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Anche io sono al secondo punto, con la compilazione del questionario. A occhio e croce sono trascorsi altri 2 o 3 mesi.

 

La procedura è un po' diversa dal solito...

 

 

Staremo a vedere cosa succede.

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Dopo la compilazione del mitico questionario, più nulla (die). Sollecitati, mi dissero che erano stati impegnati a Torino, ma continuano a non farsi sentire. Devo pensare che abbiano perso interesse? Sto ricominciando a guardarmi attorno.

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Va be', questa ve la devo raccontare.

 

Letto il messaggio precedente? Bene.

 

Dopo un paio di mesi li ricontatto per avere notizie. Mi rispondono dicendo che " sebbene di notevole interesse, non può essere inserita nel nostro programma editoriale" in quanto "ambientata negli stessi luoghi" di un'altra loro opera. "Al termine abbiamo preferito evitare l'ingorgo che avrebbe potuto provocare fra titoli di uno stesso catalogo (non vastissimo come il nostro)"

 

Francamente ci sono rimasto un po' male perché, come gli ho risposto, avevo dato loro preferenza in quanto le mie storie sono ambientate in Sicilia e una CE siciliana mi sembrava la scelta migliore.

 

Il romanzo che sto scrivendo adesso è ambientato a Catania, a questo punto è meglio che non glielo spedisca, figuriamoci quante pubblicazioni avranno ambientate lì.

 

Forse è meglio ambientarlo in Kamchatka? :^)

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mah onestamente non ci vedo nulla di strano. io ho pubblicato con loro, mai avuto problemi a livello di comunicazione. mi era successa una cosa simile con un' altra casa editrice, anni fa, quando ancora dovevo pubblicare. inviai quello che poi sarebbe diventato il mio esordio ufficiale a una c.e. il cui catalogo mi sembrava affine alla storia. mi risposero che il libro era interessante ma che trattava tematiche troppo vicine a un altro loro autore ingaggiato da poco. furono sinceri, tempo pochi mesi e in effetti uscì un romanzo musicale ambientato tra l' altro nelle stesse zone. nel frattempo avevo già firmato x nulla die ma volli lo stesso leggere quel libro. Per quanto fosse diversa la trama e la tecnica narrativa, é indubbio che sarebbe stato controproducente x loro mettere sul mercato contemporaneamente due libri dal taglio generazionale/musicale di due autori esordienti assoluti.

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Sì, Villegas, però, dato che già nella sinossi avevo indicato l'ambientazione, e poiché l'altro libro era già pubblicato, perché comunicarmi che erano passati a una lettura più approfondita? Inoltre ho aspettato a lungo e, dietro un mio sollecito, mi risposero che avevano rinviato la lettura perché impegnati al Festival di Torino, e mi avevano proposto di leggere l'altra opera. Non pensi ci sia stato un po' di casino? Se poi consideri che nel questionario ti chiedono di non cedere i diritti per un mese (cosa che io non ho sottoscritto), puoi capire le mie perplessità.

 

Di tutto questo ho già discusso con Giordano e ci siamo chiariti.

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figurati speaker, non era mia intenzione prendere le difese di nessuno, solo raccontarti la mia esperienza. al telefono é sempre disponibile con tutti, hai fatto bene a chiamare. poi ovvio, al posto tuo umanamente finirei di attendere, o comunque prenderei in ipotesi altre soluzioni,come credo tu stia facendo. non mollare! se invece andrà bene con loro, sarò il primo a darti il benvenuto!

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Ti ringrazio Villegas. Naturalmente mi sto guardando attorno. Ho avuto un paio di altre proposte ma non so se si concretizzeranno visto che le ho fatte aspettare. Avrei proprio voluto pubblicare con ND...

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Anche io sono al secondo punto, con la compilazione del questionario. A occhio e croce sono trascorsi altri 2 o 3 mesi.

 

La procedura è un po' diversa dal solito...

 

 

Staremo a vedere cosa succede.

 

Ciao Riemann,

ti hanno risposto?

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Ciao ragazzi. Ho spedito l'altro giorno la sinossi del mio romanzo e le note biografiche a questa CE. Ho ricevuto una mail dopo qualche minuto, mi veniva chiesto il romanzo intero. Spero che sia di buon auspicio. 

voi avete esperienze simili con la CE Nulla Die. 

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A me a inizio Agosto mi hanno detto che ho "superato la prima fase".

 

ora dovranno rileggerlo con più attenzione.

 

Sto aspettando la decisione finale.

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Dopo qualche mese ma non ricordo di preciso.

Adesso sono al secondo mese che aspetto di superare il "livello successivo".

 

Mi sento dentro un videogioco.  :)

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Dopo diversi mesi di silenzio e mail pubblicitarie ricevute dalla Nulla Die, credo che la seconda fase sia semplicemente un bluff.

Definizione da Wikipedia: "Il cosiddetto bluff (dall'inglese to bluff, ingannare) è un atteggiamento tenuto da un giocatore durante una partita, un gioco o una competizione di qualunque altro tipo che lo veda contrapposto ad uno o più avversari, tendente ad indurre in errore un avversario, impedendogli di capire quale sia la propria situazione di gioco, per esempio facendo credere di essere in una situazione migliore di quella reale, o viceversa."

 

Con tutto il rispetto parlando, ovviamente.

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Io, a quanto pare, ho superato la seconda fase in meno di una settimana. Il contratto però è del tutto inaccettabile, anche rispetto a quelli che ho rifiutato in passato (sono difficile, ma prima di fare una cosa ne devo essere convinta): prelazione per cinque anni, diritti ceduti per venti, eventuale pagamento dell'editing se supera una certa lunghezza (e mi hanno già premesso che il mio libro necessiterà di un editing lungo), royalties ridicole, neppure una copia omaggio senza acquisto... Non intendo accettare :)

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Non so che pensare: a me la seconda fase la hanno giustificata dicendo che avrebbero sottoposto il manoscritto ad una lettura più approfondita da parte di una sorta di comitato di lettura... Ora, se per Serena f. questa fase è durata 6 giorni, penso solo che ci sia un comitato di lettura molto numeroso e velocissimo... Boh. Per altri versi non riesco a capire perchè dovrebbero bluffare. Cosa ci guadagnano?

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A me hanno dato da compilare un questionario e credo che la valutazione l'abbiano fatta soprattutto sulle risposte che ho dato più che sul romanzo in sé. Comunque sì, sono stati velocissimi: un mese per la prima risposta e pochi giorni per la seconda

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mi lascia lì l'editing a pagamento.

Se come CE ritieni che un libro troppo lungo sia in qualche modo antieconomico, eviti di pubblicare libri lunghi.

Se come CE ritieni che un autore sia troppo faticoso da editare, cambi autore.

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mi lascia lì l'editing a pagamento.

Se come CE ritieni che un autore sia troppo faticoso da editare, cambi autore.

 

Sì, la penso come te. Più che altro ho sempre l'impressione ci sia un intento di guadagnare sull'autore quando ti ritrovi a leggere che il tuo romanzo richiederà un intervento di editing più massiccio del consueto... e leggi nel contratto che un intervento di editing più massiccio del consueto va pagato 300 euro. Ma non è che per caso vogliono calcare la mano sull'editing per spillarti del soldi, chiede una vocina cinica nella mia testa?

In ogni caso, per scelta, io non pubblico né con doppio binario né con chiunque abbia una politica poco chiara nei confronti degli autori. Ho troppo rispetto del mio lavoro, che in particolare su questo romanzo è stato tosto

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Tra le altre cose mi ha lasciato molto pensare il punto nel questionario dove si chiede all'autore il numero di copie che intende acquistare a prezzo scontato... Boh, fosse quello uno (non il solo) dei criteri di selezione di questa CE?

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Sì, il dubbio viene, in particolare perché a tale domanda io ho risposto che pensavo di acquistare una ventina di copie (facendo di mestiere la musicista ho spesso occasione di vendere i libri durante i miei concerti, cosa che mi ha fatto pensare che a un editore furbo converrebbe lasciarmi dei libri in conto vendita, dal momento che ho tantissimi contatti e occasioni di promozione), ma naturalmente dipendeva dallo sconto e dal prezzo di copertina. Nel contratto ho trovato che mi impegnavo ad acquistare 50 (!!!!) copie saldando prima della stampa e che il prezzo di copertina sarebbe stato deciso dopo la correzione bozze.

Al di là del fatto che un contratto in cui mi impegno ad acquistare tot copie prima della stampa mi puzza di editoria a pagamento, io non do neanche la mia parola di acquistare una singola copia senza sapere se mi costerà 1 o 100 euro. Considerato che la scontistica presentata nel contratto non è affatto incoraggiante ed è inferiore alla media, senza contare il fatto che non è prevista neanche una copia gratuita per l'autore, e il prezzo di copertina di tanti libri di questa casa editrice è sui 20 euro, è presumibile pensare che la casa editrice si aspetti che io sborsi 1000 euro per acquistare 50 copie ricevendone in "regalo" 25. Ho ricevuto proposte a pagamento meno onerose, sinceramente.

Comunque non ho ancora risposto alla casa editrice, vi farò sapere la risposta che mi verrà data a tutte le questioni presentate. Naturalmente, se qualcuno desidera visionare il contratto che ho ricevuto me lo può tranquillamente richiedere.

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Al di là del fatto che un contratto in cui mi impegno ad acquistare tot copie prima della stampa mi puzza di editoria a pagamento

 

è a tutti gli effetti editoria a pagamento

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Tra le altre cose mi ha lasciato molto pensare il punto nel questionario dove si chiede all'autore il numero di copie che intende acquistare a prezzo scontato... Boh, fosse quello uno (non il solo) dei criteri di selezione di questa CE?

 

Anche a me ha lasciato molto perplesso questo punto.

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Per amore di completezza (in particolare perché nel corso dei messaggi abbiamo avanzato dubbi sulla natura diversamente free della casa editrice) vi racconto com'è andata a finire. Ho elencato all'editore tutti i punti che mi lasciavano perplessa e quelli che non mi stavano affatto bene e si è dichiarato disponibile ad alcune modifiche tra cui quella relativa al numero di copie da acquistare: in sostanza, se non desidero acquistare posso indicare che non intendo acquistare.

In merito all'editing, mi è stato risposto che l'editing è gratuito, i 300 euro sono relativi a eventuale correzione bozze eccessiva post editing (resta il fatto che mi sta molto, molto antipatico un contratto in cui è presente la possibilità di una multa di qualsivoglia natura nei confronti dell'autore).

Sono stati irremovibili circa la questione che mi premeva di più, ovvero l'opzione per cinque anni, e riguardo a un'altra questione che mi lascia tuttore perplessa, ovvero il rifiuto di rendicontare i compensi finché le royalties non raggiungano la soglia dei 300 euro (soglia quanto mai ottimistica, considerato che le royalties previste sono al 5% - compenso lordo!).

Non ho accettato. Anche scendendo a sette anni di cessione dei diritti d'autore, il prezzo di copertina alla fine sarebbe troppo elevato sia per potere vendere il libro che per poterlo acquistare io stessa e rivenderlo, con grande danno in termini di pubblicità per il mio lavoro. Non riceverei un centesimo, vista questa soglia dei 300 euro di royalties prima dei quali non farebbero neppure la rendicontazione e sarei intrappolata in un contratto del tutto unilaterale in cui regalerei il mio lavoro del tutto gratuitamente a una casa editrice che in cambio non mi darebbe neppure pubblicità adeguata. Per me è troppo poco ed è troppo vincolante.

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I primi di ottobre ho inviato il manoscritto. I primi di dicembre mi hanno risposto dicendomi che l'Opera aveva passato la prima delle due fasi di selezione, e che ai fini della seconda valutazione avrei dovuto restituire debitamente compilato, il questionario inviatomi allegato alla mail. Immagino che il questionario sia standard, e al di là del fatto che la maggior parte delle informazioni che andavano riportate le avevo già inserite in modo dettagliato nella lettera di presentazione, mi chiedo cosa possa servire al fine della valutazione dell'Opera, essere a conoscenza dell'indirizzo del luogo di lavoro dell'autore - se docente - del numero di studenti ai quali si insegna, delle copie che lo stesso vorrebbe acquistare, e dell'eventualità di poter disporre di uno sponsor. Certo, la qualità del romanzo è importante, ma mi sembra che il bacino dei potenziali acquirenti vicini allo scrittore lo sia ancora di più.

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