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heltskel

I 5 romanzi più sopravvalutati di sempre

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Per me Coelho. Tutto ciò che ha scritto, anche se ho letto un libro e mezzo. Non mi capacito davvero del suo successo.

Quoto. E rilancio con Zafon. Ecco, per me Zafon è un autore sopravvalutato, e di molto.

mi aggiungo al club, dov'è che si fa la tessera?

Devi chiedere a Marina, quella che fa il Gioco dell'angelo all'Ombra del vento icon_cheesygrin.gif

mi ha detto che si fa al palazzo della mezzanotte icon_cheesygrin.gif

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Per me Coelho. Tutto ciò che ha scritto, anche se ho letto un libro e mezzo. Non mi capacito davvero del suo successo.

Quoto. E rilancio con Zafon. Ecco, per me Zafon è un autore sopravvalutato, e di molto.

mi aggiungo al club, dov'è che si fa la tessera?

Devi chiedere a Marina, quella che fa il Gioco dell'angelo all'Ombra del vento icon_cheesygrin.gif

mi ha detto che si fa al palazzo della mezzanotte icon_cheesygrin.gif

Dove ogni mese si riunisce il "Gran consiglio dei Guerrieri della luce"...

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La mia era solo una provocazione,

volevo creare un dibattito sano,

non mi credo un santo, ho detto la mia opinione, la mia non è una verità assoluta, ho elencato (è vero, senza motivarli) quali per me erano i 5 romanzi più sopravvalutati di sempre, per me - ok? - solo per creare una discussione,

è indubbio che si tratta di capolavori oggettivi, che non sto criticando i libri, gli scrittori, perchè ci mancherebbe altro, sono dei geni, ma per noi, per il nostro gusto estetico, c'è qualche grande romanzo del passato che non ci piace, che lo considerimao sopravvalutato,

si discute di Dio, e non si puà discutere di letteratura...?

Pensavo di creare una discussione sana e producende,

invece...

molti commenti da voi postati sono stati di catttvissimo gusto,

c'è chi ha detto che sono troppo giovane e quindi non ho capacità di critica e di lettura, ma come vi permettete? ma chi vi credete di essere?

ho letto commenti sgradevoli, davvero sgradevoli, non so come si riportano i commenti, ma chi ha scritto contro di me, ha perso un'occasione per stare a discutere in modo sano di letturatura..

ma cosa c'entra che ho 25 anni?

Mah...

comunque sia non voglio fare polemica, molti ragazzi del forum hanno capito qual'era l'intenzione della mia lista e per questo li ringrazio,

altri invece li ho trovati offensivi, soprattuto i commenti iniziali sil mio conto,

mah...

comunque sia,

considero questo forum un capolavoro, il più utile il più bello del web, lo visito ogni giorni, per ore ed ore,

ma da adesso in poi, non scriverò più niente, ma leggerò solamente i vostri topic, sicuramente più interessanti...

ciao,

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"Vista la presentazione del buon heltskel, propenderei per la seconda delle tue ipotesi, magari inquinata da un certo gusto per la provocazione (tipico dell'adolescente che deve affermare la propria ancora incerta personalità). Questo, si intende, per l'età mentale. Da altri riferimenti, temo però che la sua età anagrafica sia un pochino superiore ai 20... forse addirittura 25.

Ricordo inoltre quella scena di Manhattan in cui Diane Keaton si lancia divertita a popolare una "Accademia dei personaggi sopravvalutati" (tra i quali mette Bergman e "van Goch" -- sic), suscitando lo sdegno di Allen -- che poi infatti si innamora perdutamente della sventurata.

Chissà: forse heltskel conosce quella scena, e ci sta solo chiedendo attenzione e affetto... povero cucciolo... icon_razz.gif

--

Alain, che malgrado tutto si diverte con questi giochini scemi"

Questo commento lo trovo assolutamente vergognoso ed offensivo, non farò polemica con te, chiunque tu sia, perchè non ti conosco, perchè non so come vivi, cosa leggi e quando lo fai, A differenza tua che pensi di conoscermi solo per una banale presentazione,

mi dispiace ma commenti come questo sono una vergogna per il forum, secondo me.

E poi quel "povero cucciolo...", ma dai...ma per favore...

"piccolo adolescente, età mentale" ma per favore, ma voi non dite niente?

E' un commento vergognoso, stop.

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piccolo adolescente, età mentale" ma per favore, ma voi non dite niente?

E' un commento vergognoso, stop.

guarda che per quel post è stato ripreso da un moderatore, eh...

comunque che ti scaldi così, succede in un forum di essere fraintesi o essere anche presi in giro per quello che si scrive, sopratutto se non lo si fa in modo chiaro... metti che il tuo post ha offeso profondamente l'animo di quegli utenti che amano quei libri come certi post hanno offeso il tuo... se per te è sensato reagire in un certo modo non vedo perchè prendersela alpunto da abbandonare un forum se lo fanno anche gli altri.

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mi sono scaldato solo perchè ci sono rimasto male leggendo quei commenti, mi scuso se la mia lista ha offeso qualcuno, ripeto - non era mia intenzione - volevo solo creare un dibattito...

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Ospite

Dai, che il dibattito l'hai creato icon_wink.gif

Ci aggiungo, ora che mi è venuto in mente, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hide, che come tematica è un caposaldo della letteratura, ma come romanzo non mi è piaciuto affatto.

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Quoto chi ha citato Zafon e Coelho (io ho letto solo Veronika decide di morire, insopportabile!) e rilancio con La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones. A parte il fatto che l'ho trovato noioso oltre ogni immaginazione e con personaggi tipizzati, mi è parso, a meno di non aver avuto le allucinazioni, che non azzeccasse nemmeno un punto di vista.

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Heltskel, non smettere di scrivere solo perché ti scontri con dei muri di cemento armato.

Io ho trovato sinceramente tristi alcuni dei commenti, altri invece sono stati più sensati, ben argomentati, alcuni avevano una brillante vena di acidità definendo stupido ciò che è semplicemente "da approfondire", ma purtroppo noi esseri umani ci sbilanciamo sempre con giudizi gratuiti, che il più delle volte non possiamo permetterci di dare.

Tra l'altro, trovo ultra comodo parlare di "SOPRAVVALUTATI" mettendo in mezzo Moccia e Twilight, ovvero gli scaffali della Feltrinelli per il popolo che legge per intrattenimento e che di sicuro non rappresentano storia della letteratura o contributo alla letteratura stessa. Perché a criticare Moccia e Twilight che ci vuole? Fenomeno di massa sopravvalutati in cui la scrittura fa schifo e il contenuto ancora di più. Si, ok, e dunque?

Non si puo' mettere in discussione qualcosa di più radicato? Che se io volessi dire che reputo sopravvalutato un classico, non posso dirlo?

Ok, Ayame giustamente dice: spiega il perché. Non mi puo' che trovare d'accordissimo.

Poi l'utente risponde che si tratta di una provocazione, e sinceramente non mi dispiace.

Nella letteratura c'é anche questo, provocazione. E ovviamente anche dibattito, scontro e riappacificazione. Oppure solo scontro, certe volte. Però non dite: "se tu dici che questo è brutto é perché non l'hai letto o perché sei piccolo" perché lo trovo veramente svalutante nei confronti della persona.

Chiedete il perché, ma non vi affrettate in giudizi gratuiti.

(non mi riferisco a nessuno in particolare)

A ogni modo, nella storia della letteratura c'é tanto di sopravvalutato. E tanto di sottovalutato.

Io non parlo dei romanzi "MODERNI" e "POSTMODERNI" che lì il gusto personale influisce davvero troppo. Cohelo non lo trovo sopravvalutato anche se non condivido molte scelte.

Faletti, Dan brown e compagnia bella per me non sono veri scrittori o per lo meno non danno un contributo alla letteratura dunque non vedo perché sono sopravvalutati, visto che non stanno contribuendo proprio per niente a un bel niente. Dunque siccome non li considero, non li posso sopravvalutare.

Ci penserò e darò la mia risposta.

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considero questo forum un capolavoro, il più utile il più bello del web, lo visito ogni giorni, per ore ed ore,

ma da adesso in poi, non scriverò più niente, ma leggerò solamente i vostri topic, sicuramente più interessanti...

ciao,

Capisco che te la sei presa, ma questa reazione non mi sembra... giusta.

Quindi hai deciso di non dire più la tua sul forum per questo motivo?

Mi sembra una decisione esagerata. icon_cheesygrin.gif

Le discussioni possono capitare, ma non per questo si deve smettere di dire la propria opinione :-)

Il ritratto di Dorian Gray è uno dei miei libri preferiti insieme all' ombra del vento di ZafonXD

Aggiungo che Coelho mi piace molto come scrittoreXD

Quindi vedi anche tu che non tutti i gusti sono uguali.

Secondo me invece i promessi sposi è un'opera molto sopravvalutata.

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considero questo forum un capolavoro, il più utile il più bello del web, lo visito ogni giorni, per ore ed ore,

ma da adesso in poi, non scriverò più niente, ma leggerò solamente i vostri topic, sicuramente più interessanti...

ciao,

Secondo me invece i promessi sposi è un'opera molto sopravvalutata.

concordo, ma più che altro perché trovo inutile fare studiare I PROMESSI SPOSI per 1 anno intero al liceo. Questo è sopravvalutare, secondo me. Per il resto ok, è un'opera importante e su questo mi sa che non possiamo dire niente. :P

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Quoto chi ha citato Zafon e Coelho (io ho letto solo Veronika decide di morire, insopportabile!) e rilancio con La cattedrale del mare di Ildefonso Falcones. A parte il fatto che l'ho trovato noioso oltre ogni immaginazione e con personaggi tipizzati, mi è parso, a meno di non aver avuto le allucinazioni, che non azzeccasse nemmeno un punto di vista.

Ecco: anche la Cattedrale del mare, l'ho comprato seguendo il consiglio di Stefano Mauri, l'anno scorso, per vedere cosa gli fosse piaciuto tanto da pubblicarlo in non so quante mai mila copie e... blink1.gif come ci sono rimasta male.

Noioso. Con dei personaggi che hanno meno vita di un brick di panna da cucina aperto in frigo da 10 giorni.

Invece devo spezzare una lancia a favore di Twilight: la traduzione è terribile, ma letto in inglese mi è piaciuto. La prosa della Meyer è particolare, anche se semplice.

(Ok. Scappo. Datemi un po' di vantaggio: sono fuori allenamento.)

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O stai scherzando, o sei molto ma molto ma molto giovane, oppure non hai mai letto un buon libro.

Madame Bovary e Cent'anni di solitudine sono due capolavori, chiamarli libri sopravvalutati è una bestemmia.

Già, anche perché se sono annoverati tra i classici un motivo ci sarà.

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Il post è interessante, però per il suo carattere fortemente soggettivo, difficilmente può portare a delle risposte esaustive.. Insomma, siamo nel campo delle opinioni, belle perchè varie, ma come si fa a stabilire ciò che è sopravvalutato... E poi quali sarebbero i termini di paragone?

Io potrei dire che "L'eleganza del riccio" ha raccolto consensi quasi unanimi, pur non rientrando (secondo i miei canoni) nel novero del capolavoro.

Viceversa, un libro come "Cent'anni di solitudine" che qualcuno, non ricordo chi, ha citato a mo' d'esempio, lo ritengo imprescindibile, un vertice assoluto di letteratura.

Anni fa un libro come "Sulla strada"dello scrittore beat Kerouac lo reputavo un libro fondamentale... Ora, passata un po' la sbornia da beatnik, leggendolo oggettivamente mi sembra che mostri diverse pecche narrative, e che la sua importanza sia nell' IDEA che vi sta alla base, la quale ha assunto un valore inequivocabile, contestualizzata in un determinato periodo storico (e ambientata in uno specifico ed evocativo luogo mitico).

Invece reputo monnezza la saga di Twilight, un "teen pop book"...

Apprezzo moltissimo invece un saggio come "Il Principe" di Machiavelli e troppo pesante Pavese o troppo sboccato Bukowski ma come si fa a metterne in dubbio la qualità?

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Però bisogna distinguere tra libri che si ritengono sopravvalutati e libri che si ritengono spazzatura.

Ora Moccia, Twilight o i libri della Kinsella non è che siano ritenuti capolavori dalla critica letteraria. Questi libri saranno pure spazzatura, ma non hanno la pretesa di essere i capolavori del secolo. Per questo non si può parlare di libri sopravvalutati.

Sopravvalutati sono quei libri che pretendono di essere dei capolavori o che la critica e la maggioranza ritengono tali, ma che per noi non emanano tutta questa luce.

E' ovvio che sulla quarta di copertina di Tre metri sopra il cielo c'è scritto che è un libro bellissimo e un capolavoro. L'editore non può mica scrivere "questo libro fa schifo, però compratelo lo stesso, altrimenti perdo i soldi che ho investito".

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Però bisogna distinguere tra libri che si ritengono sopravvalutati e libri che si ritengono spazzatura.

Ora Moccia, Twilight o i libri della Kinsella non è che siano ritenuti capolavori dalla critica letteraria. Questi libri saranno pure spazzatura, ma non hanno la pretesa di essere i capolavori del secolo. Per questo non si può parlare di libri sopravvalutati.

Sopravvalutati sono quei libri che pretendono di essere dei capolavori o che la critica e la maggioranza ritengono tali, ma che per noi non emanano tutta questa luce.

E' ovvio che sulla quarta di copertina di Tre metri sopra il cielo c'è scritto che è un libro bellissimo e un capolavoro. L'editore non può mica scrivere "questo libro fa schifo, però compratelo lo stesso, altrimenti perdo i soldi che ho investito".

questa è musica per le mie orecchie, ah! Finalmente ragioniamo!

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considero questo forum un capolavoro, il più utile il più bello del web, lo visito ogni giorni, per ore ed ore,

ma da adesso in poi, non scriverò più niente, ma leggerò solamente i vostri topic, sicuramente più interessanti...

ciao,

Capisco che te la sei presa, ma questa reazione non mi sembra... giusta.

Quindi hai deciso di non dire più la tua sul forum per questo motivo?

Mi sembra una decisione esagerata. icon_cheesygrin.gif

Le discussioni possono capitare, ma non per questo si deve smettere di dire la propria opinione :-)

Il ritratto di Dorian Gray è uno dei miei libri preferiti insieme all' ombra del vento di ZafonXD

Aggiungo che Coelho mi piace molto come scrittoreXD

Quindi vedi anche tu che non tutti i gusti sono uguali.

Secondo me invece i promessi sposi è un'opera molto sopravvalutata.

Non sono d'accordo...anceh se il fatto che spesso te lo impongano a scuola pesa non poco sulla valutazione!

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Però bisogna distinguere tra libri che si ritengono sopravvalutati e libri che si ritengono spazzatura.

Ora Moccia, Twilight o i libri della Kinsella non è che siano ritenuti capolavori dalla critica letteraria. Questi libri saranno pure spazzatura, ma non hanno la pretesa di essere i capolavori del secolo. Per questo non si può parlare di libri sopravvalutati.

Sopravvalutati sono quei libri che pretendono di essere dei capolavori o che la critica e la maggioranza ritengono tali, ma che per noi non emanano tutta questa luce.

E' ovvio che sulla quarta di copertina di Tre metri sopra il cielo c'è scritto che è un libro bellissimo e un capolavoro. L'editore non può mica scrivere "questo libro fa schifo, però compratelo lo stesso, altrimenti perdo i soldi che ho investito".

Secondo me alla fine Tre metri sopra il cielo non è un libro sopravvalutato, perché è idoneo alle aspettative del taget a cui si rivolge, come del resto Twlight. Mentre ci sono libri che possono essere letti da chiunque poiché non hanno una fascia d pubblico precisa, alcuni romanzi sono ideati per un certo tipo di lettore (in queto caso, i giovani) e contengono tutti quei elementi che gratificano l'adolescente. Ovvio che un lettore "forte" trova insipidi tale contenuti.

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Io non so se ho capito bene il topic...

Si parla di elementi soggettivi, ma non è detto. Se vogliamo parlare di soggettività, allora diciamo "quali libri hanno avuto successo ma voi non condividete?" e io dico subito Il Signore degli Anelli, cominciato 4 volte e mai riuscita ad arrivare alla fine.

Ma quando si parla di classici, non si può parlare di sopravvalutazione. La critica, come insegnava il buon Croce, è oggettiva. Io odio Il Signore degli Anelli e mi chiedo come si possa leggere, ma non vuol dire che non sia in grado di capire che è una pietra miliare di un certo genere. Posso definirlo sopravvalutato? No, al massimo troppo amato.

Da questo punto di vista La strada non mi è piaciuto, ma anche qui siamo di fronte a un nuovo genere.

Prendiamo a esempio il libro Cuore: è quasi illeggibile, nessun libro ha perso valore col tempo come quello. Però è incredibile come ti racconti un mondo. Quindi diventa un'opera di valore. Io non so come non si possa amare il Gattopardo (vi dico solo che mia figlia si chiama Angelica), sia per come è scritto sia per quello che racconta. Ma visto che i gusti sono gusti, vada che non piacca, ma come si può definire sopravvalutata un'opera capace di fotografare un mondo nel momento del suo cambiamento?

Detto tutto questo, mi spiace che chi ha aperto il topic si sia offeso per certi commenti, però forse qualche volta bisogna anche rivedere ciò che si scrive alla voce delle reazioni altrui. Quei libri non sono sopravvalutati, nessuno di loro, per l'importanza letteraria e storica che ricoprono. Se invece vogliamo parlare di libri notissimi ma che noi non amiamo... beh, io ho già detto il mio.

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Braveheart, non tutti i classici sono così fantastici .-.

Sicuramente alcuni sono molto impegnativi da leggere (confesso che certi titoli, tipo "La fiera della vanità", non sono riuscito a portarli a termine), ma sono dell'idea che un classico sia un'opera che ha qualcosa da dire in ogni tempo.

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Il signore degli anelli non sono mai riuscita a finirlo.

Sulla strada l'ho letto tutto diversi anni fa, ma l'ho trovato molto deprimente. Forse è l'unico romanzo che definirei come sopravvalutato, anche perchè l'ho letto tutto.

Comunque, non si potrebbe far diventare questo topic "classici che non siamo riusciti a finire o che ci annoiano"?

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Il signore degli anelli non sono mai riuscita a finirlo.

Sulla strada l'ho letto tutto diversi anni fa, ma l'ho trovato molto deprimente. Forse è l'unico romanzo che definirei come sopravvalutato, anche perchè l'ho letto tutto.

Comunque, non si potrebbe far diventare questo topic "classici che non siamo riusciti a finire o che ci annoiano"?

In effetti sarebbe più adatto:D

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Dai, che il dibattito l'hai creato icon_wink.gif

Ci aggiungo, ora che mi è venuto in mente, Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mr Hide, che come tematica è un caposaldo della letteratura, ma come romanzo non mi è piaciuto affatto.

io l'ho adorato invece!

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Il signore degli anelli non sono mai riuscita a finirlo.

Sulla strada l'ho letto tutto diversi anni fa, ma l'ho trovato molto deprimente. Forse è l'unico romanzo che definirei come sopravvalutato, anche perchè l'ho letto tutto.

Comunque, non si potrebbe far diventare questo topic "classici che non siamo riusciti a finire o che ci annoiano"?

Eh allora non posso che citare Il rosso e il nero, ci giro intorno da un mese ma sulle ultime pagine sto davvero arrancando.

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Ci ho pensato un po'. Classici che ho letto e che secondo me meriterebbero l'oblio:

1) Il piccolo principe - Mi ha sempre fatto specie come tutti lo trovassero un romanzo denso di significati. Addirittura quell'oca della mia prof del liceo mi guardò male quando le dissi quello che pensavo del capolavoro di Saint-Exupery: "Mi sembra un libro stupido".

2) Madame Bovary - Noioso noioso noioso e con una protagonista detestabile.

3) Uno studio in rosso - Un romanzo importantissimo per il genere, ma un pessimo giallo.

4) Lo Hobbit - Pedante e infantile e fallisce, al contrario del SdA, a infondere senso di meraviglia.

5) I promessi sposi - Non è perché me l'hanno fatto leggere al liceo. Perché ho letto anche la Divina al liceo, e la Divina è una figata. È perché è una storia sciapa, condita di pretenziosità varie e fondamentalmente scritta per autocompiacimento.

Menzione speciale per l'Ulisse di Joyce. Secondo me è troppo.

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Premettendo che si tratta di gusti personali:

1. Il Rosso e il Nero di Stendhal. Solitamente la letteratura francese dell'800 mi piace particolarmente, ma questo libro mi ha annoiato e ha riportato ancora una volta luoghi comuni e topos letterari dell'epoca, un po' troppo in voga per i miei gusti, alcune volte.

2. Il vincitore è solo di Coelho. Trovo sopravvalutato in generale Coelho. Ma questo libro più di tutti: non so, talmente cinico da rasentare il ridicolo e l'assurdo.

3. L'eleganza del Riccio. Vuole essere tanto fuori dalle righe da finirci risucchiato. Tanto anticonformista da seguire il gregge. E poi sembra che l'autrice voglia far sfoggio della propria cultura accademica, inserendo nel libro più paroloni -che incespicano la lettura, perché si trattadi un bagaglio culturale notevole quello inserito in questo libro, certamente invidiabile- che non servono ad altro se non a fomentare l'autrice stessa.

Non ci sono libri che considero vera e propria spazzatura, anche se non leggerei mai un libro della Meyer o di Moccia. dots.gif

guren.

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