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Salve ragazzi, mi sto informando su questa CE, ci sono cose che non mi sono chiare. Chiedo a voi, magari ne sapete qualcosa.

Fanno editing?

Fanno anche ebook? Su amazon hanno solo cartacei!

Alcuni di voi li hanno definiti "tipografi" ma io invece vedo che su Instagram lavorano con blogger e fanno qualche altra cosina.

Fatemi sapere :D

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6 ore fa, Demogorgone ha detto:

Salve ragazzi, mi sto informando su questa CE, ci sono cose che non mi sono chiare. Chiedo a voi, magari ne sapete qualcosa.

 

A me sono sembrati molto seri. Non so cosa intendesse chi li ha definiti "tipografi", ma di certo fanno selezione. Io sono stato contattato e poi rifiutato con motivazione, con la possibilità però di ripresentare il manoscritto se avessi apportato alcune modifiche da loro suggerite, le quali non potevano essere effettuate in fase di normale editing (in sostanza avrei dovuto "sforbiciare" qua e là per ridurre la lunghezza del testo): quindi sì, si direbbe che facciano editing.

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io ho appena ricevuto la richiesta di inviargli il manoscritto completo. hanno precisato che la mia presentazione è sembrata interessante. Mi hanno anche inviato il modulo ma specficando che, per ora, non devo né allegare il documento di identità, né tanto meno firmarlo.

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

grazie

 

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3 ore fa, Lubia70 ha detto:

io ho appena ricevuto la richiesta di inviargli il manoscritto completo. hanno precisato che la mia presentazione è sembrata interessante. Mi hanno anche inviato il modulo ma specficando che, per ora, non devo né allegare il documento di identità, né tanto meno firmarlo.

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

grazie

 

anche io! a me sembrano molto bravi, ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

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9 ore fa, Demogorgone ha detto:

anche io! a me sembrano molto bravi, ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

ho trovato sul loro blog la pagina riferita alla distribuzione https://nulladie.wordpress.com/distribuzione/ e fanno anche ebook.

 

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16 ore fa, Lubia70 ha detto:

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

 

La pagina relativa alla distribuzione è linkata anche qui, nella scheda di riepilogo della CE a inizio discussione... basta avere la pazienza di verificare. ;)

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3 ore fa, ElleryQ ha detto:

 

La pagina relativa alla distribuzione è linkata anche qui, nella scheda di riepilogo della CE a inizio discussione... basta avere la pazienza di verificare. ;)

si, scusate.

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Il 11/9/2018 alle 22:40, Demogorgone ha detto:

ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

Per quanto riguarda la tua prima domanda, quella sull'editing accurato, posso rispondere in base a quella che è la mia esperienza personale, e la risposta è NO. Sempre che io e te per editing accurato intendiamo la stessa cosa. In merito all'ebook,  come hai notato tu stesso, non ce ne sono su Amazon. Anzi, mi pare ce ne sia uno, in realtà, ma uno solo. Mi sono fatta l'idea che non siano particolarmente interessati a farli, anche se si riservano tale possibilità.

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2 ore fa, Hugo Riemann ha detto:

Per quale motivo è no?

In tutta onestà, non posso dire che il loro sia un editing accurato. E' più o meno in linea con quello fatto da moltissime CE medio-piccole: quasi inesistente. Poi ripeto, bisogna anche vedere cosa ciascuno di noi intende per editing accurato. Se il termine di paragone fosse il lavoro svolto da un buon editor freelance, siamo distanti anni luce. Diciamo che la parte più corposa della revisione del testo viene lasciata all'autore, il quale, dopo aver letto settordicimila volte il suo dattiloscritto, non sarà nemmeno più  in grado di scovare i refusi, figuriamoci se riuscirà a valutare la correttezza delle scelte lessicali o a notare le piccole incongruenze che potrebbero essergli sfuggite all'interno della trama! Va detto che la mia esperienza di "editing" con loro risale al 2015/2016.

 

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io sto per pubblicare con loro, a me non sembra non facciano un buon editing e nel complesso mi sono sembrati molto attenti. Vi aggiornerò. 

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Confermo che il loro editing è fortemente insufficiente. Ho pubblicato con loro e devo dire che, paradossalmente, se mi avessero detto che non lo facevano affatto sarebbe stato meglio, perché mi sarei subito affidati a qualcuno di esterno, o comunque lo avrei ricontrollato altre mille volte.
Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.
Riguardo gli e-book il mio è uno dei pochi (pochissimi) che si trovavano su amazon, ma ora non c'è nemmeno più, l'ho fatto togliere, perché lo avevano pubblicato con errori di compatibilità.
In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

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10 ore fa, Niccolò Gennari ha detto:

Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.

 

Puoi specificare che genere di disattenzioni hai rilevato? Refusi, incongruenze? Da quel che affermi ("lo avrei ricontrollato altre mille volte") pare che il problema non si sia limitato all'editing propriamente detto.

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10 ore fa, Niccolò Gennari ha detto:

Confermo che il loro editing è fortemente insufficiente. Ho pubblicato con loro e devo dire che, paradossalmente, se mi avessero detto che non lo facevano affatto sarebbe stato meglio, perché mi sarei subito affidati a qualcuno di esterno, o comunque lo avrei ricontrollato altre mille volte.
Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.
Riguardo gli e-book il mio è uno dei pochi (pochissimi) che si trovavano su amazon, ma ora non c'è nemmeno più, l'ho fatto togliere, perché lo avevano pubblicato con errori di compatibilità.
In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

Perdonami, Niccolò, non vorrei pecccare di superbia ma il primo editing, quello serio e scrupoloso, dovrebbe essere fatto dallo scrittore. In altri termini lo scrittore, per pubblicare, dovrebbe almeno assicurare un testo grammaticalmente valido. Non ho mai creduto a chi dice che l'importante è la storia. Quest'ultima ha sì il suo peso, ma se poi la trama dev'essere praticamente riscritta dall'editor, lo sbaglio è duplice: 1) dell'autore, che probabilmente dovrebbe dedicarsi ad altro; 2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo. Per tutto il resto, c'è l'editoria a pagamento.

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Esatto, io ho peccato di ingenuità, ero alla mia prima esperienza, senza comptenze, e quando la nulla die li ha accettato mi sono fidato. Loro non dovevano accettarlo. Si sono mostrati molto poco professionali, e interessati a vendere esclusivamente all'autore 

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Il 13/11/2018 alle 12:36, vincenzobenvenuto ha detto:

2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo.

 

Il 13/11/2018 alle 12:36, vincenzobenvenuto ha detto:

lo sbaglio è duplice: 1) dell'autore, che probabilmente dovrebbe dedicarsi ad altro; 2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo. 

L'autore, a mio modesto parere, può anche peccare di ingenuità, di inesperienza, di tutto quel che vogliamo: quando si rivolgerà a una casa editrice, sarà quest'ultima a distinguere tra "pubblicabile" e "improponibile", dopodiché agirà conseguenza. Per quanto riguarda l'editore, invece, il discorso è molto diverso, per come la vedo io: si presume che un professionista abbia sia l'esperienza necessaria a valutare un testo nel suo complesso (forma, contenuto, commerciabilità), sia tutti gli strumenti atti a non produrre e vendere, in caso di valutazione positiva, di testi pieni di refusi ed errori talvolta gravissimi. Se un editore trascura la correzione di bozze o l'editing, soprattutto di fronte a un testo "traballante" dal punto di vista della forma, siamo davvero in presenza di un editore? E se in un contratto vengono menzionati correzione di bozze ed editing, devono essere fatti, altrimenti si prendono in giro sia l'autore, sia gli acquirenti dell'opera. In mancanza di mezzi, o di volontà per ottemperare a quelli che secondo me sono obblighi professionali, beh... qualunque (sedicente) editore dovrebbe dedicarsi ad altro tanto quanto tantissimi (sedicenti) autori. 

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Ospite Andrea.Dee

La trama non dovrebbe essere editata, ma la correzione bozze dev'essere effettuata. Altrimenti 80 centesimi a cartella per far revisionare le virgole di un romanzo li abbiamo tutti ed è una scelta personale affidarsi a chi si presume abbia conoscenze superiori. Fai un investimento di cento euro e hai in mano un bel romanzo perfetto da un punti di vista tecnico. Se l'editore non ci lavora esce una cosa che se letta ti fa passare per un inetto.

Modificato da Andrea.Dee

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Il 13/11/2018 alle 01:33, Niccolò Gennari ha detto:


In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

ma immagino non si possa pubblicare autonomamente su amazon se hai pubblicato già con loro in cartaceo, no?

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17 minuti fa, ElleryQ ha detto:

@lubia , ho notato che hai già un altro account ( @Lubia70 ) e da Regolamento ciò non è consentito. Posso provvedre a unirli?

certamente si, perdonami ma mi sono iscritta in due momenti molto diversi e non riuscivo più ad entrare. scusami per il disagio

 

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Il 14/9/2016 alle 11:08, Darvax2 ha detto:

Salve a tutti, io ho pubblicato con Nulla die a gennaio. Passati nove mesi mi sento pronto per condividere qualche opinione.

 

Il contratto

Io personalmente ho avuto da ridire con l'editore, 20 anni sono un'enormità ma la possibilità di scioglimento dopo 5 è comunque un buon compromesso. Idem dicasi per la soglia dei 300 euro, che sono riuscito a far abbassare a 200; ma sappiatelo, praticamente vuol dire non vedere un euro (il perché lo scrivo più avanti). Il vero problema è il diritto di opzione, che secondo me non ha senso alcuno per l'autore, perché vuol dire affidarsi totalmente alle volontà di un editore col quale non si è mai collaborato. Se Einaudi, dopo il primo libro, mi chiede l'opzione io ci sto (eccome: 1) è Einaudi; 2) è dopo il primo libro); ma affidarsi così a una casa editrice sconosciuta e con cui non si è mai collaborato è stato un grave errore (mio).

Il mio consiglio generale è: evitate il diritto di opzione, sempre.

Ultima info: il prezzo è troppo alto. Per il mio testo di 155 pagine sono usciti fuori 15 euro; quando ho chiesto di abbassarlo "perché nessuno spende 15 euro per un libro di 155 pagine di un autore esordiente", mi è stato risposto che "è l'editore che decide il prezzo". Risultato: la gente mi dice che costa troppo (NB: con 15 euro ci compri un libro Einaudi cartonato da 300 pagine; uno Baldini&Castoldi da 350; uno Mondadori da 300).

 

Il processo di pubblicazione

Nonostante le parole rassicuranti dell'editore, per quanto ho potuto vedere un processo di editing e correzione vero e proprio non c'è stato.

Riguardo l'editing, il testo è stato impaginato secondo le norme Nulla die, ma ogni volta non c'erano suggerimenti su come migliorarlo: io mi sono messo a rileggerlo (a correggere dei refusi trovati e degli aspetti dell'impaginazione che erano saltati, fra cui dei corsivi importanti ecc.); io ho suggerito dei cambiamenti (sempre accettati a dir là verità).

Riguardo la correzione, non so se è stata effettivamente portata avanti, ma a posteriori alcuni lettori hanno trovato dei refusi (pochi a dir la verità, meno di quanti ne ho trovati io in un testo Voland o della Nave di Teseo... ma il merito è mio o loro?). Refusi che verranno sistemati "nella prossima edizione", se mai ci sarà.

Il libro è uscito con la copertina da me suggerita, il grafico ha fatto un ottimo lavoro e il libro è bello a vedersi a prima vista. A seconda vista, guardando bene, risulta un po' sgranata. L'assenza di bandelle o altro e il tipo di carta scelta lasciano al tutto un sapore vagamente amatoriale (ma ci sta essendo una piccola CE).

 

La distribuzione e la promozione

Qui arrivano le note dolenti. Nulla die ha un piccolo distributore, e di fatto il libro circola solo online. Se lo chiedete in libreria al 90% il libraio dice che non è disponibile; nel restante 10% vi dice che è ordinabile ma che la spedizione si paga a parte. Io ho lasciato in conto deposito 10 libri a un circuito romano, ma l'editore, nonostante mia richiesta esplicita, non risulta abbia mai inviato le sue copie. Online il libro c'è, ma quello vale anche per Youcanprint.

La promozione è assente, nel senso che su Facebook esiste una pagina Nulla die che conta meno di mille "mi piace" e che, essenzialmente, fa sapere al mondo i libri in uscita, le fiere, i premi ecc. Però il problema è che manca un esperto di marketing: l'informazione viene pubblicata come tale e non enfatizzata come dovrebbe ("È uscita la recensione del libro XXX di YYY" e simili). Solo in occasione di un premio ho avuto modo di vedere una bella scritta come "Successo per Nulla die: due autori vincono..." ecc.

Nulla so riguardo a invio di testi presso giornali, riviste, blog letterari. A oggi le recensioni ricevute sono tutto merito mio.

 

La comunicazione

Questo è un vero fiore all'occhiello di Nulla die: alle mail si riceve pronta risposta, sempre con molta gentilezza e disponibilità. Periodicamente si ricevono proposte di partecipazione ai concorsi (fra cui anche il Campiello) con la classica formula "metà spesa all'editore, metà all'autore". Ma considerando che i libri possono essere acquistati dall'autore al 50% di sconto, questa formula è praticamente inutile. Ma l'intento è comunque lodevole, visto che io autore dovrei perdere tantissimo tempo a cercare premi ecc.

 

I resoconti

Su questa voce nulla dico finché non ho certezze. Ma ho il forte sospetto che per ora siano a zero, perché, per arrivare a 200 euro, col 7% di 15 euro a copia, avrei dovuto vendere 200 copie. La vedo ardua

 

Salve a tutti, torno su questo post per raccontarvi alcuni sviluppi. Ho pubblicato con Nulla die nel 2015, la mia esperienza è riportata nel testo citato.

Ieri, per motivi su cui non mi dilungo, ho chiesto all'editore di rescindere il contratto che mi avrebbe vincolato, con anche il diritto di opzione, fino almeno alla fine del 2020 (e fino al 2035 per quanto riguardava l'opera pubblicata). Ho inviato una mail formale spiegando le mie ragioni e sinceramente mi aspettavo non dico insulti ma qualche contestazione, invece l'editore mi ha risposto con cordialità, accettando la mia richiesta senza avvalersi di eventuali cavilli per ottenere risarcimenti. Mi ha inviato un atto di transazione per risolvere il contratto e chiesto di inviarlo in duplice copia presso i loro uffici, anticipando il tutto tramite scansione.

A questa mail ne ha fatta seguire un'altra, informale, in cui mi augurava in bocca al lupo.

 

Tutto questo conferma quanto risulta dalla discussione generale: è un editore con pochi mezzi e una distribuzione inesistente, tuttavia ci tiene al confronto con l'autore e soprattutto a mantenere rapporti civili.

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Il 6/3/2019 alle 12:05, Darvax2 ha detto:

I resoconti

Su questa voce nulla dico finché non ho certezze. Ma ho il forte sospetto che per ora siano a zero, perché, per arrivare a 200 euro, col 7% di 15 euro a copia, avrei dovuto vendere 200 copie. La vedo ardua

Sulla voce rendiconti vorrei condividere la mia esperienza, perché è una delle ragioni che mi ha spinta a muovermi per recedere anticipatamente dal contratto con questo editore.

Dunque, l'articolo 8 del contratto è secondo me un vero capolavoro, perché in poche righe si dice tutto e il contrario di tutto, per uno scopo a mio avviso ben preciso, almeno per quel che ho sperimentato in prima persona in oltre due anni e mezzo con loro.

 

Articolo 8: entro ogni mese di ottobre l'Editore comunicherà all'Autore il rendiconto del venduto, accreditandogli quanto dovuto per l'anno solare precedente.

Le parti concordano che non si procede a rendicontazione finché gli importi  a favore dell'Autore non raggiungano la somma di € 300,00 (trecento euro).

 

La prima e la seconda parte dell'articolo sono in netta contraddizione. Questo, di fatto, non solo consente all'editore di non versare le competenze fino al raggiungimento di una certa somma, ma anche - sfruttando ignoranza  e ingenuità dell'autore - di non inviare il rendiconto del venduto, cosa illegale che di fatto rende nullo questo articolo. Può anche andar bene la franchigia, ma non si può assolutamente non comunicare all'autore a quanto ammonta il venduto, ed è la legge sull'editoria a dirlo. 

Fatto sta che io, in oltre due anni e mezzo, non ho mai saputo quante copie del mio romanzo sono state vendute. Ho dovuto inviare loro una diffida ad adempiere, per sapere come stavano le cose. 

Sommando questa situazione a 1)mancanza totale di editing e correzione bozze, 2) prezzo di copertina esorbitante (€21,00 per 375 pagine, tra l'altro non pulite), 3) assenza di forme concrete di pubblicità, anche minima (partecipano praticamente solo al Modena Buk Festival, vendendo più ai propri autori che al pubblico), per quanto mi riguarda non posso dire che sia stata un'esperienza positiva.

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Anch’io,  a loro ho spedito, da pochissimo,  il mio manoscritto. Non so cosa accadrà in futuro ma posso dire che come primo approccio per livello d’umanità e empatia mi sono sembrati i migliori. Se molte case editrici non si degnano di risponderci, a noi autori esordienti, quasi a voler sottolineare il loro potere di considerarci nullità,  Il Signor Giordano, dopo avergli mandato la sinossi e l' incipit del mio romanzo,  mi ha risposto con due mail in cui gentilmente mi ha spiegato che per valutare il lavoro gli occorreva l’intero manoscritto, solo cosi’ giustamente si sarebbe potuto esprimere. Mi hanno colpito le parole usate,  dalle quali ho letto molto rispetto nei confronti dell'autore oltre al fatto che mi ha fatto capire che non da giudizi superficiali basandosi solo su sinossi e lettere di presentazione,  cosa che dovrebbero imparare a fare anche le altre case editrici. Maria.

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A me in altri lidi avevano offerto una tiratura iniziale di seicento copie, pagate al 10% e per ogni centesimo.

Con tutto il rispetto; di un contratto in cui sotto le trecento copie non ricevete un euro, cosa ve ne fate? Gli artisti siete voi; è come se ripararste un'auto d'epoca gratis perché poi la vedete girare per strada e ne siete orgogliosi.

 

Poi certo: vi fate decine di date e lavorate sodo e vendete 400 copie. Allora sì, buon per voi.

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Ciao a tutti, confermate che è una casa editrice free? Chi ha già pubblicato con loro mi può dire se fanno davvero bene la distribuzione e pubblicizzazione?

Grazie mille, vorrei tentare di pubblicare con loro.

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44 minuti fa, Angela Stola ha scritto:

Ciao a tutti, confermate che è una casa editrice free? Chi ha già pubblicato con loro mi può dire se fanno davvero bene la distribuzione e pubblicizzazione?

Grazie mille, vorrei tentare di pubblicare con loro.

Proprio così. Non ho pagato nulla, ho ricevuto i rendiconti e le royalty nei tempi dovuti e per tutte le copie. La distribuzione è nazionale ed efficiente in linea con quella degli altri editori free (se non vendessero, non guadagnerebbero, no?), la pubblicizzazione avviene soprattutto tramite social, interviste anche in radio, partecipazione a concorsi. 

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Il 27/7/2019 alle 10:11, Angela Stola ha scritto:

Ciao a tutti, confermate che è una casa editrice free? Chi ha già pubblicato con loro mi può dire se fanno davvero bene la distribuzione e pubblicizzazione?

Grazie mille, vorrei tentare di pubblicare con loro.

No. A me hanno chiesto un contributo per la pubblicazione delle mie opere, le hanno impaginate molto male a livello di indice, soprattutto, lasciando dei refusi nel testo e, in alcuni casi, utilizzando corpi diversi all'interno della stessa pagina (nonostante vari "giri di bozze", almeno così dicevano).

Non mi hanno mai inviato rendicontazioni, né pubblicizzato in alcun modo i miei testi. Si limitano a inviare mail sui concorsi a cui partecipare (concorsi, le cui informazioni sono accessibili e alla portata di tutti). 

La mia esperienza è di qualche anno fa, non so se adesso abbiano cambiato il loro modus operandi. Nel caso fosse lo stesso, li sconsiglio. 

 

*Editato dallo Staff*

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