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PeppeArte

Riferimenti a fatti/cose/persone reali

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che problema dovrebbe esserci a citare scotland yard, la cia o i carabinieri surprice.gif ?

Nessuno, almeno a giudicare dall'abuso che ne fanno in televisione. icon_cheesygrin.gif

Scherzi a parte, credo che si possano citare tranquillamente e non mi risulta che si incorra in dei rischi dicendo che il personaggio William Dieffenbaker è un agente dell'NYPD o che il personaggio Maurizio Giannelli è un maresciallo dei carabinieri. Forse potresti sentire il loro parere rivolgendoti direttamente all'organizzazione che vuoi citare, ma penso che tu possa farne a meno.

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Ospite

Rispetto alle marche dissento:

per cui se Mary indossa Converse All Star Chuck Taylor, ascolta i Clash con il suo iPod, vive in un monolocale arredato con mobili Ikea e paccottiglia comprata su eBay, sogna di possedere una borsa di Balenciaga ma non può permettersela perché lo stipendio che le danno da Miley's Cookie è troppo basso, scrivilo.

Anna può pure scarpinare per grandi magazzini cercando un letto nuovo per la figlia perché non può permettersene uno fighetto visto su internet, ma se io dico che gira tutta la mattina da Ikea con la ragazzina che fa storie, e che la cameretta Moretti che ha visto è fuori dalla sua portata, mi identifico meglio e provo tutta la sua frustazione. Poi non mi sembrerà che Anna sia matta quando molla un ceffone alla figlia, no?

Vi sono marche e oggetti famosi da secoli, come le uova Fabergè, altre da dacenni come la Coca-Cola, altre che durano pochi anni o hanno una diffusione solo locale.

Se citi le scarpe Converse forse oggi sono note a una ristretta fascia di età, io ne sconoscevo l'esistenza, ma tra un paio di anni non le conosceranno più: alcuni anni addietro tutti indossavano le scomodissime Timberland, oggi mi sembra siano scomparse.

Lo stesso per "miley's cookie", mai sentito dire, in rete trovo tutti siti in inglese, o per le camerette Moretti.

Ogni pochi anni per differenziarsi dai "vecchi" i giovani scelgono nuovi look e nuove marche.

Certo caratterizzi un'epoca, ma corri il rischio di scrivere "si accesa un'altra Macedonia": sai identificare il luogo e il tempo, o ti scocci di non capire di cosa stia parlando l'autore?

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bradi, il mio primo paio di converse l'ho avuto a dieci anni (1997), regalo di mia cugina. è uno di quegli accessori d'abbigliamento che va di moda a cicli

quando ho comprato le onitsuka tiger (2006), mio padre mi ha preso in giro dicendomi che, quando era adolescente (fine anni '70), le usava per giocare a pallavolo e non si sarebbe mai sognato di andarci in giro al di fuori del campo. stessa cosa con le superga di tela, tornate di moda due-tre anni fa: ne indossava un paio mia madre in gravidanza (1986) e le aveva pagate 10€, non i 50-60€ che sparano adesso

(miley's cookie è una famosa catena di biscotterie inglesi - consiglio a chiunque di farsi un giro a piccadilly per farsi un biscotto al cioccolato)

il punto è, secondo me, che le marche, i nomi di personaggi o film aiutano a contestualizzare meglio il periodo storico in cui si svolge un racconto. a volte è utile per evitare di dover scrivere "Londra, 1964", quando invece posso inserire una breve scenetta in cui, alla radio, trasmettono in esclusiva "Can't Buy Me Love" dei Beatles. altre volte, specialmente nel caso di racconti moderni, mi piace usare riferimenti alla società contemporanea per aumentare la vicinanza del lettore con l'ambiente

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Certo caratterizzi un'epoca, ma corri il rischio di scrivere "si accesa un'altra Macedonia": sai identificare il luogo e il tempo, o ti scocci di non capire di cosa stia parlando l'autore?

un libro di questo tipo l'ho letto un paio di anni fa, dove i riferimenti a cose, persone, gossip e canzoni del momento era talmente tanti che già per me che non me ne intendo tanto di pettegolezzo buona parte erano oscuri (dai, non puoi scrivere "la cantante che in quel video fa così e cosà"... dì chiaro e tondo che si tratta di Madonna, e ringrazia che in palestra lo mandavano sempre sennè non me ne sarei accorta!), nel giro di un altro po' di tempo sarà del tutto incompresibile.

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Ospite

E che ne dite dei nomi di locali? Io per esempio volevo citare il nome del locale più frequentato da studenti nella città in cui ho studiato. Tutti lo conoscono, tutti ci vanno, insomma è il luogo d'incontro per eccellenza per tutti gli studenti di Heidelberg. Poi però mi è sorto lo stesso dubbio di peppe e ho cambiato il nome in qualcosa di simile per far capire a chi legge a quale locale mi riferisco (che in Italia conosceranno solo quelli che a Heidelberg ci sono stati, ma fai che divento di colpo un genio e il libro viene pubblicato e alla fine tradotto anche in tedesco?!). Tra l'altro è un locale che appartiene all'università stessa. Si può usare il vero nome?

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Ospite
il punto è, secondo me, che le marche, i nomi di personaggi o film aiutano a contestualizzare meglio il periodo storico in cui si svolge un racconto. a volte è utile per evitare di dover scrivere "Londra, 1964", quando invece posso inserire una breve scenetta in cui, alla radio, trasmettono in esclusiva "Can't Buy Me Love" dei Beatles. altre volte, specialmente nel caso di racconti moderni, mi piace usare riferimenti alla società contemporanea per aumentare la vicinanza del lettore con l'ambiente

Indubbiamente vi sono nomi e riferimenti che connotano un'epoca storica e un luogo, ma il problema è che debbano essere precisi ed essere colti dal lettore, ti ho fatto un esempio sul quale hai glissato: senza fare ricerche sai a quale epoca fanno riferimento le famose sigarette Macedonia?

Manzoni modificò il nome del protagonista del suo romanzo da Fermo a Lorenzo, nonostante il primo nome fosse molto più caratteristico dell'epoca descritta per tale motivo.

Per i riferimenti contemporanei tieni presente che ciò che a te e ben noto può non esserlo cambiando zona geografica o età del lettore, certo puoi vendere un libro con espressioni dialettali agrigentine in Veneto, ma devi essere un grande narratore.

P.S. buono in riferimento alla pasticcieria inglese mi suon acome un ossimero.

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Ospite
E che ne dite dei nomi di locali? Io per esempio volevo citare il nome del locale più frequentato da studenti nella città in cui ho studiato. Tutti lo conoscono, tutti ci vanno, insomma è il luogo d'incontro per eccellenza per tutti gli studenti di Heidelberg. Poi però mi è sorto lo stesso dubbio di peppe e ho cambiato il nome in qualcosa di simile per far capire a chi legge a quale locale mi riferisco (che in Italia conosceranno solo quelli che a Heidelberg ci sono stati, ma fai che divento di colpo un genio e il libro viene pubblicato e alla fine tradotto anche in tedesco?!). Tra l'altro è un locale che appartiene all'università stessa. Si può usare il vero nome?

Io nel dubbio ho fatto come te, usando un nome simile. (nel mio caso il locale si chiama Perceval nella realtà, e Tavola Rotonda nel romanzo.)

In teoria non si potrebbe citare senza il consenso del proprietario, ma il confine è piuttosto labile...

Nel dubbio io non rischio mai.

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Sono interessata ai fatti, nel senso che ho preso spunto dalla cronaca per alcuni racconti gialli di prossima pubblicazione. I luoghi sono abbastanza modificati, nessun nome e i personaggi frutto d'invenzione, ma svolgono ruoli precisi (assessore, deputato e così via). Poiché le vicende in cui li coinvolgo sono in gran parte ben note, per gli abitanti della città "vera", abbastanza piccola, che è poi la mia, non sarà difficile capirlo e attuare la ... chiamiamola sostituzione mentale. Ho inserito la classica frase "ogni riferimento ecc." Corro qualche rischio?! :facepalm:

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Ospite
E che ne dite dei nomi di locali? Io per esempio volevo citare il nome del locale più frequentato da studenti nella città in cui ho studiato. Tutti lo conoscono, tutti ci vanno, insomma è il luogo d'incontro per eccellenza per tutti gli studenti di Heidelberg. Poi però mi è sorto lo stesso dubbio di peppe e ho cambiato il nome in qualcosa di simile per far capire a chi legge a quale locale mi riferisco (che in Italia conosceranno solo quelli che a Heidelberg ci sono stati, ma fai che divento di colpo un genio e il libro viene pubblicato e alla fine tradotto anche in tedesco?!). Tra l'altro è un locale che appartiene all'università stessa. Si può usare il vero nome?

Io nel dubbio ho fatto come te, usando un nome simile. (nel mio caso il locale si chiama Perceval nella realtà, e Tavola Rotonda nel romanzo.)

In teoria non si potrebbe citare senza il consenso del proprietario, ma il confine è piuttosto labile...

Nel dubbio io non rischio mai.

Grazie Jack!

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@ Voudì

Ho letto la prima parte: interessante. Ti poni però a livello nazionale, più vago. Io rischio di sentirmi dire: "Brava, nel personaggio X, ladro e colluso, ho subito riconosciuto l'assessore Tale!"

Se Tale si risente, poco importa, ma potrebbe querelarmi?

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Ospite
@ Voudì

Ho letto la prima parte: interessante. Ti poni però a livello nazionale, più vago. Io rischio di sentirmi dire: "Brava, nel personaggio X, ladro e colluso, ho subito riconosciuto l'assessore Tale!"

Se Tale si risente, poco importa, ma potrebbe querelarmi?

Magari! Come è stato scritto poco sopra avresti una pubblicità pazzesca, tanto pochi giudici ti condannerebbero dando ragione a un ladro e colluso.

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@ Voudì Ho letto la prima parte: interessante. Ti poni però a livello nazionale, più vago.

(ci sono anche le altre due parti, se vuoi: e )

l'ho scritto come se fosse a livello nazionale, per far finta di confondere le acque, ma i riferimenti erano a livello locale, ed erano tanto espliciti che più d'uno m'ha chiesto, in confidenza, se il Nostro Eroe fosse davvero Tizio, o Caio. Ma la mia bocca è sigillata, almeno finché lavoro dove lavoro oggi icon_cheesygrin.gif

Per il momento, nessuno mi ha querelato. Però il racconto ha sempre circolato in ambienti molto ristretti, e nessun politico (specie da queste parti) si fila un forum, per di più di gente che sa leggere e scrivere (pericolosi intellettuali)!

--

Alain

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Letto anche il resto, piacevole, soprattutto la scrittura. Andrebbe un po' "piallato", qui OT, ci sono già vari commenti.

Il mio testo contiene dettagli molto più compromettenti e sta per essere pubblicato. Rinuncerò alla copertura del nickname per reclamizzarlo su WD. Ma Bradipi mi ha convinta: sarebbe una fortuna! Al caso, armerò un casino pazzesco...

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Ragazzi, mi trovo anche io di fronte ad un dilemma simile, nel mio caso però si tratta di un omonimo.

Allora mi spiego, nel mio romanzo compaiono armi dette di tipo "Eltech"; per l'unione di due termini significativi nel romanzo. Adesso, il fatto è che esistono alcune aziende chiamate con questo nome e mi chiedevo, non è che avrò problemi usando questo termine?

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Ragazzi, mi trovo anche io di fronte ad un dilemma simile, nel mio caso però si tratta di un omonimo.

Allora mi spiego, nel mio romanzo compaiono armi dette di tipo "Eltech"; per l'unione di due termini significativi nel romanzo. Adesso, il fatto è che esistono alcune aziende chiamate con questo nome e mi chiedevo, non è che avrò problemi usando questo termine?

mi ricorda tanto spike lee che fece causa a spike tv accusandola di avergli copiato il nome :-_-:

ovviamente fu spernacchiato

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Forse basta definire il proprio lavoro un'opera di fantapolitica per citare dipartimenti e presidenti impunemente ...

... La fantapolitica, nelle opere odierne di letteratura e cinema, è spesso assimilata ad un sottogenere della fantascienza. Tali opere possono utilizzare riferimenti ad una ipotetica società del futuro o a fatti accaduti e persone esistenti, o descrivere l'evoluzione futura di una situazione politica presente.

da it.wikipedia.org/wiki/Fantapolitica

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domanda domandina amici e amiche del forum

(se esiste già una discussione del genere... io non l'ho trovata, vi prego in caso di avvertirmi... un grazie allo staff sempre affidabile, ma andiamo avanti...)

Dunque posso usare come personaggi delle persone reali e di una certa importanza? O devo inventare anche il nome del papa o che so io di un politico?

Nella narrativa è possibile o è severamente vietato? Inventare nomi non mi viene difficile ma era per capire...

grazie a tutti

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Ospite

Utilizzare personaggi reali è sempre un rischio.

Dipende cosa gli fai fare a questi personaggi.

Se sono personaggi pubblici e restano sullo sfondo, nessun problema.

Se li vuoi utilizzare come personaggi attivi (tipo che Silvio fa uccidere Santoro in diretta) allora son problemi grossi... Meglio evitare.

P.S.

I disclaimer non sollevano da alcuna responsabilità, nel caso te lo chiedessi...

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Ah, quindi la cosa "I personaggi e i luoghi sono pura fantasia e non corrispondono a luoghi e persone reali" non vale?

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Mi trovo in mezzo a queste dinamiche. Nel mio romanzo uso molte citazioni e interseco situazioni reali ad altre totalmente inventate.

Mi sono consultato con un avvocato che mi ha fugato ogni dubbio. Nel mio testo chiaramente non offendo, denigro nè emetto giudizi di valore su (ad es) un disco o una persona reale, tuttavia è necessario per me inserire alla fine una sorta di bibliografia ove indicare i brani citati, l'autore e la casa discografica. Per quanto riguarda persone reali, alcune superflue ai fini del romanzo, sono state eliminate. Altre che a mio avviso sarebbero state funzionali alla vicenda e la storia ne avrebbe giovato in efficacia, le ho contattate direttamente. Parlo di artisti, musicisti che ho già avuto modo di conoscere grazie alla mia collaborazione con la radio. Finora le risposte sono state estremamente favorevoli, anche perchè i miei sono omaggi, attestati di stima. Certo, però, è una faticaccia, credo proprio che in futuro mi eviterò questo sgravo di fatica!

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Ospite Saranghae

Io ho lo stesso dilemma. Nel mio romanzo prendo spunto da un attore realmente esistente "Vic Zhou" che i fans chiamano "Zai Zai". Io al mio personaggio ho dato il nome di Vic Zai Pin. Ho riferito dei dettagli che appartengono alla vita dell'attore cambiandoli, ma non troppo. Ho citato il titolo di una sua canzone, ma solo perché avevo bisogno di un titolo in cinese e fatto un riferimento a un suo drama famoso, senza specificare il titolo. Ho citato il programma " C'è posta per te". Nel romanzo Vic risponderà a delle domande durante un'intervista e per costruire l'intervista e le sue risposte vorrei sfruttare articoli su internet, in modo che ci sia anche qualcosa che effettivamente appartenga al suo carattere. Posso fare tutto ciò?

Vorrei telefonare a Vic e chiedergli in mandarino: non è che posso sfruttare la tua vita per il mio romanzo? Ehmmm... la cosa è un po' complicata.

Comunque, mi sto seriamente interrogando su questo punto: un romanzo come "Penelope" con queste premesse è pubblicabile e cosa non dovrei fare? Posso citare strade esistenti, programmi, fare accenni a dettagli reali della vita dell'attore "come la rottura del fidanzamento, la sua depressione, la sua insonnia" o altri dettagli che ho ricavato da articoli?

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Ospite

Per ciò che hai descritto, non vedo ostacoli di sorta. Ti limiti a citare titoli e autore (e ciò è consentito senza alcun problema) e fatti pubblici, che comunque sono "ispirati" e non tratti pari pari.

Quindi per quanto ne so io, vai tranquilla.

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