Vai al contenuto
  • Chi sta leggendo   0 utenti

    Nessun utente registrato visualizza questa pagina.

Post raccomandati

Nulla Die è un editore free.

La distribuzione è affidata a Libro Co.

Per il discorso distribuzione vale la pena ricordare che sono i librai a creare un ulteriore filtro, ovvero decidono se prendere in carico o meno le copie delle opere a loro presentate e metterle sugli scaffali...

Per la promozione c'è una pubblicità di base, cui si aggiungono consigli sui premi a cui partecipare.

Inoltre c'è un'ampia disponibilità di collaborazione per quanto riguarda le presentazioni (locandine, copie del libro, ecc...)

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Sull'ampia collaborazione per quanto riguarda le presentazioni

20 minuti fa, Hugo Riemann ha scritto:

Nulla Die è un editore free.

La distribuzione è affidata a Libro Co.

Per il discorso distribuzione vale la pena ricordare che sono i librai a creare un ulteriore filtro, ovvero decidono se prendere in carico o meno le copie delle opere a loro presentate e metterle sugli scaffali...

Per la promozione c'è una pubblicità di base, cui si aggiungono consigli sui premi a cui partecipare.

Inoltre c'è un'ampia disponibilità di collaborazione per quanto riguarda le presentazioni (locandine, copie del libro, ecc...)

 

 

Sull'ampia disponibilità di collaborazione per quanto riguarda le presentazioni mi sento di dissentire.

Oltretutto, la promozione è un'attività che dovrebbe interessare anzitutto l'editore... quando questo è realmente interessato a vendere libri, s'intende. 

Tuttavia, ci tengo a ribadire che, a differenza di affermazioni generiche (e anche poco aderenti al reale stato delle cose) sulla distribuzione e sulle scelte dei librai, io sto riportando la mia esperienza, che, come ho sottolineato, non è neanche recente.

L'augurio è che col tempo Nulla Die sia migliorata. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Le mie affermazioni non sono generiche, neanche in merito a Nulla Die che conosco personalmente.

Le mie affermazioni si basano su esperienze derivanti dall'aver pubblicato con diversi editori che si appoggiavano a diversi distributori.

Il mercato dei distributori è abbastanza ridotto, se parliamo di grandi distributori.

Per fare un esempio reale, tra qualche mese verrò pubblicato da un editore del gruppo LIT, distribuito da Messaggerie.

L'essere distribuito da uno dei più grandi distributori (se non il più grande in assoluto) non garantisce di vedere il tuo romanzo sugli scaffali delle librerie italiane.

 

Intendiamoci, gli editori medio-piccoli (ma talvolta anche quelli grandi) non hanno la possibilità di investire grandi risorse su tutti gli autori della scuderia, a meno che il nome dell'autore (più ancora di ciò che scrive, ahinoi) possa far fruttare il doppio della cifra investita.

La pubblicità di base di cui parlavo nel precedente intervento è la seguente: gli editori medio-piccoli si limitano a spedire brochure pubblicitarie ai librai, ultimo step della filiera (tolto il lettore che deciderà se acquistare o meno ciò che vede).

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 27/7/2019 alle 10:11, Angela Stola ha scritto:

Ciao a tutti, confermate che è una casa editrice free? Chi ha già pubblicato con loro mi può dire se fanno davvero bene la distribuzione e pubblicizzazione?

Se per free intendi una CE che per la pubblicazione del libro non ti chiede soldi, lo è. Ma, e sottolineo MA, l'invito all'acquisto di copie è caldamente raccomandato con una frequenza impressionante, più che altro attraverso il suggerimento di vari concorsi cui partecipare. Nel mio contratto, ad esempio, era previsto l'obbligo di partecipare ad almeno un concorso.

 

Il 29/7/2019 alle 10:32, Hugo Riemann ha scritto:

 

Inoltre c'è un'ampia disponibilità di collaborazione per quanto riguarda le presentazioni (locandine, copie del libro, ecc...)

 

 

Locandine? Mai vista una, mai ricevuto un aiuto che fosse uno per presentazioni, in tre anni. Anzi, dalle foto pubblicate sulla loro pagina facebook, ho potuto vedere che il mio libro non veniva neppure portato agli eventi cui prendevano parte. Forse hanno mandato il libro a un paio di blog e hanno messo sul loro sito (frequentazione scarsa) un banner. 

 

Il 29/7/2019 alle 09:28, matthew89 ha scritto:

Non mi hanno mai inviato rendicontazioni, né pubblicizzato in alcun modo i miei testi. Si limitano a inviare mail sui concorsi a cui partecipare (concorsi, le cui informazioni sono accessibili e alla portata di tutti). 

Fino a Novembre 2018 la musica era esattamente questa.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
7 ore fa, Debora Paolini ha scritto:

Se per free intendi una CE che per la pubblicazione del libro non ti chiede soldi, lo è. Ma, e sottolineo MA, l'invito all'acquisto di copie è caldamente raccomandato con una frequenza impressionante, più che altro attraverso il suggerimento di vari concorsi cui partecipare. Nel mio contratto, ad esempio, era previsto l'obbligo di partecipare ad almeno un concorso.

 

Locandine? Mai vista una, mai ricevuto un aiuto che fosse uno per presentazioni, in tre anni. Anzi, dalle foto pubblicate sulla loro pagina facebook, ho potuto vedere che il mio libro non veniva neppure portato agli eventi cui prendevano parte. Forse hanno mandato il libro a un paio di blog e hanno messo sul loro sito (frequentazione scarsa) un banner. 

 

Fino a Novembre 2018 la musica era esattamente questa.

Quoto tutto, tranne l'obbligo dell'acquisto copie. Nel mio caso (ma ripeto che si tratta di un po' di anni fa, e non so se adesso siano cambiate le cose) l'obbligo c'era, eccome. Neanche per me hanno mai organizzato nulla a livello di presentazioni, disinteressandosi totalmente alle mie opere.

Come ha scritto qualcuno nelle precedenti pagine, loro sono degli stampatori, nulla di più. E lo si evince anche dall'enorme numero di libri del loro catalogo, cifre che dovrebbero far riflettere sulla poca attenzione che un editore, con poche risorse, può realmente destinare alle sue pubblicazioni.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 29/7/2019 alle 11:46, Hugo Riemann ha scritto:

Le mie affermazioni non sono generiche, neanche in merito a Nulla Die che conosco personalmente.

Le mie affermazioni si basano su esperienze derivanti dall'aver pubblicato con diversi editori che si appoggiavano a diversi distributori.

Il mercato dei distributori è abbastanza ridotto, se parliamo di grandi distributori.

Per fare un esempio reale, tra qualche mese verrò pubblicato da un editore del gruppo LIT, distribuito da Messaggerie.

L'essere distribuito da uno dei più grandi distributori (se non il più grande in assoluto) non garantisce di vedere il tuo romanzo sugli scaffali delle librerie italiane.

 

Intendiamoci, gli editori medio-piccoli (ma talvolta anche quelli grandi) non hanno la possibilità di investire grandi risorse su tutti gli autori della scuderia, a meno che il nome dell'autore (più ancora di ciò che scrive, ahinoi) possa far fruttare il doppio della cifra investita.

La pubblicità di base di cui parlavo nel precedente intervento è la seguente: gli editori medio-piccoli si limitano a spedire brochure pubblicitarie ai librai, ultimo step della filiera (tolto il lettore che deciderà se acquistare o meno ciò che vede).

 

 

 

Sono d'accordo con te sul fatto che il mercato dei distributori è piuttosto ridotto; tuttavia trovo che sia generico quello che dici perché se un editore si affida a un distributore, questo gli deve garantire che i suoi libri siano distribuiti. Poi, certo, dipende dagli accordi e dalla selezione che fa il singolo libraio. 

Alcuni editori investono tempo e risorse per far distribuire il proprio catalogo nelle librerie; altri, che si spendono anche molto poco per la promozione, no. 

Temo che Nulla Die appartenga alla seconda categoria.

 

Quello che dici su LIT è assolutamente vero; inoltre, conosco molto bene questo gruppo, anche loro sfornano moltissimi romanzi e non è facile che si trovino tutti in libreria. Il fatto che si appoggino a Messaggerie offre delle garanzie maggiori rispetto ad altri distributori minori (come quello a cui dice di affidarsi Nulla die).

 

Credo, infine, che non si possano proprio paragonare LIT e Nulla Die.  

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, matthew89 ha scritto:

Quoto tutto, tranne l'obbligo dell'acquisto copie. Nel mio caso (ma ripeto che si tratta di un po' di anni fa, e non so se adesso siano cambiate le cose) l'obbligo c'era, eccome. Neanche per me hanno mai organizzato nulla a livello di presentazioni, disinteressandosi totalmente alle mie opere.

Come ha scritto qualcuno nelle precedenti pagine, loro sono degli stampatori, nulla di più. E lo si evince anche dall'enorme numero di libri del loro catalogo, cifre che dovrebbero far riflettere sulla poca attenzione che un editore, con poche risorse, può realmente destinare alle sue pubblicazioni.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
14 minuti fa, scrivopercaso ha scritto:

 

Caro Mattew89 in un post di anni fa (basta tornare indietro in questa discussione) però hai scritto così:

 

"Volevo riportarvi la mia esperienza.

Io fino all'anno scorso ero un aspirante poeta in cerca di una buona casa editrice che mi pubblicasse e ho inviato i miei componimenti a decine di case editrici.

Come potete ben immaginare, molte di queste, come il gruppo **EDITATO DALLO STAFF** (per fare solo un esempio), hanno espresso parere favorevole, ma col piccolo dettaglio di volere un contributo, delle volte pazzesco, per pubblicarmi.

Poi ho trovato, navigando sul web, il sito di Nulla Die, che era nata da appena due mesi o poco più. Ho inviato alcune poesie e con gentilezza, il mio lavoro è stato rifiutato, ma l'editore mi ha scritto che se avessi avuto altro materiale da sottoporgli, era ben lieto di leggerlo.

Così ho scelto altre poesie, le ho inviate, sebbene non avessi davvero la speranza di riuscire a pubblicare con loro. Ed invece ce l'ho fatta.

Mi hanno sottoposto un contratto regolare, senza la richiesta di alcun contributo, e ho pubblicato la prima silloge. Ho richiesto l'acquisto di alcune copie, ma non me lo ha imposto la casa editrice: l'ho voluto io!"

 

E oggi scrivi che ti hanno richiesto un contributo...

Ma se le hai volute tu le tue copie, che avrebbe dovuto fare l'editore, rifiutarsi di dartele?

 

Comunque non solo non pago per pubblicare con loro, ma ricevo pure delle copie in omaggio all'uscita del libro. 

Modificato da swetty
Evitiamo di citare altre realtà nel topic di una CE

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
16 ore fa, scrivopercaso ha scritto:

Caro Mattew89 in un post di anni fa (basta tornare indietro in questa discussione) però hai scritto così:

 

"Volevo riportarvi la mia esperienza.

Io fino all'anno scorso ero un aspirante poeta in cerca di una buona casa editrice che mi pubblicasse e ho inviato i miei componimenti a decine di case editrici.

Come potete ben immaginare, molte di queste, come il gruppo **EDITATO DALLO STAFF** (per fare solo un esempio), hanno espresso parere favorevole, ma col piccolo dettaglio di volere un contributo, delle volte pazzesco, per pubblicarmi.

Poi ho trovato, navigando sul web, il sito di Nulla Die, che era nata da appena due mesi o poco più. Ho inviato alcune poesie e con gentilezza, il mio lavoro è stato rifiutato, ma l'editore mi ha scritto che se avessi avuto altro materiale da sottoporgli, era ben lieto di leggerlo.

Così ho scelto altre poesie, le ho inviate, sebbene non avessi davvero la speranza di riuscire a pubblicare con loro. Ed invece ce l'ho fatta.

Mi hanno sottoposto un contratto regolare, senza la richiesta di alcun contributo, e ho pubblicato la prima silloge. Ho richiesto l'acquisto di alcune copie, ma non me lo ha imposto la casa editrice: l'ho voluto io!"

 

E oggi scrivi che ti hanno richiesto un contributo...

Ma se le hai volute tu le tue copie, che avrebbe dovuto fare l'editore, rifiutarsi di dartele?

 

Comunque non solo non pago per pubblicare con loro, ma ricevo pure delle copie in omaggio all'uscita del libro. 

Scrivopercaso, sono molto contento per te e per la tua esperienza positiva. 

 

Quello che ho scritto anni fa (molti anni fa) purtroppo corrisponde solo in parte al vero, ed è triste doverlo dire, ma mi era anche stato chiesto di scriverlo (non in termini di contenuto, ma mi era stato chiesto di riportare una testimonianza "positiva", infatti già ai tempi altri utenti mi avevano fatto notare come nel loro caso non fosse andata così bene).

 

Sì, è vero, che avevo voluto io le copie dei libri; ma se non avessi pagato, questi non sarebbero stati pubblicati. Ai tempi ero molto giovane e inesperto e desideroso di vedermi pubblicato e fu per questo che accettai. 

 

Sono contento che ora le cose siano cambiate, per te e (spero) per altri. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Col senno di poi, mi viene da pensare che l'obbligo di acquisto copie forse è il male minore, perché puoi scegliere, se ti viene messo davanti. 

Nel mio caso,  il contratto mi obbligava a partecipare ad almeno un concorso. Per partecipare a un concorso, si sa, bisogna inviare un certo numero di copie. E dove le prendi le copie, se non dal tuo editore? Tra l'altro, con loro nemmeno a prezzo di costo (come su Amazon, per dirne una). 

Con una frequenza allucinante, mi sono stati proposti concorsi su concorsi, addirittura il Campiello. Se avete letto il regolamento del Campiello, converrete con me che per qualcuno potrebbe essere un affarone, visto il numero di copie da inviare, specialmente se tu, autore, devi fati carico di almeno il cinquanta per cento dell'invio. Ora, proporre a me il Campiello equivale a dirmi di andare a gareggiare sui cento metri contro Usain Bolt: follia pura. Pretendere che debba farlo a spese anche solo in parte mie mi pare una gran furbata. 

Per continuare col capitolo furbate, oltre alle mail contenenti i calorosi inviti a partecipare ai concorsi, arrivavano anche quelle "sconto imperdibile per te, autore!", mail in cui comprando copie del tuo libro o di quello dei tuoi colleghi di CE, ti veniva concesso uno sconto imperdibile. 

Tutto questo di per sé non rappresenterebbe un problema, se non che, in tre anni, solo questo ho visto, inviti a comprare. 

Ora voglio anche fare un ulteriore passo indietro. Nel mio caso, quando li ho contattati per la prima volta, se non ricordo male compilando un modulo, già mi si chiedeva se esistesse o meno l'intenzione di acquistare copie. Io le volevo, ero convinta mi servissero per le presentazioni, ad esempio. Ne prenoto un certo numero. Il libro viene accettato, mi viene mandato il contratto e ups, accidentalmente, ma proprio accidentalmente, il numero di copie che avevo prenotato era salito di qualche decina. 

Per passare dalle furbate alle scorrettezze vere e proprie, riferendomi al discorso sull'editing inesistente, accade questo: nella mail per il visto si stampi, scrissi loro di apportare le ultime modifiche contenute nei commenti del file PDF e poi di andare in stampa. Succede che quando mi arriva il cartaceo a casa, mi rendo conto che quelle ultime modifiche non sono mai state apportate. Li contatto, si scusano e mi promettono la ristampa di cento copie per rimediare a un errore che riconoscono essere loro, copie che avrei ricevuto a domicilio. Mai viste.

Ci tengo a precisare che io qui scrivo col mio nome e cognome reale, quindi ci metto "la faccia", e che quello che racconto è dimostrabile. Lo dico a scanso di equivoci.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Io posso solo parlare della mia esperienza che con Nulla Die è stata positiva, e dico questo dopo aver pubblicato precedentemente altri due libri con un altro editore free, che è stato un totale disastro. Per prima cosa Nulla Die non mi ha chiesto nessun contributo. Nel contratto si parlava di "eventuali copie" se avessi voluto ordinarle, ma non era una cosa imposta. Ho scritto semplicemente "zero" e sono stato pubblicato lo stesso, ne ho ricevute tre in omaggio. Io vivevo n Veneto, Giordano in Sicilia, ed è chiaro che, per quanto riguarda le presentazioni nella mia zona ho dovuto arrangiarmi, ma l'editore ha sempre provveduto a farmi pubblicità nei social e dove ha potuto. Ho ottenuto un paio di recensioni su quotidiani locali a cui l'editore, su mia richiesta ha inviato le copie in omaggio. Essendo poi il tema del mio romanzo piuttosto particolare, l'editore ha partecipato col mio titolo a un paio di avvenimenti a tema che si sono svolti in Sicilia, chiedendomi se volevo partecipare, ma non ho potuto per problemi logistici. La distribuzione è quella di un qualunque piccolo editore che si affidi a un piccolo distributore, quindi carente, ma questo dipende molto dalle librerie e naturalmente dal distributore. I concorsi: nel mo contratto non mi veniva minimamente imposto di partecipare ai concorsi. Certo, mi sono stati proposti spesso,  e a qualcuno ho anche partecipato,e posso dire con orgoglio di averne vinti un paio (primo posto), e di aver ricevuto un premio speciale della giuria in un terzo. Per carità, non si tratta del Campiello, ma erano comunque concorsi di degno prestigio. Per partecipare ai concorsi mi è stato chiesto di dividere le spese per le copie a metà con l'editore, e in questo, scusate ma non ci vedo niente di male visto che alcuni concorsi ti chiedono di partecipare anche con una decina di copie. Per quanto riguarda il Campiello, a parte il fatto che la partecipazione è sempre facoltativa, ma mi chiesto: che male c'è? In fondo è anche questo un modo per farsi conoscere. Non dimentichiamo che parecchi libri di questo editore hanno vinto diversi premi e molti si sono posizionati ai primi posti, o hanno ricevuto premi speciali dalle giurie. Alcuni autori, dopo aver esordito con Nulla Die, sono approdati a editori più grossi. Inoltre un libro di questo editore è stato anche finalista al premio Strega. Insomma, non siamo ai livelli della grande editoria, ma credo comunque che nel mondo dei piccoli editori, la Nulla Die si difenda bene, e francamente, non ho ancora provato di meglio. Tutto qui.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
9 ore fa, lucfax ha scritto:

I concorsi: nel mo contratto non mi veniva minimamente imposto di partecipare ai concorsi.

Può essere benissimo che nel tuo contratto non ci sia questa clausola. Nel mio sì, e lo posso anche pubblicare, volendo, senza problemi.

 

9 ore fa, lucfax ha scritto:

Per quanto riguarda il Campiello, a parte il fatto che la partecipazione è sempre facoltativa, ma mi chiesto: che male c'è? In fondo è anche questo un modo per farsi conoscere.

Che male c'è? Beh, se per tre anni ti arrivano soltanto mail in cui si suggeriscono concorsi a cui partecipare, e quindi l'invito ad acquistare le copie necessarie, se già non le si hanno, qualcosina di male sotto sotto s'intravede. Se a queste si aggiungono le mail "sconto pazzesco" sul mio stesso libro, mi sa tutto di voglia di vendere e basta. Nel mio caso è stato così, ma sono felicissima di sapere che altri autori si sono trovati bene e hanno collezionato successi. Ma diciamocelo: anche da Wattpad e dal Self publishing Amazon sono usciti fior di scrittori che hanno ottenuto grandi risultati, quindi attribuirne il merito a un editore è una mezza forzatura, perché ce l'hanno fatta anche quelli che un editore non l'hanno avuto. In questo spazio si parla delle case editrici dal punto di vista della professionalità, quindi editing, distribuzione, contratti, rendiconti, pagamenti. A quello io faccio riferimento.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 4/8/2019 alle 18:03, Debora Paolini ha scritto:

Può essere benissimo che nel tuo contratto non ci sia questa clausola. Nel mio sì, e lo posso anche pubblicare, volendo, senza problemi.

 

Che male c'è? Beh, se per tre anni ti arrivano soltanto mail in cui si suggeriscono concorsi a cui partecipare, e quindi l'invito ad acquistare le copie necessarie, se già non le si hanno, qualcosina di male sotto sotto s'intravede. Se a queste si aggiungono le mail "sconto pazzesco" sul mio stesso libro, mi sa tutto di voglia di vendere e basta. Nel mio caso è stato così, ma sono felicissima di sapere che altri autori si sono trovati bene e hanno collezionato successi. Ma diciamocelo: anche da Wattpad e dal Self publishing Amazon sono usciti fior di scrittori che hanno ottenuto grandi risultati, quindi attribuirne il merito a un editore è una mezza forzatura, perché ce l'hanno fatta anche quelli che un editore non l'hanno avuto. In questo spazio si parla delle case editrici dal punto di vista della professionalità, quindi editing, distribuzione, contratti, rendiconti, pagamenti. A quello io faccio riferimento.

Beh certo, io parlo della mia esperienza e quindi del mio contratto, non stavo minimamente mettendo in discussione il suo o quello degli altri, e credo di averlo fatto con un post semplice in cui non c'è la minima intenzione a polemizzare. Cioè voglio dire, perché lei può raccontare la sua esperienza e io non posso dire la mia? Solo perché la mia è una testimonianza diversa? 

Per non ricevere più mail dalla Nulla Die, è sufficiente scrivere un messaggio a Giordano, come ho fatto io, e le mail non arriveranno più.

Non sto innalzando la Nulla Die sugli altari, sto solo dicendo che ci troviamo davanti a un piccolo editore free, che non è né meglio né peggio di tutti gli altri. Cioè, questa è la situazione per quanto riguarda la piccola editoria, altrimenti ben venga il self-publishing, ognuno sia libero di scegliere.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
10 ore fa, lucfax ha scritto:

Beh certo, io parlo della mia esperienza e quindi del mio contratto, non stavo minimamente mettendo in discussione il suo o quello degli altri, e credo di averlo fatto con un post semplice in cui non c'è la minima intenzione a polemizzare. Cioè voglio dire, perché lei può raccontare la sua esperienza e io non posso dire la mia? Solo perché la mia è una testimonianza diversa? 

Per non ricevere più mail dalla Nulla Die, è sufficiente scrivere un messaggio a Giordano, come ho fatto io, e le mail non arriveranno più.

Non sto innalzando la Nulla Die sugli altari, sto solo dicendo che ci troviamo davanti a un piccolo editore free, che non è né meglio né peggio di tutti gli altri. Cioè, questa è la situazione per quanto riguarda la piccola editoria, altrimenti ben venga il self-publishing, ognuno sia libero di scegliere.

Ma ci mancherebbe, non mi pare di aver mai scritto nero su bianco che qualcuno non possa riportare esperienze diverse dalla mia. Le ho risposto quotando parti a lei riconducibili soltanto perché lei ha menzionato situazioni legate alle cose che stavo dicendo io: Campiello. Lei chiedeva che male c'è, io ho cercato di spiegare dove secondo me sta questo così detto male, nulla di più, tra l'altro analizzando suddetta questione all'interno del quadro generale, che è quello che conta, poi ognuno si farà la propria opinione. Nel complesso, mi pare che dai vari commenti siano venuti fuori dei bei problemi, riguardo Nulla Die, quindi magari gli utenti, più che sapere che qualche loro libro è arrivato in finale al concorso X o Y, potrebbero essere interessati ad argomentazioni inerenti la mera professionalità di una CE. Riguardo al fermare le mail, lei ha ragione, si può fare, ma trovo abbia poco senso, o per lo meno non è un metodo sano per ovviare ai problemi che si possono avere con questo editore: non è fermando le mail che il loro editing diventa degno di essere definito tale, o che le clausole dei contratti migliorano, o che l'editore manda i dovuti rendiconti, fa la necessaria pubblicità, rispetta le promesse messe nero su bianco e via discorrendo. Insomma, mi parrebbe un po' la storia dello struzzo. Sul fatto che poi Nulla Die non sia meglio o peggio di molti altri, sono anche d'accordo con lei, con le dovute eccezioni, ma questo non significa che siccome son quasi tutti un po' così, si debba far finta di niente e accettare tutto quel che viene così com'è.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, Fraudolente ha scritto:

@lucfax e  @Debora Paolini,  come utente che, per di più, qualche anno fa ricevette una proposta da questo editore, prendo atto che c'è chi è soddisfatto e chi no: non si deve avere ragione per forza...

Ma infatti, io mi limito solo a parlare della mia esperienza. Non posso dire che non sia stato fatto alcun editing sul mio libro, non posso dire che non abbia fatto pubblicità al mio libro, non posso dire che non mi siano stati presentati i rendiconti, e non posso dire che non mi siano state riportate fin dall'inizio le difficoltà di distribuzione. L'editore ha fatto quel che ha potuto, se dicessi il contrario sarei un disonesto. Poi, sul fatto che tanti autori siano insoddisfatti, beh, è soggettivo, molti autori Nulla Die non sono membri del WD, quindi manca una buona parte di testimonianza. Migliorare le condizioni del contratto... cioè, l'editore propone, se all'autore sta bene lo firma, altrimenti no. Io non contesto l'esperienza negativa di Debora o di chiunque altro, mi limito a dire la mia.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
4 ore fa, Fraudolente ha scritto:

@lucfax e  @Debora Paolini,  come utente che, per di più, qualche anno fa ricevette una proposta da questo editore, prendo atto che c'è chi è soddisfatto e chi no: non si deve avere ragione per forza...

A mio avviso non si tratta di avere ragione o torto, di essere soddisfatti o meno. Emerge di sicuro che ci sono esperienze differenti con lo stesso editore, ma alcuni punti restano gli stessi per tutti: ho avuto modo di visionare diversi testi di questa casa editrice, e gli strafalcioni e i difetti di impaginazione (anche per elementi paratestuali basici come l'indice) erano parecchi in più casi, e già solo questo elemento, ovvero la poca cura di un editore per i suoi testi dovrebbe far desistere dal pubblicare con lui, e conosco anche altri autori che non hanno mai ricevuto nessun rendiconto da questo editore (e che hanno pagato le loro copie per essere pubblicati). 

Un editore serio non dovrebbe seguire le stesse modalità di lavoro per tutti? Io penso di sì, ma magari mi sbaglio... 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

 

Soddisfazione e insoddisfazione sono soggettivi, è vero: un autore può essere insoddisfatto di una CE tutto sommato buona, oppure soddisfatto di una mediocre. Non è questa la cosa importante, secondo me. I libri stampati sono lì, a disposizione di tutti. Io ne ho in casa almeno una sessantina. Non li ho ancora letti tutti, ma posso dire, senza timore di essere smentita, che tra quelli sfogliati non ce n'è uno che non presenti refusi ed errori, anche gravi. In un paio di casi mi sono domandata come fosse possibile che un editore pubblicasse testi con simili strafalcioni. Chi vuole, e sarebbe sempre bene farlo, può acquistare qualche titolo e verificare. Per quanto riguarda i contratti: basta farli vedere a un avvocato prima di firmarli. Credo sia giusto, al di là di tutto, non far passare certe situazioni come normali: i rendiconti la CE deve mandarli, non ci sono clausole che tengano, perché non è che nella vita si possa sempre andare a fiducia. L'editing va fatto sul serio, non per finta: meglio cestinare un testo imperfetto, che pubblicarlo in certe condizioni, perché poi, una volta uscito il libro, ogni autore si affanna per guadagnarsi recensioni, e sono rogne quando un blog, o chi per esso, fa notare che il "testo è poco curato". 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 7/8/2019 alle 06:55, Debora Paolini ha scritto:

 

Soddisfazione e insoddisfazione sono soggettivi, è vero: un autore può essere insoddisfatto di una CE tutto sommato buona, oppure soddisfatto di una mediocre. Non è questa la cosa importante, secondo me. I libri stampati sono lì, a disposizione di tutti. Io ne ho in casa almeno una sessantina. Non li ho ancora letti tutti, ma posso dire, senza timore di essere smentita, che tra quelli sfogliati non ce n'è uno che non presenti refusi ed errori, anche gravi. In un paio di casi mi sono domandata come fosse possibile che un editore pubblicasse testi con simili strafalcioni. Chi vuole, e sarebbe sempre bene farlo, può acquistare qualche titolo e verificare. Per quanto riguarda i contratti: basta farli vedere a un avvocato prima di firmarli. Credo sia giusto, al di là di tutto, non far passare certe situazioni come normali: i rendiconti la CE deve mandarli, non ci sono clausole che tengano, perché non è che nella vita si possa sempre andare a fiducia. L'editing va fatto sul serio, non per finta: meglio cestinare un testo imperfetto, che pubblicarlo in certe condizioni, perché poi, una volta uscito il libro, ogni autore si affanna per guadagnarsi recensioni, e sono rogne quando un blog, o chi per esso, fa notare che il "testo è poco curato". 

Posso essere d'accordo, ma allora mi chiedo: se ricevo un contratto in cui non mi viene posto l'obbligo di acquisto copie, ma noto che sono obbligato a partecipare ad almeno un concorso con libri a mie spese, e quindi questo mi sembra una palese richiesta di contributo, perché firmare? Probabilmente certe verifiche andrebbero fatte prima. I 60 libri che mi consentono di verificare la qualità e l'editing, probabilmente andrebbero acquistati prima. Il contratto dovrei farlo verificare da un'avvocato prima di firmarlo. Io ho una quindicina di libri di questo editore che ho acquistato prima di decidere di mandargli il mio manoscritto. Ai tempi non c'erano ancora molti titoli in catalogo, francamente non ho notato strafalcioni catastrofici o altro, certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori. Probabilmente tra i tuoi 60,non ci sono i quindici che ho io, oppure potrebbe semplicemente essere che l'editore sia partito in un certo modo, poi, strada facendo, abbia modificato il proprio modo di operare.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

Probabilmente certe verifiche andrebbero fatte prima.

Assolutamente sì. Per questo riporto qui la mia esperienza.

 

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

Ai tempi non c'erano ancora molti titoli in catalogo, francamente non ho notato strafalcioni catastrofici o altro, certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori.

Le assicuro che ho letto due testi talmente malmessi da sembrare usciti dal peggior selfpublishing. Non metto i titoli, ovviamente, ma la data di pubblicazione è il 2016. 

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

certo, qualche refuso c'è sempre, ma non più né meno di tanti altri libri pubblicati anche da grossi editori.

Per qualche refuso non mi sono mai scandalizzata più di tanto, soprattutto di fronte a contenuti degni di nota.

Il 1/9/2019 alle 19:08, lucfax ha scritto:

se ricevo un contratto in cui non mi viene posto l'obbligo di acquisto copie, ma noto che sono obbligato a partecipare ad almeno un concorso con libri a mie spese, e quindi questo mi sembra una palese richiesta di contributo, perché firmare?

Ecco, qui il discorso è più sottile. Di per sé, l'obbligo di partecipare a un concorso, anche a mie spese, non può essere percepito come una palese richiesta di contributi. Il problema nasce quando poi, nel corso degli anni, te ne vengono proposti in continuazione, così come in continuazione ti viene proposto, con diverse formule, l'acquisto di copie del tuo o di altri libri. Il tutto, tra l'altro, non controbilanciato da effettive forme di promozione. In sostanza: se un editore pubblica, ma poi non fa granché per promuovere, però invita in modo costante i propri autori ad acquistare qualcosa (e a questo proposito dovrei parlare anche della prova di stampa, ma magari lo farò in seguito), a mio avviso è più uno stampatore che un editore vero e proprio. Opinione mia, eh. Certe cose, purtroppo, non puoi scoprirle, se non dopo aver firmato il contratto, oppure leggendole nelle esperienze altrui riportate qui o altrove.

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:

Buongiorno, qualcuno di voi è stato selezionato per la poesia? Che voi sappiate, sono sufficientemente selettivi in quest'ambito (e quindi una pubblicazione con loro fa curriculum) oppure è meglio lasciar stare? Grazie

Ciao, anche io sono stata contattata da loro per poesia. Hai concluso? 

 

Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:
Il 14/2/2018 alle 12:11, Mathiel ha scritto:

 

 

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

@La*cla ciao, in realtà non ho mai inviato il manoscritto, in quel periodo cercavo solo di informarmi :) se ti andrà, facci sapere come ti trovi e complimenti! 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Buongiorno a tutti, io ho pubblicato nel 2018 con la NullaDie e posso solo dire che mi sono trovata più che bene: nessun obbligo di acquisto copie, nessun obbligo di partecipare ai concorsi, nessun obbligo di fare una presentazione anche se consigliata ( consigliata per ovvi motivi che includono anche una maggiore visibilità dell'autore e le presentazioni si fanno con tutte le CE) e a questo proposito posso solo dire di sentirmi io in difetto in quanto, dopo avere girato tutte le librerie adatte al tipo di opera che avevo scritto non ne ho trovata una che fosse disponibile! Per il resto, il loro è un contratto standard, basico, in linea con altre CE NoEAP, sono cortesi e disponibili. Questa è la mia esperienza, positiva al punto che ho inviato loro un altro progetto editoriale e, nel caso lo accettassero, sarò ben felice di ripubblicare con loro. 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 3/10/2019 alle 11:34, Smoke ha scritto:

Buongiorno a tutti, io ho pubblicato nel 2018 con la NullaDie e posso solo dire che mi sono trovata più che bene: nessun obbligo di acquisto copie, nessun obbligo di partecipare ai concorsi, nessun obbligo di fare una presentazione anche se consigliata ( consigliata per ovvi motivi che includono anche una maggiore visibilità dell'autore e le presentazioni si fanno con tutte le CE) e a questo proposito posso solo dire di sentirmi io in difetto in quanto, dopo avere girato tutte le librerie adatte al tipo di opera che avevo scritto non ne ho trovata una che fosse disponibile! Per il resto, il loro è un contratto standard, basico, in linea con altre CE NoEAP, sono cortesi e disponibili. Questa è la mia esperienza, positiva al punto che ho inviato loro un altro progetto editoriale e, nel caso lo accettassero, sarò ben felice di ripubblicare con loro. 

Francamente anch'io mi sono trovato bene, esattamente come te. Non sono un autore prolifico, il mio ultimo romanzo risale al 2015, anche perché negli ultimi periodi sono stato molto impegnato col trasferimento negli Usa.Però ho in cantiere un nuovo romanzo, e non ho nessun dubbio in merito all'editore a cui proporlo, anche per un rapporto di reciproca stima e amicizia che con gli anni si è creato tra me e loro, pur avendo pubblicato un solo romanzo con loro. Io non mi permetto di mettere bocca in quella che è stata l'esperienza di altri autori, ma ho pubblicato ben quattro libri con quattro editori diversi, tutti free, e francamente la Nulla die è la casa editrice con cui mi sono trovato meglio. Cioè nell'ambito della piccola editoria, fino a oggi non ho avuto esperienze migliori.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
2 ore fa, gra ha scritto:

ma il contratto mi deve ancora arrivare.

 

Ti conviene leggere prima il contratto e magari, sempre qui sul forum, puoi consultare la sezione "Questioni legali" e visionare "il contratto editoriale standard". 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
11 ore fa, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Ciao, come ho già scritto, la mia esperienza era (2018) ed è (2019) positiva. Sono persone con le quali ti puoi confrontare. Se hai dubbi domanda a loro.

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
3 ore fa, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Quello che dice lucfax, ma anche smoke, coincide in tutto e per tutto con la mia esperienza (recente e in corso): estremamente positiva, se non la migliore fra quelle che abbia mai avuto con gli editori.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti
Il 4/12/2019 alle 01:12, gra ha scritto:

Ciao a tutti. Ora sono più confusa di prima. Ho avuto contatti con questa CE, al telefono mi hanno assicurato che non chiedono contributi di nessun genere, ma il contratto mi deve ancora arrivare. Ho letto pareri altamente discordanti e dopo la scoperta che a uno scrittore era stato chiesto di scrivere cose positive, ho paura che ciò dicono @lucfax e non ricordo chi altri, sia frutto di questo "inganno". Qualcuno di voi ha avuto esperienze positive recenti? Credo sia inutile parlare di come agivano anni fa. Si può sempre migliorare, nella vita.

Cara @gra la mia esperienza con questo editore risale al 2015, questo perché non ho ancora pubblicato nient'altro, anche perché sono stato molto impegnato trasferendomi all'estero. Posso dirti che fino a oggi con loro ho avuto l'esperienza migliore, però francamente io non critico e non metto in dubbio le esperienze negative che altri autori possono benissimo aver vissuto. Anch'io per esempio ho avuto un'esperienza devastante con un altro editore free che in questo sito è quotato piuttosto bene. A parte questo, ripeto, io parlo per la mia esperienza e non sono stato minimamente contattato dall'editore affinché io scrivessi opinioni positive, anche perché francamente conoscendolo, non mi sembra proprio il tipo di persona che si presti a cose di questo tipo. In ogni caso, credo non aggiungerò più nient'altro, perché tanto qualunque cosa dirò sarà sempre interpretata come "lo scrittore contattato affinché ne parli bene". Dubbi ne abbiamo sempre tutti, è la vita dello scrittore del resto.

 

Condividi questo messaggio


Link di questo messaggio
Condividi su altri siti

×