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MiracleBlade

TZLA - Trentin e Zantedeschi

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beh, per 400 euro la voglia deve farsela venire (nel mio caso invece erano quasi giustificati... anche se non ci hanno fatto una bella figura). Hai il diritto di prendere provvedimenti, a mio avviso.

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Buongiorno a tutti,

questa la mia esperienza con l'agenzia. Risale a qualche anno fa, quindi non so se le cose siano cambiate. Ho inviato una sinossi del romanzo è un capitolo. Dopo un mese mi è stato chiesto il romanzo. Lettura del tutto gratuita. Dopo un mese telefonata del Sig. Trentin. Il romanzo ha ottime possibilità. Va però fatto un editing. E va fatto da loro, che conoscono ciò che vogliono le case editrici. Nel corso di varie telefonate ho esposto vari dubbi sul metodo, dubbi ai quali il signor Trentin ha dato puntuale rassicurazione. Ho pagato 900 euro per l'editing di un romanzo di 150 pagine. Subito dopo l'agenzia è partita con l'invio alle case letterarie. Tre aggiornamenti via mail sugli invii e sugli esiti, tutti negativi. Risoluzione del contratto dopo un anno.

 

 

Quindi tu non hai partecipato all'editing del romanzo?

Lo hanno fatto loro?

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Cerco di rispondere a tutti, in ordine sparso, ringraziando Virginia, per la sua solidarietà, e raccomandandole di resistere sempre alla tentazione.

Vengo allo specifico. Non c'è truffa, in tutto questo. Nessuno mi ha promesso pubblicazioni. Io ho pagato unicamente per l'editing. Se sei inesperto come lo ero io, manco sai come è un editing serio. Il dubbio ti viene, quando ti dicono che serve assolutamente un editing, e poi vedi il risultato. Qualche svista di bozze, qualche frase tagliata, qualche consiglio supergenerico, poi via, tutto è pronto per essere pubblicato. Dopo anni, anni dove ho seguito, per una cifra di poco superiore, corsi di scrittura con professionisti seri, che ti sviscerano il testo, ti dicono se fa schifo o può essere migliorato. Ti indicano la via. Ecco, a quel punto capisci cosa vuol dire fare un editing. Oddio, io potevo aver scritto un quasi capolavoro, per carità. Ma siccome tale non era, il dubbio ti viene.

Eppure io già sapevo di dover diffidare da chi chiede soldi, ma vi assicuro che tra la prospettiva di avere un agente, quella di aver scritto qualcosa di valido, la disponibilità al dialogo, alla fine, pur con mille dubbi, lo fai? Per chi ritiene non congruo il prezzo, ci sono agenzie, anche grosse, che per una scheda di lettura di una paginetta fanno pagare 300-400 euro. Tanto? Troppo? È un business. Il prezzo lo fa chi è disposto a pagarli. La regola, rimane sempre quella, per non rischiare. NON PAGARE NULLA. Il talento non si insegna, la scrittura richiede anni di esercizio. Cercate di capire se avete talento, e piuttosto fate un buon corso. Almeno pagate per imparare. Ribadisco ancora una volta. Io ero inesperto, però leggendo i vari forum avevo il dubbio che non si dovesse pagare. Eppure l'ho fatto. Non è così semplice non farlo. Un'altra cosa che mi piacerebbe sapere, è quanti esordienti siano stati pubblicati dopo un editing a pagamento di un agente. La risposta potrebbe essere molto utile per tutti. E la mia idea è che nemmeno uno abbia pagato. Concludo, consigliandovi la lettura di un decalogo, e un sito. Uno è il decalogo di Sandrone Dazieri, che scrive ma ha fatto anche per tanti anni il lettore di manoscritti per Mondadori. L'altro è il sito di Giulio Mozzi, che credo legga ancora manoscritti gratuitamente.

http://laboratoridicomunicazione.blogspot.it/2010/06/decalogo-per-aspiranti-pubblicatori-di.html

https://vibrisse.wordpress.com/giulio-mozzi/

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Il dubbio ti viene, quando ti dicono che serve assolutamente un editing, e poi vedi il risultato.

 

Io, invece, dell'editing sono stata soddisfatta perché il file che ho ricevuto aveva ai margini consigli che per me sono stati un buon punto di partenza per la revisione. Appena ricevuto il file con i suggerimenti, mi sono appuntata tutti quelli che non mi convincevano (pochi) e il giorno dopo se ne è parlato al telefono per chiarire i miei dubbi e poter iniziare la riscrittura con serenità. Cosa che ho fatto. La riscrittura è durata un mese, ho aggiunto più di 50 cartelle, riscritto interi capitoli e tolto parti che non servivano o non era chiare/coerenti. Io sono convinta che uno scrittore (che sia esordiente o meno) debba prima di tutto essere umile, aperto al dialogo, disposto a rivedere i suoi scritti e pronto a trarre il meglio da consigli di chi lavora da anni in questo settore. A volte, invece, ho l'impressione che uno scrittore esordiente chieda un editing per poi ricevere il testo e scovare quanti più refusi sono stati lasciati, per gridare alla truffa… quando invece ciò che andrebbe fatto sarebbe riflettere a fondo sul proprio testo e mettersi a scrivere (la mia revisione è durata un mese, giorno e notte, ho praticamente rivisto riga per riga ogni singolo capitolo). L'editing, inteso come vera e propria riscrittura, non deve farlo l'editor, anche perché non avrebbe senso un libro scritto da due mani differenti. Se tu hai una voce, e devi averla, si noterebbe subito la differenza. L'editor ti indirizza e, se sei disposto ad ascoltare, metterti in discussione, e siete sulla stessa lunghezza d'onda, non puoi non trarne qualcosa di positivo.

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Aggiorno dicendo che ho firmato il contratto di rappresentanza.

 

A nove mesi da quando hai firmato, ci puoi raccontare come sta andando con loro?

 

 

L'editing è finito a febbraio e da allora il mio manoscritto è al vaglio degli editori (di grandi editori). Siamo (fiduciosamente) in attesa. Nel frattempo posso dedicarmi al prossimo romanzo. La certezza della pubblicazione non la può dare nessuno se non un editore.

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Io, invece, dell'editing sono stata soddisfatta perché il file che ho ricevuto aveva ai margini consigli che per me sono stati un buon punto di partenza per la revisione. Appena ricevuto il file con i suggerimenti, mi sono appuntata tutti quelli che non mi convincevano (pochi) e il giorno dopo se ne è parlato al telefono per chiarire i miei dubbi e poter iniziare la riscrittura con serenità.

Anche qualche mese fa dicevi:

Il loro editing consiste fondamentalmente in proposte di tagli - modifiche - aggiunte e commenti sulle parti del romanzo da rivedere.

Esattamente, che tipo di consigli e suggerimenti ti hanno dato? Le correzioni che ti hanno suggerito cosa riguardavano? Che dicevano? Puoi farci qualche esempio specifico per capire se i suggerimenti siano effettivamente 'generici' come dice michael o no?

 

Un'altra domandina.

La riscrittura è durata un mese, ho aggiunto più di 50 cartelle, riscritto interi capitoli e tolto parti che non servivano o non era chiare/coerenti.

La riscrittura l'hai fatta da sola oppure ti sei tenuta in contatto con l'editor nel frattempo per verificare che 'tutto andasse bene'? Chiedo, perché anche qualche mese fa dicevi:

L'editing da parte di TZLA è stato fatto, ora spetta a me completare la revisione, basandomi sul loro lavoro.

 

Ora, a meno che non vogliamo definire la TZ un'agenzia 'schizofrenica', sto cercando di mettere assieme la tua testimonianza con quella di michael:

Qualche svista di bozze, qualche frase tagliata, qualche consiglio supergenerico, poi via, tutto è pronto per essere pubblicato. 

 

 

Intervengo allora per interesse degli eventuali interessati (passami la cacofonia) per capire se sei tu che magari hai sopravvalutato il servizio ricevuto o se è michael che invece l'ha sottovalutato.

Due reazioni opposte, ma entrambe comuni quando si spende del denaro: michael si è sentito deluso perché non ha ottenuto ciò che desiderava e sente di aver sbagliato, tu, che ancora speri di ottenerlo, magari esageri la reale qualità dell'editing fatto per non ammettere un tuo errore.

Capisci che è importante allora stabilire chi tra te e lui ha ragione.

E da qui, le domande che ti ho appena fatto.

Non sei obbligata a rispondere, ma se ti va, mi piacerebbe che lo facessi: ne andrebbe a vantaggio di chi ci legge e cerca informazioni sulla TZ. :)

 

La certezza della pubblicazione non la può dare nessuno se non un editore.

 

 

Verissimo. Ragione in più per cui, oggettivamente, è meglio un agente che non ti chiede una lira finché non vieni pubblicato: un agente del genere è sicuramente più motivato (sa che finché non ti fa pubblicare con una CE che vende parecchio, non mangia) e, al contempo, se pensa di poter campare a percentuali è perché evidentemente sa di poterlo fare: ovvero è un buon agente che sa riconoscere il libro di valore e sa piazzarlo. E in quest'ottica non dovrebbe chiedere una lira neanche per l'editing: sarebbe sempre nel suo stesso interesse rendere il libro piazzabile. Invece, come diceva qualcuno, una volta intascati i soldi dell'editing il guadagno l'ha fatto e non ha più un reale interesse a piazzare il libro: non lo si prenda come un'accusa o un insulto a TZ o a qualunque altra agenzia (ognuno fa la sua legittima politica ed è legale così), è solo una placida e logica deduzione.

Parlo in generale, ovviamente, e questa è un'altra questione. Quindi mi fermo qui.

 

Ritornando IT, quanto sono "riservati" i termini del contratto con la TZ? Più in specifico: hai sottinteso che hai pagato per l'editing. Riguardo alla rappresentanza? Puoi dirci se il loro compenso deriva da percentuali sull'opera pubblicata o se hai dovuto pagare a parte?

Ovviamente, se non puoi, pazienza, ma, avendo firmato un contratto con loro, capisci che sei una testimone importante. :)

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Ciao ragazzi,

in beve la mia esperienza con la TZLA.

 

Nel settembre scorso ho mandato, a loro come ad altri agenti, la sinossi e l'incipit del mio manoscritto. I primi giorni di novembre ho ricevuto la richiesta del manoscritto completo. Il 22 gennaio di quest'anno ci siamo sentiti al telefono e Rossano Trentin mi ha proposto un contratto di rappresentanza. Senza nessun tipo di editing e senza chiedere un euro sotto nessuna forma o veste. 

Il contratto è standard. Non è ovviamente previsto alcun esborso da parte mia ma una percentuale sui diritti dell'opera.

Tra l'altro li ho scoperti -come realtà editoriale- qui su WD, quindi grazie al forum e a tutti voi :-)

 

Al momento siamo in cerca di un editore.

 

ciao

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Scusate, aggiungo che ero pronto a rifiutare qualsiasi contratto se avessero chiesto soldi per l'editing o -peggio- per la rappresentanza.

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Rispondo ad Alexander.

 

Non ho pagato né la valutazione né la rappresentanza, ma solo l'editing, a prezzo normale di mercato.

 

Detto ciò, non è questione di sottovalutare o di sopravvalutare un servizio, è questione di avere approcci differenti al servizio che si riceve e, secondo me, anche da quanto si è disposti a voler rimettere mano a tutto. Se una persona si aspetta di ricevere, per ogni singola riga, che qualcuno gli dica come va riscritta, forse da un editing resterà sempre deluso.

 

Nello specifico, i suggerimenti riguardavano:

- tagli di frasi non necessarie / incoerenti

- rapporti tra i personaggi (ad esempio, se dal libro si evince che la madre non ha fiducia nel figlio, ciò deve emergere fin dall'inizio e bisogna togliere tutto quello che dà un'impressione non coerente con queste dinamiche)

- segnalazione di descrizione poco dettagliate (o troppo dettagliate)

- segnalazione di parti da dover riscrivere perché poco chiare

- interi capitoli da dover riscrivere (ad esempio nel mio libro un personaggio perde la vista a causa di un incidente domestico… quel capitolo andava riscritto con un stile più drammatico e meno controllato)

- singole frasi da riformulare

- parti poco credibili (ad esempio io ho dovuto spiegare perché i due ragazzi protagonisti dovessero dividere la stessa camera di albergo pur conoscendosi poco)

- finali dei capitoli troppo frettolosi

- parti in cui la narrazione sembrava più coerente con un punto di vista femminile piuttosto che maschile (la storia è narrata da un ragazzo)

- momenti in cui inserire una reazione da parte di un personaggio

- segnalazione di parti che, invece, vanno più bene (ad esempio dialoghi che funzionano particolarmente)

- incoerenze cronologiche (ad esempio Whatsapp in quel periodo non esisteva, e io ho spostato l'intervallo di tempo)

- cambi di scena troppo netti (meglio cambiare direttamente capitolo)

- digressioni fuori luogo

- atteggiamenti poco plausibili o contraddittori

- informazioni che sarebbe meglio dare prima o dopo

- evoluzione del personaggio (ad esempio il mio protagonista, alla fine, deve dimostrarsi più forte di com'era all'inizio e non può cadermi in una scena troppo drammatica).

 

Insomma le cose sono tante. Ora ho ripreso velocemente il file che mi avevano mandato ma spunti su cui lavorare ce n'erano parecchi. E se gli è scappato qualche refuso l'ho sistemato io, il lavoro è sempre di squadra, non si può pensare di trovarsi sempre tutto pronto. C'è un confronto. Nel corso della revisione, se avevo dei dubbi, i contatti c'erano.

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Nel settembre scorso ho mandato, a loro come ad altri agenti, la sinossi e l'incipit del mio manoscritto. I primi giorni di novembre ho ricevuto la richiesta del manoscritto completo. Il 22 gennaio di quest'anno ci siamo sentiti al telefono e Rossano Trentin mi ha proposto un contratto di rappresentanza. Senza nessun tipo di editing e senza chiedere un euro sotto nessuna forma o veste. 

Il contratto è standard. Non è ovviamente previsto alcun esborso da parte mia ma una percentuale sui diritti dell'opera.

Tra l'altro li ho scoperti -come realtà editoriale- qui su WD, quindi grazie al forum e a tutti voi :-)

 

Grazie a te, Dago, la tua testimonianza è molto importante: abbiamo la conferma che la TZ non propone l'editing (a pagamento) indiscriminatamente a tutti. :)

 

Non ho pagato né la valutazione né la rappresentanza, ma solo l'editing, a prezzo normale di mercato.

 

Cristallina, grazie mille. :)

 

Nello specifico, i suggerimenti riguardavano [...]

 

Ottimo, era proprio quello che volevo capire. Grazie infinite per la tua pazienza e disponibilità. :)

 

Penso che ora chi è interessato possa farsi un'idea molto più precisa del lavoro della TZ e capire se, di fronte alla proposta di un editing da parte loro, ne valga o meno la pena. Grazie ancora, Denise (e grazie ancora anche a Dago, ovviamente). :)

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Ospite VirginiaW

Io sono d'accordo con Denise sulla questione che l'editing non c'entri nulla con la correzione di bozze e che la riscrittura spetti all'autore.

Ma ad alcuni è proprio capitato di ricevere schede di valutazioni riferite ad altri romanzi e sentirsi dire "pazienza", questo secondo me non è professionale.

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Buongiorno a tutti,

utilizzo il mio primo intervento sul forum per raccontare la mia esperienza con la TZLA.
Ho inviato sinossi e primo capitolo (come da istruzioni sul sito dell’agenzia) a settembre 2014.
Dopo una settimana mi è stato chiesto il manoscritto completo che è stato letto dall'agente Rossano Trentin, il quale mi ha poi contattata dicendosi interessato a valutare una possibile collaborazione.
L’ho chiamato: mi sono stati proposti una rappresentanza e un editing.
Ho accettato, firmato il contratto e iniziato a lavorare con lui sul testo.
L’editing è stato veramente impeccabile, non posso lamentarmi in alcun modo del lavoro fatto da/con Rossano Trentin.
La mia storia ricalca fedelmente quella raccontata da Denise, e anche nel mio caso ogni dubbio è stato chiarito da lui puntualmente, pazientemente e in modo esaustivo.
Questa è stata, ed è tuttora, una collaborazione di cui posso solo essere onorata e soddisfatta.
Terminata la revisione al testo, l’ho reinviato a lui ed è iniziata la ricerca della casa editrice… ricerca che è durata pochi giorni. Una grossa casa editrice, infatti, ha risposto positivamente offrendo un contratto per la pubblicazione.
Ho firmato e il libro uscirà il prossimo anno.

Concordo con Denise quando dice:

 

Io sono convinta che uno scrittore (che sia esordiente o meno) debba prima di tutto essere umile, aperto al dialogo, disposto a rivedere i suoi scritti e pronto a trarre il meglio da consigli di chi lavora da anni in questo settore

Un caro saluto a tutti, spero che possiate vivere la stessa preziosa esperienza che sto vivendo io grazie alla TZLA.

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Complimenti !

Solo qualche domanda:

Era il tuo primo romanzo ?

Hai frequentato qualche che scuola di scrittura creativa ?

Conosci qualche editor che ti ha aiutato nella storia...

Sei amico di, amante di, parente di, marito o moglie di....

Se a rispondi no a tutte quelle domande allora hai avuto veramente un botta di c...

Sai nemmeno fitzgerald c'è riuscito al primo colpo.

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...

Un caro saluto a tutti, spero che possiate vivere la stessa preziosa esperienza che sto vivendo io grazie alla TZLA.

 

Ma guarda un po'... Registrata al forum ieri, subito intervento pro-agenzia... 

"A pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci si azzecca."

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Riccardo, anche se Aurora è una neo iscritta non ci vedo nulla di male se ci riporta la sua esperienza!

Credo di averlo già detto diversi interventi fa, a me la TZLA ha proposto un contratto di rappresentanza senza la richiesta di un editing a pagamento. Ho un'amica sempre sotto agenzia con loro a cui è capitata la stessa cosa mentre conosco altri a cui, per lavorare all'editing, hanno chiesto un contributo economico. Cosa faccia la differenza non te lo saprei dire, però non trovo giusto tirare delle conclusioni quando non si hanno tutti i fattori.

Per il resto, in bocca al lupo a tutti

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Ciao,

riporto la mia esperienza, senza intenzione di giudicare nessuno.

Ero intervenuta parecchio tempo fa. Avevo riportato qui sul forum che avevo inviato il mio testo, con giudizio positivo. L'editing fatto, nel mio caso da Massimiliano, era stato minimo e non mi hanno chiesto soldi.

 

Dopo un anno di ricerca dell'editore, il mio testo non ha sfondato e abbiamo deciso di puntare su un altro testo, che in quel momento stavo scrivendo.

 

In seguito, i nostri rapporti si sono deteriorati per vari motivi e ho deciso di trovare un altro agente, che ha accettato un testo che loro hanno scartato e su cui io volevo comunque puntare.

 

Alcuni degli interventi qui riportati mi ricordano un po' la mia esperienza con loro. Se c'è un difetto, che non credo sia quello della serietà, ma la mancanza di comunicazione efficace. 

 

Per il resto, la mia esperienza con loro è stata abbastanza positiva, ma devo ammettere che mi trovo decisamente meglio con il mio nuovo agente. Almeno, è decisamente più disponibile e quando faccio domande, dà risposte precise.

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Complimenti !

Solo qualche domanda:

Era il tuo primo romanzo ?

Hai frequentato qualche che scuola di scrittura creativa ?

Conosci qualche editor che ti ha aiutato nella storia...

Sei amico di, amante di, parente di, marito o moglie di....

Se a rispondi no a tutte quelle domande allora hai avuto veramente un botta di c...

Sai nemmeno fitzgerald c'è riuscito al primo colpo.

 

"Conosci qualche editor..."

Ha detto chiaramente che l'editing l'ha fatto con l'agenzia.

 

Per quanto riguarda le altre domande, non è possibile pubblicare senza essere parente o amante di? Davvero siamo convinti che si possa pubblicare solo su raccomandazione e il talento non c'entri proprio nulla? Mah.

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Certo che c'entra il talento ....ma anche la tecnica, le persone giuste, gli incontri giusti, e poi ricordati che siamo in Italia, i talenti sono sempre gli amici degli amici.

ti saprò dire comunque quando finirò il romanzo e inizierò

A cercare un editore...

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Invece secondo me si potrebbe dire che "siamo in Italia dunque si tende sempre a pensare che gli unici ad andare avanti sono i raccomandati perché non vogliamo ammettere di non avere le capacità giuste". Poi, chiaramente, darsi da fare per cercare dei contatti è sicuramente utile. Anche distinguersi e farsi notare è una capacità. Meno abilità richiede l'essere moglie di o parente di, come dicevi tu. "Ci saprai dire"… cioè se ti pubblicheranno allora significherà che si cerca il talento, in caso contrario no?

 

Poi, oltre ad aver fatto domande che sottintendevano insinuazioni, hai pure detto che, in caso non fosse parente di, allora si tratta automaticamente di una botta di fortuna. Mah.  

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A me l'unica cosa che appare strana nell'intervento di Aurora è la tempistica. Pochi giorni per trovare un editore? Neanche settimane?

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Forse sono un po' sono cinica ma per quanto riguarda gli scrittori che ho conosciuto almeno in Italia se non sei già inserito e molto difficile magari c'è la fai dopo tanti anni di gavetta non certo dopo poche settimane

Quindi io non ci credo voi fate come volete credeteci pure.

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Allinda,

sono convinta che nel riuscire a pubblicare ci siano tanti fattori in gioco:

un buon racconto, capacità di portarlo su carta, capacità di affascinare il lettore, 'genere' giusto al momento giusto, fortuna di mandare il tuo racconto a chi è in cerca di voci nuove, testardaggine nel non mollare, e potrei continuare senza voler pensare a complotti o quant'altro.

Perché vogliamo sempre ridurre tutto a favoritismi o pochezza di spirito?

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In base alla mia esperienza esistono, anche se sono rari, scrittori che trovano un editore (con o senza l'intermediazione di un agente) nel giro di qualche settimana dalla chiusura del manoscritto. Un mio collega ha pubblicato con Imprimatur forse in un mese. Non escludo, ovviamente, che abbia avuto qualche contatto precedente nell'ambiente, ma sicuramente non è figlio, marito o fratello di nessuno.  

 

I miei contatti con TZLA, per essere ancora più specifici, sono abbastanza frequenti ma ovviamente non quotidiani e nemmeno settimanali. Al momento sono soddisfatto, Trentin ha risposto in maniera esaustiva a tutte le mie domande e non mi sono mai sentito preso in giro in nessun modo.

 

Non ho parenti nel campo, per la precisione :-)

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Non ne dubito, la mia era una ironia....una metafora...il marito, l,amante, la moglie sono metafore...forse non si è capito sarò più chiara uno che fa il traduttore, o il giornalista o il politico magari ha più chance nel mondo dell,editoria oppure uno che ha un amico giornalista ecc...basta leggere le biografie di molti scrittori. Soprattutto oggi che tutti scrivono..,adesso mi sto comunque domandando come mai state rispondendo tutti tranne la persona a cui ho fatto le domande. Magari sta festeggiando ....l'importante è' essere onesti con se stessi

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Non ne dubito, la mia era una ironia....una metafora...il marito, l,amante, la moglie sono metafore...forse non si è capito sarò più chiara uno che fa il traduttore, o il giornalista o il politico magari ha più chance nel mondo dell,editoria oppure uno che ha un amico giornalista ecc...basta leggere le biografie di molti scrittori. Soprattutto oggi che tutti scrivono..,adesso mi sto comunque domandando come mai state rispondendo tutti tranne la persona a cui ho fatto le domande. Magari sta festeggiando ....l'importante è' essere onesti con se stessi

Qua non si fa ironia e non si fanno insinuazioni sugli utenti, qua si fanno domande sulla Trentin e Zantedeschi.

Questo è il mio ultimo avvertimento, ragazzi, alla prossima "ironia", insinuazione o altro scatta il richiamo.

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Scusa ma non capisco proprio che cosa è stato detto da dover essere richiamati

Io ho fatto delle domande ad una utente e non ho avuto risposte.

Se poi rispondono gli altri potrò pure esprimere la mia opinione visto che anche su di me hanno fatto insinuazioni.

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