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Gruppo Editoriale Mauri Spagnol

Post raccomandati

Nome: Gruppo editoriale Mauri Spagnol

Generi valutati: Dipende dalla CE associata

Invio manoscritti: http://www.maurispag...hp?autosel=true   Selezionare la casa editrice e seguire le direttive specificate nei loro siti

Distribuzione: http://www.messaggerie.it/editoria

Sito: http://www.maurispagnol.it/

Facebook: https://it-it.facebook.com/GeMS-Gruppo-editoriale-Mauri-Spagnol-224793224213412/

 

Tralasciando Garzanti che è a parte e che ha un indirizzo per gli inediti, CE come Corbaccio, Longanesi e Guanda non hanno un indirizzo. Funziona come la RCS, con un solo indirizzo valido per tutti? Qualcuno ne sa qualcosa?

Si, lo so, potrei benissimo telefonare, ma approfitto di questo topic per tutti quelli che, eventualmente, in futuro si porranno la stessa domanda.

Modificato da ElleryQ
Aggiornamento topic

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Buonasera. Prima di aprire una nuova discussione, ho visto che c'è questa esistente.

Sarei interessata a inviare il mio romanzo fantasy alla Casa Editrice Nord --> http://www.editricenord.it/

Vorrei chiedere cortesemente se qualcuno ha avuto esperienze più o meno dirette con questa casa editrice. Grazie in anticipo!

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darei qualunque cosa per pubblicare con la Nord!

ho mandato loro il mio manoscritto il 21/09 e il 12/11 (si, per errore ho mandato due volte) ma ovviamente non ho sentito nessuno.

non mi aspetto nulla di diverso Agave, ma sarebbe un sogno.

Purtroppo non so dirti altro.

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Spedite la sinossi per posta all'indirizzo nel link postato da Agave. Tanto è sempre lo stesso per tutte le CE del gruppo Mauri Spagnol.

Editrice Nord s.u.r.l.

Via Gherardini 10 - 20145 Milano

Mandate anche un capitolo (magari il vostro preferito) per fargli vedere come scrivete.

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Grazie per le risposte!

Secondo voi è meglio telefonare prima di inviare (come con Mondadori)?

In ogni caso, ci vorrà un bel po' prima che mi decida a spedire il mio fantasy, perché lo sto rimaneggiando e non ho ancora finito, ma preferisco portarmi avanti, quindi ogni commento è bene accetto =)

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Secondo voi è meglio telefonare prima di inviare (come con Mondadori)?

Beh, puoi sempre provare a chiamare per scrupolo, tanto per essere sicura al 110%;)

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per ognuna delle loro case editrici c'è la voce "manoscritti " da selezionare e ogni volta viene fuori la scritta

"Sul lato destro di questa pagina puoi trovare l'indirizzo a cui spedire manoscritti e materiale, in tal caso i manoscritti pervenuti per posta non saranno restituiti"

e infatti c'è la cartina con le vie http://www.maurispagnol.it/php/contattaci.php?autosel=true

boh, io provo a mandare una mail alle singole case editrici...

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Ospite Stefano Olivieri

Tutte le case editrici del gruppo Mauri Spagnol sono coinvolte ogni anno nella selezione del torneo Ioscrittore. nel senso che, fin dalla prima fase del torneo ( quella in cui si giudicano gli incipit dei romanzi) gli editor delle varie Ce cominciano a dare un'occhiata a quei testi che via via ricevono voti e giudizi lusinghieri. Molti autori che poi hanno avuto la pubblicazione su carta sono stati contattati quando il torneo era ancora in corso. A chi ha l'ambizione di pubblicare con Longanesi, Garzanti, Guanda, etc. consiglio di partecipare al torneo, male che vada c'è sempre il risultato del test di 20 lettori sconosciuti che ti valutano.

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L'ho trovato in questi giorni e sto preparando il materiale

 

Caro autore, 

Nord accoglie con piacere nuove proposte editoriali. 

Ecco le poche regole che ti chiediamo di seguire:

  • Prima di inviare il materiale, considera attentamente le linee editoriali di Nord per essere certo che corrispondano con quanto ci proponi.
  • Prepara una tua scheda di presentazione, una sinossi dettagliata dell’opera e una selezione di alcuni capitoli a scelta.
  • Invia il materiale all’indirizzo e-mail manoscritti@editricenord.it
  • Il materiale verrà valutato da una Commissione editoriale. I tempi sono di circa 6 mesi e ti contatteremo solo nel caso in cui il testo verrà ritenuto interessante. Se entro 6 mesi non riceverai risposta, vorrà dire che la tua proposta non coincide con le nostre esigenze editoriali.
  •  

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Ho inviato la sinossi e il primo capitolo a Longanesi. Penso non l'abbiano nemmeno letto. Mi hanno risposto così: "Gentile signore,
la casa editrice Longanesi sarà lieta di valutare la sua opera. 
Può inviare una ventina di cartelle, una breve sinossi e curriculum con tutti i dati alla sede della casa editrice, tutto in formato cartaceo e specificando sulla busta “All’attenzione della segreteria letteraria”. Nel giro di quattro o cinque mesi dal ricevimento della proposta, in caso di interesse, verrà contattato."

 

Io mi sono sentito in diritto di replicare in questo modo: "Mi dispiace, ma non invio in cartaceo. Non ritengo corretto che una casa editrice del vostro spessore si avvalga ancora di questi mezzi a dir poco obsoleti. Inoltre, dovrei inviarlo in cartaceo, quindi provvedere a stamparlo andare in posta e inviarvi il plico e voi, nel caso non siate interessati, non vi degnereste nemmeno di farmelo sapere.
Grazie, ma come casa editrice non fate per me.

Cordialità"

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Ospite Christopher
2 ore fa, eric ha detto:

mi sono sentito in diritto di replicare in questo modo: "Mi dispiace, ma non invio in cartaceo. Non ritengo corretto che una casa editrice del vostro spessore si avvalga ancora di questi mezzi a dir poco obsoleti. Inoltre, dovrei inviarlo in cartaceo, quindi provvedere a stamparlo andare in posta e inviarvi il plico e voi, nel caso non siate interessati, non vi degnereste nemmeno di farmelo sapere.
Grazie, ma come casa editrice non fate per me.

Cordialità"

 

In generale non concordo sulla prima parte perché penso che se uno ci crede davvero e quella è l'unica modalità allora ci deve provare (magari, come spesso accade perché anche in questo settore ancora non c'è stato in larghi tratti il cambio generazionale, chi legge è vecchio e non sopporta le nuove tecnologie), però la tua risposta in questo caso mi sembra ugualmente giustificata perché loro hanno detto che risponderanno solo in caso di interesse e allora mi sembra oltremodo pretenzioso chiedere a un autore le spese della stampa, della spedizione e tutto il resto e poi non degnarlo neanche di una minima risposta (anche via mail, per carità). 

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Si sta parlando della Longanesi. Se a far passare le proposte editoriali, ci mettono "un vecchio che non sopporta le nuove tecnologie", forse è per questo che l'editoria italiana si fonda sempre più su quei pochi noti personaggi della TV che stanno facendo diventare anche "l'editoria spazzatura"?

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Ciao,

in passato ho telefonato a una delle CE del gruppo chiedendo lumi su come poter spedire loro il mio testo per una valutazione/pubblicazione.

Mi è stato cortesemente suggerito di partecipare al concorso gratuito Io Scrittore e, quando ho detto loro che vi avevo già partecipato venendo eliminato alla prima fase, mi è stato risposto che a questo punto era inutile mandarglielo.

Vedete voi.

Alla prossima

 

Edison

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Io scrittore è un bel concorso, ma ha un punto debole: la giuria degli scrittori-concorrenti. Ogni concorrente riceve venti lavori di altrettanti partecipanti da giudicare. Ne deriva che, se sei uno scrittore-ciofeca magari dai dieci punti a una ciofeca e ne dai uno a un'opera valida. Altro problema, che chi legge le recensioni amazon può riscontrare, è questo: in teoria chi critica un'opera dovrebbe prescindere dalle convinzioni personali (cosa che invece non capita mai) e soffermarsi sullo stile, i contenuti, la forma, la scorrevolezza eccetera. Invece capita spesso che un recensore bacchettone demolisca un libro perchè parla di due maschi che fanno sesso o che stronchi un libro perchè non condivide le cose che affermano i personaggi. E' il recensore-tipo che, non conoscendo la Divina Commedia, ne parla come di "un'opera in cui l'Autore sfoga le sue più turpi perversioni immaginando uomini nudi che vengono flagellati, torturati,umiliati eccetera. E poi c'è un morboso piacere nella nudità ossessiva dei personaggi." O, come potrebbe dire dei "Promessi sposi": "Una storia sempliciotta, di due fidanzatini e di un prepotente che si poteva risolvere in metà delle pagine." Difficile trovare recensori che giudichino un lavoro per i contenuti, la trama, la leggibilità eccetera.Il concorso funzionerebbe meglio se la prima giuria fosse quella degli scrittori e solo dopo quella dei partecipanti. Sono convinto che scrittori come Bukowski o Busi non avrebbero superato nemmeno la prima fase.

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Per cortesia, le osservazioni sul torneo "Io scrittore" riportatele nell'apposita discussione, all'interno della sezione Concorsi. Qui vanno inserite esclusivamente le testimonianze dirette sul gruppo editoriale, grazie.

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Buongiorno

In occasione del recente evento Bookcity a Milano, sono andata a un incontro con alcuni editori del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

C’erano: Stefano Mauri (presidente e amministratore delegato GeMS), Mariagrazia Mazzitelli (direttrice editoriale Salani), Giuseppe Strazzeri (direttore editoriale Longanesi), Paolo Zaninoni (Direttore editoriale Garzanti), Luigi Brioschi (Presidente e direttore editoriale Guanda), Tiberio Sarti (Amministratore delegato UBIK), Eugenio Trombetta Panigadi (Amministratore delegato Ibs.it), Laura Pezzino (Book Editor di Vanity Fair Italia), Helena Janeczek (vincitrice Premio Strega 2018)

 

Scrivo qui alcune note (bel lungi dall’essere un rapporto esaustivo)

 

 

M. Mazzitelli - Salani (romanzi e saggi)

Cosa cercate nei nuovi testi?

  • Originalità
  • Trama forte
  • Una buona struttura
  • Nel caso di libri per ragazzi bisogna fare lo sforzo di mettersi all’altezza di ragazzo/a (è più difficile)
  • Nella narrativa di genere è tutto meno esigente ma persistono i canoni di piacevolezza

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Mandare la versione ottimale all’editore. Tutto deve essere curato al massimo, inclusa la nota di accompagnamento.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

Troppe storie d’amore, troppi libri di fantasy per ragazzi.

I manoscritti più originali sono legati al cinema, romanzi partiti da sceneggiature.

 

 

L. Brioschi - Guanda

Cosa cercate nei nuovi testi?

Un editore è innanzitutto un lettore ed è importante essere sorpresi. Nel leggere Ogni cosa è illuminata aveva deciso di prenderlo nelle prime 40 pagine.

 

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Non avere fretta di pubblicare. Lavorare e leggere molto a lungo. Scrivere richiede lavoro.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

Cresce la narrativa dal vero (Sercas). Negli ultimi anni si pubblica anche molta narrativa italiana.

 

 

G. Strazzeri - Longanesi

Cosa cercate nei nuovi testi?

  • Autenticità
  • Originalità
  • Ogni marchio ha una sua missione, una sua identità per cui quello che è originale per una CE magari lo è meno per un’altra

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

  • Leggere.
  • Non mandare tutto a tutti gli editori, selezionare.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

C’è molta autofiction, molto noir italiano e pochi libri thriller e d’avventura.

A volte capita di avere uno scrittore che non individua la propria voce e loro finiscono col buttare via il 70% del testo e tenere il 30% indicando la via per dare forza alla propria voce.

 

 

P. Zaninoni - Garzanti (saggistica)

Cosa cercate nei nuovi testi?

Spesso gli autori spendono un sacco di tempo a decidere l’argomento del saggio, ma alla fine questo per noi è secondario. Quello che conta è essere catturato dalla voce anche se non sei interessato all’argomento. Anche noto come “Effetto Piero Angela”.

 

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Non impazzire per la scelta dell’argomento del saggio (in base al mercato, alle ultime uscite, ecc).  Scegliere quello che piace e dargli una voce. Leggere i migliori del campo.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

C’è una piacevole confusione dei generi, saggi che sprigionano una voce narrativa (Claudio Magris, Danubio)

 

 

S. Mauri - GeMS

Ha ribadito che loro non sono chiusi agli esordienti ma molto selettivi per il bene del lettore. Il Torneo Letterario IoScrittore (gratuito) è nato anche per amplificare il canale di comunicazione con gli scrittori esordienti. Suggerisce caldamente di partecipare perché non si migliora solo leggendo i capolavori ma anche leggendo scrittori dello stesso livello per vederne i difetti (che sono spesso anche i propri). Consiglio per i titoli: colpire largo per coinvolgere più persone possibili al primo colpo.

 

 

Helena Janeczek - Autrice

  • Ci sono tanti scrittori e tanti editori; riuscire a trovarsi e incastrarsi con l’editore giusto non è facile.
  • La cosa importante è conoscere se stessi, mettere nelle proprie parole qualcosa di profondamente personale; trovare la propria voce. Può anche avere difetti ma se la voce si fa sentire l’editor la coglie e ci può lavorare. Questo è secondo lei più importante di qualsiasi corso di scrittura creativa.
  • Quanto esordisci sei un adolescente sempre e comunque (a ogni età). Si tende a nascondersi dietro un travestimento protettivo sotto il quale l’editore cerca la fisionomia, la voce.

 

Tiberio Sarti – UBIK

Fatevi un amico libraio, è un aiuto prezioso

 

 

Eugenio Trombetta Panigadi – Ibs.it

Un aspirante scrittore dovrebbe leggere 35/40 libri l’anno

  • Mi piace 13
  • Grazie 3

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Il 25/11/2018 alle 16:21, Adamantia ha detto:

Buongiorno

In occasione del recente evento Bookcity a Milano, sono andata a un incontro con alcuni editori del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (GeMS).

C’erano: Stefano Mauri (presidente e amministratore delegato GeMS), Mariagrazia Mazzitelli (direttrice editoriale Salani), Giuseppe Strazzeri (direttore editoriale Longanesi), Paolo Zaninoni (Direttore editoriale Garzanti), Luigi Brioschi (Presidente e direttore editoriale Guanda), Tiberio Sarti (Amministratore delegato UBIK), Eugenio Trombetta Panigadi (Amministratore delegato Ibs.it), Laura Pezzino (Book Editor di Vanity Fair Italia), Helena Janeczek (vincitrice Premio Strega 2018)

 

Scrivo qui alcune note (bel lungi dall’essere un rapporto esaustivo)

 

 

M. Mazzitelli - Salani (romanzi e saggi)

Cosa cercate nei nuovi testi?

  • Originalità
  • Trama forte
  • Una buona struttura
  • Nel caso di libri per ragazzi bisogna fare lo sforzo di mettersi all’altezza di ragazzo/a (è più difficile)
  • Nella narrativa di genere è tutto meno esigente ma persistono i canoni di piacevolezza

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Mandare la versione ottimale all’editore. Tutto deve essere curato al massimo, inclusa la nota di accompagnamento.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

Troppe storie d’amore, troppi libri di fantasy per ragazzi.

I manoscritti più originali sono legati al cinema, romanzi partiti da sceneggiature.

 

 

L. Brioschi - Guanda

Cosa cercate nei nuovi testi?

Un editore è innanzitutto un lettore ed è importante essere sorpresi. Nel leggere Ogni cosa è illuminata aveva deciso di prenderlo nelle prime 40 pagine.

 

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Non avere fretta di pubblicare. Lavorare e leggere molto a lungo. Scrivere richiede lavoro.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

Cresce la narrativa dal vero (Sercas). Negli ultimi anni si pubblica anche molta narrativa italiana.

 

 

G. Strazzeri - Longanesi

Cosa cercate nei nuovi testi?

  • Autenticità
  • Originalità
  • Ogni marchio ha una sua missione, una sua identità per cui quello che è originale per una CE magari lo è meno per un’altra

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

  • Leggere.
  • Non mandare tutto a tutti gli editori, selezionare.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

C’è molta autofiction, molto noir italiano e pochi libri thriller e d’avventura.

A volte capita di avere uno scrittore che non individua la propria voce e loro finiscono col buttare via il 70% del testo e tenere il 30% indicando la via per dare forza alla propria voce.

 

 

P. Zaninoni - Garzanti (saggistica)

Cosa cercate nei nuovi testi?

Spesso gli autori spendono un sacco di tempo a decidere l’argomento del saggio, ma alla fine questo per noi è secondario. Quello che conta è essere catturato dalla voce anche se non sei interessato all’argomento. Anche noto come “Effetto Piero Angela”.

 

Consigli per gli scrittori, visto il momento editoriale

Non impazzire per la scelta dell’argomento del saggio (in base al mercato, alle ultime uscite, ecc).  Scegliere quello che piace e dargli una voce. Leggere i migliori del campo.

 

Temi ricorrenti nei manoscritti

C’è una piacevole confusione dei generi, saggi che sprigionano una voce narrativa (Claudio Magris, Danubio)

 

 

S. Mauri - GeMS

Ha ribadito che loro non sono chiusi agli esordienti ma molto selettivi per il bene del lettore. Il Torneo Letterario IoScrittore (gratuito) è nato anche per amplificare il canale di comunicazione con gli scrittori esordienti. Suggerisce caldamente di partecipare perché non si migliora solo leggendo i capolavori ma anche leggendo scrittori dello stesso livello per vederne i difetti (che sono spesso anche i propri). Consiglio per i titoli: colpire largo per coinvolgere più persone possibili al primo colpo.

 

 

Helena Janeczek - Autrice

  • Ci sono tanti scrittori e tanti editori; riuscire a trovarsi e incastrarsi con l’editore giusto non è facile.
  • La cosa importante è conoscere se stessi, mettere nelle proprie parole qualcosa di profondamente personale; trovare la propria voce. Può anche avere difetti ma se la voce si fa sentire l’editor la coglie e ci può lavorare. Questo è secondo lei più importante di qualsiasi corso di scrittura creativa.
  • Quanto esordisci sei un adolescente sempre e comunque (a ogni età). Si tende a nascondersi dietro un travestimento protettivo sotto il quale l’editore cerca la fisionomia, la voce.

 

Tiberio Sarti – UBIK

Fatevi un amico libraio, è un aiuto prezioso

 

 

Eugenio Trombetta Panigadi – Ibs.it

Un aspirante scrittore dovrebbe leggere 35/40 libri l’anno

Queste case editrici, anche se all'apparenza sembrano disponibili e aperte, nascondono una politica altamente discriminatoria nei confronti della cultura e del progresso. Ho fatto vari esperimenti con molte d'esse e invariabilmente, la mail non veniva nemmeno aperta. Questo dimostra che, solo chi viene presentato da amici degli amici ha qualche remota possibilità d'essere preso in considerazione e, questo, porta a pubblicare, in molti casi, anche delle vere e proprie ciofeche. Da qui, l'avversione intrinseca per la cultura e la ricerca di nuovi talenti repressa. Ma è solo una mia valutazione dettata da una profonda delusione nei confronti di queste così dette "big".

 

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@eric Scusa Eric ma mi sfugge la consequenzialità logica: secondo quanto affermi le case editrici del gruppo Mauri Spagnol sono discriminatorie nei confronti della cultura e addirittura del progresso poiché non hanno risposto ad alcune email che hai loro inviato. Più semplicemente direi che sono poco o niente interessate agli esordienti; che questi ultimo costituiscano la cultura e il progresso mi sembra tutto da dimostrare.

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Perchè tanto astio?

Salani, Nord, Longanesi, Chiarelettere, Corbaccio, Guanda, Ponte alle Grazie ricevono i manoscritti in digitale oppure cartaceo.

Altro discorso la richiesta di informazioni, la cui email potrebbe finire nella cartella spam, e, sì, potresti non ricevere mai una risposta, ma questo accade con tante altre case editrici, purtroppo.

Se vuoi una risposta, secondo me, dovresti chiamare direttamente la casa editrice :police:

 

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In moltissimi casi, quando si chiama la casa editrice, specialmente quest "big", come risposta si riceve di inviare alla mail e il "girotondo" ricomincia.

 

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Il 3/12/2018 alle 15:05, Marco Scaldini ha detto:

@eric Scusa Eric ma mi sfugge la consequenzialità logica: secondo quanto affermi le case editrici del gruppo Mauri Spagnol sono discriminatorie nei confronti della cultura e addirittura del progresso poiché non hanno risposto ad alcune email che hai loro inviato. Più semplicemente direi che sono poco o niente interessate agli esordienti; che questi ultimo costituiscano la cultura e il progresso mi sembra tutto da dimostrare.

Quando dichiaro che, secondo me, sono contro la cultura e il progresso, non lo dico perché non hanno risposto ad alcune mail. Piuttosto, mi riferisco a certi libri pubblicati che sono solo nomi noti dello spettacolo e del giornalismo. Leggendo, poi, quei libri, passa la voglia di leggerne di ulteriori: questo blocca o inibisce il desiderio di molti di darsi alla lettura.

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Ospite Ginia

@eric: non vorrei essere OT e mi scuso in anticipo con lo staff, tuttavia visto che la discussione è iniziata qui vorrei dire che mi dispiace per la tua delusione, e per rincuorarti ti consiglio di pensare piuttosto che le CE, per quadrare il bilancio, devono vendere, non sono enti di beneficenza. Più vendono e hanno un bilancio in positivo, più potranno rischiare anche su libri che non danno garanzie di vendita al 100%.

Prendiamo ad esempio il libro di Totti: sta vendendo benissimo, come era previsto. Perché allora non pubblicarlo?

1. Quelli che lo comprano sono interessati a quell'argomento, e quindi perché non metterlo a loro disposizione?

2. Se la CE ha buoni introiti, magari potrà permettersi di rischiare su un buon esordiente in più

Su questo pianeta siamo in 7.5 miliardi: se una CE propone il libro di Totti non significa che i 200mila lettori abituali di quella CE smetteranno di leggere Moravia per leggere Totti; significa che altri 200mila lettori che leggevano la Gazzetta dello Sport e basta, oggi compreranno anche il libro di Totti e la CE avrà 400mila clienti, e poi torneranno a leggere la Gazzetta dello Sport e basta, e la CE avrà avuto dei guadagni e tornerà ad avere i suoi fedelissimi 200mila clienti. (Giusto per fare un esempio; non ho letto quel libro ma non ho niente contro l'autore)

Non è la CE che detta quello che dobbiamo comprare, quello che compreremo lo sceglieremo secondo i gusti nostri, con buona pace di tutti i lettori: non credo che il libro di un VIP "inquini" il mondo dei lettori o addirittura la letteratura; semplicemente soddisfa qualcuno che è curioso di vita, (morte) e miracoli di quel VIP.

Un libro non ne esclude un altro, e i libri dei VIP non sminuiscono quelli dei "non VIP"; restiamo noi padroni delle nostre scelte e di valutare quel che secondo noi è il valore di quanto leggiamo. Il mercato è grande: se smetti di acquistare i pantaloni nel tuo negozio abituale perché da oggi vende anche dei pantaloni con strappi e borchie che non ti piacciono, limiti te stesso e anche quelle persone che vogliono strappi e borchie.

 

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