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heltskel

I 5 romanzi più sopravvalutati di sempre

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Cent'anni di solitudine ha le più belle ultime due pagine che io abbia mai letto, ma per il resto non è tra i miei top20...

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Sono un'aliena. Per me Il rosso e il nero e il piccolo principe sono due tra i libri più belli che ho mai letto :facepalm:

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Sono un'aliena. Per me Il rosso e il nero e il piccolo principe sono due tra i libri più belli che ho mai letto :facepalm:

Come non innamorarsi del capolavoro de Saint-Exupéry? A me viene ancora il groppo in gola appena sento la vocina del Piccolo principe chiedere: "mi disegni, per favore, una pecora?"... dicasi lo stesso per il gabbiano Jonathan Livingstone di Bach: libri letti e riletti da piccoli che ormai fanno parte, in tutto, di me.

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O stai scherzando, o sei molto ma molto ma molto giovane, oppure non hai mai letto un buon libro.

Madame Bovary e Cent'anni di solitudine sono due capolavori, chiamarli libri sopravvalutati è una bestemmia.

quoto.

la mia classifica è

1-i promessi sposi

2-i promessi sposi

3-i promessi sposi

4-il piccolo principe

5-on the road

e per onestà intellettuale, tengo a chiarire che detesto il realismo magico e amo la letteratura beaT

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O stai scherzando, o sei molto ma molto ma molto giovane, oppure non hai mai letto un buon libro.

Madame Bovary e Cent'anni di solitudine sono due capolavori, chiamarli libri sopravvalutati è una bestemmia.

Comunque fossi stato in heltskel, a leggere una risposta del genere, sarei un attimino sbottato anch'io.

Certi dogmatismi dovrebbero essere estranei alla letteratura, e all'arte in generale: Fantozzi è liberissimo di dire che La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca. Le bestemmie (e i dogmi) lasciamole ai preti.

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La mia lista di classici che non sono riuscita a finire per eccessiva noia è:

- Il ritratto di Dorian Gray, ho provato a leggerlo più volte, ma nulla.

- Il dr. Jakyll e Mr Hide, anche questo ho provato a leggero diverse volte;

- Notre-Dame de Paris

per ora non mi viene in mente nulla di più. Devo dire che a me il Rosso e il Nero e Madame Bovary sono piaciuti, anche se non sono tra i miei libri preferiti.

Dimenticavo, Il signore degli anelli, mai riuscita a finirlo.

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Scusate, apro una parentesi sul Piccolo Principe.

Non ho mai mai mai mai mai capito cosa rappresenti. Mentre per il SdA posso capire (a fatica) perché piaccia (non per 1500 pagine, ma magari per 300 sì), il Piccolo Principe non capisco proprio cosa mi voglia dire. Una noia abissale e basta. E aggiungo anche che mi sfugge la venerazione per Pinocchio. Scritto bene, buona allegoria, ma gente che se lo studia per anni non lo capisco.

Ma meglio Pinocchio che il piccolo Principe.

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Ospite

Non so...

A me Il Piccolo Principe ha sempre suscitato un'emozione particolare, non saprei nemmeno spiegarla.

È stata un'emozione leggerlo, ma anche leggerlo a mio figlio.

La verità, come si diceva, è che tanto è tutta questione di gusti personali...

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In ordine sparso:

- Il Signore degli Anelli, sì, lo so e lo riconosco, un lavoro di world building ineguagliato nella storia della letteratura, ma l'ho mollato alla prima decina di pagine;

- Narciso e Boccadoro, piatto e prevedibile e scritto come la copia pedissequa di Thomas Mann, che già non è che mi piaccia troppo;

- Barry Lyndon, il film se lo pappa a colazione;

- Moby Dick, incipit strepitoso, finale strepitoso, tutto il resto estenuante;

- L'urlo e il furore, ricordo soltanto l'immensa fatica di arrancare, completamente confusa, fino all'ultima pagina.

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Sono un'aliena. Per me Il rosso e il nero e il piccolo principe sono due tra i libri più belli che ho mai letto :facepalm:

Bhe, per il Piccolo Principe sono d'accordo con te. Sono letteralmente innamorata della parte in cui parla con la Volpe love1.gif

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Io l'ho letto tanti anni fa il piccolo principe, ma non ricordo assolutamente di che cosa parla. Non mi è rimasto molto impresso.

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Ospite
- Moby Dick, incipit strepitoso, finale strepitoso, tutto il resto estenuante.

Sì, uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.

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quoto.

la mia classifica è

1-i promessi sposi

2-i promessi sposi

3-i promessi sposi

4-il piccolo principe

5-on the road

Scusami, ma c'entra qualcosa il fatto che i "Promessi Sposi" ce li hanno fatti studiare per forza? quando andavo a scuola la pensavo come te, ma l'ho riletto qualche anno fa e mi ha profondamente segnato. Hai riprovato anche tu?

torno a dire che dovremmo cambiare l'aggettivo sopravvalutato. Sarebbe stato meglio intitolarlo i cinque romanzi di successo che vi sono piaciuti di meno.

La coscienza di Zeno, Madame Bovary, Va' dove ti porta il cuore, Volevo i Pantaloni e Il Circolo Dante non mi sono piaciuti per niente, però...

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- Moby Dick, incipit strepitoso, finale strepitoso, tutto il resto estenuante.

Sì, uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.

Personalmente nutro la speranza che Billy Budd e Bartleby siano meglio, ma ancora ne passerà di tempo prima che mi decida a dare a Melville una seconda chance. blink1.gif

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- Moby Dick, incipit strepitoso, finale strepitoso, tutto il resto estenuante.

Sì, uno dei libri più pesanti che abbia mai letto.

Personalmente nutro la speranza che Billy Budd e Bartleby siano meglio, ma ancora ne passerà di tempo prima che mi decida a dare a Melville una seconda chance. blink1.gif

no, sono peggiori. Moby Dick è il più grande in assoluto, e assieme al Huckleberry Finn di Twain è il pilastro di tutta la letteratura americana di sempre.

--

Alain

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no, sono peggiori.

Acc!

Moby Dick è il più grande in assoluto, e assieme al Huckleberry Finn di Twain è il pilastro di tutta la letteratura americana di sempre

Infatto volevo davvero farmelo piacere quando l'ho cominciato wallbash.gif

Magari fra un paio d'anni lo digerirò meglio.

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Cent'anni di solitudine è un libro straordinario! Non ci si annoia mai un secondo, succede di tutto.

Non sono d'accordo nemmeno su Il ritratto di Dorian Gray.

Purtroppo ho rischiato di addormentarmi con Il gattopardo, eppure conosco miliardi di persone che adorano questo romanzo.

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concordo, ma più che altro perché trovo inutile fare studiare I PROMESSI SPOSI per 1 anno intero al liceo. Questo è sopravvalutare, secondo me. Per il resto ok, è un'opera importante e su questo mi sa che non possiamo dire niente. :)

C'è da dire che il motivo per il quale si studiano per un intero anno è lo stesso per il quale si studia Dante per ben tre... Dante ha inventato la lingua italiana, Manzoni ha inventato il romanzo.

Il fatto del capolavoro non è solo il piacere immediato, al pari di un romanzo odierno, ma quello che il capolavoro ha significato come svolta letteraria e di pensiero per il secolo in cui è stato scritto. Ad esempio, non so se conoscete Zola... Ebbene, il ciclo dei Rougon-Macquart, ad esempio, al livello del suo intento di "studio della trasmissione dei geni ereditari " è una cagata pazzesca. Come lo è la Madame Bouvary di Flaubert, ma attenzione, visti oggi, con un occhio indietro ed uno al presente. Prima, sono stati fondamentali; il fascino della riscoperta del grande classico sta proprio nell'immedesimazione nel periodo storico che rappresenta, a mio parere. Poi ovviamente se lo stile non piace, il libro è difficile da digerire; ma con una buona immedesimazione si riesce comunque a capire perché un capolavoro è un capolavoro.

Parlando di libri sopravvalutati, quindi, non mi sento di dare sentenze sui classici, ma qualcuno lo posso dire comunque. Secondo me Dario Fo è sopravvalutato; nobel assolutamente immeritato. E lo è molto Giordano, quello dello strega. Sono sopravvalutati perché, a mio parere, hanno ricevuto un riconoscimento troppo grande per le loro qualità. Il Nobel, se dovevano darlo a Fo, potevano darlo ad Eco; lui si che rappresenta la letteratura italiana moderna. Lo stesso discorso vale per Acciaio, che mi ha fatto veramente schifo e per Gomorra di Saviano, un libro che non racconta niente di nuovo, a parer mio...

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quoto.

la mia classifica è

1-i promessi sposi

2-i promessi sposi

3-i promessi sposi

4-il piccolo principe

5-on the road

Scusami, ma c'entra qualcosa il fatto che i "Promessi Sposi" ce li hanno fatti studiare per forza? quando andavo a scuola la pensavo come te, ma l'ho riletto qualche anno fa e mi ha profondamente segnato. Hai riprovato anche tu?

In realtà a scuola adoravo quel romanzo, sin dalle elementari. Ancora ancora alle medie.

Alle superiori l'ho subito.

Poi ho smesso di avere 16 anni, e l'ho riletto con un bagaglio e occhio diverso, maledicendomi per il tempo sprecato.

Una trama stucchevole inserita pretestuosamente tra blocchi di romanzo storico e descrizioni eccessive; personaggi detestabili; un messaggio di fondo da tagliarsi gli attributi (La divina Provvidenza che vede e provvede e bla bla bla mentre la gente soffre la fame).

Il tutto mentre, negli stessi anni, i grandi autori russi e francesi scrivevano i capolavori che hanno scritto.

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quoto.

la mia classifica è

1-i promessi sposi

2-i promessi sposi

3-i promessi sposi

4-il piccolo principe

5-on the road

Scusami, ma c'entra qualcosa il fatto che i "Promessi Sposi" ce li hanno fatti studiare per forza? quando andavo a scuola la pensavo come te, ma l'ho riletto qualche anno fa e mi ha profondamente segnato. Hai riprovato anche tu?

In realtà a scuola adoravo quel romanzo, sin dalle elementari. Ancora ancora alle medie.

Alle superiori l'ho subito.

Poi ho smesso di avere 16 anni, e l'ho riletto con un bagaglio e occhio diverso, maledicendomi per il tempo sprecato.

Una trama stucchevole inserita pretestuosamente tra blocchi di romanzo storico e descrizioni eccessive; personaggi detestabili; un messaggio di fondo da tagliarsi gli attributi (La divina Provvidenza che vede e provvede e bla bla bla mentre la gente soffre la fame).

Il tutto mentre, negli stessi anni, i grandi autori russi e francesi scrivevano i capolavori che hanno scritto.

Ti voglio bene xD

Concordo al 100%.

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concordo, ma più che altro perché trovo inutile fare studiare I PROMESSI SPOSI per 1 anno intero al liceo. Questo è sopravvalutare, secondo me. Per il resto ok, è un'opera importante e su questo mi sa che non possiamo dire niente. :)

C'è da dire che il motivo per il quale si studiano per un intero anno è lo stesso per il quale si studia Dante per ben tre... Dante ha inventato la lingua italiana, Manzoni ha inventato il romanzo.

Il fatto del capolavoro non è solo il piacere immediato, al pari di un romanzo odierno, ma quello che il capolavoro ha significato come svolta letteraria e di pensiero per il secolo in cui è stato scritto. Ad esempio, non so se conoscete Zola... Ebbene, il ciclo dei Rougon-Macquart, ad esempio, al livello del suo intento di "studio della trasmissione dei geni ereditari " è una cagata pazzesca. Come lo è la Madame Bouvary di Flaubert, ma attenzione, visti oggi, con un occhio indietro ed uno al presente. Prima, sono stati fondamentali; il fascino della riscoperta del grande classico sta proprio nell'immedesimazione nel periodo storico che rappresenta, a mio parere. Poi ovviamente se lo stile non piace, il libro è difficile da digerire; ma con una buona immedesimazione si riesce comunque a capire perché un capolavoro è un capolavoro.

Parlando di libri sopravvalutati, quindi, non mi sento di dare sentenze sui classici, ma qualcuno lo posso dire comunque. Secondo me Dario Fo è sopravvalutato; nobel assolutamente immeritato. E lo è molto Giordano, quello dello strega. Sono sopravvalutati perché, a mio parere, hanno ricevuto un riconoscimento troppo grande per le loro qualità. Il Nobel, se dovevano darlo a Fo, potevano darlo ad Eco; lui si che rappresenta la letteratura italiana moderna. Lo stesso discorso vale per Acciaio, che mi ha fatto veramente schifo e per Gomorra di Saviano, un libro che non racconta niente di nuovo, a parer mio...

Esatto.

Riguardo ai classici io non ho le capacità per ricostruire esattamente il substrato culturale, sociale, economico e psicologico che ha portato all'epoca e negli anni successivi a definire alcuni testi dei capolavori. Acetto il verdetto fidandomi di quelli (parecchi) che si sono sentiti di giudicare nel momento opportuno, guardando quello che passava il convento in contemporanea, gustando quello che di buono ci trovo ancora adesso. Se non fosse così passerei dei buoni quarti d'ora a sbellicarmi dalle risate sull'Odissea.

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in effetti madame bovary l'ho trovato pure io molto noioso... in compenso il libro che più ho odiato è "il giuoco delle perle di vetro" - un mattone di 500 pagine in cui, eccetto l'ULTIMA pagina, non succede nulla di nulla. e quel che più mi irrita è che l'autore è lo stesso di siddharta e narciso e boccadoro, due dei miei libri preferiti.

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la mia classifica è

1-i promessi sposi

2-i promessi sposi

3-i promessi sposi

4-il piccolo principe

5-on the road

Scusami, ma c'entra qualcosa il fatto che i "Promessi Sposi" ce li hanno fatti studiare per forza? quando andavo a scuola la pensavo come te, ma l'ho riletto qualche anno fa e mi ha profondamente segnato. Hai riprovato anche tu?

In realtà a scuola adoravo quel romanzo, sin dalle elementari. Ancora ancora alle medie.

Alle superiori l'ho subito.

Poi ho smesso di avere 16 anni, e l'ho riletto con un bagaglio e occhio diverso, maledicendomi per il tempo sprecato.

Una trama stucchevole inserita pretestuosamente tra blocchi di romanzo storico e descrizioni eccessive; personaggi detestabili; un messaggio di fondo da tagliarsi gli attributi (La divina Provvidenza che vede e provvede e bla bla bla mentre la gente soffre la fame).

Il tutto mentre, negli stessi anni, i grandi autori russi e francesi scrivevano i capolavori che hanno scritto.

può darsi (anche se personalmente odio i russi). però la scena dei tumulti a milano è un capolavoro dell'analisi socio-politica e andrebbe studiata la primo anno di scienze politiche in tutto il mondo, altro che platone e machiavelli. il console (o quello che è) che difende il suo subalterno parlando in spagnolo, la folla che si eccita per un giorno e poi basta, i poliziotti che acchiappano i primi capri espiatori che si trovano sottomano (renzo) e poi, il migliore di tutti, il mercante imborghesito che vuole sì, vendetta contro i fornai, ma tutto secondo le leggi e le regole, che a lui i tumulti mica piacciono tanto. splendido.

in pratica, una fotografia fedelissima dell'Italia (e non solo) di oggi.

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...e de "I Malavoglia" che mi dite? icon_cheesygrin.gif

Io lo avrei dovuto leggere per scuola, in estate, in un periodo in cui non leggevo molto neanche per piacere personale...ricordo distintamente le parole che ho pensato mentre, a circa metà libro, decidevo di interromperne la lettura: "sto sprecando la mia vita" icon_cheesygrin.gif

Chissà magari un giorno lo riprendo (anche se dubito fortemente).

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Va da sé che ognuno ha i suoi gusti e personalmente trovo molto interessanti i cinque libri sopravvalutati citati da heltskel comunque l'autore che secondo me è sopravvalutato è Wilbur Smith semplicemente perché trovo le sue storie prolisse e banali. Una grande delusione è stata invece Proust: i suoi libri sono altrettanto prolissi, artificiosi e noiosi. Mi è caduto un mito.

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Va da sé che ognuno ha i suoi gusti e personalmente trovo molto interessanti i cinque libri sopravvalutati citati da heltskel comunque l'autore che secondo me è sopravvalutato è Wilbur Smith semplicemente perché trovo le sue storie prolisse e banali. Una grande delusione è stata invece Proust: i suoi libri sono altrettanto prolissi, artificiosi e noiosi. Mi è caduto un mito.

Marcel Proust è senza dubbio prolisso... Ma lui è uno di quei geni che hanno lasciato riflessioni strabilianti all'umanità. Per i Malavoglia, ad esempio, a me sono piaciuti molto. Sono l'apice dello straniamento Verghiano... Un libro molto interessante.

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O stai scherzando, o sei molto ma molto ma molto giovane, oppure non hai mai letto un buon libro.

Madame Bovary e Cent'anni di solitudine sono due capolavori, chiamarli libri sopravvalutati è una bestemmia.

Comunque fossi stato in heltskel, a leggere una risposta del genere, sarei un attimino sbottato anch'io.

Certi dogmatismi dovrebbero essere estranei alla letteratura, e all'arte in generale: Fantozzi è liberissimo di dire che La corazzata Potëmkin è una cagata pazzesca. Le bestemmie (e i dogmi) lasciamole ai preti.

Ma dogmatismi e dogmi de che? Non ci trovo nulla di dogmatico nel dire che una persona molto giovane non può apprezzare determinati testi. E' una cosa normalissima, perché fino a una certa età non si ha abbastanza sensibilità ed esperienza per apprezzare cose che con la maturità si apprezzano maggiormente.

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Ospite queenseptienna

Da un consulto con il mio capo è uscito fuori:

1. La coscienza di Zeno

2. Guerra e Pace

3. Eragon

4. La nausea

5. Memorie di Adriano

A Parimerito:

Narciso e Boccadoro

I libri su Berlusconi

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