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Feleset

E se vi piace un libro disprezzato da tutti?

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boh, a me non ha dato questa impressione. e nemmeno mi sono posto il dubbio se le cose che dice fossero vere o false: è un romanzo, non un saggio o un libro di storia. quindi non mi aspetto di trovare verità.

Nemmeno io e non è questo quello che dico.

Dovrei ritrovare il pezzo, ma il passo successivo era uscire dal libro e sputacchiare negli occhi del lettore.

paradossalmente, ciò che ho trovato censurabile è stata la quasi riabilitazione finale dell'opus dei.

Secondo me nonostante quello che si dice è sponsorizzato dal Vaticano.

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Ospite Lem Mac Lem
Francamente non mi importa, se mi piace bene, se non mi piace è carta da culo :sss:

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Ospite Mrs C
Oh beh, io per dirla in francese me ne fotto.

A me il Codice Da Vinci è piaciuto, Angeli e Demoni pure. E mi piace pure qualcosa di Fabio Volo, pensa te.

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Sinceramente che un libro piaccia o meno agli altri me ne frego, deve piacere a me, mica a loro. Ognuno ha i suoi gusti, io mica dico agli altri cosa devono leggere e gli altri non devono dirlo a me, peace and love, gente icon_cheesygrin.gif

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Secondo me l'unica differenza vera che ci può essere è quella tra letteratura e Non letteratura. E quella grossomodo dev'essere il più possibile oggettiva. Poi, in virtù del fatto che qualsiasi autore, lo si voglia o non lo si voglia, in un testo mette qualcosa di se, ognuno, nonostante magari difetti oggettivi o carenze può emozionarsi di fronte alle pagine di qualsiasi libro... A me ad esempio piacciono molto i libri di Manfredi, non bei libri secondo qualcuno, secondo altri strabilianti, sicuramente non degni del nobel o di essere ricordati tra trecento anni. Però a me piacciono, chissene che possono non piacere ad un altro.

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"La narrativa è una mano sulla maniglia di una porta. La letteratura è un pugno che sfonda una porta." (Isabella Santacroce - a tal proposito, autrice odiata da quasi tutto il mondo ma adorata da me).

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"La narrativa è una mano sulla maniglia di una porta. La letteratura è un pugno che sfonda una porta." (Isabella Santacroce - a tal proposito, autrice odiata da quasi tutto il mondo ma adorata da me).

bella questa. ricorda la risposta di tinto brass quando gli chiesero la differenza tra erotismo e pornografia.

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Mi capita di andare contro corrente, più quando non mi piace qualcosa che piace alla maggior parte, ma capita anche che mi appassioni a emerite cavolate.

Posso riconoscerne i limiti, ma se una cosa mi piace... mi piace.

"Le luci di Atlantide" di Marion Zimmer Bradley. Io ho il vizio di iniziare le saghe dal primo libro, quindi sono partita da quello. Se dovessi dare un voto in decimi non andrei oltre al 5. Non mi dilungo a spiegare i motivi perché verrebbe fuori una recensione, però in generale l'ho trovato scritto male, con i personaggi tutti idioti, una prevedibilità spaventosa (fatta eccezione per 1-2 colpi di scena, che però non vengono sfruttati bene) e soprattutto la mancanza di veri momenti di tensione. Di positivo invece c'è l'ambientazione, la creazione di un mondo che mi è sembrato coerente e la scrittura scorrevole (nel senso che non ci sono paroloni o descrizioni pesanti, però nel complesso mi è sembrato scritto male).

Ora mi preparo a farmi linciare dai fan di Avalon. XD

Anche se è il prequel è stato l'ultimo libro della saga che ho letto.

Che dirti?

Resta uno dei miei libri preferiti della saga e non cambio idea.

Io amo il suo modo di scrivere, per me è una delle migliori.

I gusti sono gustiXD

Uhm... Ho abbandonato "le luci di atlanride" dopo un paio di capitoli, quindi non posso che essere comprensiva.

Ho sullo scaffale targato MZB la versione originale alla sua prima edizione (i due romanzi del '83 poi uniti nella nuova edizione)... ma non so quando lo leggerò.

Marion ha scritto bei romanzi ma anche emerite schifezze... il conto, alla fine, si pareggia.

Molte delle trame sono sovrapponibli... La torcia è il bigino delle Nebbie di Avalon e molti dei romanzi pubblicati negli anni 90 sono così naive da non poter essere stati scritti da una con trent'anni di carriera sulle spalle.

Però non me la prendo quando mi smontano i romanzi che, magari, io ho trovato interessanti.

Credo di essere una dei pochi a preferire "La spada di Aldones" a "L'esilio di Sharra"... anche se il secondo è ampliato e migliorato, io preferisco le banalità (e le spiegazioni) che ci sono nella prima versione... e non mi importa di quello che dicono gli altri.

surprice.gif

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Ospite Lem Mac Lem

OT: odierò per sempre MZB per aver introdotto un'idea GENIALE come quella della selezione genetica tramite matrimonio nelle famiglie aristocratiche e poi averla mollata lì dopo un paio di libri, senza nemmeno dire come è finita, con tutto il casino che ne era nato!

fine OT

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OT dell'OT... MZB aveva l'abitudine di iniziare millemila cose per poi mollarle.

Basta guardare i finali della maggior parte dei suoi libri: intrecci megagalattici per pagine e pagine poi, nel giro di un capitolo, risoluzione di ogni sospeso e finale a tarallucci e vino.

Io sono sempre stata propensa per la telefonata dell'agente che le ricordava la scadenza per la mattina dopo... non trovo altre spiegazioni logiche.

Fine oT dell'OT

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Allora, io ho letto i suoi due primi libri (sono partita proprio dalle opere di esordio), quindi "Le foreste di Darkover" e "La spada di Aldones" (se non ricordo male XD). Il primo mi è piaciuto, non è un capolavoro ma affronta il tema del doppio in un modo che ho molto gradito. Poi anche l'ambientazione fantasy mi ha incuriosito.

Il secondo è carino, però mi è piaciuto meno perché l'ho trovato troppo incasinato. Tentare di mischiare il fantasy con la fantascienza per me ha creato troppa confusione, in tutta quella storia dei collegamenti mentali alla fine ci ho capito poco. Da qui la decisione di provare con la saga di Avalon.

"Le luci di Atlantide" per un periodo mi ha fatto davvero passare la voglia di avere figli naturali in futuro. Ho fatto i conti, e di 7 gravidanze che ci sono:

- 1 neonata nasce sana ma la portano via dalla madre appena nata;

- 1 neonato viene ucciso mentre sta nascendo perché sennò avrebbe ucciso sua madre, e comunque sua madre da allora si ammala e poi morirà comunque;

- 1 neonata nasce morta;

- di una gravidanza non si sa più nulla;

- 1 ragazza si suicida incinta appena scopre chi è il padre.

Solo 2 bambini nascono sani, ma uno perde il padre poco dopo mentre l'altro nasce solo per mettere a posto alcune questioni. Cioè, veramente, ho telefonato al mio ragazzo e gli ho detto "se un giorno ci sposassimo i figli li adotteremo".

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OT: odierò per sempre MZB per aver introdotto un'idea GENIALE come quella della selezione genetica tramite matrimonio nelle famiglie aristocratiche e poi averla mollata lì dopo un paio di libri, senza nemmeno dire come è finita, con tutto il casino che ne era nato!

fine OT

surprice.gif Sono passati 15 anni e magari mi sbaglio, ma non c'era un libro in cui due decidevano di mandare a quel paese la selezione quando scoprivano che anche chi non aveva i capelli rossi poteva sviluppare i poteri paranormali? Cioè mi sembrava piuttosto chiaro che a un certo punto ci fosse stata una "ribellione".

Comunque l'idea non è del tutto sua, Heinlein l'aveva proposta prima (non so se lei lo sapesse o no).

E ok, ho scoperto quali sono i libri che piacciono solo a me (piccola venerazione per tutto lavoro di MZB). icon_cheesygrin.gif

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Servirebbe un thread apposta... se si parla di Darkover non la smetto tanto facilmente.

OT: odierò per sempre MZB per aver introdotto un'idea GENIALE come quella della selezione genetica tramite matrimonio nelle famiglie aristocratiche e poi averla mollata lì dopo un paio di libri, senza nemmeno dire come è finita, con tutto il casino che ne era nato!

fine OT

surprice.gif Sono passati 15 anni e magari mi sbaglio, ma non c'era un libro in cui due decidevano di mandare a quel paese la selezione quando scoprivano che anche chi non aveva i capelli rossi poteva sviluppare i poteri paranormali? Cioè mi sembrava piuttosto chiaro che a un certo punto ci fosse stata una "ribellione".

Comunque l'idea non è del tutto sua, Heinlein l'aveva proposta prima (non so se lei lo sapesse o no).

E ok, ho scoperto quali sono i libri che piacciono solo a me (piccola venerazione per tutto lavoro di MZB). icon_cheesygrin.gif

Suppongo che la Bradley conoscensse Heinlein... senza l'ESP e la telepatia sono argomenti diffusi in un certo perido e trattati dalla stessa MZB in vari libri, non solo quelli darkovani. Dopo tutto è cresciuta a Berkley negli anni dell'amore libero, e del "sesso, droga e r'n'r"... argomenti sempre presenti i molte delle sue opere.

Per la saga di darkover, nei secoli in cui l'ha portata avanti, non ha mai fatto le cose in maniera logica. Tutte le storie sono svincolate e non sempre collegate tra loro.

Leggendole in ordine di scrittura si possono trovare più collegamenti, facendolo in ordine cronologico darkovano ci sono buchi logici incredibili.

Il periodo delle Guerre del Chaos, quelle che hanno portato al tracollo gli esperimenti genetici, potrebbero essere portato avanti adesso dalla Ross (Wheeler ai tempi delle antologie degli amici di darkover). Ma è cambiato il clima, l'età e lo stile... non sarebbe la stessa cosa.

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Arcani Maggiori di Sergio Duma

Tutte le volte che lo consiglio, perché me ne sono innamorata, l'ho letto in 2 giorni, le persone si fermando solo al titolo e mi guardano terrorizzate :facepalm:

 

 

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quasi mai mi capita di leggere recensioni su internet, mentre è capitato di trovare commenti negativi di lettori riguardo il libro di narrativa finora, per mio gusto più bello e coinvolgente mai letto, "Le notti bianche" di Dostoevskij. Trovo che, se da un punto di vista razionale, appare ovvio riconoscere che al mondo ci sia sempre su ogni cosa infinita varietà di gusti e di giudizi negativi o positivi su ogni cosa potenzialmente, che i gusti comprendano sempre un margine di arbitrio soggettivo, e che dunque il fatto che un libro amato da te non piaccia ad altri non toglie nulla al valore della tua percezione, a livello di impatto emotivo penso sia invece inevitabile restarci un attimo con l'amaro in bocca. Perché nei nostri gusti, nel nostro senso estetico (al di là dei gusti letterari, è un discorso molto generale) esprimiamo sempre una parte della personalità, è più facile empatizzare con un, un personaggio, se lo avvertiamo come in qualche modo affine a noi nei suoi pensieri e nel suo carattere, o con una vicenda narrativa perché ci ricorda degli eventi realmente vissuti da noi, ci immedesimiamo, veniamo coinvolti, cosicché quando qualcuno esprime un parere negativo ci sembra sempre come se lo esprimesse anche su di noi, che invece abbiamo apprezzato, perché abbiamo colto nel libro una certa affinità valoriale con noi stessi.

 

Le cose poi si complicano quando le motivazioni del giudizio negativo riguardano l'aver colto degli aspetti del libro oggettivamente presente a cui invece chi il libro ha apprezzato non ha tenuto conto. In quel caso può capitare che un certo disagio dipenda, non più tanto dall'avvertire una disarmonia di sensibilità con altre persone, quanto dal rendersi conto che il libro non è stato valutato a un livello di completezza che credevamo di aver colto, e può capitare che a quel punto il libro si presenti in una luce nuova rispetto a quella entro cui tanto ci era piaciuto, al punto che possiamo anche finire con l'avvertire un senso di delusione, sia riguardo il libro in sé, sia anche riguardo le nostre capacità di comprensione dei suoi elementi

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