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Ricky92

Case editrici che pubblicano esordienti nella saggistica

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Buongiorno a tutti,

non so se è già presente sul forum una discussione su questo argomento, ma non sono riuscito a trovarla. Nel caso, ovviamente, potete indirizzarmi lì.

Secondo voi esistono case editrici grandi o almeno medie che pubblicano saggi di autori esordienti non provenienti dal mondo accademico e che non hanno notorietà a livello nazionale?

Da quello che ho potuto vedere sembrerebbe che tutte (o quasi tutte) le opere di saggistica pubblicate da queste case editrici hanno come autori docenti universitari o comunque personaggi celebri per un motivo o per un altro. Nella narrativa mi pare che, seppur non con molta frequenza, qualche volta si investa negli esordienti sconosciuti, magari tramite concorsi letterari o pescando tra gli autori che si sono autopubblicati e hanno avuto buoni riscontri. Non mi sembra che lo stesso accada nella saggistica, almeno per quello che ho potuto vedere. 

Insomma, vorrei capire se, per quanto ne sapete, esistono degli editori più aperti agli esordienti nella saggistica e, quindi se vi sono delle eccezioni. Mi piacerebbe sentire qualche vostra esperienza. 

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Chi scrive un saggio si presume essere un esperto dell'argomento. Non mi sembra ergo possibile che una casa editrice pubblichi un saggio di un esordiente non esperto del settore. Sarebbe un paradosso oltre che squalificante per la casa editrice stessa.

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Nessuno mette in dubbio il fatto che, in linea di massima, le case editrici preferiscano, nell'ambito della saggistica, persone riconosciute come esperte in un determinato settore. Ciò ha una sua logica evidente e io stesso ho scritto che generalmente questo è quello che avviene.  Detto ciò, non vedo per quale motivo un editore (magari non un colosso, quello no) non possa, ogni tanto (e sottolineo ogni tanto) almeno prendere in considerazione una proposta saggistica proveniente da un autore che, pur non essendo un'autorità riconosciuta in quel settore, si è documentato, ha studiato e fatto molte ricerche su quella disciplina o su quell'argomento. Non lo troverei affatto squalificante. Naturalmente, l'ultima parola spetta sempre all'editore, per cui l'opera in questione dovrà essere ritenuta interessante e "appetibile" sul piano commerciale (oltre ad essere scritta correttamente), ma precludere a prescindere una tale possibilità ad un esordiente solo perché non fa parte del mondo accademico o non gode di una certa visibilità non mi sembra tanto corretto . Io mi ero limitato a chiedere se qualcuno fosse a conoscenza di qualche casa editrice più aperta agli esordienti nella saggistica ed eventualmente riportare la propria esperienza. Sono ben consapevole della realtà e non intendo assolutamente negarla. Non a caso, ho parlato di eccezioni. 

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Ho posto la stessa domanda qualche giorno fa: anche io sto cercando

Il 16/1/2021 alle 12:02, Ricky92 ha scritto:

case editrici grandi o almeno medie che pubblicano saggi di autori esordienti non provenienti dal mondo accademico e che non hanno notorietà a livello nazionale

Non tutti sono Rubbia, e ci si può trovare "di saperne" su un argomento, perché è stata la tua passione fin da ragazzo, hai lavorato nell'ambiente e in quel momento storico particolare, e hai deciso di scriverne per condividere quello che conosci bene (oltre un ventennio di esperienza, tipo). Concordo con @Ricky92: saranno poi le case a decidere. Ma quali sono? Pensavo di provare con Adelphi e MinimumFax, ma leggendo i commenti mi sono raffreddato un po'. Speravo in un indicazione, quindi mi accodo alla tua, @Ricky92.

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