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Ospite Linda Rando

Limina Mentis

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Ospite Linda Rando

Nome: Limina Mentis
Generi trattati: vari
Invio manoscritti: http://www.liminamentis.com/
Distribuzione: tramite sito La Feltrinelli o vendita diretta
Sito web: http://www.liminamentis.com/
Facebook: https://it-it.facebook.com/LIMINA-MENTIS-EDITORE-118585956448/

 

dicembre 2016, dal loro Facebook: Per motivi di sopravvivenza culturale, Limina mentis è un editore a pagamento: non si nasconde, e se ne vanta. Limina Mentis editore rifiuta logiche di marketing "a base ricavo", realizzando volumi sottocosto in modo da assicurare massima accessibilità economica e massima visibilità culturale

Modificato da ElleryQ

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Ciao buongiorno ; da mesi ormai sono dietro con la casa editrice in oggetto ; tante promesse tante telefonate ma ad ora non ho nulla in mano . Ho pagato 270 euro per avere teoricamente 40 copie di una mia raccolta di poesie ( 20 ) ma ripeto ad oggi non ho nulla in mano . Telefonicamente molto cordiali ma per ora non ho riscontro ; dovrei partecipare addirittura ad una serata per presentare il mio libro e a dei concorsi nazionali.ma ripeto e sottolineo sono mesi che aspetto la pubblicazione e ora ho difficoltà di comunicazione.

Spero che qualcuno mi possa tranquillizzare e che non ho preso una fregatura. :-(

Grazie dell'attenzione.

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Ospite Jack Shark

Ho pagato 270 euro per avere teoricamente 40 copie di una mia raccolta di poesie

Spero che qualcuno mi possa tranquillizzare e che non ho preso una fregatura. :-(

Anche se ti arrivassero le copie, si tratta comunque di EAP, quindi non una vera pubblicazione.

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Quindi alla fine mi sono pagato sole le copie? Ma ho firmato un contratto di 36 mesi di validita' in cui loro possono partecipare a concorsi con il mio nome e percepire l'eventuale vincita e se io partecipassi da "privato" andrebbe sempre tutto a loro. Ho fatto una minchiata quindi?

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Ospite Woland

Beh, edulcorando un po' il tutto, diciamo che non hai fatto un affarone... tutt'altro.

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Io non sarei mai stato in grado ne avrei preso il "piglio" di andare a farmi pubblicare poesie e non ne avrei trovato il tempo. Mi sono fidato. Del sito internet di avere un nome e un cognome e un telefono di riferimento. Ovvio che se a breve non ricevero' almeno le 40 copie scatta comunque una denuncia.

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Ospite Woland

Forse ti sei fidato eccessivamente, oppure non ti sei informato abbastanza prima; la colpa nel qual caso non può certo essere loro, ma se sono venuti meno a quanto stabilito allora è ovvio che siano nel torto. Ma ti hanno fatto stipulare un cotratto?

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Mi hanno inviato un contratto per email poche settimane fa. La cosa assurda è che gli avevo spedito un inedito il giorno prima. Inoltre, lo stesso giorno, nel pomeriggio, mi hanno inviato un'altra email, sbagliando indirizzo, con la quale tentavano di rifilare un identico contratto al dott. XXXX.

 

Non si spiega come mai il contratto che mi hanno inviato fosse identico a quello indirizzato al dott. XXXX. Hanno utilizzato le medesime parole per elogiare due testi completamente differenti e appartenenti a generi lontanissimi tra loro... (O meglio, aprendo gli occhi si spiega benissimo!)

 

Gli ho fatto presente che nessuna casa editrice legge un testo in meno di un giorno. Mi è stato risposto che loro lavorano tutti i giorni, a tutte le ore, anche i festivi, e che appena arriva un testo lo esaminano al volo. (Certo, ed io sono Babbo Natale!)

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Adesso stanno facendo una "campagna acquisti" su Facebook pubblicizzandosi con messaggi privati. Il bello è che si definiscono "un collettivo che raccoglie fondi, con massima trasparenza, attraverso l'auto-finanziamento (nessuno escluso)" volto a "salvare il micro-editore". Bontà loro, aggiungono "comprendiamo che sia un concetto ostico"

:bestem:

Fortuna per loro che sono una signora, o quasi

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  • Confermo anche io: "limina mentis" sta reclutando attraverso Facebook scrittori a pagamento, anche se in termini "modesti". La proposta riguarda specialmente una raccolta collettiva di "racconti, poesie, saggi", e una collaborazione per le spese. Da rifiutare, eh! Infatti va qui specificato che "minimo acquistabile è 3 copie", ma si e no ne faranno stampare quelle "comprate"...

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Ospite Giada77

Gentili, io ho avuto con l'editore che segnalate un'esperienza molto positiva. Ho mandato un  volume, l'hanno letto in 3/4 giorni, con invio della scheda di lettura sottoscritta da tre redattori. Mi è stata fatta un'offerta commerciale, nettamente inferiore alle altre ricevute, non ho trovato dilettantismo, i miei volumi mi sono stati consegnati in tre mesi. Sono stata inserita in antologie con introduzioni di nomi di grande spessore culturale, che collaborano assiduamente con l'editore. Ho ricevuto recensioni da critici importanti. Mi sono trovata benissimo. Fanno eventi, si sbattono, e non hanno margini elevati. So di non essere Dante Alighieri, mi sono trovata bene umanamente, non ho speso molto. Ho consigliato a tutti i miei amici scrittori di contattare l'editore, e tutti si sono trovati ottimamente. Mi sento di spezzare una lancia a favore di chi crea cultura a costi ridotti, non avendo sovvenzioni, finanziamenti e fondi neri vari. Su internet, tranne due/tre casi, che capitano, di autori scontenti, ho trovato esclusivamente autori contenti. Grazie dell'attenzione Giada

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Ospite Giada77

@

LuckyLuccs

Io non mi sento un pollo (una gallina). Sono stata contattata, hanno risposto sempre, con trasparenza, alle mie richieste, con loro mantengo buonissimi rapporti. Non capisco perché identificare, in maniera offensiva, come "pollo", chi sceglie di aderire liberamente ad iniziative culturali in crowdfunding. Perchè? Voi siete furbi?

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Guarda, per quanto mi riguarda sei padronissima di spendere i tuoi soldi come meglio credi, ma il fatto che Limina Mentis, sia per il singolo autore, un editore a pagamento meno caro del Gruppo Albatros non significa che non sia un editore a pagamento. Sono stati estremamente scaltri a tirare fuori questa cosa dell'antologia, così la cifra che il GA chiede a un singolo scrittore loro la ottengono facendo pagare, proporzionalmente meno, tutti coloro che pubblicano nell'antologia.

Eccolo, il crowfuding: la cifra della pubblicazione a pagamento viene suddivisa tra gli autori coinvolti.

Io personalmente diffido di un editore che viene a propormi un'iniziativa come quella dicendo che ha visionato i miei testi presenti su un sito e ritenendoli adatti per una pubblicazione di racconti. Diffido perché l'editore, se si fosse preoccupato di prendere adeguate informazioni, avrebbe scoperto che quei testi erano parte di un romanzo già pubblicato. Questi sono segnali forti, secondo me.

Se per te non lo sono, rispetto la tua opinione e la tua scelta: consentimi però di non condividerla.

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Vorrei capire perché ogni volta che si ricade in quest'argomento si tirino fuori argomentazioni pretenziose come "non sono Dante Alighieri". È palese, perché (per quanto trovi l'esempio fuori luogo) è chiaro che un Dante Alighieri non avrebbe bisogno di pagare per pubblicare, neanche in tempi di crisi.

È così che si chiama adesso? Crowdfunding?

 

Rimane editoria a pagamento.

Questo forum è proprio l'ultimo luogo sulla rete in cui tale tipo di editoria venga difesa, anche se tollerata; se ti sei sentita punta sul vivo, Giada, è inutile reagire con questo atteggiamento.

Sì, io mi sento molto più furba di chi paga per pubblicare.

Poi magari non è così, ma di sicuro non mi sembra chi paga più furbo di me.

Se altri la pensano diversamente, è loro diritto.

 

Ma cercare di giustificare l'editoria a pagamento chiamandola "cultura a prezzi ridotti" lo trovo molto più insultante che il "polli" usati dall'utente tirato in causa.

Poi che ci si trovi bene o meno è un altro paio di maniche, l'importante è non alimentare confusione e disinformazione per giustificare le proprie scelte personali.

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Cercare di edulcorare la questione spinosa dell'editoria a pagamento con l'ennesimo eufemismo lo trovo autolesiolinistico. E se vogliamo proprio sconfinare nelle terminologie anglofone, a "crowdfunding" preferisco sempre il caro vecchio "vanity press", per quanto qui la si voglia intendere in una curiosa accezione collettiva.

Perché sempre di quello parliamo, giusto?

Vanità a pagamento...

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Ospite Giada77

Gentilissimi: voi limitatevi a fare informazione. Io, e moltissimi altri, ci siamo trovati benissimo con Limina mentis. Ho la netta sensazione che difendiate i vostri interessi egoistici con la bava alla bocca. Date del vanitoso a chi contribuisce alle spese editoriali su una cifra equa, e non date dell'egoista a chi desidera uscire semplicemente gratis. Non condivido! Però faccio informazione corretta: con Limina mentis io mi sono trovata bene, nei volumi e nelle antologie. E centinaia di altri autori: controllate sul web. Qui si dovrebbe cercare di fare informazione, non limitarsi a lapidare il c.d. editore a pagamento. Vi ringrazio dell'attenzione.

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Ospite Signor Ford

No guarda, noi ci limitiamo a fare informazione e invitarvi a tornare InTopic. Siamo ben felici che tu e centinaia di altri utenti vi troviate bene e che per farlo paghiate per pubblicare. Non è un reato. Ti ricordo solo che comunque questo forum non è favorevole a questa pratica di politica editoriale ed è chiaro sia dalla nostra mission che tu puoi leggere al momento in cui qua entri ed è condivisa da altri 6000 iscritti e oltre, che evidentemente stanno bene senza pagarsi la pubblicazione. Ognuno è libero di scegliere, ma mi spiace dirti che questo è il luogo sbagliato per fare certi proselitismi.

Questo detto, tornate IT, qui si parla delle esperienze di lettura e di pubblicazione con Limina Mentis, le discussioni sulle filosofie editoriale sono pertinenza di altri topic.

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Ragazzi ma la smettiamo di parlare con un fake ? Ho raccolto più lettere negative da liminamentis che non altri! Tra le peggiori case editrici del paese, suvvia! Detto questo, rivolgo una cortese richiesta all'amministratore: essendo evidente che chi sta difendendo la casa editrice è una prezzolata della stessa, sarebbe possibile impedire certe cose, come avviene su altri siti dove è stato giustamente impedito a produttori di difendere sotto mentite spoglie il proprio operato e che vedono solo con i propri occhi ? Concludo: nessun editore serio dovrebbe mai, e ripeto mai, chiedere un contributo all'autore. Ps pollo è chi si sente tale.

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Ragazzi ma la smettiamo di parlare con un fake ? Ho raccolto più lettere negative da liminamentis che non altri! Tra le peggiori case editrici del paese, suvvia! Detto questo, rivolgo una cortese richiesta all'amministratore: essendo evidente che chi sta difendendo la casa editrice è una prezzolata della stessa, sarebbe possibile impedire certe cose, come avviene su altri siti dove è stato giustamente impedito a produttori di difendere sotto mentite spoglie il proprio operato e che vedono solo con i propri occhi ? Concludo: nessun editore serio dovrebbe mai, e ripeto mai, chiedere un contributo all'autore. Ps pollo è chi si sente tale.

Maurizio, 

Primo, qui al WD non siamo novellini: ci sono stati casi di fake in passato e sono stati puntualmente messi alla porta, quando fosse stato possibile riconoscerli con certezza. In questo caso è tutt'altro che evidente: lascia queste questioni a chi di dovere e la prossima volta utilizza il tasto "Segnala" che trovi in fondo ad ogni post, se ritieni ci siano comportamenti scorretti.

Secondo, un admin è già intervenuto invitando tutti a ritornare IT, quindi devo assegnarti un richiamo.

 

Invito tutti a tornare IT, grazie.

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Ospite Giada77

Gentili, avete il mio indirizzo email e mi sento offesa d'essere considerata un fake, solamente per il fatto che non sono d'accordo con certe esasperazioni. Le esasperazioni tipo "Ho raccolto più lettere negative da liminamentis che non altri! Tra le peggiori case editrici del paese, suvvia!". Questa affermazione, oltre ad essere molto scorretta, è suscettibile di querela (diffamazione mezzo stampa). Non sarebbe tollerabile in nessun sito serio: sarebbe immediatamente censurata. Qui stiamo esagerando: l'opinione, è ok; il reato, non va bene. Perdonatemi: benché ammetta che sia lecito, ad ognuno di noi, scegliere di aderire o meno ad offerte commerciali di ogni genere, mi dissocio da ogni discorso che conduca alla commissione di un reato (diffamazione mezzo stampa). Sono una giurista seria, stimata, e dissento fortemente, con educazione. Cordiali saluti a tutti  

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Ospite Giada77

No guarda, noi ci limitiamo a fare informazione e invitarvi a tornare InTopic. Siamo ben felici che tu e centinaia di altri utenti vi troviate bene e che per farlo paghiate per pubblicare. Non è un reato. Ti ricordo solo che comunque questo forum non è favorevole a questa pratica di politica editoriale ed è chiaro sia dalla nostra mission che tu puoi leggere al momento in cui qua entri ed è condivisa da altri 6000 iscritti e oltre, che evidentemente stanno bene senza pagarsi la pubblicazione. Ognuno è libero di scegliere, ma mi spiace dirti che questo è il luogo sbagliato per fare certi proselitismi.

Questo detto, tornate IT, qui si parla delle esperienze di lettura e di pubblicazione con Limina Mentis, le discussioni sulle filosofie editoriale sono pertinenza di altri topic.

Frà: ho fatto informazione: non è mia intenzione convincere nessuno di voi a collaborare a iniziative a pagamento. Ho raccontato la mia esperienza. Se fosse stata un'esperienza negativa, sarei stata accolta con maggiore entusiasmo? Noi tutti abbiamo il dovere di fare informazione: da giurista, ribadisco, leggere che su un sito, ad esempio, si riporti un'email inviata a terzi senza autorizzazione dell'interessato (reato) o si coltivi la diffamazione mezzo stampa (reato), non lo considero accettabile. Le opinioni di tutti sono garanzia di libertà; commettere, involontariamente, reati, no. Se il titolare dell'azienda fosse informato di questa situazione (e non sarò io a farlo), avrebbe tutto il diritto di introdurre debita querela. Il sito, dotato di una moderazione, rischia di uscirne fortemente delegittimato: cos'è, una campagna d'odio? Non stiamo discutendo di multinazionali che distruggono l'intero ecosistema. Per me, i toni sono troppo eccessivi: avevo intenzione di scrivere due thread, nel luogo corretto, sull'esperienza, questa volta, negativa, con due editori a pagamento (1500€ e 1800€ di richiesta): non lo farò: non ho intenzione di delegittimarmi o di incorrere in reati. Scusatemi: ringrazio tutti dell'attenzione.

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Ospite Signor Ford

Si riportano esperienze. E sulle esperienze vissute non ci sono ipotesi di alcun genere. Le liste individuano dei criteri: paghi per pubblicare/non paghi per pubblicare. Nessuna delle due pratiche è reato, possono essere dei modus operandi su cui si può essere o meno d'accordo. Ma le esperienze rimangono tali. Nessuno ti ha impedito di dare la tua informazione, Giada. Ma convincere qualcuno che la pensa diversamente quanto sia giusto un certo modo di fare editoria a discapito di un altro, non è più informazione. Qui, e non lo abbiamo mai nascosto, prediligiamo un altro modo di fare editoria, quello NO EAP. Poi ognuno è libero di scegliere quello che preferisce fare sia come editore che come autore. Torniamo IT, grazie.

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Intanto, chiedo scusa per aver alzato il tono; mi permetto di ricordare a Giada che io sono qui con il mio vero volto, ho dato accesso a tutte le informazioni sulla mia figura, sono riconoscibile e personaggio pubblico. Non mi nascondo: le lettere di cui parlo sono tutte giunte all'indirizzo mail del sottoscritto. In che cosa, esimia giurista, avrei sbagliato ? E quali sarebbero gli estremi per diffamazione ? Una casa editrice è tale se sostiene l'autore, al di là del suo peso, se si addossa i costi dello scrittore, se gli organizza incontri nei salotti letterari, se riesce a vendere più di mille copie e non a piazzarle ad amici e parenti, se fa crescere lo scrittore al di là dello scritto stesso, se propaganda adeguatamente e in un circuito letterario specialistico o alternativo (quando non è possibile farlo nei canali canonici) il testo che sta promuovendo, se - soprattutto - rende il suo autore autonomo e capace di avviarsi ad una professione. Se lo fa conoscere significativamente e infine se ne costruisce la necessaria notorietà. Proprio per evitare tue accuse chiedo, con il permesso di WD, la casa che tu rappresenti ha mai fatto, almeno una volta, una sola, tutto questo ? C'è mai stato un solo Autore oggi riconosciuto come tale che può esercitare questa professione essendo partito da quelle parti ? Ecco cosa vuol dire editoria NOEAP : amare l'autore così tanto da crederci illimitatamente, senza remore, senza costi, senza false speranze. Questo, e solo questo, FA l'Editore.

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Maurizio, che debbo fare? Mi auto-quoto:

un admin è già intervenuto invitando tutti a ritornare IT, quindi devo assegnarti un richiamo.

 

Invito tutti a tornare IT, grazie.

 

Eppure ero stato abbastanza chiaro: il problema non era solo il tono, il problema è che qui si devono riferire le proprie esperienze dirette sulla Limina mentis: tu a tuo tempo hai riferito le tue, Giada ha riferito le sue. Qualunque altra discussione è OT qui.

Per giunta, Giada non è più fra noi (ha chiesto la cancellazione dell'account) e quindi non può risponderti, quindi è semplicemente inutile continuare con questa tiritera.

Devo assegnarti un altro richiamo.

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Salve a tutti, mi hanno appena mandato due mail che neanche ho letto tutte perché mi sono fermata all'inizio della prima, dopo aver letto che se fossi interessata a collaborare a un certo progetto dovrei sborsare 50 euro! Ovviamente non sapevo neanche della loro esistenza, quindi mi chiedo dove abbiano preso il mio indirizzo mail! Comunque mail cestinate perché queste cose mi fanno davvero inc******! Buon sabato a tutti! 

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