Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Braveheart

Lettori "forti"

Post raccomandati

Ospite

Io concordo con swetty, alla fine ogni libro che leggiamo, sia per studio che per cultura personale o per svago, è un libro che ci arricchisce e che entra a far parte del nostro background, quindi perché fare distinzioni?

Io i libri li conto tutti, sia quelli che leggo per me (ma lo faccio anche per migliorare come scrittrice) sia quelli che leggo per correggere le bozze ecc.

E' un conteggio mio personale e delle statistiche sinceramente me ne impippo XD

Non mi considero una lettrice forte perché leggo un libro al mese, quando va bene 3 o 4, ma penso che ognuno abbia i suoi tempi e i suoi spazi, non è una gara alla fine, uno deve leggere quello che si sente di leggere e quando si sente di leggerlo...

Alla fine dei conti al "mercato" interessa di più quanti libri uno compra che quanti ne legge xD

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Comunque non cambia nulla: se uno legge 13 libri legge 13 libri, se ne ha letti 40 ne ha letti 40, che siano saggi sul medioevo o tutti i libri della Kinsella.

E' un'indicazione di massima. Che, di massima, dice che la gente non tiene un libro sul comodino.

Non cambia nulla non è vero. Per me ogni saggio sul medioevo è un libro di studio, quindi me lo cavi dal conto. Per te magari no, e quindi per te conta. Alla fine del mese abbiamo letto gli stessi 5 libri, ma tu alla domanda "quanti libri hai letto?" rispondi 5, io 0.

E con queste risposte si fa la statistica che dice "solo il 6% degli italiani legge più di 10 libri l'anno".

Poi, per favore, quello che un libro studiato non è un libro letto me la dovete spiegare. Cosa rende lo studio una non-lettura? Anzi, lo studio dovrebbe essere una lettura più approfondita, non qualcosa di meno della lettura.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

surprice.gif Perché, non sono libri anche quelli?

Leggere Bruno Vespa vale ma Frederick P. Brooks no?

Okay, allora le bimbeminkia sono lettrici forti, che vuoi che ti dica. Stai mescolando giudizi di valore con dati di fatto, sinceramente faccio fatica a seguirti. Le statistiche sui lettori forti non contano i libri di scuola, mi sembra talmente ovvio che anche spiegarlo mi lascia un po' così.

Come si fa a studiare senza leggere? (oddio, sì, ho avuto qualche compagno di corso che la pensava così, ma non era proprio quello che si chiama uno studente brillante).

Io non parlavo di studio, ma di lettura. Si può benissimo leggere senza studiare. Quindi o un lettore forte è necessariamente uno studioso, o è uno che legge. Mi sarò fatta sviare dalla dicitura 'lettore'.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Lemming, ripeto per l'ennesima volta, è la definizione e il modo in cui si fanno le statistiche che non mi piace. Se a te va bene prendere tutte le statistiche che ti spiattellano come oro colato, sei liberissima. A me no, perché di quel briciolo che so di ricerca statistica, come fai la domanda e come valuti i risultati possono stravolgere completamente la realtà.

Per me i libri sono tutti uguali e "leggere" non significa solo "leggere romanzi per diletto". Già questo farebbe sì che io facessi una statistica diversa, dove magari conterei le pagine lette e non il numero di libri. Che si contino i libri letti, e non per esempio anche i giornali, mi fa sospettare che ci sia più un interesse al prodotto che alla cultura. E quindi che il senso della statistica non sia che gli italiani non leggono, ma che non leggono quello che l'industria editoriale vorrebbe che leggessero. Questo non significa che gli italiani leggano come disperati, solo che il messaggio del 6% è potenzialmente tendenzioso.

surprice.gif Perché, non sono libri anche quelli?

Leggere Bruno Vespa vale ma Frederick P. Brooks no?

Okay, allora le bimbeminkia sono lettrici forti, che vuoi che ti dica. Stai mescolando giudizi di valore con dati di fatto, sinceramente faccio fatica a seguirti.

Brooks scrive libri d'informatica (o meglio di ingegneria del software), che tu avevi appena escluso dal novero dei libri ammessi:

tanto vale contare anche i testi di informatica, di matematica, di biologia eccetera. Mica li vorremo mettere sullo stesso piano degli Harmony, spero?

In realtà nel mio caso lo escluderesti due volte perché io l'ho letto per lavoro.

Come si fa a studiare senza leggere? (oddio, sì, ho avuto qualche compagno di corso che la pensava così, ma non era proprio quello che si chiama uno studente brillante).

Io non parlavo di studio, ma di lettura. Si può benissimo leggere senza studiare. Quindi o un lettore forte è necessariamente uno studioso, o è uno che legge. Mi sarò fatta sviare dalla dicitura 'lettore'.

Veramente, io ho letto questo e devo aver frainteso qualcosa:

Quando stai studiando non stai leggendo, stai studiando, idem quando stai lavorando.

Se si aggiungono alla 'pila' dei libri letti anche i testi di studio (e lo studio non è lettura, mi sembra),

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Se la statistica non ti piace, amen, non tenerne conto, ma è assurdo volerla gonfiare aggiungendo i libri di scuola, perché a quel punto i lettori forti sarebbero diversi milioni in più di quelli che invece (realisticamente) sono.

Questa statistica parla di gente che entra in libreria e compra un libro per proprio piacere, non perché il professore o il capo ti dicono "leggi questo". Poi nella tua statistica personale metti i libri che vuoi, a me che interessa XD

Per la differenza tra leggere e studiare:

lèggere ['lɛdʤere]

1 vtr

riconoscere dal segno della scrittura le parole, intenderne il significato

2 vtr

[in senso figurato] interpretare il pensiero, il sentimento di qualcuno

3 vtr

[in senso figurato] capire il significato di segni particolari

studiàre [stu'djare]

1 vtr

applicare il proprio ingegno per imparare qualcosa col sussidio di libri, di maestri, di esercizi e simili

2 vtr

esaminare con la mente per cercare di risolvere

3 vtr

riferito al proprio comportamento, controllare con molta attenzione o anche con troppa ricercatezza

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Non cambia nulla non è vero. Per me ogni saggio sul medioevo è un libro di studio, quindi me lo cavi dal conto. Per te magari no, e quindi per te conta. Alla fine del mese abbiamo letto gli stessi 5 libri, ma tu alla domanda "quanti libri hai letto?" rispondi 5, io 0.

No, non mi hai capito. Non cambia nulla perché se uno ci deve mettere dentro i libri di studio per arrivare sì e no a 10 non è un lettore forte, se uno arriva a 40 con tutti i libri che legge è un lettore forte.

Dubito fortemente che la statistica sia falsata da questa storia dei libri di studio. O vogliamo ipotizzare che gli italiani risponderebbero tutti 35 se includessimo nella lista i libri di studio? Questa cosa serve solo per evitare che i liceali ci mettano il libro di storia, tutto qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Riporto una conversazione origliata domenica all'Ikea:

(lei e lui al bar con davanti la piantina di casa)

lui: la libreria la mettiamo qui?

lei: la libreria? Ma a cosa ci serve?

lui: *la guarda demotivato*

lei:*fa un sorriso accattivante*

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Personalmente quando mi fanno una domanda del genere, rispondo anche io 1 o 2 al mese, anche se sono di più. Sono di quelle domande che mi mandano in confusione. Posso stare 15 giorni senza leggere e poi divorare 4 libri in 5 giorni. Oppure avere un libro pesante che mi impiega un mese di tempo.

Quando sono sotto esame raramente leggo romanzi, anche perchè mi distraggono.

Per tutta l'altra questione, cioè se i libri di studio contano o no, non saprei. Non mi sono mai posta il problema.

Mi sono capitati esami nei quali ho dovuto leggere 1000 pagine di roba, non sempre comprensibile. Quindi la sera avevo poca voglia di leggere un romanzo.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Temo di essere fuori scala... lo scorso mese ne ho letti 14 book6.gif

Però non mi importa o, meglio, non faccio distinzione sul fatto che siano di narrativa "alta", genere commerciale o testi didattici.

Il pensare che i testi dedicati allo studio non possano rientrare nel conto delle letture è come tagliare fuori tutti quei romanzetti che servono solo a distrarsi dopo una giornata no (e non parlo degli Harmony... io mi distraggo con i serial killer di solito).

Se si legge, si legge... che poi serva per presentare un esame, scrivere una recensione o correggere una bozza per me non conta.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Se si legge, si legge... che poi serva per presentare un esame, scrivere una recensione o correggere una bozza per me non conta.

Mah, insomma... allora vale anche la guida tv. Non so, se volete mettere ogni foglio stampato possiamo farlo, tanto è uguale, la gente non legge. Qui però la ricerca richiedeva 'lettura' nel senso di hobby, passione, stimolo personale e così via. Se uno legge 6 romanzi russi per preparare un esame li metta pure nel conto. Poi se finito l'esame non gli sembra vero di non dover più aprire un libro, non sarà comunque un lettore forte.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Io leggo circa quattro libri al mese °_°

anch'io resto su questa media... dipende anche dalla profondità del libro, dal genere...

Ma anche questi due parametri possono incidere ben poco: se un libro ti prende dentro, può essere anche di 900 pagine ma lo si legge tutto d'un fiato!

Comunque è assurdo che bastino 10 libri per essere considerati esperti lettori o lettori forti.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Ospite Lem Mac Lem

Sta diventando una gara a chi ce l'ha più grande °_°

(il mucchio di libri sul comodino, cosa avevate capito, pervertiti?)

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Se si legge, si legge... che poi serva per presentare un esame, scrivere una recensione o correggere una bozza per me non conta.

Mah, insomma... allora vale anche la guida tv. Non so, se volete mettere ogni foglio stampato possiamo farlo, tanto è uguale, la gente non legge. Qui però la ricerca richiedeva 'lettura' nel senso di hobby, passione, stimolo personale e così via. Se uno legge 6 romanzi russi per preparare un esame li metta pure nel conto. Poi se finito l'esame non gli sembra vero di non dover più aprire un libro, non sarà comunque un lettore forte.

Più che la guida tv metterei nel conto i racconti dentro Playboy... oops.gif

Le letture obbligatorie possono non essere gradite, ma ti fanno comunque esercitare. Può essere stupido... ma se, quando andavo a scuola, non avessi dovuto compensare le letture scolastiche probabilmente non avrei dato fondo ai libri della libreria di mio padre. Però, pur non facendo parte dei miei interessi, i libri letti a scuola sono comunque serviti alla mia crescita personale, esattamente (se non di più) di quelli che leggo per hobby o per passione.

Poi è ovvio... se non ti piace leggere, se non ti da nulla, allora i testi letti per la scuola sono solo un peso e non prenderanno più in mano un libro... a meno che non sia la guida tv o le istruzioni della nuova playstation o del lettore DVD (guide che ultimamente sono più complesse dei testi di fisica quantistica).

Ma chi appartiene a questa categoria non correrà neppure il rischio di essere intervistato per entrare nel capione di lettori italiani, forti o deboli che siano.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Se si legge, si legge... che poi serva per presentare un esame, scrivere una recensione o correggere una bozza per me non conta.

Mah, insomma... allora vale anche la guida tv. Non so, se volete mettere ogni foglio stampato possiamo farlo, tanto è uguale, la gente non legge. Qui però la ricerca richiedeva 'lettura' nel senso di hobby, passione, stimolo personale e così via. Se uno legge 6 romanzi russi per preparare un esame li metta pure nel conto. Poi se finito l'esame non gli sembra vero di non dover più aprire un libro, non sarà comunque un lettore forte.

concordo. Infatti il senso della mia domanda era proprio quanti ibri si leggono di spontanea volontà, e non per motivi imposti come studio et similia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×