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MiracleBlade

TZLA - Trentin e Zantedeschi

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Grazie per la risposta, @Hugo Riemann. Scusa l'ulteriore curiosità: ma sei stato successivamente sotto contratto con entrambi. Se così fosse, troverei piuttosto angosciante avere la stima e l'appoggio concreto di nomi importanti e non riuscire a pubblicare :(

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On 15/2/2017 at 14:39, Hugo Riemann dice:

Non sempre entrare nelle grazie di un agente letterario significa pubblicare.

C'è sempre un altro step, almeno: l'editore.

Io non l'ho trovato.

 

 

 

Mi sono trovato nella tua stessa identica istuazione: Ottimo agente, ma (credo anche per questione di tempi) non ho trovato l'editore...

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Anche io sono stata sotto contratto con TZLA, quasi 3 anni di lavoro insieme, e purtroppo non è successo nulla.

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Io sono rappresentato da TZLA e, fin'ora, mi sono trovato benissimo. Gran lavoro sul testo, competenza e riscontri. Trattano solo case editrici di serie A, non piccole o medie, per questo spesso non è facile spuntarla con un contratto. Il mio primo libro rappresentato da loro non ha avuto pubblicazione (pur con alcuni riscontri positivi che non si sono concretizzati in offerte), questo secondo sta iniziando ora a girare, speriamo bene :) . Hanno autori italiani che pubblicano con Piemme, Newton Compton, e rappresentano in Italia autori stranieri che pubblicano con Rizzoli, Einaudi, Mondadori.

Precedentemente ero rappresentato da un'altra agenzia che ha chiuso ( :( ) e quando poi ne ho cercata un'altra, ho fatto una ricerca a tappeto (tra quelle che credevo fossero le migliori) e ho avuto 3 riscontri positivi. Ho scelto TZLA tra queste.

I commenti negativi che ho letto nel forum, credo dipendano in parte dall'aspettativa degli autori rappresentati e non pubblicati, e in parte da chi invece rimane scottato per la richiesta di un compenso per l'editing. Al riguardo direi che, nel primo caso, bisognerebbe tener presente che essere rappresentati, non significa necessariamente pubblicare. Tra amicizie e riscontri vari, direi che riesca meno di un 10% degli autori (parlo ovviamente di esordienti e di case editrici grosse). In merito al pagamento per l'editing, a me è stata richiesta per il primo romanzo (pagai una cifra che ritenevo ragionevole), nulla nel caso del secondo. So comunque, sempre per esperienza di molti amici scrittori, che è prassi comune in praticamente tutte le agenzie letterarie. Correggetemi se sbaglio...

Ho deciso che se non riuscirò ad avere un contratto nei prossimi anni, tornerò a pubblicare con case editrici piccole ma rigorosamente non a pagamento, come ho già fatto in precedenza.

Questa è la mia esperienza al riguardo :) 

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4 minuti fa, Kyrian dice:

In merito al pagamento per l'editing, a me è stata richiesta per il primo romanzo (pagai una cifra che ritenevo ragionevole), nulla nel caso del secondo. So comunque, sempre per esperienza di molti amici scrittori, che è prassi comune in praticamente tutte le agenzie letterarie. Correggetemi se sbaglio...

 

Ti correggo io. Ci sono diverse agenzie letterarie che non richiedono compensi per l'editing, soprattutto indorando la pillola con una telefonata piena di elogi e il contratto di rappresentanza come fa Tzla. Posso citarne alcune: Silvia Meucci, Laura Ceccacci, la nuova Lorem ipsum.

Il duro mestiere dell'agente letterario è quello di vedere i propri sforzi raggiungere un risultato lavorando completamente gratis sino al risultato finale, cioè il contratto di un editore. Soltanto in quel caso gli agenti guadagnano la propria percentuale. E spesso questo non avviene quando non si arriva a un contratto con le case.

Se un agente ti chiede quasi mille euro per un editing ha già guadagnato da te scrittore. Che interesse avrebbe poi a lavorare bene sul tuo manoscritto? A proporlo alle case editrici di livello? Questo è il dubbio che abbiamo (quasi) noi tutti sulla Tzla. Dubbio che, per fortuna, molti evitano, lasciando cadere simili proposte nel dimenticatoio.

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Mah, guarda, mio anonimo correttore, che questa dinamica dell'indoramento di pillola seguita da annessi e connessi, io non l'ho vissuta. Mi è stata fatta una proposta molto chiara e il lavoro sul testo è stato ottimo, tra l'altro la cifra è stata quasi simbolica (dovresti dividere per diverse unità, ma non trovo corretto dirlo pubblicamente). Detto questo, mi risulta che tutte le agenzie più grosse facciano pagare la lettura (non mi far fare i nomi). Loren ipsum non conosco e so cose egregie di Ceccacci, ma ciò non toglie che una richiesta economica ragionevole per il tempo di lettura o per un editing è praticato dal 90% delle agenzie letterarie serie. Quando lo proposi in giro feci una ricerca molto dettagliata, può essere che sia passato molto tempo e che la cosa sia cambiata, all'epoca (due anni fa) era così. Del resto, lavorare su un testo di un semi-esordiente è un lavoro professionale che va retribuito, non lo trovo scandaloso, non sono convinto di aver scritto un'opera meravigliosamente intoccabile al punto che un editor non possa migliorarla, del resto le agenzie non sono opere no-profit, è raro che un esordiente sia "piazzato" subito e bene senza un buon lavoro sul testo, e quel tempo va retribuito. Sennò ci lamentiamo, da lavoratori, di essere sfruttati e pretendiamo di non pagare chi lavora? Paradossale! Ad ogni modo nel prosieguo del rapporto, col testo successivo e altri progetti, non c'è stata più la necessità di pagare altro. Insomma, il teorema "lusinga spilla-soldi" non ha per nulla trovato riscontro nella mia esperienza e in quella di altre persone che ho conosciuto perchè rappresentate da loro. 

Occhio alle sommarie cacce alle streghe...spesso si rivelano poco attinenti alla realtà. 

Poi magari...io sono un ingenuo, oppure hanno trattato ottimamente solo me, tutto può essere, perfino che stiamo vivendo una realtà distopica e TZLA non esiste o siamo tutti morti 10 anni fa :D

Perdona il banale finale sci-fi, era per sdrammatizzare una tensione accusatoria che percepisco come eccessiva. :)

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18 ore fa, Kyrian dice:

Detto questo, mi risulta che tutte le agenzie più grosse facciano pagare la lettura (non mi far fare i nomi). Loren ipsum non conosco e so cose egregie di Ceccacci, ma ciò non toglie che una richiesta economica ragionevole per il tempo di lettura o per un editing è praticato dal 90% delle agenzie letterarie serie.

 

 

@Kyrian una cosa è la lettura, che è a pagamento in quasi tutte le agenzie ormai, un'altra è l'editing a pagamento. Non c'entra niente la rappresentanza, stiamo parlando di un servizio editoriale. Una richiesta economica di mille euro non mi sembra proprio che sia una cifra ragionevole. Non ne vale la pena, credimi. Ricordati che l'editing definitivo lo fa sempre la casa editrice. E chi mi dice che all'editor della ce vada bene quello che è stato fatto con l'agenzia, oltretutto pagato profumatamente?

Un'altra cosa importante è la pubblicazione. Nessuno ce l'assicura, certo, ma molte agenzie hanno una corsia preferenziale perché godono di maggiore credibilità rispetto ad altre. Molti agenti vanno sul sicuro, richiedono soltanto il manoscritto giusto, lo propongono e infine strappano un contratto. E questo molto spesso si evince dalla lista autori e dalle pubblicazioni postate sul proprio sito.

Quando la Tzla chiede mille euro per un editing viene meno quel patto di solidarietà che si dovrebbe instaurare tra agente e scrittore. Forse l'autore non ha lavorato gratis alla propria opera? Per mesi, magari anni. La collaborazione insieme all'agente può portare al risultato (contratto di edizione e pubblicazione) che rappresenta il frutto del lavoro di entrambi.

Detto questo, niente caccia alle streghe, per carità. Ognuno è libero di fare quello che vuole. Dico solo che spesso siamo ciechi, e non ci rendiamo conto che faremmo di tutto pur di pubblicare il nostro romanzo, che spesso è una schifezza totale o una mezza schifezza. E bisognerebbe riscriverlo, altro che editing! :asd:

PS Quante delle persone che citi, e che sono con loro, hanno pubblicato?

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@Draka Far pagare la lettura, o far pagare l'editing è uguale. Anzi, far pagare l'editing almeno ti dà un qualcosa (tra l'altro parli di mille euro quando nel mio caso devi dividere almeno per 5). Tra l'altro, stimolato dal tuo intervento, ho dato un'occhiata alla Ceccacci e ad altre: non sono per nulla gratuite. Per quanto riguarda la corsia preferenziale con gli editori ecc ecc, posso dirti, sempre per esperienza personale, che la loro è la migliore possibile. Poi parli di dinamiche di agenzia come se ci lavorassi. Io, per quello che ho visto di quelle dinamiche negli ultimi due anni, non trovo riscontro nell'automatismo contratto di rappresentanza-contratto editoriale. E questo per tutti, non solo per loro. E' sempre una percentuale degli autori esordienti rappresentati che hanno un contratto editoriale di serie A (a secondo della forza dell'agenzia, maggiore o minore ovviamente, ma l'automatismo di cui parli non è realistico, per quanto il rapporto fiduciario agente-editore sia ottimo, le variabili che portano alla pubblicazione sono tante). Ad esempio, conosco ben due ragazzi che hanno avuto contratti con 3 agenzie letterarie di altissimo livello (se non valuti TZLA tra queste, concorderai nel valutare tale Bernabò) eppure...nulla. La caccia alle streghe a cui mi riferivo, non è nei confronti degli autori rappresentati, ma in particolare proprio tua nei confronti di quest'agenzia. Sta diventando una sorta di "processo" quando a me sembra che questo sito sia (uno straordinario) spazio per condividere le esperienze, non per giudicare (dall'esterno) il lavoro di terzi. Io ho detto la mia in totale sincerità, sperando sia utile agli altri, tutto qui. Capisco e condivido il tuo sdegno nei confronti di chi spilla soldi a fronte di promesse facendo abboccare scrittori ingolositi che sacrificherebbero il proprio animale domestico sull'altare della propria ambizione pur di essere pubblicati (??!?!!) :D. Semplicemente, se la pensi così su quest'agenzia, ti dico che questo non rappresenta per nulla la mia esperienza nè quella degli altri autori che conosco. Attenzione a giudicare il lavoro altrui sulla base di un sentito dire virtuale. Meglio andare alle fiere e vedere da vicino come funzionano le cose e il rispetto che possano avere gli agenti in quello che è il loro mondo ;) (l'ho fatto, ed è stato estremamente interessante).

PS Le persone che cito e le loro pubblicazioni le puoi trovare sul sito dell'agenzia.

PS2 (la vendetta) Per me quest'intervento è conclusivo. Si sta correndo il rischio di passare per "partigiani" di una parte, quando volevo solo parlare della mia esperienza. Adoro questo sito proprio per questo, mi aiutò molto ad orientarmi agli esordi del mio hobby, invece ora pare quasi che mi debba giustificare ai tuoi occhi di un'esperienza che sto valutando positivamente perchè tu hai dei criteri (secondo me non corretti) su come dovrebbero funzionare le cose...e questo può diventare sgradevole.

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Ciao @Kyrian , ti invito cortesemente a tener maggiormente conto di quanto prevede il regolamento circa la punteggiatura:

 

Cita

1.6

È vietato l’uso del maiuscolo, sia nei titoli che nel corpo dei messaggi. È consentito l’uso moderato del corsivo, del sottolineato e del grassetto. È vietato inserire immagini o troppe emoticon nelle firme. È vietato l’uso di abbreviazioni e l’abuso della punteggiatura (mai più di tre puntini di sospensione, un solo punto interrogativo, un solo punto esclamativo).

 

Per il resto, concordo sul fatto che le osservazioni che esulano dalle esperienze dirette con TZLA debbano essere proseguite nelle apposite discussioni del forum dedicate ai consigli generici sulle agenzie.

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@Kyrian io non giudico dall'esterno il lavoro di terzi e non sto dando la caccia a nessuno, in quanto ciò che ho scritto prima viene dall'esperienza personale. Inoltre questo topic ha dodici pagine, e se non l'hai fatto prima ti invito a leggerle tutte. C'è una percentuale altissima di commenti negativi su questa agenzia. Tutto qui, non mi sto inventando nulla, il forum serve per questo, e per me come per tanti autori è utilissimo.

Ma stai sicuro che ho preso atto di tutti i commenti negativi, così come ho preso atto dei commenti positivi su alcune altre agenzie, sia nei vari topic sia per messaggio privato con altri utenti. 

Sono contento per te che hai pagato pochissimo l'editing con la Tzla e ti auguro di pubblicare al più presto. Ma se ritieni la tua esperienza positiva, così non è stato per tanti membri di questo forum. Alcuni hanno pagato, altri hanno ricevuto questo tipo di proposta e l'hanno rifiutata. E a leggere i topic delle altre agenzie, nessuna fa pagare l'editing, ma soltanto la lettura. Per me in questo c'è differenza. Detto questo, chiudo il discorso, è evidente che le nostre posizioni a riguardo non troveranno accordo :)

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20 ore fa, Kyrian dice:

Mah, guarda, mio anonimo correttore, che questa dinamica dell'indoramento di pillola seguita da annessi e connessi, io non l'ho vissuta. Mi è stata fatta una proposta molto chiara e il lavoro sul testo è stato ottimo, tra l'altro la cifra è stata quasi simbolica (dovresti dividere per diverse unità, ma non trovo corretto dirlo pubblicamente). Detto questo, mi risulta che tutte le agenzie più grosse facciano pagare la lettura (non mi far fare i nomi). Loren ipsum non conosco e so cose egregie di Ceccacci, ma ciò non toglie che una richiesta economica ragionevole per il tempo di lettura o per un editing è praticato dal 90% delle agenzie letterarie serie. Quando lo proposi in giro feci una ricerca molto dettagliata, può essere che sia passato molto tempo e che la cosa sia cambiata, all'epoca (due anni fa) era così. Del resto, lavorare su un testo di un semi-esordiente è un lavoro professionale che va retribuito, non lo trovo scandaloso, non sono convinto di aver scritto un'opera meravigliosamente intoccabile al punto che un editor non possa migliorarla, del resto le agenzie non sono opere no-profit, è raro che un esordiente sia "piazzato" subito e bene senza un buon lavoro sul testo, e quel tempo va retribuito. Sennò ci lamentiamo, da lavoratori, di essere sfruttati e pretendiamo di non pagare chi lavora? Paradossale! Ad ogni modo nel prosieguo del rapporto, col testo successivo e altri progetti, non c'è stata più la necessità di pagare altro. Insomma, il teorema "lusinga spilla-soldi" non ha per nulla trovato riscontro nella mia esperienza e in quella di altre persone che ho conosciuto perchè rappresentate da loro. 

Occhio alle sommarie cacce alle streghe...spesso si rivelano poco attinenti alla realtà. 

Poi magari...io sono un ingenuo, oppure hanno trattato ottimamente solo me, tutto può essere, perfino che stiamo vivendo una realtà distopica e TZLA non esiste o siamo tutti morti 10 anni fa :D

Perdona il banale finale sci-fi, era per sdrammatizzare una tensione accusatoria che percepisco come eccessiva. :)

 

Perdona il mio intervento ma vorrei capire alcune cose (non ho intenti polemici, ma solo comprendere visto che la mia esperienza con questa agenzia è stata totalmente negativa).

Su che base giudichi positiva la tua esperienza? In altri termini... quali sono i parametri che ti portano a una tale conclusione?
Per quanto mi riguarda gli elementi che mi possono portare a un giudizio (positivo o negativo che sia) sono fondamentalmente basati sul fatto che i contratti di rappresentanza dovrebbero essere bilaterali, ovvero dovrebbero impegnare entrambe le parti ognuno per il proprio ruolo, fatta salva la non certezza che si arrivi necessariamente alla stipula di un accordo con un CE (questo non è in discussione). In altri termini dovrebbero esserci dei punti di contatto e degli impegni che anche l'agente dovrebbe far suoi, altrimenti non è più un contratto tra "le parti" ma un "faccio quello che voglio" :).

Dovrebbero quindi esserci dei parametri oggettivi che io credo si possano riassumere così:

- condivisione con l'autore di una strategia finalizzata ad agganciare una CE e arrivare a una firma con la stessa (risultato, ripeto, che nessuno può garantire ma che entrambi, agente e autore, devono prefissarsi come obiettivo finale).

- comunicazione (periodicamente e spontaneamente l'agente dovrebbe informare l'autore sulle proprie mosse, sui propri successi e sui propri fallimenti, sui contatti da approfondire e sulle CE da scartare)

- rapporto stretto che impegni l'autore a seguire consigli, direttive, suggerimenti che l'agente fornisce

- continuo interscambio di opinioni e informazioni che migliorino il lavoro e conducano il rapporto in una direzione ben definita.

Ecco, questi sono i principali (tralascio quelli meno "misurabili", tipo onestà intellettuale, disponibilità, prontezza, professionalità, etc.).
Mi chiedo quindi... il tuo giudizio positivo nasce dalla valutazione anche di questi fattori o è basato solamente sul lavoro di editing e sul contratto stipulato?
Ripeto senza fini polemici ma solo per amor di chiarezza.
Grazie

 

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@Altrove bel nick, mi ricorda molto Neil Gaiman. Detto questo, è proprio nel coinvolgimento, nel lavoro di squadra, che ritengo questa esperienza soddisfacente. Anzi, mi sorprendono i commenti di esperienze negative come la tua che trovo assolutamente opposta alla mia. Ovviamente il contratto non significa nulla se non si danno da fare e io, invece, ho sempre avuto ampi riscontri e questo mi fa sentire molto coinvolto. Ad ogni modo, forse ci hanno seguito anche persone diverse all'interno dell'agenzia, qualcuno potrebbe essere più presente o altri più criptici, ma non significa che non portino in giro il lavoro provando a venderlo. Io ho risconto tangibili in tal senso.

Sono stupito di queste critiche, ho provato a spiegarmele in un post precedente, altro non saprei.

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26 minuti fa, Kyrian dice:

@Altrove bel nick, mi ricorda molto Neil Gaiman. Detto questo, è proprio nel coinvolgimento, nel lavoro di squadra, che ritengo questa esperienza soddisfacente. Anzi, mi sorprendono i commenti di esperienze negative come la tua che trovo assolutamente opposta alla mia. Ovviamente il contratto non significa nulla se non si danno da fare e io, invece, ho sempre avuto ampi riscontri e questo mi fa sentire molto coinvolto. Ad ogni modo, forse ci hanno seguito anche persone diverse all'interno dell'agenzia, qualcuno potrebbe essere più presente o altri più criptici, ma non significa che non portino in giro il lavoro provando a venderlo. Io ho risconto tangibili in tal senso.

Sono stupito di queste critiche, ho provato a spiegarmele in un post precedente, altro non saprei.

 

Devo essere stato particolarmente sfortunato allora... :o:D

Grazie per la tua testimonianza...

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23 ore fa, resilent ha detto:

@matrai hai poi parlato con Trentin? Ci racconti la telefonata? Un saluto

Trattandosi di una conversazione riservata (così come il successivo scambio di mail) mi posso limitare solo a dirti che con tzla non siamo riusciti a trovare un accordo: A me serviva tempo per prendere una decisione e loro non ne avevano. Col senno di poi probabilmente è stato meglio così. Almeno per me. :)

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@rushvoivod, io ho proposto il mio romanzo il primo aprile. Ho ricevuto una proposta di rappresentanza dopo tre settimane. Ho declinato la loro (gentile) offerta, perché il contratto prevedeva il pagamento di 976 euro per l'editing. 

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