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buongiorno! io posso dirti che la LCE ha accettato di leggere la mia silloge poetica inviata alla loro redazione a metà luglio, i tempi non sono proprio brevi ma intanto hanno accettato ed già è una gran cosa visto il ruolo immeritato in cui è relegata la poesia attualmente. Oggi fa la parte di Cenerentola mentre il romanzo e il racconto hanno quelle delle sorellastre. Ma resta lei la vera principessa, la Poesia! :):):)

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Mi permetto di introdurmi nella discusione "fiabesca" da strega ;) ogni genere letterario ha il suo pubblico che lo sceglie come più consono alle proprie preferenze, in genere un lettore avido legge tutti i generi per brama di conoscenza. Ciò che fa la differenza tra un'opera ed un'altra dello stesso genere é la qualità, unicamente la qualità. Devo dire che pur amando profondamente la poesia, son trascorsi ben 2 anni dall' apertura nel 2010 della casa editrice prima di poter pubblicare delle sillogi poetiche di cui siamo orgogliosi. In quel lasso di tempo circa 300 raccolte poetiche son state scartate a giusta ragione. Essendo una noeap la scrupolosa valutazione del testo é la base su cui si costruisce il successo del nostro lavoro, che va ben oltre la pubblicazione di un'opera. Oggi abbiamo all'attivo ben 6 raccolte poetiche, tra cui anche le 2 antologie della I e II edizione del premio. Per fare un esempio stupido, "Poeti Contemporanei" già conta più 200 ordini in meno di un mese, mentre é ancora in corso d'opera la distribuzione e l'organizzazione delle presentazioni, stimiamo per l'anno 2015 almeno altre 2 ristampe. La qualità é quella che paga non il genere. ;)

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@Vincenzo

Non c'é un numero minimo o massimo stabilito per l'invio di opere, ma va per logica capire che 10 componimenti in teoria son 10 pagine, quindi 5 fogli; e se dei 10, son scartati 3 componimenti, sono ancora meno fogli. Meno di un dépliant. .. Nemmeno i poeti classici hanno raccolte cosi misere, ed il prezzo di copertina non potrebbe mai arrivare a coprire le spese della filiera. Meglio presentare un lavoro di almeno 40 componimenti. Inoltre, apprezziamo ricevere anche una presentazione dell' opera. Ti aspettiamo :)

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Che cortese la mail di risposta di questo editore; c'è scritto che (come qualcuno mi aveva già detto) il mio racconto Fantasy di 13 pagine è troppo corto per pensare ad una pubblicazione autonoma. Mi hanno consigliato di "ampliarlo" e non so se questo significhi che, per il resto, lo hanno apprezzato. Ho deciso di seguire il consiglio, di farne un romanzo breve (o anche lungo, in base a come riuscirò ad organizzare le nuove avventure del mio principe protagonista) e riprovarci anche con loro :)

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Sul sito segnalano che fino al 2016 sono intasati con la valutazione dei manoscritti. Discorso che vale anche per sylloges poetiche? :)

 

Spero sia andata bene la presentazione di ieri a Venezia! ^_^

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Scrive di noi Patrizia Palese per il Magazine Volodeisensi numero di gennaio 2015:
..."Oggi siamo e viviamo in un contesto dove il leggere o, peggio ancora, il produrre elaborati diventa un gioco al massacro: Case Editrici a pagamento, disconoscimento dei parametri sintattici e grammaticali della Lingua, assoluta convinzione che “Scrivere? E’ la cosa più semplice del mondo”, dove leggere è sempre meno un piacere e sempre più una spesa o perdita di tempo, dove lo Stile Narrativo è sempre meno curato, mentre si cerca semprepiù di stupire, non importa con quali mezzi.
In questo scenario che ha un colore di post-guerra dei mondi, quel titolo, che indicava la temperatura in cui bruciava completamente un libro, ci sono i ribelli, quelli che come Laura Capone non sono d’accordo e difendono i libri e chi li scrive impegnandosi in prima persona.
Nasce così la LAURA CAPONE EDITORE, dove la figura della fondatrice si affianca ai suoi collaboratori e collaboratrici, per cambiare la realtà. Non un semplice altro caso di Azienda con finalità di pubblicazione, ma con una vera e propria ricerca di far risplendere la LETTERATURA."...


Laura Capone Editore è una casa editrice TOTALMENTE NOEAP fondata nel 2010 che in breve tempo si è imposta sul mercato per la serietà e la qualità. Il nostro nome è ormai noto come garanzia di serietà professionale e qualità delle opere pubblicate.
La Laura Capone Editore non collabora in alcun modo con agenzie letterarie ed editing esterni di alcun tipo; è in grado di svolgere autonomamente tutti i passi redazionali dalla valutazione all'editing e quant'altro, essendo il nostro staff composto da professionisti. La nostra redazione non chiede contributi economici di alcun tipo agli autori, ne tanto meno parti terze sono autorizzate a farlo attribuendosi un qualche titolo di collaborazione con il nostro staff.   Esaminiamo le opere in candidatura attenti alle nuove richieste di mercato, pubblichiamo opere in formato classico, cioè LIBRI, ed in formato elettronico E-BOOK, supplendo alle diverse esigenze economiche e di fruibilità. 
Nel 2013 La Laura capone Editore bandisce il Premio Nazionale Letteratura Italiana contemporanea devolvendo per ogni edizione parte dei proventi ad associazioni NoProfit attive sul territorio.
Nel 2015 la Laura Capone Editore apre il suo Salotto letterario a Roma, via Rasella 150/152 presso il Centro Pianeta Minori, con incontri periodici (vedi il calendario www.facebook.com/events/859168924106004),con ingresso libero, in un libero confronto e sviluppare forse consapevolezza dell'identità letteraria odierna.
Laura Capone Editore, nella sua veste moderna, mantiene una vocazione di qualità di altri tempi quando lo scrittore sconosciuto, con il suo manoscritto realizzato con penna e passione, si spostava dal paese alla grande città con un sogno, vedere la propria opera pubblicata: opere che oggi arrivano a noi come classici della letteratura.
Laura Capone Editore dà spazio a tutti gli scrittori sconosciuti o meno conosciuti che desiderano una casa editrice che si occupi di tutto l'iter di pubblicazione, promozione, diffusione e vendita delle opere in una crescita reciproca; nello sposalizio di un antico appassionante mestiere di editore librario con le moderne tecnologie informatiche che aiutano maggiormente l'operatività.
Non ci aspettiamo miracoli, ma la giusta ricompensa all`impegno e la determinazione di chi crede nella genialità creativa italiana, ereditata da secoli e secoli di storia, arte e cultura.

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Link controllati e aggiornati. Sul sito c'è il seguente avviso:

 

da gennaio 2016 i seguenti generi artistico-letterari possono candidarsi unicamente con l’iscrizione al premio nazionale letteratura italiana contemporanea:
poesia inedita; racconto breve inedito; sillogi poetiche edite ed inedite; romanzo inedito; romanzo edito; illustrazioni inedite; favole e fiabe edite ed inedite.
i tempi di candidatura sono di circa 6 mesi, dall'11 gennaio al 30 giugno di ogni anno. I risultati delle selezioni saranno proclamati ogni fine settembre, seguirà pubblicazione e/o contratto come indicato da sezione. Consultare il regolamento completo nella pagina "bando letterario".

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Ciao Laura,

vorrei approfittare della tua presenza e gentile disponibilità per chiederti una cosa.

Io sono di Pomezia e avere una Casa Editrice molto vicino credo sia una nota positiva.

Per farti avere un manoscritto bisogna tassativamente partecipare al concorso?

Ho scritto un romance d'ambientazione storica.

Grazie mille se vorrai rispondere.

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@Monica Maratta Ciao Monica, la distanza fisica con la ce è molto relativa, di fatto non sussiste perchè noi operiamo tramite pc, gli stessi redattori lavorano da diverse località d'Italia (ed anche estere), siamo in continuo contatto mediante gli strumenti che internet ci mette a disposizione e ci consente una buona ottimizzazione del lavoro di ognuno. Potrai sempre essere in contatto con la redazione, via skype, email, fb, ecc, in qualunque momento necessiti anche per piccoli dubbi, abbiamo la capo redattrice Luigia Torrusio che è straordinariamente disponibile nelle risoluzioni. :)

Venendo alle candidature, non sono tutte per tramite Premio, vi è indicata anche una altra email sul sito della casa editrice, ma devono essere opere che non rientrano nelle sezioni del premio che ormai ha già strutturato ed avviato un ottimo canale di promozione e distribuzione.

Le opere da proporre al di fuori del Premio, devono rientrare in determinati canali di settore come quello scolastico, es. "il pane e le idee" di A. Minolfi, che è un testo di lettura ed esercizi per le scuole medie, già in distribuzione da due anni; e/o medico, di formazione o che rientrano in progetti di settore o innovativi che a noi potrebbero interessare, ma sono elaborazioni che a parlarne qui non si capisce il senso, perchè cambiano da caso a caso. Baci

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La Casa Editrice viene spostata in Doppio binario per queste ragioni:

 

La pubblicazione effettiva avviene senza contributo; la casa editrice è stata però inserita in doppio binario in seguito all'introduzione del criterio secondo il quale l'accesso alla selezione solo tramite concorso con tassa d'iscrizione. Specifichiamo quindi che Laura Capone Editore non chiede contributi per la pubblicazione, ma seleziona manoscritti solo tramite concorsi che richiedono però una tassa d'iscrizione.

Per altri generi quali testi scolastici o saggi, invece, anche la valutazione è completamente gratuita.

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La Laura Capone Editore è di fatto una NOEAP, perchè non richiede, ne ha mai richiesto, alcun contributo economico per alcuna fase della pubblicazione di un'opera, che sia editing, lavorazione per la stampa, stampa, distribuzione, promozione, eventi, eccetera. Questo è un dato di fatto inconfutabile! 

Che abbia bandito un Premio, oggi alla VI edizione,  che si occupa della fase di selezione e premiazione delle opere candidate, con un suo percorso parallelo esclusivamente di selezione, distinto dal lavoro redazionale, e che premia come ogni altro premio letterario ed artistico opere valide, con eventi di premiazione, targhe, certificati, premi libri, eccetera, questo non cambia la scelta editoriale della LCE di essere una NOEAP.

 

L'essere stati spostati in doppio binario è diffamante. Certo chi ha avuto modo di pubblicare con noi lo sa bene che non è così, ma chi non ci conosce e legge le informazioni che date voi, ovvero "doppio binario" penserà che lo siamo davvero, e non è giusto.

 

Con il costo di un ago non si compra il vestito, ma se l'ago è buono, una sarta ci cucirà un buon vestito. Questa è la differenza.

 

  • Confuso 1

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10 ore fa, Laura Capone Editore ha detto:

La Laura Capone Editore è di fatto una NOEAP, perchè non richiede, ne ha mai richiesto, alcun contributo economico per alcuna fase della pubblicazione di un'opera, che sia editing, lavorazione per la stampa, stampa, distribuzione, promozione, eventi, eccetera. Questo è un dato di fatto inconfutabile! 

L'abbiamo specificato anche nel nostro messaggio:

Alle 12/2/2017 at 12:14, Niko ha detto:

La pubblicazione effettiva avviene senza contributo

 

10 ore fa, Laura Capone Editore ha detto:

Che abbia bandito un Premio, oggi alla VI edizione,  che si occupa della fase di selezione e premiazione delle opere candidate, con un suo percorso parallelo esclusivamente di selezione, distinto dal lavoro redazionale

La selezione delle opere non è un lavoro "distinto" ma fa parte del lavoro redazionale di ogni Casa Editrice.

 

10 ore fa, Laura Capone Editore ha detto:

L'essere stati spostati in doppio binario è diffamante.

No, non lo è. Stiamo parlando di fatti, non di giudizi. Le nostre liste non sono diffamatorie.

Non abbiamo mai diffamato la vostra Casa Editrice quindi le chiedo di evitare tali affermazioni.

 

10 ore fa, Laura Capone Editore ha detto:

Certo chi ha avuto modo di pubblicare con noi lo sa bene che non è così, ma chi non ci conosce e legge le informazioni che date voi, ovvero "doppio binario" penserà che lo siamo davvero, e non è giusto.

Le ripeto, abbiamo solo informato la comunità di un fatto, e cito di nuovo il messaggio inserito:

Alle 12/2/2017 at 12:14, Niko ha detto:

Specifichiamo quindi che Laura Capone Editore non chiede contributi per la pubblicazione, ma seleziona manoscritti solo tramite concorsi che richiedono però una tassa d'iscrizione.

Per altri generi quali testi scolastici o saggi, invece, anche la valutazione è completamente gratuita.

 

Se queste informazioni sono errate o qualcosa è cambiato, ce lo segnali.

Secondo la nostra filosofia, richiedere un pagamento per la partecipazione al bando è un contributo alla selezione (l'attività in questione fa parte dell'iter naturale di ogni Casa Editrice).

Come già detto rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento e la ringraziamo per la partecipazione al forum.

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Non voglio fare i conti in tasca a nessuno ma è sotto la luce del sole che una tassa di iscrizione (diciamo 20 euro) pagata da 20 partecipanti copre le spese di pubblicazione del vincitore... o sbaglio? Alla fine è come chiedere a un autore di contribuire alla spese per 400 euro. Solo che qui la cifra è divisa tra i partecipanti al concorso.

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Il fatto che una casa editrice NOEAP sia inserita in una lista "a doppio binario" è di fatto, dare un'informazione errata, a prescindere che poi si scriva in una discussione che non lo è.

Dare un'informazione errata pubblicamente, che dice l'opposto di quel che di fatto fa un'azienda, offendendone i principi etici, cosa è per te Niko? Non è calunniare? Quando mi desti la notizia, pur essendo molto delicato, ne fui profondamente ferita, e non ebbi la voglia di intraprendere battaglie per "difendermi da ciò che non è", perchè è brutto, molto brutto essere diffamati sui propri principi, e questo lo potrete capire solo quando vi succederà, e spero mai.

Abbiamo sempre pubblicato tante opere che non provengono dal Premio, tutt'oggi lo facciamo, e che sono generi letterari che rientrano tra le sezioni del Premio, ovviamente il Premio ci fa un enorme lavoro di selezione di opere ma anche solo di autori di talento, e questo è indiscutibile.  

Abbiamo sempre lavorato in trasparenza e correttezza, abbiamo preferito noi stessi costituire un premio composto da professionisti non corrotti, che ci firmano un documento dove si impegnano a non divulgare la collaborazione con la LCE per la selezione delle opere, e di non avere contatto alcuno con gli autori delle opere in valutazione, invece di fare "accordi di collaborazione" con agenti e agenzie letterarie che si fanno pagare salati dagli autori per "proporre" le opere a case editrici NOEAP ;

*Editato dallo Staff*

E dopo tutto ciò, ci ritroviamo essere inseriti in un doppio binario! Ho perso collaboratrici per questo, persone valide, competenti ed oneste, che dopo che hanno lavorato sodo, motivate da una forte passione, si sono sentite stupide! Offese profondamente nella propria onestà e trasparenza. Stupida è la parola giusta per identificare quanto io stessa mi sono sentita, agli occhi di chi non investe un briciolo di suo.

*Editato dallo Staff*

Ho perso persone che non hanno voluto continuare la battaglia contro i mulini, ma la battaglia è mia.

*Editato dallo Staff*

Ovviamente questo lunghissimo sfogo è dovuto ad un anno in cui ho voluto rimuovere questa forte delusione che WD mi ha dato, perchè credevo che potevate essere la differenza.

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Alle 17/2/2018 at 16:13, LuckyLuccs ha detto:

Non voglio fare i conti in tasca a nessuno ma è sotto la luce del sole che una tassa di iscrizione (diciamo 20 euro) pagata da 20 partecipanti copre le spese di pubblicazione del vincitore... o sbaglio? Alla fine è come chiedere a un autore di contribuire alla spese per 400 euro. Solo che qui la cifra è divisa tra i partecipanti al concorso.

Ovviamente fai i conti in tasca a una tasca di cui non sai nulla. La tassa di iscrizione non va alla casa editrice per i cosi di pubblicazione, i cui costi redazionali e di tutte le fasi della produzione, distribuzione, ecc, sono ben altri, non ce la faremo a pagare nemmeno un mese di lavoro redazionale con il totale delle iscrizioni! Apri una casa editrice e portala avanti un solo anno e fammi sapere se ce la fai! La tassa di iscrizione non è un pagamento alla ce ma un gettone di ringraziamento che viene poi versato ai giurati, e credetemi che se si dovessero pagare le loro schede di valutazione non costerebbero meno di 300 euro! I vincitori del premio hanno l'evento di premiazione + una serie di presentazioni, targhe, attestati, premi libri, la ce le pubblica e distribuisce, le antologie entrano della distribuzione scolastica. Ma davvero non capite la differenza tra un premio bandito da un'associazione e quello da una casa editrice noeap? mah, probabilmente se il tuo lavoro è vendere gelati io non capirei nulla della vostra attività, penserei di saperne più di te, e ti paragonerei al ghiacciolo che faccio in casa a mio figlio.

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Mettendo la mia ce in una doppio binario, WD sta mentendo pubblicamente, il Premio Nazionale Letteratura Italiana e la Laura Capone Editore sono due cose distinte e collegate, che insieme hanno raggiunto una perfezione sui risultati e sta consentendo la crescita degli autori, delle opere e della stessa casa editrice. *Editato dallo Staff* vincitrice della II edizione 2014 ora è un testo scolastico, e così tanti altri, quest'anno a bookcity, nell'aula magna del SIAM c'erano centinaia di bambini e ragazzi con le scuole per conoscere i nostri autori pubblicati nelle antologie: questo è il nostro successo, e senza il Premio non sarebbe mai potuto accadere, per il secondo anno è venuto a congratularsi con noi Achille Mauri, che probabilmente non avete nemmeno idea di chi sia, e non starò io a dirvelo, e non dico altro sui progetti futuri.

*Editato dallo Staff*

Dopo questo togliermi quest'amarezza pesante un anno,  non risponderò più a provocazioni, sarebbe inutile, di certo è che, se siete autori validi e non accettate la sfida LCE perdete un'occasione onesta, se siete abituati a comprarvi le cose, continuate pure a criticare chi è in grado di costruirsele con impegno e fatica, come i veri scrittori e i veri editori.

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@Laura Capone Editore La prego di evitare di usare parolacce o paragoni fuori luogo in questa sede.

La sua passione nel lavoro della Casa Editrice è sempre stata evidente, non stiamo mettendo in dubbio né la sua serietà né quella della realtà che ha fondato e vorrei che questo fosse chiaro. Le nostre liste, ripeto per l'ennesima volta, non sono diffamatorie e non abbiamo fatto alcun tipo di calunnia; esistono molte Case editrici serie e stimate nella lista Doppio binario.

 

Il ragionamento è semplice: per accedere a una valutazione da parte della Laura Capone Editore, si passa per il concorso, che prevede una quota d'iscrizione e quindi un pagamento.

Ergo, un autore che voglia essere valutato dalla Laura Capone Editore deve pagare questa sorta di "gettone d'ingresso". Personalmente apprezzo molto il fatto che il gettone venga poi dato ai giurati, ma la sostanza non cambia.

Dal punto di vista dell'autore è un pagamento a tutti gli effetti. Dal punto di vista di liste, non potremmo inserire la Laura Capone Editore in "Free", perché l'autore nella pratica deve pagare l'iscrizione al concorso per essere valutato. Esistono altre realtà che sono organizzate in altra maniera e che non richiedono alcun pagamento, seppur minimo, seppur per ragioni solo di selezione.

Proprio in virtù del fatto che poi pubblicate autori anche senza passare dal concorso, la lista giusta è doppio binario, in caso contrario sarebbe a pagamento.

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Io non conosco la @Laura Capone Editore, vedo sicuramente tanta passione.

Se questo sistema concorso/casa editrice funziona, sia da un punto di vista economico che qualitativo, fa benissimo a mantenerlo e spiegarlo, illustrandone il funzionamento.

Però non credo sia giusto inserirlo tra le free, perché c'è di fatto un contributo alla valutazione.

Poi lei e i suoi autori potete testimoniare quanto nel vostro caso possa essere utile fare un piccolo investimento del genere. Però non può passare che una casa editrice che valuta per concorso con quota di iscrizione sia free, se no è la fine. È giusto distinguere chi legge i manoscritti senza chiedere niente, alla ricerca di qualcosa di pubblicabile.

Poi c'è da dire che secondo me ci sarebbe bisogno di ulteriori classificazioni tra case editrici... Forse eap, no eap e doppio binario non bastano più. Per esempio secondo me il crowdfunding andrebbe distinto, così come le big che si trovano in da testare perché non rispondono alla mail, che la Mondadori e la Fazi ecc si trovino insieme ai microeditori...

Ma sono andato off topic. Prima o poi provo a proporlo nella sezione adeguata.

Comunque non credo ci sia la volontà di denigrare il vostro lavoro, e se siete in grado, voi e i vostri autori, di mostrare i lati positivi del vostro operato, potete trovare spazio qui per esporlo.

 

 

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Premesso che non ho mandato il mio secondo romanzo a questa CE,  non ho vincoli di parentela nè conosco alcuno che lavori per loro, e quindi non ho alcun interesse a difendere la signora Capone, posso comprendere la sua esternazione.

Hanno intrapreso una scelta (a mio avviso sbagliata) che ricalca quella delle grosse CE che si affidano al torneo Io Scrittore, adattandolo alle scarse risorse economiche di una piccola realtà. Quantomeno il  concorso cui si affida la Capone Editore, al contrario di IOScrittore, ha una sua logica e una valutazione coerente.

Per 20,00 euro di iscrizione che l'autore deve versare per partecipare a un concorso, trovarsi  classificati all'interno di  un gruppo che invece pratica il "doppio binario" di professione non deve fare piacere. Questa CE si è trovata insieme ad altre con cui non condivide praticamente nulla.

Quella dei moderatori è una decisione che non fa una piega: si paga quindi è da classificare nella sezione a doppio binario... però in questo caso specifico io proporrei una riduzione della pena.

A mio avviso ha ragione Taxidriver, bisognerebbe creare ulteriori classificazioni.

Il "Crowdfunding" insieme alle "free" non si può onestamente vedere...

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Buon giorno,

mi scuso con tutti per la reazione impetuosa,

era un malessere profondo a da tanto (1), in quanto non sono una doppio binario, e anche alle conseguenze che ha portato sia all'interno del mio staff(2), che esternamente(3): punto 1 il sentirmi chiamata "a pagamento" mi ha dato lo stesso malessere di quanto si possa sentirsi una di sani principi morali chiamata come la parola che mi ha fatto avere la penalità, volevo che il parallelismo vi desse una minima idea di quanto è stato, ma vi siete focalizzati solo sulla parola, mi sta bene la penale, spero solo faccia riflette; punto 2:  3 professioniste validissime che davano il loro fondamentale contributo mi hanno lasciata, testuali parole di una di loro:" ed il mio lavoro che privatamente prendo 500 euro per relare una scheda di valutazione, per vederle dare gratis, e poi sentire che vengo pure pagata con la tassa di iscrizione al premio! questo denigra il mio lavoro". (preciso che sono 5 i redattori che lavorano individualmente per ogni opera (spesso romanzi di 600/800 pagine), le cui schede sono poi sintetizzate in quella finale che passa alla ce, monitorati dal caporedattore, che è andata via, per forse, lo stesso motivo che ha ferito tanto me); da quel momento sono arrivate proposte di pubblicazione chiedendomi direttamente "quanto" prendevo per pubblicare, non potete nemmeno immaginare le mie reazioni o non reazioni; ed addirittura miei autori che hanno già pubblicato con me, che conoscono benissimo il nostro lavoro, mi ha non detto " ma ora se volessi ancora pubblicare con te, dovrei pagare? ho letto che ora sei a pagamento.

 

Il punto è uno solo: La casa editrice è una cosa, il suo lavoro di valutazione, editing, lavorazione per la stampa e per la produzione, stampa, distribuzione, eccetera è sostenuto solo ed esclusivamente dalla ce.

Il Premio ne è un'altro e non è a scopo di lucro ma è per la diffusione della cultura, promuovendo gli autori che ne emergono, a sostegno delle attività sociali no profit.

La casa editrice ha fondato il Premio nazionale Letteratura Italiana Contemporanea, sei anni fa, in cui crede fondamentalmente, e ha precedentemente rifiutato gemellaggi con premi corrotti legati a ce, per mantenere onestà nelle valutazioni, e organizzazione delle tempistiche (senza premio era un macello, sacchi di immondizia che arrivavano tutti i giorni, non riuscivamo più nemmeno a gestire le valutazioni ci volevano anni per dare le risposte praticamente avevano già tutti pubblicato a pagamento!).

Il Premio ha una sua struttura a parte, i 5 euro per le opere candidate per le pubblicazioni antologiche, non coprono nessun costo, sarebbe impossibile, il lavoro della ce, pubblicazioni, distribuzione, targhe, attestati, location, eventi, premiazioni, distribuzione, spedizioni, eccetera, lo stesso vale per i romanzi e le opere complesse di 25 euro per iscrizione, Fatevi un conto: 5 euro totali per 5 poesie, divisi per 5 giurati e 2 redattori super visori, quanto fa? uguale per i 25 dei romanzi, 5 giurati e due redattori sv, quanto fa? è un pagamento o un grazie di pochi spiccioli? se moltiplicate le somme, moltiplicate anche il lavoro. Non c'è corrispondenza. Ovviamente con considerate tutto il lavoro di archiviazione, del materiali, di risposta agli autori, verifiche, eccetera, fatto però dalla ce, tutto a carico, noi poi smistiamo, e il calendario eventi? e il sito del premio, il lavoro che c'è dietro a tutto questo?

Avrei potuto semplicemente non dichiarare apertamente che il premio è fondato dalla ce, potevo farlo e nessuno l'avrebbe mai saputo, lo chiamavo premio Petrarca o Pirandello,  o premio il miglior autore d'Italia, o un nome straniero che fa fashion, ma è la mia trasparenza, che probabilmente da fastidio. Mi è stato anche detto :) (in altri contesti). Tra l'altro un sito di scouting case editrici cambiò opinione di noi, guarda casa dopo che rifiutammo di pubblicare l'opera del proprietario del sito e che recensisce le ce. 

 

- Grazie Giuseppe Miranda, non so chi sei, ma ti ringrazio per la fiducia che riponi in noi candidando le tue opere, non so se sei mai stato pubblicato con noi, il tuo nome non mi ricorda nulla, ma poi sempre contare su di noi, se necessiti di consigli, come fanno tutti, anche richiedere la scheda di valutazione, serve tantissimo per riflettere sulla propria opera con un giudizio esterno alle proprie amicizie e parentele, e soprattutto tecnico. Un caro saluto

- PS. Niko, ti "voglio bene" e ti stimo, se pur non ti conosco, o almeno credo, nulla di quanto ho detto è direttamente riferito a te, ma dovevo esprimere il mio disappunto apertamente, e non conservare amarezza dentro di me. Grazie

- grazie Taxidriver

- grazie LuckyLucc - si, si può candidare anche non attraverso il premio , non abbiamo la email bloccata, ma no so quanto saresti considerato avendo noi delle tempistiche organizzative davvero strette, ci arrivano candidature con 30 e più case editrici destinatarie, tra cui noi, secondo te potremo mai prendere in considerazione un autore che non si prende la briga di sapere a chi sta scrivendo ed instaurarci un rapporto personale? cosa vorrà questo autore? una serie di "contratti" da valutare, dopo max qualche giorno di attesa, con un "bravo bravissimo, con un piccolo contributo di acquisto copie ti pubblichiamo, e dopo la stampa del libro arrivederci e grazie per i soldi :D se vuoi altre copie paghi!" questo è la risposta che vuole e avrà, ma non da noi. Ormai conosciamo l'andazzo.

Certo che  abbiamo pubblicato autori anche di recente che hanno bypassato il premio, era *Editato dallo Staff*, eccetera, e anche autori conosciuti attraverso le selezioni del premio in sez antologiche, che però ci hanno proposto privatamente alla ce loro opere complete e che abbiamo pubblicato, *Editato dallo Staff*, eccetera. e devo dire che vanno bene, *Editato dallo Staff* sta vincendo tantissimi Premi ad esempio.

So che quello che ho detto non cambierà la vostra opinione, ma io mi sento bene nell'averlo fatto. 

E ora davvero mi scuso, ma ho una marea di lavoro da fare, il 23 febbraio abbiamo la Premiazione a Roma, la mattina alle 9:30 che ci sono le scuole, chi vuol venire è invitato. ps: stesso giorno anche una a Venezia, invitati uguali :)

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@Laura Capone Editore

Grazie del tuo intervento pacato, lo apprezzo.

Ho dovuto editare il tuo messaggio eliminando i nomi dei libri solo perché è vietato da regolamento (in questa sezione).

Riguardo la classificazione, non possiamo cambiare idea per le ragioni suddette. Come per altre case editrici in situazione "simile", aggiungeremo una precisazione al primo post.

Buon lavoro a voi della Laura Capone Editore e buon proseguimento a tutti gli utenti.

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Ciao Nico, ho messo i titoli solo per dare una dimostrazione verificabile di quanto scritto. Batava andare il sito del Premio e verificare che non c'erano tra quelli premiati o segnalati nelle varie edizioni. Va bene come hai fatto per regolamento, magari qui si fidano per "buonafede" :D 

Un abbraccio a tutti

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Piacevolmente colpito da questa discussione (parlo per me). Ho appena visto che il prossimo bando scade il 31/03/2018... quasi quasi...

 

Già che ci sono, aggiungo una cosa che mi ha incuriosito: fanno anche app per Android

Non metto il link perché non ricordo mai se è lecito farlo, ma andando sul sito dell'editore c'è una sezione "app per android".

 

Ciao a tutti, buona scrittura a noi e buon lavoro all'editore.

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Ricapitato su questo forum che non frequento da un po', sono finito sulla pagina dedicata al mio editore preferito. Non ho mai pubblicato con loro in maniera esclusiva, ma ho vinto diverse volte le varie edizioni del concorso e dunque sono presente in molte antologie. Confermo il pagamento di una minima quota d'iscrizione per la partecipazione al premio, (5 euro per i racconti e fiabe, sempre 5 euro per 5 poesie e mi pare 20 per i libri). Ho partecipato gratuitamente a molti eventi, premiazioni, presentazioni, tutti in maniera gratuita e avendo conosciuto molti autori ho la certezza che nessuno di questi abbia pagato nulla dal momento in cui ha passato la selezione. In un mondo dove gli equivoci sono all'ordine del giorno è doveroso spendere una parola di apprezzamento per una casa editrice seria e onesta come penso che sia questa.   

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Il 13/11/2018 alle 21:35, zacmail ha detto:

Ricapitato su questo forum che non frequento da un po', sono finito sulla pagina dedicata al mio editore preferito. Non ho mai pubblicato con loro in maniera esclusiva, ma ho vinto diverse volte le varie edizioni del concorso e dunque sono presente in molte antologie. Confermo il pagamento di una minima quota d'iscrizione per la partecipazione al premio, (5 euro per i racconti e fiabe, sempre 5 euro per 5 poesie e mi pare 20 per i libri). Ho partecipato gratuitamente a molti eventi, premiazioni, presentazioni, tutti in maniera gratuita e avendo conosciuto molti autori ho la certezza che nessuno di questi abbia pagato nulla dal momento in cui ha passato la selezione. In un mondo dove gli equivoci sono all'ordine del giorno è doveroso spendere una parola di apprezzamento per una casa editrice seria e onesta come penso che sia questa.   

 

mi permetto però di far notare che la partecipazione a un concorso con una quota di iscrizione significa a prescindere sollevare l'editore dal rischio di impresa legato alla pubblicazione di un testo. Nel momento in cui 20 partecipanti pagano una quota di iscrizione di 20 euro l'uno, ecco un gruzzoletto con cui l'editore paga la pubblicazione del vincitore.

Quindi, è vero che in questo caso il vincitore non tira fuori soldi (a parte la quota di iscrizione). I soldi li tirano fuori i partecipanti al concorso.

Senza voler mettere in discussione serietà e onestà, sia chiaro, però secondo me l'editoria free è un'altra cosa.

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