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Soddisfazione e insoddisfazione sono soggettivi, è vero: un autore può essere insoddisfatto di una CE tutto sommato buona, oppure soddisfatto di una mediocre. Non è questa la cosa importante, secondo me. I libri stampati sono lì, a disposizione di tutti. Io ne ho in casa almeno una sessantina. Non li ho ancora letti tutti, ma posso dire, senza timore di essere smentita, che tra quelli sfogliati non ce n'è uno che non presenti refusi ed errori, anche gravi. In un paio di casi mi sono domandata come fosse possibile che un editore pubblicasse testi con simili strafalcioni. Chi vuole, e sarebbe sempre bene farlo, può acquistare qualche titolo e verificare. Per quanto riguarda i contratti: basta farli vedere a un avvocato prima di firmarli. Credo sia giusto, al di là di tutto, non far passare certe situazioni come normali: i rendiconti la CE deve mandarli, non ci sono clausole che tengano, perché non è che nella vita si possa sempre andare a fiducia. L'editing va fatto sul serio, non per finta: meglio cestinare un testo imperfetto, che pubblicarlo in certe condizioni, perché poi, una volta uscito il libro, ogni autore si affanna per guadagnarsi recensioni, e sono rogne quando un blog, o chi per esso, fa notare che il "testo è poco curato". 

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Il 7/8/2019 alle 06:55, Debora Paolini ha scritto:

 

Soddisfazione e insoddisfazione sono soggettivi, è vero: un autore può essere insoddisfatto di una CE tutto sommato buona, oppure soddisfatto di una mediocre. Non è questa la cosa importante, secondo me. I libri stampati sono lì, a disposizione di tutti. Io ne ho in casa almeno una sessantina. Non li ho ancora letti tutti, ma posso dire, senza timore di essere smentita, che tra quelli sfogliati non ce n'è uno che non presenti refusi ed errori, anche gravi. In un paio di casi mi sono domandata come fosse possibile che un editore pubblicasse testi con simili strafalcioni. Chi vuole, e sarebbe sempre bene farlo, può acquistare qualche titolo e verificare. Per quanto riguarda i contratti: basta farli vedere a un avvocato prima di firmarli. Credo sia giusto, al di là di tutto, non far passare certe situazioni come normali: i rendiconti la CE deve mandarli, non ci sono clausole che tengano, perché non è che nella vita si possa sempre andare a fiducia. L'editing va fatto sul serio, non per finta: meglio cestinare un testo imperfetto, che pubblicarlo in certe condizioni, perché poi, una volta uscito il libro, ogni autore si affanna per guadagnarsi recensioni, e sono rogne quando un blog, o chi per esso, fa notare che il "testo è poco curato". 

Posso essere d'accordo, ma allora mi chiedo: se ricevo un contratto in cui non mi viene posto l'obbligo di acquisto copie, ma noto che sono obbligato a partecipare ad almeno un concorso con libri a mie spese, e quindi questo mi sembra una palese richiesta di contributo, perché firmare? Probabilmente certe verifiche andrebbero fatte prima. I 60 libri che mi consentono di verificare la qualità e l'editing, probabilmente andrebbero acquistati prima. Il contratto dovrei farlo verificare da un'avvocato prima di firmarlo. Io ho una quindicina di libri di questo editore che ho acquistato prima di decidere di mandargli il mio manoscritto. Ai tempi non c'erano ancora molti titoli in catalogo, francamente non ho notato strafalcioni catastrofici o altro, certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori. Probabilmente tra i tuoi 60,non ci sono i quindici che ho io, oppure potrebbe semplicemente essere che l'editore sia partito in un certo modo, poi, strada facendo, abbia modificato il proprio modo di operare.

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Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

Probabilmente certe verifiche andrebbero fatte prima.

Assolutamente sì. Per questo riporto qui la mia esperienza.

 

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

Ai tempi non c'erano ancora molti titoli in catalogo, francamente non ho notato strafalcioni catastrofici o altro, certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori.

Le assicuro che ho letto due testi talmente malmessi da sembrare usciti dal peggior selfpublishing. Non metto i titoli, ovviamente, ma la data di pubblicazione è il 2016. 

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori.

Per qualche refuso non mi sono mai scandalizzata più di tanto, soprattutto di fronte a contenuti degni di nota.

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

se ricevo un contratto in cui non mi viene posto l'obbligo di acquisto copie, ma noto che sono obbligato a partecipare ad almeno un concorso con libri a mie spese, e quindi questo mi sembra una palese richiesta di contributo, perché firmare?

Ecco, qui il discorso è più sottile. Di per sé, l'obbligo di partecipare a un concorso, anche a mie spese, non può essere percepito come una palese richiesta di contributi. Il problema nasce quando poi, nel corso degli anni, te ne vengono proposti in continuazione, così come in continuazione ti viene proposto, con diverse formule, l'acquisto di copie del tuo o di altri libri. Il tutto, tra l'altro, non controbilanciato da effettive forme di promozione. In sostanza: se un editore pubblica, ma poi non fa granché per promuovere, però invita in modo costante i propri autori ad acquistare qualcosa (e a questo proposito dovrei parlare anche della prova di stampa, ma magari lo farò in seguito), a mio avviso è più uno stampatore che un editore vero e proprio. Opinione mia, eh. Certe cose, purtroppo, non puoi scoprirle, se non dopo aver firmato il contratto, oppure leggendole nelle esperienze altrui riportate qui o altrove.

 

 

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Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:

Buongiorno, qualcuno di voi è stato selezionato per la poesia? Che voi sappiate, sono sufficientemente selettivi in quest'ambito (e quindi una pubblicazione con loro fa curriculum) oppure è meglio lasciar stare? Grazie

Ciao, anche io sono stata contattata da loro per poesia. Hai concluso? 

 

Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:
Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:

 

 

 

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@La*cla ciao, in realtà non ho mai inviato il manoscritto, in quel periodo cercavo solo di informarmi :) se ti andrà, facci sapere come ti trovi e complimenti! 

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Buongiorno a tutti, io ho pubblicato nel 2018 con la NullaDie e posso solo dire che mi sono trovata più che bene: nessun obbligo di acquisto copie, nessun obbligo di partecipare ai concorsi, nessun obbligo di fare una presentazione anche se consigliata ( consigliata per ovvi motivi che includono anche una maggiore visibilità dell'autore e le presentazioni si fanno con tutte le CE) e a questo proposito posso solo dire di sentirmi io in difetto in quanto, dopo avere girato tutte le librerie adatte al tipo di opera che avevo scritto non ne ho trovata una che fosse disponibile! Per il resto, il loro è un contratto standard, basico, in linea con altre CE NoEAP, sono cortesi e disponibili. Questa è la mia esperienza, positiva al punto che ho inviato loro un altro progetto editoriale e, nel caso lo accettassero, sarò ben felice di ripubblicare con loro. 

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Il 3/10/2019 alle 11:34, Smoke ha scritto:

Buongiorno a tutti, io ho pubblicato nel 2018 con la NullaDie e posso solo dire che mi sono trovata più che bene: nessun obbligo di acquisto copie, nessun obbligo di partecipare ai concorsi, nessun obbligo di fare una presentazione anche se consigliata ( consigliata per ovvi motivi che includono anche una maggiore visibilità dell'autore e le presentazioni si fanno con tutte le CE) e a questo proposito posso solo dire di sentirmi io in difetto in quanto, dopo avere girato tutte le librerie adatte al tipo di opera che avevo scritto non ne ho trovata una che fosse disponibile! Per il resto, il loro è un contratto standard, basico, in linea con altre CE NoEAP, sono cortesi e disponibili. Questa è la mia esperienza, positiva al punto che ho inviato loro un altro progetto editoriale e, nel caso lo accettassero, sarò ben felice di ripubblicare con loro. 

Francamente anch'io mi sono trovato bene, esattamente come te. Non sono un autore prolifico, il mio ultimo romanzo risale al 2015, anche perché negli ultimi periodi sono stato molto impegnato col trasferimento negli Usa.Però ho in cantiere un nuovo romanzo, e non ho nessun dubbio in merito all'editore a cui proporlo, anche per un rapporto di reciproca stima e amicizia che con gli anni si è creato tra me e loro, pur avendo pubblicato un solo romanzo con loro. Io non mi permetto di mettere bocca in quella che è stata l'esperienza di altri autori, ma ho pubblicato ben quattro libri con quattro editori diversi, tutti free, e francamente la Nulla die è la casa editrice con cui mi sono trovato meglio. Cioè nell'ambito della piccola editoria, fino a oggi non ho avuto esperienze migliori.

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Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

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2 ore fa, gra ha scritto:

ma il contratto mi deve ancora arrivare.

 

Ti conviene leggere prima il contratto e magari, sempre qui sul forum, puoi consultare la sezione "Questioni legali" e visionare "il contratto editoriale standard". 

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11 ore fa, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Ciao, come ho già scritto, la mia esperienza era (2018) ed è (2019) positiva. Sono persone con le quali ti puoi confrontare. Se hai dubbi domanda a loro.

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3 ore fa, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Quello che dice lucfax, ma anche smoke, coincide in tutto e per tutto con la mia esperienza (recente e in corso): estremamente positiva, se non la migliore fra quelle che abbia mai avuto con gli editori.

 

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Il 4/12/2019 alle 01:12, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Cara @gra la mia esperienza con questo editore risale al 2015, questo perché non ho ancora pubblicato nient'altro, anche perché sono stato molto impegnato trasferendomi all'estero. Posso dirti che fino a oggi con loro ho avuto l'esperienza migliore, però francamente io non critico e non metto in dubbio le esperienze negative che altri autori possono benissimo aver vissuto. Anch'io per esempio ho avuto un'esperienza devastante con un altro editore free che in questo sito è quotato piuttosto bene. A parte questo, ripeto, io parlo per la mia esperienza e non sono stato minimamente contattato dall'editore affinché io scrivessi opinioni positive, anche perché francamente conoscendolo, non mi sembra proprio il tipo di persona che si presti a cose di questo tipo. In ogni caso, credo non aggiungerò più nient'altro, perché tanto qualunque cosa dirò sarà sempre interpretata come "lo scrittore contattato affinché ne parli bene". Dubbi ne abbiamo sempre tutti, è la vita dello scrittore del resto.

 

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La mia esperienza con questa casa editrice è stata positiva. Contratto chiaro, buona assistenza durante le fasi di editing e nelle fasi di realizzazione dell'opera. Per quanto riguarda la promozione, dobbiamo essere consapevoli che una piccola/media casa editrice può fare ben poco per gli scrittori. In ogni caso questa CE assiste i propri autori nell'invio delle opere ai premi letterari (che non è una prassi così comune) ed è proattiva per la preparazione del materiale pubblicitario in occasione delle presentazioni nelle librerie (o nelle biblioteche).

 

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16 ore fa, lucfax ha scritto:

Dubbi ne abbiamo sempre tutti, è la vita dello scrittore del resto.

questo è sicuro. Grazie.

 

7 ore fa, Hugo Riemann ha scritto:

La mia esperienza con questa casa editrice è stata positiva

grazie per avermi dato la tua opinione. Ormai comunque ne potrò fare tesoro solo dopo che scriverò qualche altro romanzo: quello che avevo inviato, alla fine, non rientra nel piano editoriale. :facepalm:

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Il 7/12/2019 alle 11:09, Hugo Riemann ha scritto:

La mia esperienza con questa casa editrice è stata positiva. Contratto chiaro, buona assistenza durante le fasi di editing e nelle fasi di realizzazione dell'opera. Per quanto riguarda la promozione, dobbiamo essere consapevoli che una piccola/media casa editrice può fare ben poco per gli scrittori. In ogni caso questa CE assiste i propri autori nell'invio delle opere ai premi letterari (che non è una prassi così comune) ed è proattiva per la preparazione del materiale pubblicitario in occasione delle presentazioni nelle librerie (o nelle biblioteche).

 

Sottoscrivo ogni singola parola 

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Sto per firmare un contratto con questa casa editrice. Segnalo che sono chiare le modalità di rendicontazione delle copie e il pagamento. Ho avuto un colloquio telefonico con loro e mi sono sembrati professionali.

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Ho inviato loro un'opera poetica agli inizi di febbraio e dopo appena 4 giorni mi hanno risposto mostrando un certo interesse. La cosa lì lì mi ha sorpreso, ma trattandosi di poesia evidentemente si legge e si valuta con tempi molto più rapidi di un romanzo. Mi sono sembrati seri e professionali e offrono una pubblicazione totalmente gratuita, però ci sono delle cose nel contratto che non mi convincono. Essendo nuovo del forum non so se se ne può parlare qui, poi nella mail che mi hanno mandato c'è anche una clausola di riservatezza.

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1 ora fa, Marcod ha scritto:

Essendo nuovo del forum non so se se ne può parlare qui, poi nella mail che mi hanno mandato c'è anche una clausola di riservatezza.

 

Ciao Marco, se ne può parlare senza inserire email intere o stralci. È possibile fare riferimento a parti del contratto e clausole, o fare un sunto di quello che ti crea perplessità.

Se preferisci puoi anche contattare in privato qualcuno di noi staffer e ricevere consigli. :)

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Grazie, allora scrivo qui così chiunque può intervenire.

I punti che non mi convincono (e che magari sono condizioni ottime, ma nella mia ignoranza editoriale non so valutarli) sono sostanzialmente due:

- è richiesto all'autore l'obbligo di almeno una presentazione a propria cura entro i primi mesi dalla pubblicazione. Ovviamente io ho tutto l'interesse a farmi conoscere e le presentazioni sono fondamentali, una è il minimo sindacale, ma non so nulla di come ci si muove per organizzarle e quel "a propria cura" mi dà l'impressione che dovrò arrangiarmi praticamente per tutto. E il fatto che sia un obbligo inserito nel contratto significa che passerei i guai se per un motivo X non riuscissi a farcela, e la cosa ovviamente non mi piace.

- è previsto il versamento di royalty del 4% sul prezzo di copertina... ma solo dopo aver raggiunto l'importo di 300 euro. In pratica dovrei vendere almeno 700-800 copie per vedere qualcosa, e parliamo di un esordiente poeta di una casa editrice che non è Mondadori. È chiaro che non mi aspetto di campare di scrittura (con delle poesie, poi!) e che rispetto ad altre case editrici che mi hanno chiesto soldi, versamenti e acquisto copie obbligatorio questo è oro colato, però vorrei capire se il gioco vale la candela.

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12 minuti fa, Marcod ha scritto:

è richiesto all'autore l'obbligo di almeno una presentazione a propria cura entro i primi mesi dalla pubblicazione. Ovviamente io ho tutto l'interesse a farmi conoscere e le presentazioni sono fondamentali, una è il minimo sindacale, ma non so nulla di come ci si muove per organizzarle e quel "a propria cura" mi dà l'impressione che dovrò arrangiarmi praticamente per tutto. E il fatto che sia un obbligo inserito nel contratto significa che passerei i guai se per un motivo X non riuscissi a farcela, e la cosa ovviamente non mi piace.

 

In effetti quel "a propria cura" significa che dovresti occupartene interamente tu. Ma una presentazione è, come dici tu stesso, il minimo per il proprio libro e qualunque autore la organizzerebbe. Certo, l'esperienza l'acquisirai con il tempo, ma basta prendere accordi con una libreria di fiducia, o una biblioteca, o un'associazione e magari farti indirizzare da loro su cosa fare (c'è anche una discussione apposita qui in "Varie & Eventuali", se non erro).

Il fatto che ci sia un obbligo, però, non vuol dire che passeresti dei guai, a meno che il contratto non preveda espressamente una penale. Se non la prevede, il "guaio" maggiore che potresti passare è la risoluzione anticipata del contratto per inadempimento dell'autore.

 

16 minuti fa, Marcod ha scritto:

è previsto il versamento di royalty del 4% sul prezzo di copertina... ma solo dopo aver raggiunto l'importo di 300 euro.

 

Ecco, su questo punto porrei maggiore attenzione. Il 4% è una percentuale piuttosto al di sotto degli standard. Capisco che si tratti di poesia, meno seplice da vendere, ma sono royalties davvero bassine. Inoltre, il fatto che il riconscimento sia solo al raggiungimento di una certa soglia di vendita non è il massimo. Le royalties andrebbero versate anche per una sola copia, per legge, sebbene ci siano alcune CE che prevedono la formula da te riportata.

Il mio personale suggerimento è di rifletterci. È vero che è free, ma se vendi quelle 700-800 copie cui facevi riferimento tu stesso.

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44 minuti fa, Marcod ha scritto:

ma solo dopo aver raggiunto l'importo di 300 euro

Ma sei sicuro? Io quel contratto l'ho sottoscritto. E non è così, magari rileggi meglio e confrontati cono loro: le royalty spettano per tutte le copie, sin dalla prima. Il versamento in mio favore in base al contratto avviene da 300 euro in su o, comunque, al temine del contratto. Tuttavia ho ricevuto il primo resoconto (e relativo compenso) ancor prima di raggiungere la soglia. E anche la royalty può essere incrementata a scelta dell'autore.

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Sicuramente chiederò maggiori spiegazioni e non escludo che sia io ad aver frainteso qualcosa, perché è la prima volta che ho di fronte un contratto editoriale ed è come se fosse arabo per me. Più che altro vorrei sapere che ne pensate delle royalty del 4%: per un esordiente è una buona partenza o, come dice Ellery, sono davvero scarse?

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Alla fine avevo capito male io, il pagamento c'è fin dalla prima copia e se non si raggiungono i 300 euro nell'anno solare l'importo è sommato a quello dell'anno seguente, e in ogni caso pagano tutto alla fine del contratto. Se non fosse per la questione delle royalties (si possono aumentare ma lievita anche il prezzo del libro, e non so quanto sia conveniente) su cui sto ancora riflettendo, accetterei senza esitazioni, perché mi sembrano molto professionali e cordiali.

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19 minuti fa, Marcod ha scritto:

Alla fine avevo capito male io, il pagamento c'è fin dalla prima copia e se non si raggiungono i 300 euro nell'anno solare l'importo è sommato a quello dell'anno seguente, e in ogni caso pagano tutto alla fine del contratto. Se non fosse per la questione delle royalties (si possono aumentare ma lievita anche il prezzo del libro, e non so quanto sia conveniente) su cui sto ancora riflettendo, accetterei senza esitazioni, perché mi sembrano molto professionali e cordiali.

4% è un po' bassina come percentuale, a meno che non sia a scaglioni, a salire.

In media, la percentuale minima si aggira sul 6% (almeno, per esperienze personali)

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Tenete conto fa promozione attraverso il distributore. Mi è capitato un'altra situazione analoga di percentuali basse ma a fronte di promozione con agenti ecc... 

Il discorso del 4% lo vedo come relativo. Il 4% o il 10% se le copie vendute sono poche... 

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25 minuti fa, dri ha scritto:

Tenete conto fa promozione attraverso il distributore. Mi è capitato un'altra situazione analoga di percentuali basse ma a fronte di promozione con agenti ecc... 

Il discorso del 4% lo vedo come relativo. Il 4% o il 10% se le copie vendute sono poche... 

Questo, sicuramente.

Sulla matematica, non si scappa.

A livello psicologico però penso che per un Autore, possa fare la differenza.

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