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Braveheart

Lettori "forti"

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Ospite

Dipende dal contesto...

Un generico "lettore forte" secondo me indica solo una persona che legge un numero importante di libri.

Se invece il termine viene contestualizzato, può avere ben altri significati.

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lettori che sanno sollevare un manubrio da 20kg?

sul serio, è la prima volta che sento la locuzione "lettori forti", contestualizzatemela, please

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Secondo le statistiche sono lettori forti quelli che leggono almeno un libro al mese. Per lo meno, così si legge in giro quando si parla di questi famigerati lettori forti.

Bah, per me un solo libro al mese è un insulto

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Io che ne leggo uno a sera (maledetta me e quando penso alle iniziative per il WD) allora cosa sono? :facepalm:

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anch'io sapevo che "lettore forte" è considerato chi legge poco più di 10 libri l'anno, e concordo che sia un insulto, a meno che non si tratti di un mattone da più di mille pagine al mese.

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Ospite
Masochista?

O molto fortunata, se sono tutti belli.

La prima, tesoro, la prima.

Un masochista lo fa per piacere e ne trae piacere.

Ti vedo più come una condannata ai lavori forzati icon_lol.gif

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Masochista?

O molto fortunata, se sono tutti belli.

sopratutto, se sono da 500 pagine, credo che sia anche molto veloce:D

no, grazie al cielo tutti sotto le 250 finora icon_cheesygrin.gif

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Ospite Lem Mac Lem

Sì, anch'io so che i lettori forti sono quelli da un libro al mese, esclusi i testi scolastici (sì, ci sono individui che mettono anche quelli nel conteggio... no comment).

Concordo anch'io che sia un mezzo insulto °_°

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Ospite

Secondo le statistiche i così detti "lettori forti" sono quelli che leggono più di 10 libri l'anno e sono solo il 6% della popolazione italiana

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Secondo le statistiche i così detti "lettori forti" sono quelli che leggono più di 10 libri l'anno e sono solo il 6% della popolazione italiana

Però se Nayan dice che in Italia non si legge dice una castroneria. MAH!

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Secondo le statistiche i così detti "lettori forti" sono quelli che leggono più di 10 libri l'anno e sono solo il 6% della popolazione italiana

non credo molto nelle statistiche, però è vero che in italia si legge poco. conosco ragazzi della mia età il cui ultimo pensiero, ma è un qualcosa di remoto, è leggere un libro.

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Ospite

Se parliamo di libri acquistati in libreria, non credo di superare un libro al mese...

Però in generale non passa un giorno in cui non legga qualcosa, di solito sul pc, di solito racconti, frammenti o interi romanzi in attesa di pubblicazione o mai pubblicati. E questi non fanno certo statistica...

Nel complesso però non mi sento affatto di considerarmi un lettore forte, proprio no... anzi, sono decisamente un lettore pigro.

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Comunque vorrei sapere come vengono fatte queste statistiche e quali sono le domande poste. I testi universitari sono libri di scuola? O anche, i Promessi Sposi lo conto come libro letto o no (visto che è un testo scolastico)? A me se mi togli internet, riviste e tutto quello che leggo più o meno per dovere, mi resta gran poco. Per l'esame di letteratura russa ho letto due libri di racconti, due di poesie, tre romanzi e una miscellanea, più un bel malloppo di critica, ma non ne posso contare neanche uno.

Quindi se la domanda è: una volta che hai tolto i dieci-quindici libri al mese che leggi per studiare, quelli che ti sorbisci per lavoro, quell'almeno 2-3 racconti e decina di articoli al giorno che però non sono su carta, le riviste che leggi in bagno e il giornale al bar, a quel punto leggi più o meno di 10 libri l'anno? Non so quanti risponderebbero "più di 10 libri".

Soprattutto tra gli appasionati di classici dell'ottocento. icon_cheesygrin.gif

E poi, la nuova edizione di Piccole Donne che riunisce tutti e quattro i romanzi in un volume solo conta come un libro o quattro?

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Ospite Lem Mac Lem

Un lettore 'forte' legge per piacere, nel tempo libero, non perché gli tocca per motivi di studio o lavoro. E, soprattutto, non pesa i libri col bilancino, non ne ha bisogno.

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Be', Lemming, ma se per lavoro e studio ti tocca leggere qualche centinaio di cartelle al giorno non è che ti resta poi tutto questo spazio per leggere altro. Anche perché a volte si legge contemporaneamente per lavoro, studio e diletto (o almeno due su tre cose).

Cioè io non penso di essere una che non legge solo perché ci sono giorni che per puro diletto leggo solo WD.

Sul discorso di non pesarli hai ragione, ma eravamo a parlare di statistiche, e lì, sai com'è, i numeri contano. icon_wink.gif

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Ospite Lem Mac Lem

Ehm no, si parlava di quand'è che uno diventa un lettore forte. Secondo le statistiche basta un libro al mese, quindi non vedo il problema.

Quando stai studiando non stai leggendo, stai studiando, idem quando stai lavorando. Non discuto che, scegliendo un corso di studi che ti piace, è ovvio che provi piacere nello studiare libri che ti piacciono, ma non c'entra molto col leggere per puro diletto personale.

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Lemming, stavo contestando la definizione.

Secondo la definizione, una casalinga che legge due harmony al mese è un lettore più forte di un professore di letteratura nord-americana che ogni tanto si concede una divagazione coi classici russi.

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Ospite Lem Mac Lem

Sì, lo so, infatti non conta tanto quanto si legge (vabbè leggere poco è sempre un errore), ma anche cosa si legge.

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Più che altro secondo me non dovrebbe contare perché uno legge. Cioè non capisco perché leggere Zamjatin per diletto debba essere più rilevante che leggerlo per l'esame di letteratura russa. Uno può anche scegliere un corso di studi o un lavoro proprio perché gli consente di leggere tanto e di argomenti che gli interessano.

Secondo questa definizione, tra l'altro, tutti gli scrittori sono automaticamente deboli lettori, visto che tutto quello che leggono lo fanno per studio/mestiere. icon_cheesygrin.gif

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Ospite Lem Mac Lem

Non sto dando giudizi di valore, sto solo enunciando un fatto. Per essere lettori forti occorre leggere senza spinte esterne, altrimenti si è dei lavoratori.

Se si aggiungono alla 'pila' dei libri letti anche i testi di studio (e lo studio non è lettura, mi sembra), tanto vale contare anche i testi di informatica, di matematica, di biologia eccetera. Mica li vorremo mettere sullo stesso piano degli Harmony, spero?

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Se si aggiungono alla 'pila' dei libri letti anche i testi di studio (e lo studio non è lettura, mi sembra), tanto vale contare anche i testi di informatica, di matematica, di biologia eccetera. Mica li vorremo mettere sullo stesso piano degli Harmony, spero?

surprice.gif Perché, non sono libri anche quelli?

Leggere Bruno Vespa vale ma Frederick P. Brooks no?

Ok, sono un lettore al limite dello zero da sotto. Ma me ne vanto, guarda.

Come si fa a studiare senza leggere? (oddio, sì, ho avuto qualche compagno di corso che la pensava così, ma non era proprio quello che si chiama uno studente brillante).

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In Italia è considerato un lettore forte chi legge almeno 12 libri all'anno, in Francia raddoppia (almeno 24).

Secondo me dipende molto dai libri: guerra e pace e il Signore degli anelli ti prendono anche un mese, Ammaniti un giorno.

Secondo me bisogna aggiungere anche riviste e quotidiani: leggersi uno o due quotidiani e due o tre riviste al mese conta, poi è ovvio che il tempo è sempre quello, se leggi questi hai meno tempi per i libri.

Libri scolastici: scusate, non mi sembra si debba farci su un caso. Si escludono i liri scolastici perché l'antologia di letteratura italiana non è un libro. Se poi l'insegnante di fa leggere Uomini e no, si può anche includere nel conteggio.

Certo che se devo 'studiare' su un testo non è lettura, sono meccanismi diversi.

Comunque non cambia nulla: se uno legge 13 libri legge 13 libri, se ne ha letti 40 ne ha letti 40, che siano saggi sul medioevo o tutti i libri della Kinsella.

E' un'indicazione di massima. Che, di massima, dice che la gente non tiene un libro sul comodino.

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