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Lucy L.

L'ultima notte - Cap. 1 [Parte 2/2]

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Kim sgranò gli occhi nell’udire quella voce ma non era sicura di chi potesse essere così, quasi di corsa, si precipitò giù per le scale per controllare i messaggi salvati in segreteria.

Come aveva preannunciato la voce erano presenti cinque messaggi che riascoltò uno ad uno.

«Ciao Kim, sono Jack…scusa se ti disturbo ma non conosco nessuno qui a Seattle e avevo voglia di parlare con qualcuno…richiamami appena torni.»

«Ehi, sono sempre io…sono un vero maleducato, non ti ho chiesto nemmeno se potevo darti del tu…d’accordo te lo chiedo ora…posso darti del tu? Io sono sempre qui, ciao.»

«Sono di nuovo io Jack, possibile che da quando sei andata via tu non sia ancora arrivata a casa? Oddio, sono patetico mi comporto da fidanzato ossessivo…be’ richiamami appena ascolti i messaggi.»

«Sono ancora io…non vorrei averti fatto pensare qualcosa di male dato che ci conosciamo da poche ore e che diventerai il mio futuro capo…voglio mettere in chiaro che sono fidanzato da due anni e che non ho cattive intenzioni perciò, se non rispondi per il fatto che ti sembro uno stalker rassicurati…queste chiamate non sono volte a un doppio fine.»

Quando ebbe terminato di ascoltare anche l’ultimo messaggio Kim scoppiò in una risata fragorosa. Ricompose il numero e richiamò Jack che rispose al primo squillo.

«Ehi ciao…stavo per perdere le speranze di sentirti. Mi scuso ancora una volta per il mio comportamento immaturo.»

La ragazza sorrise ancora. Jack le sembrava un ragazzo dolcissimo e tenero e non aveva pensato nemmeno per un minuto che avesse altre intenzioni a parte quelle di parlare con lei.

«Non preoccuparti va tutto bene, magari la prossima volta specifico che sono sotto la doccia e che non posso risponderti così almeno non lasci tutti quei messaggi.»

Kim sentì la risata imbarazzata di Jack attraverso la cornetta del telefono poi, dato che aveva fame mise la chiamata in viva voce e si accinse a preparare una bella cenetta.

«Oh…ehm scusami tanto, non avevo intenzione di disturbare. Magari eri in compagnia del tuo ragazzo e…»

«Cosa? Ma di quale ragazzo stai parlando? Sono felicemente single…non ho tempo per l’amore in questo periodo…»

Quelle ultime parole, Kim le pronunciò con una certa amarezza nella voce ma Jack parve non accorgersi di ciò.

La compagnia dei ragazzi le era sempre piaciuta ma quando c’era di mezzo il lavoro non si premetteva il lusso di intraprendere una relazione e dopo la sua ultima storia durata tre anni e mezzo conclusasi con il tradimento da parte di lui con la protagonista di un film che stava girando, aveva messo fine alle sue fantasie sull’amore e alla sua voglia di avere altre relazioni.

«Davvero? Sai ti invidio un po’…»

Jack sospirò e Kim fu certa che in quel preciso momento abbassò gli occhi come aveva fatto quando c’era lei.

«Come mai? Non sei felice con la tua ragazza?»

«Per niente. O meglio, all’inizio lo eravamo entrambi però poi le nostre vite si sono divise…lei fa la modella quindi è sempre impegnata nelle sfilate e io con il mio lavoro devo sempre essere pronto a cogliere nuove opportunità e a spostarmi sempre…per non parlare poi del fatto che mi ha tradito con uno stilista francese e non me lo dice ancora anche se io lo so già…»

Nell’udire quelle parole il cuore della ragazza perse un colpo. Era stanca di sentir parlare di tradimento e poi era del parere che quel ragazzo non se lo meritava.

«Allora lasciala no? Che diavolo aspetti?»

«Tu non capisci…se la lascio resterò solo perché farà così tanto la vittima che tutti quanti le daranno ragione e penseranno che io sia un bastardo senza cuore.»

«Devi correre il rischio…e poi ora non sei solo, quando vuoi puoi contare su di me. So come ci si sente ad essere traditi.»

Ci fu qualche secondo di silenzio. Secondi in cui Kim si rese conto di aver corso un po’ troppo e di essersi aperta a lui più di quanto avesse voluto.

«Scusami Jack, ho esagerato magari di questo fatto ne parleremo in seguito.»

«Come desideri, comunque sento rumore di stoviglie che diavolo stai combinando?»

Jack sorrise ancora l’atmosfera colma di pesante silenzio di qualche secondo prima si dissipò completamente.

«Sto preparando la cena, sono affamata. Appena sono atterrata mi sono diretta in ospedale da te quindi non sono riuscita a mangiare ne a darmi una ripulita.»

«Che pensiero gentile da parte tua passare a trovare prima me.»

Kimberley fece scivolare l’omelette dalla padella direttamente nel suo piatto poi si diresse verso il frigo da dove estrasse una bottiglia di acqua minerale e un piatto di insalata preparatole sicuramente da Jane e si sedette a tavola che era perfettamente apparecchiata.

«Figurati, il lavoro prima di tutto…comunque ora devo proprio andare, se ho tempo domani passo in ospedale a trovarti così magari cominciamo a vedere il copione. Mi è piaciuto molto parlare con te, a domani Jack buonanotte.»

«Anche a me piace molto parlare con te, e mi raccomando passa a trovarmi, ci conto eh? Buonanotte anche a te.»

Kim rivolse un ultimo sorriso al telefono prima che la linea si interrompesse lasciandola sola immersa nel silenzio opprimente della notte.

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Ospite Saranghae

Lucy come regolamento insegna avresti dovuto prima commentare e poi postare. Quindi, chiudo il topic. Una volta commentato lo riapro.

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Ospite

Ti segnalo solo un particolare tra i tanti possibili, reiterando l’invito a parlare solo di ciò che conosci bene:

«Ehi, sono sempre io…sono un vero maleducato, non ti ho chiesto nemmeno se potevo darti del tu…d’accordo te lo chiedo ora…posso darti del tu? Io sono sempre qui, ciao.»

L’azione si svolge a Seattle, U.S.A., presumiamo in inglese.

In inglese non esiste il “tu”, si usa solo nella Bibbia, ma solo il voi – you.

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Ti segnalo solo un particolare tra i tanti possibili, reiterando l’invito a parlare solo di ciò che conosci bene:

«Ehi, sono sempre io…sono un vero maleducato, non ti ho chiesto nemmeno se potevo darti del tu…d’accordo te lo chiedo ora…posso darti del tu? Io sono sempre qui, ciao.»

L’azione si svolge a Seattle, U.S.A., presumiamo in inglese.

In inglese non esiste il “tu”, si usa solo nella Bibbia, ma solo il voi – you.

Eccoci di nuovo...allora...da vera amante dell'inglese so perfettamente che non c'è distinzione tra voi e tu ma per far capire al lettore quando Jack sia molto impacciato l'ho voluto inserire ma se prorpio non va bene lo modifico inserendo qualcos'altro :)

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Hello, comincio con delle piccole correzioni:

Come aveva preannunciato la voce erano presenti cinque messaggi che riascoltò uno ad uno.

Metterei una virgola tra "voce" e "messaggi".

«Ciao Kim, sono Jack…scusa se ti disturbo ma non conosco nessuno qui a Seattle e avevo voglia di parlare con qualcuno…richiamami appena torni.»

Non conosce nessuno a Seattle, e si trova in ospedale: più avanti spiegherai perchè è finito in ospedale e perchè si trova a Seattle?

«Sono di nuovo io Jack, possibile che da quando sei andata via tu non sia ancora arrivata a casa?

Direi "Sono di nuovo io,Jack. Possibile che da quando tu sia andata via non sei ancora arrivata a casa?"

Oddio, sono patetico mi comporto da fidanzato ossessivo

Bè, si in effetti è proprio quello che sta facendo! icon_eek.gif

se non rispondi per il fatto che ti sembro uno stalker rassicurati

Ribadisco, è invece proprio questa l'impressione che da! icon_eek.gif Lo so che hai voluto inserire questa scena per sottolineare il fatto che in fondo Jack è solo un ragazzo un po' goffo, tenero ed impacciato, ma è normale che uno chiami così tante volte una persona appena conosciuta?

La compagnia dei ragazzi le era sempre piaciuta ma quando c’era di mezzo il lavoro non si premetteva il lusso di intraprendere una relazione e dopo la sua ultima storia durata tre anni e mezzo conclusasi con il tradimento da parte di lui con la protagonista di un film che stava girando, aveva messo fine alle sue fantasie sull’amore e alla sua voglia di avere altre relazioni.

Una domanda: Kim sembra che abbia vent'anni e in realtà è più grande oppure effettivamente ha vent'anni? In quel caso, questa relazione con questo ex l'ha avuta quando aveva sedici anni e mezzo? E già a quell'età frequentava un attore? Com'è possibile? E' perchè viene da una famiglia ricca che in qualche modo ha collegamenti con il mondo dello spettacolo e quindi fin da piccola ha sempre frequentato quegli ambienti?

«Per niente. O meglio, all’inizio lo eravamo entrambi però poi le nostre vite si sono divise…lei fa la modella quindi è sempre impegnata nelle sfilate e io con il mio lavoro devo sempre essere pronto a cogliere nuove opportunità e a spostarmi sempre…per non parlare poi del fatto che mi ha tradito con uno stilista francese e non me lo dice ancora anche se io lo so già…»

Ma queste confidenze le fa ad una ragazza con cui deve lavorare che ha appena conosciuto? icon_eek.gif

Jack sorrise ancora l’atmosfera colma di pesante silenzio di qualche secondo prima si dissipò completamente.

? Forse "Kim sorrise"?

Apparte i dubbi sopra citati, il racconto mi piace e mi incuriosisce, sicuramente continuerò a leggerlo.

Anche perchè il protagonista ha i capelli rossi! icon_lol.gif

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Hello, comincio con delle piccole correzioni:
Come aveva preannunciato la voce erano presenti cinque messaggi che riascoltò uno ad uno.

Metterei una virgola tra "voce" e "messaggi".

«Ciao Kim, sono Jack…scusa se ti disturbo ma non conosco nessuno qui a Seattle e avevo voglia di parlare con qualcuno…richiamami appena torni.»

Non conosce nessuno a Seattle, e si trova in ospedale: più avanti spiegherai perchè è finito in ospedale e perchè si trova a Seattle?

«Sono di nuovo io Jack, possibile che da quando sei andata via tu non sia ancora arrivata a casa?

Direi "Sono di nuovo io,Jack. Possibile che da quando tu sia andata via non sei ancora arrivata a casa?"

Oddio, sono patetico mi comporto da fidanzato ossessivo

Bè, si in effetti è proprio quello che sta facendo! icon_eek.gif

se non rispondi per il fatto che ti sembro uno stalker rassicurati

Ribadisco, è invece proprio questa l'impressione che da! icon_eek.gif Lo so che hai voluto inserire questa scena per sottolineare il fatto che in fondo Jack è solo un ragazzo un po' goffo, tenero ed impacciato, ma è normale che uno chiami così tante volte una persona appena conosciuta?

La compagnia dei ragazzi le era sempre piaciuta ma quando c’era di mezzo il lavoro non si premetteva il lusso di intraprendere una relazione e dopo la sua ultima storia durata tre anni e mezzo conclusasi con il tradimento da parte di lui con la protagonista di un film che stava girando, aveva messo fine alle sue fantasie sull’amore e alla sua voglia di avere altre relazioni.

Una domanda: Kim sembra che abbia vent'anni e in realtà è più grande oppure effettivamente ha vent'anni? In quel caso, questa relazione con questo ex l'ha avuta quando aveva sedici anni e mezzo? E già a quell'età frequentava un attore? Com'è possibile? E' perchè viene da una famiglia ricca che in qualche modo ha collegamenti con il mondo dello spettacolo e quindi fin da piccola ha sempre frequentato quegli ambienti?

«Per niente. O meglio, all’inizio lo eravamo entrambi però poi le nostre vite si sono divise…lei fa la modella quindi è sempre impegnata nelle sfilate e io con il mio lavoro devo sempre essere pronto a cogliere nuove opportunità e a spostarmi sempre…per non parlare poi del fatto che mi ha tradito con uno stilista francese e non me lo dice ancora anche se io lo so già…»

Ma queste confidenze le fa ad una ragazza con cui deve lavorare che ha appena conosciuto? icon_eek.gif

Jack sorrise ancora l’atmosfera colma di pesante silenzio di qualche secondo prima si dissipò completamente.

? Forse "Kim sorrise"?

Apparte i dubbi sopra citati, il racconto mi piace e mi incuriosisce, sicuramente continuerò a leggerlo.

Anche perchè il protagonista ha i capelli rossi! icon_lol.gif

Eccomi ;) allora...sì più avanti spiegherò perché si trova a Seattle e perché non conosce nessuno...allora come hai ben intuito Kim proviene da una famiglia ricca ed è gia inserita nel mondo dello spettacolo, solo che per ora voglio lasciare al lettore il dubbo sulla sua età anche se non ha più di trent'anni.

No è Jack che sorrise e Kim sente la risata dal ricevitore :)

Grazie per i consigli, ti ringrazio per aver commentato e sono contenta che tu voglia continuare a leggere :) appena ho tempo posto l'altro capitolo :)

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Ho letto le due parti e onestamente non mi è piaciuto. Trama a parte, è l'inizio e può succedere di tutto, quindi potrebbe interessarmi come no, non mi sono piaciuti né i personaggi né lo stile.

I personaggi mi paiono un po' inverosimili per tanti piccoli particolari che ti hanno fatto notare, inoltre i dialoghi non suonano spontanei. Anche il punto di vista non è ben gestito, non sembra ci sia una chiara consapevolezza di quale punto di vista scegliere per gestire ogni scena, a volte passi da uno all'altro senza uno stacco.

Sullo stile, oltre ai dialoghi che mi paiono alle volte forzati e artificiali, usi spesso frasi lunghe con troppi "che", e manca l'atmosfera e un'ambientazione più curata.

Scusa per questo commento, ma preferisco essere sincera.

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Ho letto le due parti e onestamente non mi è piaciuto. Trama a parte, è l'inizio e può succedere di tutto, quindi potrebbe interessarmi come no, non mi sono piaciuti né i personaggi né lo stile.

I personaggi mi paiono un po' inverosimili per tanti piccoli particolari che ti hanno fatto notare, inoltre i dialoghi non suonano spontanei. Anche il punto di vista non è ben gestito, non sembra ci sia una chiara consapevolezza di quale punto di vista scegliere per gestire ogni scena, a volte passi da uno all'altro senza uno stacco.

Sullo stile, oltre ai dialoghi che mi paiono alle volte forzati e artificiali, usi spesso frasi lunghe con troppi "che", e manca l'atmosfera e un'ambientazione più curata.

Scusa per questo commento, ma preferisco essere sincera.

Nulla da scusarsi anzi apprezzo la tua sincerità e il modo con cui esprimi le tue opioni...ovviamente i gusti sono gusti e di certo non posso costringere nessuno a leggere qualcosa...se sono qui è proprio perché voglio imparare a scrivere bene e alla fine spero di riuscirci anche grazie anche ai vostri consigli :D

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C'era un qualche autore (mi pare Bukowski) che nei confronti di scrittori giovani diceva: "Ha vissuto così poco, che diavolo avrebbe da raccontare?" o qualcosa del genere, ma il senso era quello.

Di certo aver vissuto una vita lunga e intensa fornisce all' autore molto materiale, ma non credo che una persona giovane debba trattenersi dallo scrivere, anzi. Io ammiro una diciottenne che cerca di esprimersi, qualsiasi sia il suo modo. Scrivere ciò che si conosce è - come detto prima - un buon modo per farsi le ossa, ma se la tua intenzione è continuare questo racconto, allora ti suggerisco di documentarti il più possibile, perché - oltre a istruirti su qualcosa che evidentemente ti incuriosisce - troverai tantissimo inaspettato materiale per la tua storia.

Io stesso sto scrivendo un romanzo il cui retroscena è la guerra in Bosnia, in particolare l'assedio di Sarajevo. Ho scaricato documenti sui crimini di guerra, letto un paio di libri, visionato numerosi filmati su you tube e letto moltissimo materiale. Alla fine tutto quello che stavo scrivendo ha guadagnato un respiro molto più ampio, e ho imparato tantissime cose su quella vicenda che nemmeno mi sognavo. L'esperienza diretta si può quindi sostituire - in qualche modo - ma sta sempre alla tua bravura cercare e scegliere il materiale giusto, per poi calarti in panni non tuoi.

Buon lavoro. thumbup.gif

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