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Braveheart

I libri sono diventati costosi?

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Quando ieri ero in libreria avevo adocchiato un paio di titoli interessanti...ma ho dovuto desistere, perché costavano 19-20 euro l'uno! Secondo voi i romanzi e i libri in generale, al giorno d'oggi, stanno diventando costosi? Oppure vendere un libro a 20 euro, se non di più, è giusto? Ovviamente mi riferisco alle nuove uscite, mentre i classici e quelli senza diritto d'autore si trovano a ottimo prezzo.

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Purtroppo i libri sembrano essere diventati beni di lusso e sono diventati più costosi da quando siamo passati all'euro.

Un economico che costava 5.000 lire adesso costa 5 euro... ma più facilmente 7 o 10.

Però il costo è simile anche in altri paesi (anche in Francia una edizione rilegata costa intorno ai 18/20 euro, così come gli economici sono attorno ai 5/7 euro).

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ho sotto mano un libro di king comprato nel 1998, un'edizione economica de Il talismano (655 pagine) costo: 18.500£

su ibs lo stesso libro oggi costa 11.90€ (664 pagine), facendo un po' di conti il prezzo in lire attuale sarebbe poco più di 23.000£ cioè 5.000£ in più del prezzo di tredici anni fa. il che mi porta a dedurre che, tenendo conto dell'inflazione, il prezzo dei libri non è molto cambiato nel tempo

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Ragionando in euro, sì... ma sarebbe meglio dire forse, visto che raramente un libro costa così poco.

Ma si parte da un prezzo che, convertito seriamente, sarebbe dovuto essere intorno ai 2 euro e mezzo.

Un rilegato alla sua prima uscita, che costava dalle 15 alle 20.000 lire, adesso dovrebbe costare dai 7 ai 10 euro.

Mentre con altri beni di consumo, tipo il caffé al bar (l'aumento è stato lento e poco sentito, ma un caffè adesso costa 2.000 delle vecchie lire) o il capo in offerta al mercato (che adesso costa anche il triplo rispetto al vecchio prezzo in lire), con i libri è stato raddoppiato immediatamente.

Ma, essendo un libro un bene di lusso, non una cosa che si compera tutti i giorni, nessuno si è lamentato, come avrebbero invece fatto per il caffè, il pane o il latte.

Purtroppo, però, tornare indietro è impossibile... e vedremo il prezzo di copertina salire ancora.

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Taksya, scusa l'OT,ma di dove sei? Perché dalle mie parti un caffè costa 70 max 80 cent (che non è pochissimo), mentre se tu dici che lo paghji 2000 delle vecchie lire vuol dire che ti viene a costare 1 euro! icon_eek.gif

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ho sotto mano un libro di king comprato nel 1998, un'edizione economica de Il talismano (655 pagine) costo: 18.500£

Un economico a 18.000 lire costava parecchio... ma anche allora, come adesso, dipendeva molto dalle case editrici.

Il Signore degli anelli, nell'edizione economica della Rusconi, aveva un prezzo di 15.000 lire... e il doppio delle pagine.

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Taksya, scusa l'OT,ma di dove sei? Perché dalle mie parti un caffè costa 70 max 80 cent (che non è pochissimo), mentre se tu dici che lo paghji 2000 delle vecchie lire vuol dire che ti viene a costare 1 euro! icon_eek.gif

Bologna... non vado spesso al bar, ma in tutti quelli che mi sono capitati ultimamente si oscillava tra i 90 centesimi e l'euro netto.

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Ospite

Gli ultimi libri di King (The Dome in particolare) sfioravano i 25 euro, che mi paiono un'eresia.

Non ho ancora iniziato la saga di Harry Potter perché i libri hanno ancora un prezzo troppo alto.

Alla fine per chi ha un budget limitato, l'unica soluzione è quella di limitare e ponderare attentamente i propri acquisti.

Però, se si fa un paragone col passato, credo che i prezzi siano rimasti abbastanza in linea, forse un 15/20% in più al massimo, che rispetto ad altri prodotti non è poi molto.

Il problema è che gli introiti non sono aumentati di pari passo coi prezzi...

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Sarei disposta a spendere 20 euro solo per un libro che ne valga assolutamente la pena (per esempio uno dei malloppi di Jordan, mi pare che vengano sui 25 euro circa l'uno,) ma spesso ho idea che non sia così, e preferisco aspettare e sperare che venga fuori in edizione economica. Tanto, non idolatro l'oggetto-libro in sé quanto il suo contenuto, non mi interessa avere l'edizione appena uscita con carta di prima qualità, caratteri grandi e copertina rigida.

L'unica cosa che mi frega è l'impazienza, a volte non posso proprio resistere e aspettare, ma se mi capita di spendere una piccola fortuna per acquistare un libro che poi non è all'altezza del suo prezzo mi mangio le mani...

Se potessi andrei volentieri in biblioteca, ma nella mia città ce ne sono soltanto due, ovviamente aperte solo quando io sono in ufficio.

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Taksya, scusa l'OT,ma di dove sei? Perché dalle mie parti un caffè costa 70 max 80 cent (che non è pochissimo), mentre se tu dici che lo paghji 2000 delle vecchie lire vuol dire che ti viene a costare 1 euro! icon_eek.gif

Io invece mi chiedo tu, di dove 6 XD

Dalle mie parti il caffé al bar costa sempre più di un euro (1 e 50 al tavolino, più o meno)

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Ma abbiamo dimenticato "I Miti"? 4900 lire: 2,5 euro.

Ne ho uno scaffale pieno, li acquistavo quasi tutti sulla fiducia (e statisticamente la meritavano).

Scordarseli: adesso i supereconomici tascabili sono a 4,90. E non sono più la seconda edizione economica dell'autore che ha sul banco un'opera appena uscita, ma ristampe (talvolta fotostatiche) di ristampe di vecchi classici nemmeno ritradotti.

Taksya, scusa l'OT,ma di dove sei? Perché dalle mie parti un caffè costa 70 max 80 cent (che non è pochissimo), mentre se tu dici che lo paghji 2000 delle vecchie lire vuol dire che ti viene a costare 1 euro! icon_eek.gif

Io invece mi chiedo tu, di dove 6 XD

Dalle mie parti il caffé al bar costa sempre più di un euro (1 e 50 al tavolino, più o meno)

dalle mie con 1,50 il tavolino non te lo fanno nemmeno vedere. 1,20 al banco. Se scegli bene il locale, anche 1,10.

Bellezza delle località turistiche.

--

Alain

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Ospite

Io mi ricordo pure i libri della serie 100 pagine 1000 lire e pure quelli a 3000 lire (ho un Dracula di quella serie, mi pare fossero edite dalla Newton.)

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i libri possono essere anche costosi (o esserlo diventato, io personalmente non ho notato grandi incrementi di prezzo) ma il punto è: come mai si cerca sempre di risparmiare sui libri o sui cd e non si guarda a spese più superflue per le quali invece la gente non si fa attanagliare da dubbi nel momento di sborsare discrete cifre?

Ovvio che anch'io tendo a voler risparmiare e, a parità di "qualità" scelgo a volte il libro meno costoso ma ci sono tante persone che spendono in un weekend 100 euro solo per aperitivi e discoteca e poi un libro di 10 euro costa troppo?

Probabilmente la gente del writer's dream nopn rientra in questa categoria di "spendaccioni da weekend" e non siamo quindi il campione esatto per misurare queste cose ma credo che con sacrificio si possa ancora riuscire a "regalarci" qualche libro.

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i libri possono essere anche costosi (o esserlo diventato, io personalmente non ho notato grandi incrementi di prezzo) ma il punto è: come mai si cerca sempre di risparmiare sui libri o sui cd e non si guarda a spese più superflue per le quali invece la gente non si fa attanagliare da dubbi nel momento di sborsare discrete cifre?

Ovvio che anch'io tendo a voler risparmiare e, a parità di "qualità" scelgo a volte il libro meno costoso ma ci sono tante persone che spendono in un weekend 100 euro solo per aperitivi e discoteca e poi un libro di 10 euro costa troppo?

Probabilmente la gente del writer's dream nopn rientra in questa categoria di "spendaccioni da weekend" e non siamo quindi il campione esatto per misurare queste cose ma credo che con sacrificio si possa ancora riuscire a "regalarci" qualche libro.

ah ma io prendo l'olio d'oliva di sotto-sotto-marca e vado dal parrucchiere una volta l'anno pur di potermi permettere tutti i libri che voglio icon_cheesygrin.gif

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Ok, per il parrucchiere, ma l'olio... Dai, la salute è importante icon_wink.gif

Mah, il sygridpensiero sarà opinabile, ma secondo me non c'è alcuna differenza, dal punto di vista di ingredienti e di qualità, tra un prodotto di marca e uno no. Ovvio guardo l'etichetta per verificare che non ci siano conservanti coloranti e schifezze varie, ma non sono certo maniaca dei prodotti che vendono tanto solo perché l'azienda mette in piedi un battage promozionale battente. Avete mai guardato i componenti degli yogourt? Perché si deve per forza mettere lo zucchero anche in quello bianco?

Per me, se un alimento è prodotto in Italia e non ha aggiunte varie, va più che bene, anche se non è di marca.

Scusate l'OT sorry.gif

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Ospite

Sarà che io consumo solo olio di olive raccolte da me o da mio padre e portate personalmente al mulino.

E sapessi che differenza...

Scusate l'OT

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Sarà che io consumo solo olio di olive raccolte da me o da mio padre e portate personalmente al mulino.

E sapessi che differenza...

Scusate l'OT

Ci credo proprio, deve avere tutto un altro gusto, come quando in grecia ho assaggiato un pomodoro 'vero', non una di quelle imitazioni radioattive che vendono al supermercato... Non avrei mai creduto che un ortaggio potesse avere un sapore così delizioso.

Fine degli OT, giuro adesso mi chiudo in uno sgabuzzino e non vado più fuori tema icon_lol.gif

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sì, è vero, vedi i supercoralli einaudi, costano almeno venti euro. comunque, io sono solito prendere i libri contemporanei in biblioteca e dai mercatini dell'usato i classici, e così aggiro il problema icon_cheesygrin.gif

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Mah, il sygridpensiero sarà opinabile, ma secondo me non c'è alcuna differenza, dal punto di vista di ingredienti e di qualità, tra un prodotto di marca e uno no.

se si tratta di prodotti che come dici tu non contengono pericolose aggiunte l'unica differenza può essere il sapore, e qui de gustibus. Io cerco sempre di risparmiare ma c'è poco da fare, spesso le cose che trovo più buone non sono del discount. Gli special k versione lidl non sono male, ma quelli originali sono ancora meglio, per me. o volete mettere un prosciutto ferrarini con uno conad :queen: ?

Poi ho amici che comprano da discount particolarmente economici ma non riesco a capire come possano mandar giù latte di colore grigiastro, cereali che sanno di cartone e pasta grossa che cuoce in 3 minuti surprice.gif

Meno male che fanno le offerte così il portafogli si salva icon_cheesygrin.gif

comunque io tendo a risparmiare su cibo e soprattutto vestiti e uscite la sera (non nel senso che non esco) pur di acquistare un paio di libri e un cd o un videogioco al mese, anche se anche qui prediligo roba che non superi i 10 euro di spesa. Purtroppo da un po' di tempo non posso permettermi di comprare libri da 18 euro a prezzo pieno e ringrazio per l'esistenza di bol e amazon.

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Dal mio punto di vista i libri sono diventati cari. Ma io sono una di quelle persone che non riesce ad aspettare l'edizione economica e quando esce un libro che aspetto o che mi piace rompo il salvadanaio ( si, ho una sorta di fondo libri) e mi fiondo in libreria...

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i libri possono essere anche costosi (o esserlo diventato, io personalmente non ho notato grandi incrementi di prezzo) ma il punto è: come mai si cerca sempre di risparmiare sui libri o sui cd e non si guarda a spese più superflue per le quali invece la gente non si fa attanagliare da dubbi nel momento di sborsare discrete cifre?

Ovvio che anch'io tendo a voler risparmiare e, a parità di "qualità" scelgo a volte il libro meno costoso ma ci sono tante persone che spendono in un weekend 100 euro solo per aperitivi e discoteca e poi un libro di 10 euro costa troppo?

Probabilmente la gente del writer's dream nopn rientra in questa categoria di "spendaccioni da weekend" e non siamo quindi il campione esatto per misurare queste cose ma credo che con sacrificio si possa ancora riuscire a "regalarci" qualche libro.

ah ma io prendo l'olio d'oliva di sotto-sotto-marca e vado dal parrucchiere una volta l'anno pur di potermi permettere tutti i libri che voglio icon_cheesygrin.gif

Faccio un pò così anch'io... Cerco di risparmiare da una parte, per poi poter spendere in libri ( e ne compro molti all'anno, soprattutto di storia e uniformologia); i romanzi invece (a parte quelli proprio irrinunciabili) li prendo in biblioteca...

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Cmq io sono di ROma, e il caffè lo pago di solito 70-80 cent.

In ogni caso la Newton e Compton da questo punto di vista adotta una buona politica, pereché spesso i libri nuovi hanno prezzi buoni: per es Il divoratore di Lorenza Ghinelli viene venduto a 9 euro (io l'ho pagato 8 e qualcosa poiché l'ho acquistato al Mediaworld).

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Io adesso sto leggendo Guerra e pace edizioni Newton, 12.90 euri per 1036 pagine, mentre Il Cimitero di Praga mi è costato 19.50 euri per 523 pagine. Lungi da me valutare la qualità di un libro dal suo costo, ma se il libro di Eco non mi soddisferà credo che andrò sotto casa sua a protestare surprice.gif

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Io adesso sto leggendo Guerra e pace edizioni Newton, 12.90 euri per 1036 pagine, mentre Il Cimitero di Praga mi è costato 19.50 euri per 523 pagine. Lungi da me valutare la qualità di un libro dal suo costo, ma se il libro di Eco non mi soddisferà credo che andrò sotto casa sua a protestare surprice.gif

Ecco, io invece Guerra e PAce di Einaudi l'ho pagato 22 euro!:D Però l'edizione è buona, e sei sicuro di aver acquistato un libro di qualità, trattandosi di un classico.

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