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Don Chisciotte

Quali sono le vostre citazioni preferite

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Ho molta più memoria per citazioni dalla cinematografia o da serie televisive. Se mi verrà in mente qualcosa, oltre ad alcune frasi dell'Amleto, posterò ;)

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Ciao a tutti! Come state?

Volevo chiedervi: ci sono alcune frasi dei vostri libri preferiti, o comunque che avete letto, che vi sono rimaste impresse?

Qualche frase che, ogni volta che vi capita di rileggere, vi fa desiderare di esserne l'autore, oppure in cui vi rispecchiate in particolar modo.

Io ne ho molte, ve ne cito alcune intanto.

Tutte le famiglie felici si somigliano. Ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.

- Anna Karenina, Lev Tolstoj

Perché gli scrittori si ricordano tutto, Paul. Specialmente quello che fa male. Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie.

- Misery, Stephen King

Potrei credere solo a un dio che sapesse danzare. E quando ho visto il mio demonio, l'ho sempre trovato serio, radicale, profondo, solenne: era lo spirito di gravità, grazie a lui tutte le cose cadono. Non con la collera, col riso si uccide. Orsù, uccidiamo lo spirito di gravità. Ho imparato ad andare: da quel momento mi lascio correre. Ho imparato a volare: da quel momento non voglio più essere urtato per smuovermi. Adesso sono lieve, adesso io volo, adesso vedo al di sotto di me, adesso è un dio a danzare, se io danzo.

e

È vero: amiamo la vita non perché siamo abituati alla vita, ma perché siamo abituati ad amare. C'è sempre un grano di pazzia nell'amore. D'altra parte c'è sempre anche un po' di ragione nella follia.

- Così parlò Zarathustra, F. W. Nietzsche

Rimettere insieme i pezzi richiede dieci volte il tempo che serve per crollare.

- Hunger Games: Il canto della rivolta, Suzanne Collins

E voi?

Quali sono le vostre frasi preferite? :3:

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"Non ho particolari talenti, sono solo appassionatamente curioso" (A. Einstein)

"Timore di vita frugale induce molti a vita piena di timore" (Porfirio)

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Oramai non è più in gioco la libertà: già da tempo è andata in malora. Il

problema è se avrà il potere Cesare o Pompeo: che hai a che fare con questa

disputa? Niente. Si sceglie un padrone: che ti importa chi vince? Può anche

vincere il migliore, ma chi vincerà non può non essere il peggiore.

Seneca: Lettere Morali a Lucilio

Sono passati secoli, ma è una frase che ancora oggi si adatta bene all'Italia.

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Ve ne cito alcune che hanno ispirato e illuminato me, magari fanno altrettanto con voi :)

Che cos'è quella sensazione quando ci si allontana dalle persone e loro restano indietro sulla pianura finché le si vede appena come macchioline che si disperdono? E' il mondo troppo vasto che ci sovrasta, ed è l'addio. Ma noi puntiamo avanti verso la prossima pazzesca avventura sotto i cieli.

On the road, Jack Kerouac

Chiudendo la porta mi chiesi se quello fosse il modo in cui sboccia il perdono, non con le fanfare di una epifania, ma con il dolore che, nel cuore della notte, fa i bagagli e si allontana senza neppure avvisare.

Di Khaled Hosseini

Come l'odore dell'incenso si sente solo nell'attimo in cui comincia a bruciare, e come il sapore del sakè viene avvertito nell'istante in cui si inizia a berlo, allo stesso modo c'è nell'amore un attimo nel quale si avverte tutto il suo potere.

Di Natsume Soseki

Di tutte le cose la vita è la più misteriosa. Non possiamo darla via, e gli altri non possono darla a noi. Non possiamo acquistarla, fuorché cedendo in cambio tutto ciò che abbiamo. Soltanto quando abbiamo perduto tutto, ci accorgiamo di possederla.

Dell'onnipresente Oscar Wilde

Forse in fondo la vità è così: molta disperazione, ma anche qualche istante di bellezza dove il tempo non è più lo stesso. Una specie di parentesi temporale, una sospensione, un altrove in questo luogo, un sempre nel mai.

Ebbene sì, nonostante la mancanza di talento, di Muriel Barbery

Il bello dei cuori infranti è che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi

e

Un racconto è la lettera che un autore scrive a sé stesso per mettere a nudo la propria anima.

Di Carlos Ruiz Zafòn

I se sono la patente dei falliti. Nella vita si diventa grandi nonostante

e

La rovina non sta nell'errore che commetti, ma nella scusa con cui cerchi di nasconderlo.

Di Massimo Gramellini

La parola 'mai' è quella a cui tende l'orecchio Dio quando ha voglia di farsi una risata

e

Nel Paese della Memoria il tempo è sempre Ora

nonchè

“Se” è l'unica parola di mille lettere.

Del maestro, Stephen King

La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio come fa lo scoiattolo, ad esempio, senza aspettarti nulla dal di fuori o nell'al di là. Non avrai altro da fare che vivere. La vita non è uno scherzo. Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto che messo contro un muro, ad esempio, le mani legate, o dentro un laboratorio col camice bianco e grandi occhiali, tu muoia affinché vivano gli uomini, gli uomini di cui non conoscerai la faccia, e morrai sapendo che nulla è più bello, più vero della vita. Prendila sul serio, ma sul serio a tal punto che a settant'anni, ad esempio, pianterai degli ulivi non perché restino ai tuoi figli ma perché non crederai alla morte pur temendola, e la vita peserà di più sulla bilancia.

Poesia di Nazim Hikmet

Ogni lacrima cancella una macchia.

Del vetusto ma sempre valido Edmondo De Amicis

Scrivere è nascondere qualcosa affinché il lettore la trovi.

Del mentore italiano, Italo Calvino

Siamo impegnati in un gioco in cui non possiamo vincere. Alcuni fallimenti sono migliori di altri, questo è tutto.

Dell'impareggiabile George Orwell

No, non ho una memoria fotonica, ho un file apposito nel pc ;)

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Ospite outsider

Una volta eliminato l'impossibile, ciò che resta, per quanto improbabile, deve essere la verità.

Sherlock Holmes

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"L'ho suonato solo una volta il violino nero. Tanto tempo fa. È come l'amore. Quando hai amato una volta fai di tutto per dimenticartene Non c'è niente di peggio che essere stati felici una volta nella vita. Da quel momento in poi tutto il resto ti rende infelice." (Maxence Fermine, Il violino nero)

"E si amarono l'un l'altro sospesi su un filo di neve" (Maxence Fermine, Neve)

Modificato da Nshan
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Che bel topic, ne ho a decine di frasi estrapolate, forse a centinaia :)

"Di Profumo e sapore e contatto era fatto il mondo, non di parola"

Niall Williams (Quattro Lettere D'Amore)

"Pareva che la vita dovesse essere una sistemazione di puntelli: altrimenti era il disastro. Non c'era pace, non c'era sosta. Era stato vano quel desiderio di lasciarsi trasportare nel sogno; nessuno si può far trasportare, se non dal Maelstrom, nessuno può sognare senza che i sogni diventino incubi fantastici di indecisione e rimpianto"

S. Fitzgerald (Belli E Dannati)

"Siamo forse angeli caduti che non hanno voluto credere che nulla è nulla, e perciò, onde averne la prova, sono nati per perdere ad uno ad uno i loro cari e gli amici diletti e infine la propria vita?"

J. Kerouac (I Vagabondi Del Dharma)

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Il profumo ha una forza di persuasione più convincente delle parole, dell'apparenza, del sentimento e della volontà. Non si può rifiutare la forza di persuasione del profumo, essa penetra in noi come l'aria che respiriamo penetra nei nostri polmoni, ci riempie, ci domina totalmente, non c'è modo di opporvisi.

Profumo, Patrick Suskind

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Quando l'anima di un uomo nasce in questo paese le si gettano delle reti per impedirle di volare.

Mi parlate di nazionalità, di lingua, di religione.

Io cercherò di sfuggire a queste reti.

(James Joyce nel "Ritratto dell'artista da giovane")

Solo i pesci morti seguono la corrente.

(Proverbio cinese)

Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l'annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.

(Frase che pronunciava Paul Atreides, Muad'Dib nel romanzo "Dune", di Frank Herbert.)

Navigando lungo il fiume degli Uomini, ho udito un richiamo: profondo, regolare.

Cercando ciò che avevo perduto, trovai una schiera di Santi.

(Soan, maestro Zen)

Un uomo è la somma del proprio passato e dei propri sogni.

E' la storia di ciò che è stato e di quanto ha sofferto.

E' il bambino che non capiva la violenza e che ha dovuto vedere la guerra.

E' il ricordo della donna che amava.

Un uomo è il volto dei suoi amici e la memoria dei suoi nemici.

Un uomo è la somma delle etichette che altri uomini gli hanno dato.

Un uomo è soltanto il suo cuore e le sue mani.

(Non ricordo l'Autore. Lessi questa frase pronunciata da un personaggio di un fumetto di Lancio Story, quando li leggevo...)

La grandezza di una vita non si misura dalla grandezza del posto dove gli è toccato di vivere, ma dal modo in cui si è vissuti.

(Don Milani)

Dio si onora con il silenzio, non perchè non dobbiamo studiarlo né parlarne (...), ma perché comprendiamo di non capirlo.

(S.Tommaso d'Aquino - Summa contra gentiles - I,5)

Un'ora di meditazione vale più di settanta anni di pratiche religiose.

(Maometto)

Chi insegnerà agli uomini a morire, insegnerà loro a vivere.

(Michel de Montaigne - Saggi)

Nelle profondità del nostro inconscio c'è un bisogno ossessivo di un universo logico e coerente.

Ma il vero universo è sempre un passo al di là della logica.

(Frank Herbert - "Dune" )

Anche se cerchi di fare del male a un nemico, dovresti prima eliminare i tuoi difetti e coltivare buone qualità.

In questo modo aiuterai te stesso e innervosirai il nemico.

(Pensiero Buddista - Nagarjuna)

Ciò che è scritto senza sforzo è generalmente letto senza piacere.

(Samuel Johnson)

Che le persone volgari esprimano i propri pensieri in modo chiaro è tutt'altro che vero; e la chiarezza che si può trovare in loro deriva non dalla padronanza della lingua, bensì dalla pochezza dei loro pensieri.

(Samuel Johnson)

Non c'é nulla di nobile nell'essere superiore a un altro uomo. La vera nobiltà stà nell'essere superiore alla persona che eravamo fino a ieri.

(Samuel Johnson)

Appresi che non avevo perduto me stesso, ma soltanto la mia ombra.

Imparai che per un uomo orgoglioso é meglio, e di gran lunga, cadere ed essere umiliato che tenere alta la testa nella sua presunzione e illusoria innocenza. Imparai che sarà semplicemente uomo chi vuol essere eroe; che è veramente uomo soltanto chi compie semplicemente il proprio dovere.

(George MacDonald)

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Sono tutte citazioni bellissime! Ne approfitto per aggiungerne un'altra:

Chi vive, quando vive, non si vede: vive. Se uno può vedere la propria vita, è segno che non la sta vivendo più: la subisce, la trascina.

- Luigi Pirandello

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Se avete perduto il fuoco, la concentrazione, sedete e state quiete. Prendete l'idea e cullatela. Tenetela in parte, e in parte buttatela, e si rinnoverà. Non vi occorre null'altro.

(Clarissa Pinkola Estés: Donne che corrono coi lupi)

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"Accadono cose che sono come domande. Passa un minuto, oppure anni, e poi la vita risponde." (Alessandro Baricco)

"ll Giovane giunse dal Vecchio cercando consiglio.

Vecchio, ho rotto qualcosa.

Com'è rotto?

In un milione di piccoli pezzi.

Purtroppo non posso aiutarti.

Perché?

Non puoi farci niente.

Perché?

Non puoi rimetterlo insieme.

Perché?

E' così rotto che non si può riparare. E' in un milione di piccoli pezzi." (James Frey)

"E tutto quello che ho amato, l'ho amato da solo." (Edgar Allan Poe)

Ce ne sarebbero molte altre, innumerevoli, in verità.

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Sempre il vecchio zio King:

La curiosità uccise il gatto. Ma la soddisfazione lo riportò in vita ^_^

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La differenza tra Democrazia e Dittatura è che in Democrazia prima si vota e poi si prendono ordini;

in una Dittatura non c’è bisogno di sprecare il tempo andando a votare.

Charles Bukowski – La politica è come cercare di inculare un gatto

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"Dalla polvere innalzo una voce di protesta: voi non vedeste mai il mio lato in fiore!

Voi che vivete, siete davvero degli sciocchi

e non conoscete le vie del vento

e le forze invisibili

che governano i processi della vita."

Edgar Lee Masters :flower:

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Io non me le ricordo a memoria, le frasi. Questa l'ho letta di recente.

"Così, quando siamo infelici sentiamo più forte l'infelicità altrui; il sentimento non si dissolve, si concentra..." (F. Dostoevskij, Le notti bianche)

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Anche io non le ricordo a memoria, questa l'ho letta da poco in "Tempesta di spade" di George R. R. Martin:

"Una volta che il sole è tramontato, nessuna candela può sostituirlo."

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Appena letta questa, da "Veronika decide di morire" di Paulo Coelho:

"Nessuno può giudicare. Ciascuno conosce la grandezza della propria sofferenza, o la dimensione della totale mancanza di significato della propria vita."

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Ospite Nom De Plume

Da "La diva Julia" W. Somerset Maugham:

«Vedi, tu non capisci che recitare non c'entra con la natura; è arte, e l'arte è qualcosa che crei. Il dolore reale è brutto; compito dell'attore è rappresentarlo non solo con verità ma con bellezza. Se morissi davvero come muoio in scena quando capita, credi che mi curerei dei gesti, che siano aggraziati, e che le parole che balbetto siano abbastanza chiare da arrivare fino all'ultima fila del loggione? Se è tutto falso non è più falso di una sonata di Beethoven, e io non sono più falsa del pianista che la suona »

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Tremai come una foglia nella sua manoe, sulla scia dell'umiliazione, venne il desiderio, inevitabile e maledetto: se Waldemar Seling avesse deciso di possedermi davanti a quattro dozzine di capi tribù skaldici riuniti in assemblea, avrei lanciato un grido d'incoraggimento.

Il dardo e la rosa - Jacqueline Carey

Se prima di questa frase il personaggio di Phèdre mi piaceva, dopo ero cotto di lei ^_^

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Quella notte i nostri nuovi mariti ci presero in fretta. Ci presero con calma. Ci presero dolcemente,

ma con decisione, e senza dire una parola. Sicuri che fossimo le vergini promesse dai sensali, ci

presero con squisita premura. Adesso dimmi se ti fa male. Ci presero supine sul nudo pavimento del

Minute Motel. Ci presero in una stanza di second’ordine del Kumamoto Inn, giù in centro. Ci

presero nei migliori alberghi di San Francisco dove un giallo potesse mettere piede a quell’epoca. Il

Kinokuniya Hotel. Il Mikado. L’Hotel Ogawa. Ci diedero per scontate, sicuri che avremmo fatto tutto

quello che ci dicevano. Per favore, girati verso il muro e mettiti a quattro zampe. Ci presero per i

gomiti e dissero piano: «È ora». Ci presero prima che fossimo pronte, e poi continuammo a

sanguinare per tre giorni. Ci presero con i nostri kimono di seta bianca attorcigliati sopra la testa, e

noi credemmo di morire. Pensavo che mi stesse soffocando. Ci presero con bramosia, con cupidigia,

come se avessero aspettato di prenderci per mille anni più uno. Ci presero anche se avevamo ancora

il mal di mare e il terreno non aveva smesso di oscillarci sotto i piedi. Ci presero con violenza,

usando i pugni quando cercavamo di resistere. Ci presero anche se li mordevamo. Ci presero anche

se li picchiavamo. Ci presero anche se li insultavamo – Vali meno del dito mignolo di tua madre – e

gridavamo aiuto (non venne nessuno). Ci presero anche se ci prostravamo ai loro piedi e li

imploravamo di aspettare. Non possiamo farlo domani? Ci presero di sorpresa, perché non tutte le

nostre madri ci avevano spiegato in dettaglio cosa sarebbe accaduto quella notte. Avevo tredici anni e

non avevo mai guardato un uomo negli occhi. Ci presero scusandosi per le loro mani ruvide e callose,

e noi capimmo subito che erano contadini e non bancari. Ci presero con comodo, da dietro, mentre

ci affacciavamo alla finestra per ammirare le luci della città sotto di noi. «Sei contenta adesso?» ci

chiesero. Ci legarono e ci presero a faccia in giù su moquette logore che puzzavano di muffa ed

escrementi di topo. Ci presero con frenesia, sopra lenzuola macchiate di giallo. Ci presero

facilmente, e senza troppe cerimonie, perché alcune di noi erano già state prese molte volte. Ci

presero da ubriachi. Ci presero bruscamente, precipitosamente, senza badare al nostro

dolore. Credevo che mi sarebbe esploso l’utero. Ci presero anche se stringevamo le gambe e dicevamo:

«No, ti prego». Ci presero con cautela, come se temessero di romperci. Sei così piccola. Ci presero

freddamente, ma con abilità – Nel giro di venti secondi perderai completamente il controllo – e noi

capimmo che c’erano state molte altre prima di noi. Ci presero mentre guardavamo il soffitto senza

battere ciglio e aspettavamo che fosse tutto finito, senza renderci conto che era appena cominciato.

Ci presero con l’aiuto dell’albergatore e di sua moglie, che ci immobilizzarono a terra per impedirci

di scappare. Nessun uomo ti vorrà quando lui avrà finito. Ci presero come i nostri padri avevano

preso le nostre madri ogni notte al villaggio, nell’unica stanza della capanna: inaspettatamente, senza

preavviso, mentre scivolavamo nel sonno. Ci presero alla luce della lampada. Ci presero alla luce

della luna. Ci presero al buio, e non riuscimmo a vedere niente. Ci presero in sei secondi e poi ci

crollarono addosso con piccoli fremiti e sospiri, e noi pensammo, Tutto qui? Ci misero un’infinità di

tempo, e noi capimmo che il dolore sarebbe durato settimane. Ci presero in ginocchio, mentre

piangevamo aggrappate alla colonna del letto. Ci presero concentrandosi intensamente su una

misteriosa macchia sulla parete che vedevano solo loro. Ci presero mormorando ripetutamente

«Grazie» in un familiare dialetto di Tohoku che ci mise subito a nostro agio. Mi sembrava di sentire

mio padre. Ci presero urlando in rozzi dialetti di Hiroshima che comprendevamo a malapena, e

capimmo che avremmo trascorso il resto della nostra vita con un pescatore. Ci presero in piedi,

davanti allo specchio, costringendoci a guardare il nostro riflesso. «Col tempo finirà per piacerti» ci

dissero. Ci presero con garbo, per i polsi, e ci chiesero di non gridare. Ci presero con timidezza, e

con grande difficoltà, mentre cercavano di capire cosa fare. «Scusa» dissero. E: «Questa sei tu?» Ci

dissero: «Aiutami» e noi li aiutammo. Ci presero con grugniti. Ci presero con gemiti. Ci presero con

urla e lunghi lamenti protratti. Ci presero pensando a un’altra donna – lo capimmo dal loro sguardo

perso in lontananza – e poi ci maledissero quando non trovarono il nostro sangue sulle lenzuola. Ci

presero con goffaggine, e noi non ci lasciammo più toccare per tre anni. Ci presero con una maestria

che non avevamo mai conosciuto, e capimmo che li avremmo desiderati per sempre. Ci presero

mentre gridavamo di piacere e poi ci coprivamo la bocca per la vergogna. Ci presero rapidamente,

più volte e per tutta la notte, e il mattino dopo appartenevamo a loro.

da Venivamo tutte per mare di Julie Otsuka

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Ospite Nom De Plume

"L'omicidio ha questo di paragonabile all'atto sessuale, che è spesso accompagnato dalla stessa domanda: che fare del corpo? Nel caso dell'atto sessuale ci si può accontentare di andarsene. L'omicidio non consente una soluzione così facile, è per questa ragione che costituisce un legame più forte tra gli esseri umani".

Amélie Nothomb "Dizionario dei nomi propri"

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"Se pensi che tutto il mondo sia sbagliato ricordati che contiene esseri come te."

Gandhi

"Ho imparato, nei miei viaggi, che se resto un giorno senza scrivere comincio ad agitarmi. Due giorni e mi vengono dei tremiti. Tre giorni e do segni di pazzia. Quattro e potrei benissimo essere un maiale che si rotola nel fango." Ray Bradbury

"Le creature di fuori guardavano dal maiale all'uomo e dall'uomo al maiale e ancora dal maiale all'uomo, ma già era loro impossibile distinguere tra i due." George Orwell

"Come si può soffrire per l'assenza di chi è presente?" Milan Kundera

"Poteva sopportare il dolore come chiunque altro, se non durava troppo a lungo, e lo spompava, ma qui lui aveva avuto una cosa che gli aveva fatto un male spaventoso e poi, proprio quando gli era parso di non farcela più, il dolore era cessato." Hemingway

"Tu non ci staresti, vero, se una falca qualunque ti mollasse. Non te ne staresti lì, appollaiato a starnazzare come un'oca. Dal ramo più alto piomberesti a ghermire la tua amata coi tuoi artigli, e la porteresti nel cielo. Non staresti lì senza far niente, da donnetta." L'altra metà dell'amore (è un film tratto da un romanzo che purtroppo in Italia non è mai uscito, il romanzo, intendo.)

"La luce è più veloce del suono. Per questo alcune persone sembrano brillanti finché non parlano." (non ricordo l'autore :sss:)

Ce sarebbero tanti altri, ma mi fermo qui per non fare un elenco troppo lungo. :)

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Ragazzi, vogliamo parlare dell'ultima pagina del Signore degli Anelli?

Visto che sto uscendo, ricopio solo le ultime parole di Galdalf, ma appena posso posterò anche il resto, perché è un capolavoro.

"Ebbene, cari amici, qui sulle rive del Mare finisce la nostra compagnia nella Terra di Mezzo. Andate in pace! Non dirò: 'Non piangete', perché non tutte le lacrime sono un male."

Oramai non è più in gioco la libertà: già da tempo è andata in malora. Il

problema è se avrà il potere Cesare o Pompeo: che hai a che fare con questa

disputa? Niente. Si sceglie un padrone: che ti importa chi vince? Può anche

vincere il migliore, ma chi vincerà non può non essere il peggiore.

Seneca: Lettere Morali a Lucilio

Sono passati secoli, ma è una frase che ancora oggi si adatta bene all'Italia.

Ho studiato Seneca quest'estate per l'esame di latino e sì, è impressionante la sua attualità. Sotto molti punti di vista. Non ho sottomano i volumi: appena torno a casa vado a cercare le frasi che mi avevano colpito di più.

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