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14 ore fa, Laura Capone Editore ha detto:

Ovviamente fai i conti in tasca a una tasca di cui non sai nulla. La tassa di iscrizione non va alla casa editrice per i cosi di pubblicazione, i cui costi redazionali e di tutte le fasi della produzione, distribuzione, ecc, sono ben altri, non ce la faremo a pagare nemmeno un mese di lavoro redazionale con il totale delle iscrizioni! Apri una casa editrice e portala avanti un solo anno e fammi sapere se ce la fai! La tassa di iscrizione non è un pagamento alla ce ma un gettone di ringraziamento che viene poi versato ai giurati, e credetemi che se si dovessero pagare le loro schede di valutazione non costerebbero meno di 300 euro! I vincitori del premio hanno l'evento di premiazione + una serie di presentazioni, targhe, attestati, premi libri, la ce le pubblica e distribuisce, le antologie entrano della distribuzione scolastica. Ma davvero non capite la differenza tra un premio bandito da un'associazione e quello da una casa editrice noeap? mah, probabilmente se il tuo lavoro è vendere gelati io non capirei nulla della vostra attività, penserei di saperne più di te, e ti paragonerei al ghiacciolo che faccio in casa a mio figlio.

Mi scuso se vi ho offeso.

Appunto non sapendo nulla ho fatto ipotesi errate. 

Allora capiamoci.  Per essere pubblicati da voi si passa per un concorso che richiede il pagamento di una tassa di iscrizione. Si o no?

Si viene pubblicati anche bypassare il concorso e non pagare nulla?

Se la risposta è sì avevo capito proprio zero e mi scuso due volte.

 

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@Laura Capone Editore La prego di evitare di usare parolacce o paragoni fuori luogo in questa sede.

La sua passione nel lavoro della Casa Editrice è sempre stata evidente, non stiamo mettendo in dubbio né la sua serietà né quella della realtà che ha fondato e vorrei che questo fosse chiaro. Le nostre liste, ripeto per l'ennesima volta, non sono diffamatorie e non abbiamo fatto alcun tipo di calunnia; esistono molte Case editrici serie e stimate nella lista Doppio binario.

 

Il ragionamento è semplice: per accedere a una valutazione da parte della Laura Capone Editore, si passa per il concorso, che prevede una quota d'iscrizione e quindi un pagamento.

Ergo, un autore che voglia essere valutato dalla Laura Capone Editore deve pagare questa sorta di "gettone d'ingresso". Personalmente apprezzo molto il fatto che il gettone venga poi dato ai giurati, ma la sostanza non cambia.

Dal punto di vista dell'autore è un pagamento a tutti gli effetti. Dal punto di vista di liste, non potremmo inserire la Laura Capone Editore in "Free", perché l'autore nella pratica deve pagare l'iscrizione al concorso per essere valutato. Esistono altre realtà che sono organizzate in altra maniera e che non richiedono alcun pagamento, seppur minimo, seppur per ragioni solo di selezione.

Proprio in virtù del fatto che poi pubblicate autori anche senza passare dal concorso, la lista giusta è doppio binario, in caso contrario sarebbe a pagamento.

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Io non conosco la @Laura Capone Editore, vedo sicuramente tanta passione.

Se questo sistema concorso/casa editrice funziona, sia da un punto di vista economico che qualitativo, fa benissimo a mantenerlo e spiegarlo, illustrandone il funzionamento.

Però non credo sia giusto inserirlo tra le free, perché c'è di fatto un contributo alla valutazione.

Poi lei e i suoi autori potete testimoniare quanto nel vostro caso possa essere utile fare un piccolo investimento del genere. Però non può passare che una casa editrice che valuta per concorso con quota di iscrizione sia free, se no è la fine. È giusto distinguere chi legge i manoscritti senza chiedere niente, alla ricerca di qualcosa di pubblicabile.

Poi c'è da dire che secondo me ci sarebbe bisogno di ulteriori classificazioni tra case editrici... Forse eap, no eap e doppio binario non bastano più. Per esempio secondo me il crowdfunding andrebbe distinto, così come le big che si trovano in da testare perché non rispondono alla mail, che la Mondadori e la Fazi ecc si trovino insieme ai microeditori...

Ma sono andato off topic. Prima o poi provo a proporlo nella sezione adeguata.

Comunque non credo ci sia la volontà di denigrare il vostro lavoro, e se siete in grado, voi e i vostri autori, di mostrare i lati positivi del vostro operato, potete trovare spazio qui per esporlo.

 

 

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Premesso che non ho mandato il mio secondo romanzo a questa CE,  non ho vincoli di parentela nè conosco alcuno che lavori per loro, e quindi non ho alcun interesse a difendere la signora Capone, posso comprendere la sua esternazione.

Hanno intrapreso una scelta (a mio avviso sbagliata) che ricalca quella delle grosse CE che si affidano al torneo Io Scrittore, adattandolo alle scarse risorse economiche di una piccola realtà. Quantomeno il  concorso cui si affida la Capone Editore, al contrario di IOScrittore, ha una sua logica e una valutazione coerente.

Per 20,00 euro di iscrizione che l'autore deve versare per partecipare a un concorso, trovarsi  classificati all'interno di  un gruppo che invece pratica il "doppio binario" di professione non deve fare piacere. Questa CE si è trovata insieme ad altre con cui non condivide praticamente nulla.

Quella dei moderatori è una decisione che non fa una piega: si paga quindi è da classificare nella sezione a doppio binario... però in questo caso specifico io proporrei una riduzione della pena.

A mio avviso ha ragione Taxidriver, bisognerebbe creare ulteriori classificazioni.

Il "Crowdfunding" insieme alle "free" non si può onestamente vedere...

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Buon giorno,

mi scuso con tutti per la reazione impetuosa,

era un malessere profondo a da tanto (1), in quanto non sono una doppio binario, e anche alle conseguenze che ha portato sia all'interno del mio staff(2), che esternamente(3): punto 1 il sentirmi chiamata "a pagamento" mi ha dato lo stesso malessere di quanto si possa sentirsi una di sani principi morali chiamata come la parola che mi ha fatto avere la penalità, volevo che il parallelismo vi desse una minima idea di quanto è stato, ma vi siete focalizzati solo sulla parola, mi sta bene la penale, spero solo faccia riflette; punto 2:  3 professioniste validissime che davano il loro fondamentale contributo mi hanno lasciata, testuali parole di una di loro:" ed il mio lavoro che privatamente prendo 500 euro per relare una scheda di valutazione, per vederle dare gratis, e poi sentire che vengo pure pagata con la tassa di iscrizione al premio! questo denigra il mio lavoro". (preciso che sono 5 i redattori che lavorano individualmente per ogni opera (spesso romanzi di 600/800 pagine), le cui schede sono poi sintetizzate in quella finale che passa alla ce, monitorati dal caporedattore, che è andata via, per forse, lo stesso motivo che ha ferito tanto me); da quel momento sono arrivate proposte di pubblicazione chiedendomi direttamente "quanto" prendevo per pubblicare, non potete nemmeno immaginare le mie reazioni o non reazioni; ed addirittura miei autori che hanno già pubblicato con me, che conoscono benissimo il nostro lavoro, mi ha non detto " ma ora se volessi ancora pubblicare con te, dovrei pagare? ho letto che ora sei a pagamento.

 

Il punto è uno solo: La casa editrice è una cosa, il suo lavoro di valutazione, editing, lavorazione per la stampa e per la produzione, stampa, distribuzione, eccetera è sostenuto solo ed esclusivamente dalla ce.

Il Premio ne è un'altro e non è a scopo di lucro ma è per la diffusione della cultura, promuovendo gli autori che ne emergono, a sostegno delle attività sociali no profit.

La casa editrice ha fondato il Premio nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, sei anni fa, in cui crede fondamentalmente, e ha precedentemente rifiutato gemellaggi con premi corrotti legati a ce, per mantenere onestà nelle valutazioni, e organizzazione delle tempistiche (senza premio era un macello, sacchi di immondizia che arrivavano tutti i giorni, non riuscivamo più nemmeno a gestire le valutazioni ci volevano anni per dare le risposte praticamente avevano già tutti pubblicato a pagamento!).

Il Premio ha una sua struttura a parte, i 5 euro per le opere candidate per le pubblicazioni antologiche, non coprono nessun costo, sarebbe impossibile, il lavoro della ce, pubblicazioni, distribuzione, targhe, attestati, location, eventi, premiazioni, distribuzione, spedizioni, eccetera, lo stesso vale per i romanzi e le opere complesse di 25 euro per iscrizione, Fatevi un conto: 5 euro totali per 5 poesie, divisi per 5 giurati e 2 redattori super visori, quanto fa? uguale per i 25 dei romanzi, 5 giurati e due redattori sv, quanto fa? è un pagamento o un grazie di pochi spiccioli? se moltiplicate le somme, moltiplicate anche il lavoro. Non c'è corrispondenza. Ovviamente con considerate tutto il lavoro di archiviazione, del materiali, di risposta agli autori, verifiche, eccetera, fatto però dalla ce, tutto a carico, noi poi smistiamo, e il calendario eventi? e il sito del premio, il lavoro che c'è dietro a tutto questo?

Avrei potuto semplicemente non dichiarare apertamente che il premio è fondato dalla ce, potevo farlo e nessuno l'avrebbe mai saputo, lo chiamavo premio Petrarca o Pirandello,  o premio il miglior autore d'Italia, o un nome straniero che fa fashion, ma è la mia trasparenza, che probabilmente da fastidio. Mi è stato anche detto :) (in altri contesti). Tra l'altro un sito di scouting case editrici cambiò opinione di noi, guarda casa dopo che rifiutammo di pubblicare l'opera del proprietario del sito e che recensisce le ce. 

 

- Grazie Giuseppe Miranda, non so chi sei, ma ti ringrazio per la fiducia che riponi in noi candidando le tue opere, non so se sei mai stato pubblicato con noi, il tuo nome non mi ricorda nulla, ma poi sempre contare su di noi, se necessiti di consigli, come fanno tutti, anche richiedere la scheda di valutazione, serve tantissimo per riflettere sulla propria opera con un giudizio esterno alle proprie amicizie e parentele, e soprattutto tecnico. Un caro saluto

- PS. Niko, ti "voglio bene" e ti stimo, se pur non ti conosco, o almeno credo, nulla di quanto ho detto è direttamente riferito a te, ma dovevo esprimere il mio disappunto apertamente, e non conservare amarezza dentro di me. Grazie

- grazie Taxidriver

- grazie LuckyLucc - si, si può candidare anche non attraverso il premio , non abbiamo la email bloccata, ma no so quanto saresti considerato avendo noi delle tempistiche organizzative davvero strette, ci arrivano candidature con 30 e più case editrici destinatarie, tra cui noi, secondo te potremo mai prendere in considerazione un autore che non si prende la briga di sapere a chi sta scrivendo ed instaurarci un rapporto personale? cosa vorrà questo autore? una serie di "contratti" da valutare, dopo max qualche giorno di attesa, con un "bravo bravissimo, con un piccolo contributo di acquisto copie ti pubblichiamo, e dopo la stampa del libro arrivederci e grazie per i soldi :D se vuoi altre copie paghi!" questo è la risposta che vuole e avrà, ma non da noi. Ormai conosciamo l'andazzo.

Certo che  abbiamo pubblicato autori anche di recente che hanno bypassato il premio, era *Editato dallo Staff*, eccetera, e anche autori conosciuti attraverso le selezioni del premio in sez antologiche, che però ci hanno proposto privatamente alla ce loro opere complete e che abbiamo pubblicato, *Editato dallo Staff*, eccetera. e devo dire che vanno bene, *Editato dallo Staff* sta vincendo tantissimi Premi ad esempio.

So che quello che ho detto non cambierà la vostra opinione, ma io mi sento bene nell'averlo fatto. 

E ora davvero mi scuso, ma ho una marea di lavoro da fare, il 23 febbraio abbiamo la Premiazione a Roma, la mattina alle 9:30 che ci sono le scuole, chi vuol venire è invitato. ps: stesso giorno anche una a Venezia, invitati uguali :)

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@Laura Capone Editore

Buongiorno Laura e grazie per il chiarimento.

Se ti capita di dare un'occhiata ai miei contributi nella discussione sul "Presentarsi agli editori in fiera" leggerai che a mio giudizio l'autore debba innanzitutto documentarsi sull'editore a cui si rivolge. L'autore deve scegliere l'editore prima di esserne scelto. Quindi sono ovviamente contrario alle candidature multiple. Quando ho proposto il mio libro l'ho fatto a 3-4 editori all'anno e sempre scelti con attenzione. Così come sono contrario all'editoria a pagamento, ovviamente.

Infine: la mia opinione su di voi è che siate una realtà editoriale seria e che "doppio binario" non sia un'offesa, ma una constatazione di uno status.

Tu stessa scrivi che si può essere pubblicati anche senza concorso, quindi senza pagare la tassa di iscrizione.

Buon lavoro e in bocca al lupo!

 

 

 

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12 minuti fa, LuckyLuccs ha detto:

 

Buongiorno Laura e grazie per il chiarimento.

Se ti capita di dare un'occhiata ai miei contributi nella discussione sul "Presentarsi agli editori in fiera" leggerai che a mio giudizio l'autore debba innanzitutto documentarsi sull'editore a cui si rivolge. L'autore deve scegliere l'editore prima di esserne scelto. Quindi sono ovviamente contrario alle candidature multiple. Quando ho proposto il mio libro l'ho fatto a 3-4 editori all'anno e sempre scelti con attenzione. Così come sono contrario all'editoria a pagamento, ovviamente.

Infine: la mia opinione su di voi è che siate una realtà editoriale seria e che "doppio binario" non sia un'offesa, ma una constatazione di uno status.

Tu stessa scrivi che si può essere pubblicati anche senza concorso, quindi senza pagare la tassa di iscrizione.

Buon lavoro e in bocca al lupo!

 

 

 

Non del nostro status, la LCE è una casa editrice free, perchè una casa editrice non dovrebbe nemmeno specificare di esserlo.

W il Lupo! e in bocca al lupo a Lei.

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@Laura Capone Editore

Grazie del tuo intervento pacato, lo apprezzo.

Ho dovuto editare il tuo messaggio eliminando i nomi dei libri solo perché è vietato da regolamento (in questa sezione).

Riguardo la classificazione, non possiamo cambiare idea per le ragioni suddette. Come per altre case editrici in situazione "simile", aggiungeremo una precisazione al primo post.

Buon lavoro a voi della Laura Capone Editore e buon proseguimento a tutti gli utenti.

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Ciao Nico, ho messo i titoli solo per dare una dimostrazione verificabile di quanto scritto. Batava andare il sito del Premio e verificare che non c'erano tra quelli premiati o segnalati nelle varie edizioni. Va bene come hai fatto per regolamento, magari qui si fidano per "buonafede" :D 

Un abbraccio a tutti

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Piacevolmente colpito da questa discussione (parlo per me). Ho appena visto che il prossimo bando scade il 31/03/2018... quasi quasi...

 

Già che ci sono, aggiungo una cosa che mi ha incuriosito: fanno anche app per Android

Non metto il link perché non ricordo mai se è lecito farlo, ma andando sul sito dell'editore c'è una sezione "app per android".

 

Ciao a tutti, buona scrittura a noi e buon lavoro all'editore.

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Ricapitato su questo forum che non frequento da un po', sono finito sulla pagina dedicata al mio editore preferito. Non ho mai pubblicato con loro in maniera esclusiva, ma ho vinto diverse volte le varie edizioni del concorso e dunque sono presente in molte antologie. Confermo il pagamento di una minima quota d'iscrizione per la partecipazione al premio, (5 euro per i racconti e fiabe, sempre 5 euro per 5 poesie e mi pare 20 per i libri). Ho partecipato gratuitamente a molti eventi, premiazioni, presentazioni, tutti in maniera gratuita e avendo conosciuto molti autori ho la certezza che nessuno di questi abbia pagato nulla dal momento in cui ha passato la selezione. In un mondo dove gli equivoci sono all'ordine del giorno è doveroso spendere una parola di apprezzamento per una casa editrice seria e onesta come penso che sia questa.   

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