vacanze di natale. Delle 50 richieste, dopo avere speso un bel po di soldi tra stampa, rilegatura del manoscritto e invio postale, 20 non rispondono, 10 rispondono che accettano manoscritti solo tramite agenzia, altre 10 che non accettano manoscritti non richiesti (che è un po uguale a quello di prima), 8 sono in realtà editori a pagamento, e 2 inviano, se va bene, una proposta di pubblicazione con un editore con distrubuzione regionale.

Ovviamente, ed aggiungo per fortuna :) ci sono le eccezzioni :shock:

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Ospite

D'accordo, sembra tutto molto bello, se non fosse che lo scrittore dell'esempio n°1 deve pagare.

Il che mi fa venire in mente un passaggio che hai saltato e che viene prima del punto 1

Il sig Nessuno scrive a 50 agenzie prese su internet e selezionate dai forum, in base al catalogo ed alla presunta gratuità della pubblicazione, inviando una sinossi, quasi sempre prolissa e non atta a mettere in luce le vere potenzialità del romanzo, e una nota bibliografica, dove elenca le gesta del sig. Nessuno dalla nascita alle ultimi vacanze di natale. Delle 50 richieste, dopo avere speso un bel po di soldi tra stampa, rilegatura del manoscritto e invio postale...

...50 rispondono che valuteranno volentieri dietro congruo pagamento, 10 accetteranno di rappresentarlo, 2 soli riusciranno a piazzarlo, se va bene, presso un editore con distribuzione regionale.

Dove ho sbagliato?

No perché io conosco un mare di gente che ha pubblicato con editori non a pago, fra i quali il sottoscritto, molti iscritti a questo forum, uno che ha pescato Mondadori e uno con Piemme.

E NESSUNO che ha pubblicato passando tramite agenzia.

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Ospite AfroditeAx

Forse c'è un equivoco di base :)

Non è che io voglia spingere nessuno verso le agenzie, nenache io ho scelto di farmi rappresenatre, almeno fino ad ora. Penso solo che tutto dipende molto dalle situazioni.

Come dicevo prima: ci sono le eccezzioni!!!!

Non credo che nessuno di noi sbagli a seguire il punto 2, purtroppo è la prassi.

Secondo me si sbaglia almeno in tre modi:

1 quando si crede di essere onniscenti. Ad ogniuno il proprio lavoro. Lo scrittore scrive, l'editor edita, l'agenzia rappresenta (coloro i quali vogliono essere rappresentati), la casa editrice stampa e promuove, il distributore distribuisce, il libraio seleziona quello che vuole a sua discrezione, il lettore sceglie e acquista :shock:

2 - quando ci si fissa che spendere vuol dire sempre essere imbrogliati. Ogni caso è un caso a se. Se paghi per un'agenzia e ottieni ciò che cerchi sono soldi spesi bene. Quando acquisti 50 copie del tuo libro e poi ne vendi 1000, sono soldi spesi bene. Quando pubblichi gratis e poi spendi un capitale per promuoverti in giro per l'italia a tue spese e ti fai conoscere e ottieni buone recensioni sui giornali e vendi, sono soldi spesi bene. :mrgreen:

3 - quando di scrive senza leggere. Aggiungo senza leggere gli esordienti.

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Ospite

Nessun equivoco, non penso che vuoi spingere per forza verso le agenzie, né penso che le agenzie siano il diavolo.

Penso che le agenzie sono come un personal trainer. E' ottimo, ma solo per chi se lo può o vuole permettere, ma si possono ottenere risultati anche senza. E non tutti si possono permettere un personal trainer, che, come le agenzie, ti garantisce il fatto che spenderai, ma non ti garantisce alcun risultato.

Quanto al punto 3 sono d'accordo con te.

Sul punto 2, messo così sembra un terno al lotto. Se giochi al lotto e vinci allora son soldi spesi bene. Che ti devo dire? Spendere è indispensabile, rischiare anche, bisogna solo vedere se uno vuole correre il rischio, ma allora questo discorso giustifica in parte anche gli editori a pagamento.

Sul punto 1, sarebbe bello in un mondo perfetto, ma il nostro, che perfetto non è, funziona assai diversamente.

Lo scrittore scrive, a volte deve editare, spesso deve promuoverlo. (lo fanno anche i grandi. Vd Vespa e affini...)

La casa editrice spesso non edita, raramente promuove (in modo efficace)

Il distributore decide quali libri far passare dall'editore al libraio. Se l'editore è un certo editore, i libri passano, altrimenti no. Se l'autore è un certo autore, i libri passano, altrimenti no. Se il libraio vuole certi libri e il distributore dice che non può averli, anche se ne ha uno scatolone in magazzino, i libri in magazzino restano... è un film già visto...

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Ospite akikorossella

Posso dire solo una cosa, che magari per voi sarà ovvia ma per me non lo è?

Molti esordienti, tra cui alcuni che conosco "di vista" se così si può dire, riescono a pubblicare perchè sono raccomandati. E' inutile tirar fuori esempi di gente che riesce ad arrivare, senza agenzia e senza pagare, a case editrici come Mondadori, De agostini, Cedam, Feltrinelli, se poi non li conoscete di persona: perchè nessuno lo dice, ma uno è figlio del senatore, un'altra è la moglie del professorone barone universitario che ha appena rivisto la Costituzione, quell'altro è membro del Rotari di Milano, Tizio è amico dell'ambasciatore, Caio è nipote dell'avvocato di Berlusconi, Sempronio è cugino del grande produttore discografico....per citarne alcuni...

Non siamo ingenui, suvvia...

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Ospite

Penso che oggi in Italia è più facile beccare il 6 al superenalotto che fare successo con un romanzo senza avere potenti appoggi alle spalle, e siccome il Jackpot è più di 110 milioni e ho un parente che lavora alla SISAL e nessuno nel mondo dell'editoria, quasi quasi...

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Ospite akikorossella
Penso che oggi in Italia è più facile beccare il 6 al superenalotto che fare successo con un romanzo senza avere potenti appoggi alle spalle, e siccome il Jackpot è più di 110 milioni e ho un parente che lavora alla SISAL e nessuno nel mondo dell'editoria, quasi quasi...

Grandissimo, ti quoto in pieno al 1000%

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Ospite AfroditeAx

Ci vuole molta perseverenza ... prudenza, fortezza, giustizia e temperanza ... ossia le platoniane virtù umane principali !!!!

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Ospite

Hai dimenticato Fortuna, che non è una virtù, ma per pubblicare ce ne vuole tanta...

E, anche se di questi tempi, guardando gli scaffali delle librerie, sembra un'assurdità, ci vuole talento

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Buonasera a tutti.

Sono capitata qui leggendo un ebook che cita questa sezione (Invio Manoscritto. Attendo contratto di Aldo Moscatelli).

Mi sembra molto importante condividere le esperienze.

Io ho un'esperienza diretta di Grandi e Associati. Vale a dire che ho sborsato i quasi 400 euro - nel 2007 erano 352, se ben ricordo - per avere una lettura professionale. Lo rifarei, perché avevo delle motivazioni precise.

Venivo da una pubblicazione senza contributo con Michele Di Salvo, l'esperienza peggiore che ho fatto da quando scrivo. L'editore mi scriveva ogni settimana per forzarmi a comprare copie - io lo chiamo il contributo a posteriori.

I circa 400 sventurati lettori che erano riusciti ad accaparrarsi una copia, vincendo la resistenza dell'editore che intendeva vendere solo agli autori senza spendere soldi a spedire alle librerie e a IBS, erano stati soddisfatti.

Ma io era indecisa se continuare o no, vista l'esperienza. Avevo appena terminato un romanzo che i miei primi lettori avevano incensato. Ma io non mi fidavo proprio per niente.

Volevo un parere professionale. Ho spedito il mio inedito più impegnativo - 500 pagine - a Grandi e Associati. Non mi hanno chiesto un centesimo di più, nonostante che le 500 pagine fossero fuori range. Hanno detto due mesi e due mesi sono stati. Mi hanno rimandato una scheda eccellente, in cui analizzavano profondamente il romanzo e mi davano ottime dritte per la revisione. Non si è mai parlato di rappresentanza, anche se la valutazione era ampiamente positiva. Ma questo lo sapevo: le due parti dell'agenzia funzionano in maniera distaccata. Non mi hanno proposto di farmi loro l'editing, non hanno cercato di spillarmi soldi. Mi hanno dato ciò per cui avevo pagato.

Ho la certezza che non fosse un giudizio addomesticato perché proprio nello stesso periodo un mio conoscente inviò il suo romanzo e ne ebbe una scheda molto negativa, ma anche quella brillava per analisi professionale e seria.

Conclusione: al servizio inediti di Grandi e Associati si deve ricorrere solo se si vuole un parere sul proprio lavoro senza secondi fini. Non c'è da immaginarsi che ti prendano se non sei nessuno. Ti danno però ciò per cui paghi, senza attaccarsi all'osso come invece fanno molti altri.

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Ospite

E' molto interessante la tua esperienza, perché almeno fa capire agli sprovveduti a che serve veramente un'agenzia. Il comportamento della stessa è comunque stato professionale, e il prezzo è uno standard per quel tipo di servizio.

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