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Nome editore: CUT UP Publishing
Generi pubblicati: letteratura di genere horror, narrativa illustrata, fumetto, graphic novel, saggistica radicale, narrativa popolare tra Ottocento e Novecento
Invio manoscritti: http://www.cut-up.it/images/INVIO_MANOSCRITTI.pdf
Distribuzione: Goodfellas (librerie); Manicomix, Alessandro Distribuzioni, Pan, Starshop (fumetto)
Sito: http://www.cut-up.it/

Facebook: https://www.facebook.com/cutupedizioniufficiale/?ref=ts&fref=ts

 

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Pubblicano anche narrativa, sta scritto sul loro sito:

Cut-up edizioni nasce dalla rivista Cut-up magazine dell’immaginario, uscita dal 1999 al 2004, laboratorio culturale che miscelava cyberpunk e teatro d’avanguardia, fumetto e musica pop, nuova letteratura noir e cinema di serie B. Da quell’esperienza è maturato un progetto editoriale innovativo centrato sul fumetto d’autore e sulla narrativa di genere.

La pagina è questa: http://www.cut-up.net/cms/index.php?option=com_content&task=view&id=10&Itemid=43

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Non credo pubblichino a pagamento. Gli inviai una sinossi in calce alla quale specificavo che non avrei accettato nessun tipo di proposta con contributo. Mi risposero dopo breve tempo, mostrando interesse e chiedendomi l'intero manoscritto.

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Ospite queenseptienna

Aspetta.

Salve, ho trovato il suo indirizzo e-mail su facebook nel link condiviso di

> *Cut Up Edizioni* riguardo alla raccolta di racconti sull'erotico, quindi le

> scrivo per chiederle informazioni in merito.

>

> 1. Quali sono le condizioni di lunghezza dei testi?

>

> 2. Si accettano racconti singoli o raccolte di racconti? Se sì, in quale

> misura?

>

> 3. Quali sono le condizioni economiche?

>

> 4. Sulla base di cosa accettate i racconti erotici? Vi sono del "limiti" o

> delle restrizioni?

>

> 5. Accettate racconti a tematica erotica omosessuale?

>

>

>

> La ringrazio per l'attenzione,

La loro risposta:

innanzi tutto grazie per averci contattato

dunque, cerchiamo raccolte di racconti o romanzi, la lunghezza deve essere sufficiente a farne un bel volumetto, ma in questa fase più che altro cerchiamo l'Autore, non c'è limite di tempo quindi se un autore ha materiale per noi interessante anche se non sufficiente gli proponiamo di crearne altro.

Per quanto riguarda le condizioni economiche le dico subito che siamo una casa editrice piccola ma in crescita e che non abbiamo mai chiesto contributo agli autori se non in casi particolari.

Il contenuto ha molta importanza, cerchiamo letteratura di livello capace di dare un messaggio positivo e perchè no, divertente che renda l'erotismo una benedizione.

Sì all'omosessualità, sì all'adulterio ecc. Non siamo moralisti, anzi.

Nella speranza di esserle stato utile, le invio i miei saluti

Davide Ragozzini

Cut-up Edizioni

Doppio binario XD

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Beh, bisogna vedere cosa intende il sig. Ragozzini per "casi particolari". Nel senso che potrebbero essere delle eccezioni (che so, tipo raccolte di poesie, ecc.) oppure l'avranno fatto in passato, agli esordi. Tirare subito le conclusioni così, a priori, mi sembra sbagliato.

Poi, chissà... :roll:

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Ospite Linda Rando

Beh e allora? Fare eccezioni significa che in certi casi fanno pagare. Free significa Free al 100%, non al 98%. Se è al 98% allora va in Doppio Binario :P

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Beh e allora? Fare eccezioni significa che in certi casi fanno pagare. Free significa Free al 100%, non al 98%. Se è al 98% allora va in Doppio Binario :)

Io ho espresso solo un semplice dubbio. Ci sono editori che "normalmente" non chiedono contributo, ma possono essere spinti da circostanze anomale. Mi spiego con un esempio: anni fa un mio amico propose a Fanucci una raccolta di racconti noir ed ebbe un rifiuto motivato dal fatto che all'epoca l'editore non voleva rischiare con antologie di esordienti, nonostante il lavoro fosse considerato valido. Il mio amico telefonò e si disse disposto a rinunciare all'anticipo e a contribuire economicamente alla pubblicazione. Ebbene, la casa editrice non si tirò indietro. Quindi va anche Fanucci nel "Doppio binario"? :)

Ecco perché dico che bisogna prima rendersi conto di cosa si intende per "casi particolari". Tutto qui. :D

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Ospite Linda Rando

Bel comportamento da parte di Fanucci. Proprio bello. Purtroppo tendo a dubitare dei racconti degli autori, c'è chi dice che anche Mondadori fa pagare, ed è una fesseria bella e buona.

L'editore, qui, ha scritto che in casi particolari fa pagare. Quello di Fanucci, se è vero, è un episodio; se ce ne fossero anche solo altri due sì, sarebbe da Doppio binario.

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Bel comportamento da parte di Fanucci. Proprio bello. Purtroppo tendo a dubitare dei racconti degli autori, c'è chi dice che anche Mondadori fa pagare, ed è una fesseria bella e buona.

L'editore, qui, ha scritto che in casi particolari fa pagare. Quello di Fanucci, se è vero, è un episodio; se ce ne fossero anche solo altri due sì, sarebbe da Doppio binario.

E' successo negli anni ottanta. Fanucci allora era un piccolo editore che pubblicava solo classici di genere stranieri (gialli, fantastico, ecc.) Io dico sempre cose VERE. Potrei anche postarti il titolo della raccolta se lo ricordassi, ma è passato molto tempo! Mondadori NON ha mai fatto pagare nulla, te lo confermo. Ma è sempre stata una "major"!

Tu, e altri qui dentro, saltate troppo facilmente alle conclusioni. E' importante indagare, prima... :|

Il web serve anche a questo...

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Ospite Linda Rando

Scusa? Io salto troppo facilmente alle conclusioni? :shock: io che prima di dire che un editore con cui avevo parlato e mi aveva assicurato di non chiedermi contributi mi sono fatta mandare le scannerizzazioni di quattro ricevute da quattro autori diversi? :shock:

Syllon, qui non si tratta di non indagare. Quando mi viene detto qualcosa io mi tuffo nel web come un segugio. Il tuo racconto poteva esser vero come falso - gli autori agli amici raccontano tante fesserie, in campo editoriale - non avevo le basi per giudicare. Se tu mi ometti un particolare come il quando è successo è logico che io ti dica ''eeeeeeh? :shock:''

Fanucci può aver chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada. Tanti editori lo fanno, sia in un senso che in un altro; Folci per esempio è passato dal non chieder soldi al farsi pagare e in quel momento è stato cambiato di lista.

Nel caso di Cut-up lo scrivono loro: in casi particolari chiedono soldi. Lo fanno in questo momento, non in un'era passata.

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Scusa? Io salto troppo facilmente alle conclusioni? :shock: io che prima di dire che un editore con cui avevo parlato e mi aveva assicurato di non chiedermi contributi mi sono fatta mandare le scannerizzazioni di quattro ricevute da quattro autori diversi? :shock:

Syllon, qui non si tratta di non indagare. Quando mi viene detto qualcosa io mi tuffo nel web come un segugio. Il tuo racconto poteva esser vero come falso - gli autori agli amici raccontano tante fesserie, in campo editoriale - non avevo le basi per giudicare. Se tu mi ometti un particolare come il quando è successo è logico che io ti dica ''eeeeeeh? :shock:''

Fanucci può aver chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada. Tanti editori lo fanno, sia in un senso che in un altro; Folci per esempio è passato dal non chieder soldi al farsi pagare e in quel momento è stato cambiato di lista.

Nel caso di Cut-up lo scrivono loro: in casi particolari chiedono soldi. Lo fanno in questo momento, non in un'era passata.

"Non abbiamo mai chiesto contributi agli autori, tranne casi particolari." E' questa la frase che ha indotto alcuni a sentenziare "doppio binario", giusto? Ora io facevo notare quello che tu stessa hai scritto: "Fanucci (ad esempio) ha chiesto soldi alle origini, ora ha cambiato strada..." Tanti lo fanno o lo hanno fatto. Ora, premesso che la pensiamo allo stesso modo per il contributo e tutto il resto, e che non conosco Cut-Up (ho solo mandato un manoscritto su loro richiesta dalla sinossi), la mia perplessità era proprio questa: la frase non specifica nulla, né sul come (e qui potreste avere ragione voi) né sul quando (e qui potrei avere ragione io)! Cioè, non possiamo dedurre da quella frase se in questo momento Cut-up chiede contributi o meno. Spero di essermi spiegato meglio questa volta. ;)

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Ospite Linda Rando

La casa editrice mi ha contattata scrivendo ciò:

Buongiorno,

ho riscontrato che sul vostro sito writersdream.org la nostra casa editrice Cut-up edizioni è indicata tra gi editori "a doppio binario", cioè editori che pubblicano ANCHE a pagamento.

Non è così: Cut-up edizioni non pubblica a pagamento, anzi recentemente ha cominciato a pagare i propri autori (tramite anticipi sui diritti). La nostra politica editoriale prevede un forte investimento su tutti i nostri autori; curiamo l'editing dei testi e promuoviamo i volumi pubblicati, anche da scrittori esordienti (tramite pubblicità su giornali e tramite presentazioni in tutta Italia, il tutto rigorosamente a nostro carico e con rimborso spese agli autori). Del resto, questo è testimoniato anche da numerosi interventi sul vostro sito.

Per onestà, specifichiamo sempre che questo vale per i libri pubblicati nelle nostre collane, cioè per i libri che rientrano nel nostro progetto editoriale. Eventuali proposte relative a testi che fuoriescono da tale progetto (ad esempio, atti di convegni, cataloghi di mostre d'arte o simili) verranno valutate caso per caso. Di fatto, finora questa eventualità non sì è ancora concretizzata. Pertanto a tutt'oggi TUTTI i volumi pubblicati da Cut-up edizioni sono stati interamente finanziati dalla nostra casa editrice.

Vi chiederei pertanto di modificare la categoria nella quale avete inserito Cut-up edizioni, in quanto una tale classificazione può nuocere alla corretta percezione del nostro lavoro e della nostra realtà editoriale.

Distinti saluti,

Bene, mi fa piacere apprendere che la casa editrice non ha mai chiesto un centesimo. Però mi irrita alquanto l'ultima frase: la classificazione è stata fatta proprio in base a una loro mail in cui dicevano di chiedere contributi in casi particolari.

La casa editrice viene spostata in lista Free, restando inteso che le liste ufficiali - e non lo spostamento tra sezioni - verranno regolarmente aggiornate domenica, come sempre.

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Ospite queenseptienna

Resta il fatto che "tranne in casi particolari", all'epoca di quando mi è stata inviata la mail, indica che comunque in quel momenti si faceva, non vedo poi perché rettificare dicendo che non hanno mai fatto pagare. Insomma, lo hanno scritto loro, mica io. Bah, meglio per loro.

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Resta il fatto che "tranne in casi particolari", all'epoca di quando mi è stata inviata la mail, indica che comunque in quel momenti si faceva, non vedo poi perché rettificare dicendo che non hanno mai fatto pagare. Insomma, lo hanno scritto loro, mica io. Bah, meglio per loro.

I casi particolari erano i "fuori-collana" e i testi non inerenti alla loro linea editoriale. Infatti, io vi avevo fatto notare che quella frase era troppo generica per poter trarre conclusioni di sorta, bisognava approfondirla... ^_^

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Voglio dare la mia testimonianza su questo editore. Purtroppo mi sfugge la certezza del nome con il signore con cui sono stato in contatto, ma mi pare si chiamasse nardini. Tempo fainviai loro un manoscritto. Dopo la sua valutazione, fui contattao dicendomi che il lavoro seppur valido in alcuni punti, lo era meno in altri. Fui invitato a rimettere mano al testo se ne avevo voglio ed a ripresentarlo per una nuova valutazione. Alla fine, il testo convinse alcuni del comitato di lettura, ma non altri, quindi non essendoci l'unanimità il lavoro fu scartato. Ho avuto un impressione positivissima da questo editore, insomma ci sono editori che ti propongono un contratto (a pagamento) senza neanche leggere il testo, invece la cut up ha valutato il mio per due volte. Ora non posso dire se richiedano soldi o meno, perchè a me la proposta contrattuale non è stata avanzata, ma il comportamento assunto dalla cut up mi farebbe decisamente pensare ad un editore free oltre che molto scrupoloso nel selezionare gli autori

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Salve a tutti!

Sono nuovo e, come ho detto nel messaggio introduttivo, cercando una pubblicazione ho contattato negli ultimi anni centinaia di editori, facendo una scrematura in base alle risposte che ricevevo e alle varie proposte di pubblicazione.

La casa editrice Cut-Up, almeno fino al 2010, non mi sembrava per niente free. La proposta di pubblicazione che ho ricevuto per il mio romanzo prevedeva l'acquisto di 150 copie al 50% del prezzo di copertina, stimato in 17-18 euro (quindi una spesa tra i 1275 e i 1350 euro) per una tiratura iniziale di 600 copie. Su queste copie non avrei percepito diritti d'autore, che sarebbero arrivati, nella misura del 10%, solo nell'eventualità di una seconda ristampa una volta esaurite le prime 600 copie.

La tempistica di cui mi parlava il Signor Nardini era di 4-5 settimane, che mi sembrano un po' pochine per realizzare un editing decente.

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Ospite Signor Ford

Salve a tutti!

Sono nuovo e, come ho detto nel messaggio introduttivo, cercando una pubblicazione ho contattato negli ultimi anni centinaia di editori, facendo una scrematura in base alle risposte che ricevevo e alle varie proposte di pubblicazione.

La casa editrice Cut-Up, almeno fino al 2010, non mi sembrava per niente free. La proposta di pubblicazione che ho ricevuto per il mio romanzo prevedeva l'acquisto di 150 copie al 50% del prezzo di copertina, stimato in 17-18 euro (quindi una spesa tra i 1275 e i 1350 euro) per una tiratura iniziale di 600 copie. Su queste copie non avrei percepito diritti d'autore, che sarebbero arrivati, nella misura del 10%, solo nell'eventualità di una seconda ristampa una volta esaurite le prime 600 copie.

La tempistica di cui mi parlava il Signor Nardini era di 4-5 settimane, che mi sembrano un po' pochine per realizzare un editing decente.

Esperienza relativa a quando?

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Salve a tutti!

Sono nuovo e, come ho detto nel messaggio introduttivo, cercando una pubblicazione ho contattato negli ultimi anni centinaia di editori, facendo una scrematura in base alle risposte che ricevevo e alle varie proposte di pubblicazione.

La casa editrice Cut-Up, almeno fino al 2010, non mi sembrava per niente free. La proposta di pubblicazione che ho ricevuto per il mio romanzo prevedeva l'acquisto di 150 copie al 50% del prezzo di copertina, stimato in 17-18 euro (quindi una spesa tra i 1275 e i 1350 euro) per una tiratura iniziale di 600 copie. Su queste copie non avrei percepito diritti d'autore, che sarebbero arrivati, nella misura del 10%, solo nell'eventualità di una seconda ristampa una volta esaurite le prime 600 copie.

La tempistica di cui mi parlava il Signor Nardini era di 4-5 settimane, che mi sembrano un po' pochine per realizzare un editing decente.

Esperienza relativa a quando?

 

La proposta è di settembre 2010.

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Salve a tutti!

Sono nuovo e, come ho detto nel messaggio introduttivo, cercando una pubblicazione ho contattato negli ultimi anni centinaia di editori, facendo una scrematura in base alle risposte che ricevevo e alle varie proposte di pubblicazione.

La casa editrice Cut-Up, almeno fino al 2010, non mi sembrava per niente free. La proposta di pubblicazione che ho ricevuto per il mio romanzo prevedeva l'acquisto di 150 copie al 50% del prezzo di copertina, stimato in 17-18 euro (quindi una spesa tra i 1275 e i 1350 euro) per una tiratura iniziale di 600 copie. Su queste copie non avrei percepito diritti d'autore, che sarebbero arrivati, nella misura del 10%, solo nell'eventualità di una seconda ristampa una volta esaurite le prime 600 copie.

La tempistica di cui mi parlava il Signor Nardini era di 4-5 settimane, che mi sembrano un po' pochine per realizzare un editing decente.

Esperienza relativa a quando?

 

La proposta è di settembre 2010.

 

Come documentazione a testimonianza ho lo scambio di mail e una proposta contrattuale in formato doc.

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Ospite Signor Ford

Delirio, ti ho scritto in privato.

 

Qualche recente esperienza?

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Vorrei informare i gentili scrittori che, per chi fosse interessato, da domani (tra un'ora in realtà) sarà possibile inviare il proprio manoscritto a questa casa editrice.

 

Accettiamo manoscritti soltanto se inviati via mail e soltanto nei mesi di gennaio, maggio e settembre, e sempre corredati da una sinossi di massimo una cartella e da una vostra breve biografia.

 

Hanno una collana che:

Neon è la collana che Cut Up Publishing ha dedicato agli autori emergenti. Scrittori giovani, anche e soprattuto nello spirito, che cercano nuove strade per la letteratura, fregandosene della bella forma, delle regole e delle maniere già fin troppo collaudate.

 

Che cosa intenderanno dire con "scrittori che cercano nuove strade per la letteratura, fregandosene della bella forma, delle regole e delle maniere già fin troppo collaudate"? :umh:

 

 

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