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Don Chisciotte

Del Vecchio editore

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Nome: Del Vecchio editore

Generi valutati: racconti, poesia, narrativa, noir

Invio Manoscritti: http://www.delvecchioeditore.com/site/page/view/info_contatti

Distribuzione: http://www.delvecchioeditore.com/site/page/view/distributori

Sito: http://www.delvecchioeditore.it/

Facebook: https://it-it.facebook.com/DelVecchioEditore/

 

 

Cita

Se desiderate sottoporre alla nostra lettura i vostri manoscritti, vi preghiamo di inviarci via e-mail all'indirizzo di posta elettronica manoscritti@delvecchioeditore.it:

1) un vostro breve CV

2) una sinossi dell'opera

3) una presentazione dell'opera

4) un piccolo assaggio dell'opera

Il testo integrale dell'opera, in formato esclusivamente cartaceo e corredato sul frontespizio dai vostri dati e dai vostri contatti, dovrà essere inviato successivamente solo su nostra esplicita richiesta all'indirizzo della casa editrice: Via dei Giardini 2, 00062 Bracciano (RM).

Alcune informazioni aggiuntive:

1) vi chiediamo di accertarvi prima della spedizione che l'opera che intendete inviarci sia coerente con la nostra linea editoriale.

2) i tempi di lettura sono di circa quattro/sei mesi.

3) riceverete in ogni caso, via e-mail, una risposta relativa alla lettura del manoscritto, indipendentemente dall'esito della nostra valutazione.

4) vista la mole di manoscritti che giungono quotidianamente in redazione non siamo in grado di fornire informazioni telefoniche relative alla ricezione del manoscritto o all'esito della valutazione.

5) per il motivo sopracitato non possiamo restituire, in nessun caso, il materiale pervenuto in redazione.

6) non saranno prese in considerazione proposte pervenute a indirizzi di posta elettronica differenti da manoscritti@delvecchioeditore.it.

7) non chiediamo contributi di nessun genere agli autori.

 

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Ospite Signor Ford

Ne avevo sentito parlare e avevo letto da qualche parte che si definivano free. Qualche mese fa gli ho scritto direttamente per avere delle informazioni in merito all'accettare esordienti e alle modalità per l'invio di proposte editoriali. Una mail a Ottobre e la stessa nuovamente a Dicembre. Mai ottenuto una risposta.

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Ospite Signor Ford
Questo è un editore importante, a quanto ne so...

Può essere, ma io in libreria non li ho mai visti i loro libri, e non mi hanno mai risposto alle richieste di informazioni.

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Ragazzi, Del Vecchio è uno di quelli grossi! Forse è meglio telefonare, non credo che le e-mail servano a qualcosa. Comunque, scusatemi, ma vedere un editore "storico" di questo livello nella lista "da testare" mi ha fatto sorridere un po'... icon_cheesygrin.gif

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Io li ho conosciuti alla scorsa edizione della fiera di Torino. A quanto mi risulta, non chiedono soldi e sono piuttosto piccoli. Infatti sono distribuiti da Ali, che non garantisce certo la loro presenza in tutto il territorio nazionale.

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Non è che c'è confusione tra Delvecchio e Castelvecchi?

Nessuna confusione. Del Vecchio è stato uno dei primi editori indipendenti del circuito nazionale, ha lanciato firme prestigiose. E' "piccolo" per scelta editoriale, nel senso che non è voluto entrare nel giro dei consorzi facenti capo a poche major divenendo di fatto una "succursale" della Mondadori.

Li conosco bene, ci ho pure lavorato anni fa. icon_wink.gif

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Confermo, Del vecchio è un piccolo editore... anche se abbastanza conosciuto da noi librai. L'editore con cui il lettore potrebbe fare confusione è De Vecchi, che è un marchio molto conosciuto della Giunti.

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Direttamente dal loro sito oggi:

Abbiamo sempre letto con passione, professionalità e interesse i testi che ci avete inviato in tutti questi anni di attività della casa editrice. Vi siamo grati per la vostra fiducia e per il vostro lavoro. Le uscite di autori italiani di Del Vecchio Editore sono state però già programmate fino alla fine del 2014.

Il materiale giunto in questo ultimo anno, inoltre, è davvero consistente e ci troviamo nella necessità di dover smaltire moltissimi dei manoscritti pervenuti, proprio per continuare a garantire a ogni testo la stessa attenzione e la stessa professionalità. Per questi motivi non potremo visionare fino a data da destinarsi ulteriori manoscritti pervenuti spontaneamente in redazione, né cartacei né elettronici, e disattiveremo temporaneamente la casella di posta elettronica manoscritti@delvecchioeditore.it. Di conseguenza tutto il materiale che fino a nuova comunicazione giungerà in casa editrice non potrà essere preso in considerazione.

Paola Del Zoppo (direttrice editoriale)

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Link aggiornati. Sulla pagina dei contatti è indicato:

 

Cita

Ringraziamo i nostri lettori e tutti coloro che ci hanno inviato in questi anni i loro lavori. Al momento i nostri tempi di lettura sono piuttosto lunghi e il piano editoriale è chiuso a tutto il 2016. Dobbiamo sospendere per il momento la lettura di ulteriori manoscritti.

 

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Una testimonianza, la mia, travagliata e sfortunata, con l'editore Del Vecchio che dovrebbe dare l'idea di cosa aspettarsi dal mondo dell'editoria.

 

Un romanzo, il mio primo, segnalato al Premio Calvino (edizione XXVII). Spedisco a tutti, aspetto invano, riesco ad avvicinare Einaudi, "no, grazie", entro nel WD e trovo una giovane agente di diritti internazionali, alle prime armi con gli italiani, che adora la mia storia e avvicina gli editori presso il Salone del Libro di Torino. 10 case editrici in due anni, due sole risposte. I tempi? Dopo 4 mesi di nuovo Einaudi, "No". La Del Vecchio, invece, si dice interessata... ben un anno dopo, ossia all'edizione successiva del Salone del Libro. Gioiamo comunque! L'agente sottolinea quanto la Del Vecchio, per quanto piccola, faccia libri curatissimi e molto belli, distribuiti con Messaggerie e assai riconoscibili. 

Firmo?

Non ancora. L'editor assicura: "Arriverà entro un mese una scheda del testo su come lavorare in futuro e con tanto di previsione dei tempi per la pubblicazione". 

La scheda arriva quattro mesi dopo, a seguito di rinnovate richieste, nessuna previsione, solo qualche indicazione su come migliorare il testo, secondo l'opinione della editor che ha paragonato la storia e lo stile ad un romanzo di Jane Austin (decido che è un complimento). Il tutto avviene per mediazione dell'agente.

Quindi è fatta? 

L'agente si dice stupita se le cose, arrivate a questo punto, dovessero fermarsi: "Certo, se licenziano la editor tu rischi di cadere con lei". 

"Quindi che faccio, intervengo sul manoscritto?". 

Decido di farlo. Non mi si chiedono grandi cambiamenti ma un "lavoro di fino". Migliorare è sempre apprezzabile.

Metto mano alla storia: poche cose ben ponderate insieme all'agente, che approva o contrasta ogni parola cambiata, con ampie motivazioni. La nuova versione è infine completata e viene spedita alla editor (metà settembre).

Passano mesi. Nessuna risposta. Ma proprio nessuna. L'agente è esterrefatta. Dopo Natale inizio a non capire che succede. Sono una persona discreta, per inclinazione, e non mi va di insistere troppo ma capisco che lei è furiosa. Tutto tace dall'editore, nulla via mail o telefono. 

Si avvicinano i Saloni, Rho e Torino. Rivedrò la mia agente? Riusciremo a contattare la editor? 

No e no. Che sia un problema del romanzo (penso io), dell'agente o della casa editrice (che magari è in un momentaccio e ha bloccato tutti i contatti per problemi loro), non è possibile dirlo con certezza. Si torna al punto di partenza e più indietro ancora: l'agente dopo due anni di tentativi getta la spugna.

 

A mente fredda posso dire che non serve analizzare troppo l'accaduto. Se fossi un gatto potrei giocare e nutrirmi del pugno di mosche che mi è rimasto fra le mani dopo questa esperienza. Ma sono un homo sapiens, faccio tesoro di tutto ciò e vengo a raccontarvelo. Del resto è questo che facciamo noi tutti, raccontiamo storie.

 

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