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41 minuti fa, Marzia Accardo ha detto:

Può essere, ma non mi preoccupo particolarmente della cosa, dato che da piano editoriale pare paghino royalties del 4%.

 

Ricordati che ogni CE a cui spedisci il tuo manoscritto potrebbe essere l'unica a reputare il tuo lavoro confacente alle proprie linee editoriali. Da esordiente o aspirante tale (immagino tu lo sia) non dovresti prendere nessuna valutazione sottogamba.

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Ho ricevuto oggi il loro contratto di edizione per una silloge poetica, sono molto seri, scrupolosi e sopratutto non chiedono contributi agli editori, e me hanno offerto 10 copie del libri come anticipo delle royalties, e la loro distribuzione è in continua espansione, poi fanno anche la versione ebook del libro, con un margine di guadagno notevole (25%). Invierò presto il contratto firmato.

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22 ore fa, Marzia Accardo ha detto:

Può essere, ma non mi preoccupo particolarmente della cosa, dato che da piano editoriale pare paghino royalties del 4%.

 

Ogni editore ha il diritto di chiedere il manoscritto nel formato che meglio desidera, non mi pare di ravvedere esigenze così fuori dalla norma.

Per quanto riguarda le royalties non mi permetto di giudicare il tuo lavoro, ma pensi davvero che il 4% piuttosto che il 10% facciano la differenza sul tuo conto in banca?

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39 minuti fa, YumaKuga79 ha detto:

Il 4% troppo poco. Non credo cambi qualcosa sul conto bancario, ma per la dignità dell'autore dovrebbe essere minimo 10% di royalties.

Hai colto perfettamente nel segno, quello che cerco io è solo un contratto dignitoso, cioè che contenga almeno quel minimo di diritti di base che per legge dovrebbe darti un contratto di edizione.

Non è possibile che solo perché siamo autori emergenti e dunque emeriti sconosciuti le case editrici se ne approfittino per proporre sempre contratti con con clausole improponibili e percentuali di royalty irrisorie 

C'è troppa gente disposta a pubblicare a qualsiasi costo e molte case editrici giocano proprio su questa cosa.

Non tutti gli emergenti ragionano così, e non tutti gli emergenti sono degli sprovveduti solo perché sono persone normali, che fanno un altro mestiere.

Siamo tutti capaci di fare ricerche e di informarci su come funzionano certe cose, non siamo tutti pronti a farci ricattare col loro "prendere o lasciare, sei un povero scrittore sconosciuto, cosa vuoi pretendere? Ti stiamo facendo un favore, ci dovresti soltanto ringraziare!"

È come dire che solo perché sei disoccupato e con l'acqua alla gola sei costretto ad accettare qualsiasi lavoro, con qualsiasi condizione e sottopagato.

Io la penso così, preferisco aspettare un contratto decente con condizioni legali.

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Il 9/8/2018 alle 12:05, Marzia Accardo ha detto:

per la dignità dell'autore dovrebbe essere minimo 10% di royalties

Veramente il dieci per cento di royalty forse (per non dire sicuramente) non lo prende neanche Sepulveda. E probabilmente il margine dei piccoli editori free è pure inferiore al 10%: la distribuzione e la relativa logistica erode intorno al 75% del prezzo di copertina se non di più, tanto per dare un qualche dato.

È che molti di noi sono abituati alle royalties a due cifre proposte come specchietto per le allodole dall'EAP (e finiscono per estendere più o meno inconsapevolmente il proprio astio, giustamente rivolto a costoro, anche agli editori free che si comportano correttamente e verso cui indirizzano una diffidenza talvolta eccessiva). E spesso si dimentica pure che il libro è un prodotto "povero" che non genera chissà quali profitti.  E che gli editori seri dividono all'incirca a metà il proprio margine (che, secondo quel che riportano le testimonianze più accreditate, raramente raggiunge il 10%) con l'autore del volume.

E comunque il piano editoriale che mi inviò nulla die  a suo tempo ha un articolo (il 4) che riporto in calce insieme con la nota che lo accompagna. Non credo che sia fondamentalmente diverso da quello proposto ad altri autori.

 

Royalties e prezzo di copertina (1)

royalty 4% (quattro per cento)

royalty a scelta dell’Autore ______% (________________ per cento)

Prezzo di copertina per royalty al 4% € 12,00

 

 1 L’Autore spunti la royalty che gradisce. Il prezzo di copertina suggerito dall’Editore è riferito a una royalty del 4%. Per ogni punto percentuale di royalty in più il prezzo di copertina aumenta di € 0,50 circa. Il prezzo di copertina definitivo sarà indicato nella Comunicazione di Conferma.

Attenzione: un prezzo eccessivo potrebbe scoraggiare l’acquisto del libro. A tal proposito l’Editore si riserva la facoltà di diniego della proposta dell’Autore.

 

 

 

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16 ore fa, scrivopercaso ha detto:

Veramente il dieci per cento di royalty forse (per non dire sicuramente) non lo prende neanche Sepulveda. E probabilmente il margine dei piccoli editori free è pure inferiore al 10%: la distribuzione e la relativa logistica erode intorno al 75% del prezzo di copertina se non di più, tanto per dare un qualche dato.

 

Non è vero. Il 10% del prezzo di copertina è la percentuale di royalty che tutti i piccoli editori seri corrispondono all'autore. Lo posso affermare con certezza, e non per sentito dire, perché sono sotto contratto con due CE e questi sono gli accordi stipulati e controfirmati. I grandi autori, con CE importanti e agenti letterari potenti, pretendono e prendono molto di più. Consiglio un intervista a Roberto Santachiara sull'argomento che chiarisce un sacco di cose. Sul digitale le royalties possono raggiungere anche il 35% del prezzo di copertina, e comunque sono spesso superiori al 20 (notizie certe, pure queste). Il discorso su quanto incide il costo della distribuzione rispetto ai profitti di una pubblicazione è lungo e complesso, ma non avendo dati sicuri, per i miei standard, preferisco non esprimermi.

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16 ore fa, scrivopercaso ha detto:

Veramente il dieci per cento di royalty forse (per non dire sicuramente) non lo prende neanche Sepulveda.

 

Perdonami, ma questa è un'affermazione priva di fondamento. Sarebbe decisamente fuori luogo confrontare il potere contrattuale di un autore di successo, in grado virtualmente di garantire x migliaia di copie vendute per ogni nuovo titolo pubblicato, con quello (assente) di un povero esordiente, magari alle prese con una piccola o minuscola casa editrice.

A me risulta che i grandi autori anglofoni, coadiuvati da agenti letterari più agguerriti di un generale dei marines, arrivino a strappare fino al 15% sulla prima e più costosa edizione delle loro opere (hardcover), per non parlare dei sostanziosi anticipi.

 

P.S. Se vai nella discussione dedicata alla CE Le Mezzelane, potrai verificare di persona che a un nostro compagno di avventure è stato appena offerto un contratto che prevede una royalty dell'8%. 

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1 ora fa, Tommi Versetti ha detto:

Il 10% del prezzo di copertina è la percentuale di royalty che tutti i piccoli editori seri corrispondono all'autore.

 

Ci sono piccoli editori seri (e anche medi) che corrispondono l'8%, per esempio. Non è una regola, le royalties oscillano come standard tra il 5 e il 10%, fino ad arrivare talvolta al 15-20% per gli autori più affermati. Senza contare che le big forniscono spesso (e anche taluni medi e piccoli editori) degli anticipi proporzionali alla fama dell'autore.

In ogni caso queste sono osservazioni OT, per cui è possibile continuare a disquisire dell'argomento royalties in "Varie & Eventuali".

 

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Ho ricevuto oggi, dopo aver inviato una ventina di giorni fa la "scheda" del mio manoscritto come richiesta sul sito, una cortese mail in cui mi spiegavano che il manoscritto è stato rifiutato perché poco consono alla linea editoriale della casa editrice ma che leggeranno volentieri altre opere che avrò da proporre in futuro.
Dal tono della mail mi son sembrati molto gentili e ho apprezzato molto la velocità del riscontro. :)

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Salve ragazzi, mi sto informando su questa CE, ci sono cose che non mi sono chiare. Chiedo a voi, magari ne sapete qualcosa.

Fanno editing?

Fanno anche ebook? Su amazon hanno solo cartacei!

Alcuni di voi li hanno definiti "tipografi" ma io invece vedo che su Instagram lavorano con blogger e fanno qualche altra cosina.

Fatemi sapere :D

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6 ore fa, Demogorgone ha detto:

Salve ragazzi, mi sto informando su questa CE, ci sono cose che non mi sono chiare. Chiedo a voi, magari ne sapete qualcosa.

 

A me sono sembrati molto seri. Non so cosa intendesse chi li ha definiti "tipografi", ma di certo fanno selezione. Io sono stato contattato e poi rifiutato con motivazione, con la possibilità però di ripresentare il manoscritto se avessi apportato alcune modifiche da loro suggerite, le quali non potevano essere effettuate in fase di normale editing (in sostanza avrei dovuto "sforbiciare" qua e là per ridurre la lunghezza del testo): quindi sì, si direbbe che facciano editing.

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io ho appena ricevuto la richiesta di inviargli il manoscritto completo. hanno precisato che la mia presentazione è sembrata interessante. Mi hanno anche inviato il modulo ma specficando che, per ora, non devo né allegare il documento di identità, né tanto meno firmarlo.

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

grazie

 

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3 ore fa, Lubia70 ha detto:

io ho appena ricevuto la richiesta di inviargli il manoscritto completo. hanno precisato che la mia presentazione è sembrata interessante. Mi hanno anche inviato il modulo ma specficando che, per ora, non devo né allegare il documento di identità, né tanto meno firmarlo.

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

grazie

 

anche io! a me sembrano molto bravi, ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

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9 ore fa, Demogorgone ha detto:

anche io! a me sembrano molto bravi, ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

ho trovato sul loro blog la pagina riferita alla distribuzione https://nulladie.wordpress.com/distribuzione/ e fanno anche ebook.

 

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16 ore fa, Lubia70 ha detto:

Qualcuno può fornirmi notizie sulla loro distribuzione anche nelle librerie fisiche?

 

La pagina relativa alla distribuzione è linkata anche qui, nella scheda di riepilogo della CE a inizio discussione... basta avere la pazienza di verificare. ;)

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3 ore fa, ElleryQ ha detto:

 

La pagina relativa alla distribuzione è linkata anche qui, nella scheda di riepilogo della CE a inizio discussione... basta avere la pazienza di verificare. ;)

si, scusate.

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Il 11/9/2018 alle 22:40, Demogorgone ha detto:

ma le due domande che ho è se fanno editing accurato o se fanno anche ebook! speriamo che qualcuno sappia qualcosa

Per quanto riguarda la tua prima domanda, quella sull'editing accurato, posso rispondere in base a quella che è la mia esperienza personale, e la risposta è NO. Sempre che io e te per editing accurato intendiamo la stessa cosa. In merito all'ebook,  come hai notato tu stesso, non ce ne sono su Amazon. Anzi, mi pare ce ne sia uno, in realtà, ma uno solo. Mi sono fatta l'idea che non siano particolarmente interessati a farli, anche se si riservano tale possibilità.

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2 ore fa, Hugo Riemann ha detto:

Per quale motivo è no?

In tutta onestà, non posso dire che il loro sia un editing accurato. E' più o meno in linea con quello fatto da moltissime CE medio-piccole: quasi inesistente. Poi ripeto, bisogna anche vedere cosa ciascuno di noi intende per editing accurato. Se il termine di paragone fosse il lavoro svolto da un buon editor freelance, siamo distanti anni luce. Diciamo che la parte più corposa della revisione del testo viene lasciata all'autore, il quale, dopo aver letto settordicimila volte il suo dattiloscritto, non sarà nemmeno più  in grado di scovare i refusi, figuriamoci se riuscirà a valutare la correttezza delle scelte lessicali o a notare le piccole incongruenze che potrebbero essergli sfuggite all'interno della trama! Va detto che la mia esperienza di "editing" con loro risale al 2015/2016.

 

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io sto per pubblicare con loro, a me non sembra non facciano un buon editing e nel complesso mi sono sembrati molto attenti. Vi aggiornerò. 

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Confermo che il loro editing è fortemente insufficiente. Ho pubblicato con loro e devo dire che, paradossalmente, se mi avessero detto che non lo facevano affatto sarebbe stato meglio, perché mi sarei subito affidati a qualcuno di esterno, o comunque lo avrei ricontrollato altre mille volte.
Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.
Riguardo gli e-book il mio è uno dei pochi (pochissimi) che si trovavano su amazon, ma ora non c'è nemmeno più, l'ho fatto togliere, perché lo avevano pubblicato con errori di compatibilità.
In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

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10 ore fa, Niccolò Gennari ha detto:

Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.

 

Puoi specificare che genere di disattenzioni hai rilevato? Refusi, incongruenze? Da quel che affermi ("lo avrei ricontrollato altre mille volte") pare che il problema non si sia limitato all'editing propriamente detto.

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10 ore fa, Niccolò Gennari ha detto:

Confermo che il loro editing è fortemente insufficiente. Ho pubblicato con loro e devo dire che, paradossalmente, se mi avessero detto che non lo facevano affatto sarebbe stato meglio, perché mi sarei subito affidati a qualcuno di esterno, o comunque lo avrei ricontrollato altre mille volte.
Invece mi sono "fidato" proprio in virtù della agenzia letteraria che avevano alle spalle, e alla fine ho sbagliato.
Riguardo gli e-book il mio è uno dei pochi (pochissimi) che si trovavano su amazon, ma ora non c'è nemmeno più, l'ho fatto togliere, perché lo avevano pubblicato con errori di compatibilità.
In ogni caso se volete l'e-book per guadagnare qualcosa fate con amazon, che è mille volte meglio, altrimenti dovreste venderne veramente tanto con loro, prima di vedere 1 euro...

Perdonami, Niccolò, non vorrei pecccare di superbia ma il primo editing, quello serio e scrupoloso, dovrebbe essere fatto dallo scrittore. In altri termini lo scrittore, per pubblicare, dovrebbe almeno assicurare un testo grammaticalmente valido. Non ho mai creduto a chi dice che l'importante è la storia. Quest'ultima ha sì il suo peso, ma se poi la trama dev'essere praticamente riscritta dall'editor, lo sbaglio è duplice: 1) dell'autore, che probabilmente dovrebbe dedicarsi ad altro; 2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo. Per tutto il resto, c'è l'editoria a pagamento.

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Esatto, io ho peccato di ingenuità, ero alla mia prima esperienza, senza comptenze, e quando la nulla die li ha accettato mi sono fidato. Loro non dovevano accettarlo. Si sono mostrati molto poco professionali, e interessati a vendere esclusivamente all'autore 

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Il 13/11/2018 alle 12:36, vincenzobenvenuto ha detto:

2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo.

 

Il 13/11/2018 alle 12:36, vincenzobenvenuto ha detto:

lo sbaglio è duplice: 1) dell'autore, che probabilmente dovrebbe dedicarsi ad altro; 2) della casa editrice, che non dovrebbe pubblicare quel testo. 

L'autore, a mio modesto parere, può anche peccare di ingenuità, di inesperienza, di tutto quel che vogliamo: quando si rivolgerà a una casa editrice, sarà quest'ultima a distinguere tra "pubblicabile" e "improponibile", dopodiché agirà conseguenza. Per quanto riguarda l'editore, invece, il discorso è molto diverso, per come la vedo io: si presume che un professionista abbia sia l'esperienza necessaria a valutare un testo nel suo complesso (forma, contenuto, commerciabilità), sia tutti gli strumenti atti a non produrre e vendere, in caso di valutazione positiva, di testi pieni di refusi ed errori talvolta gravissimi. Se un editore trascura la correzione di bozze o l'editing, soprattutto di fronte a un testo "traballante" dal punto di vista della forma, siamo davvero in presenza di un editore? E se in un contratto vengono menzionati correzione di bozze ed editing, devono essere fatti, altrimenti si prendono in giro sia l'autore, sia gli acquirenti dell'opera. In mancanza di mezzi, o di volontà per ottemperare a quelli che secondo me sono obblighi professionali, beh... qualunque (sedicente) editore dovrebbe dedicarsi ad altro tanto quanto tantissimi (sedicenti) autori. 

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