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occhidifalco

GDS Edizioni

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Questa è la mia personale esperienza con questa CE. Vi riporto il nostro breve scambio di mail.

Gentilissima Jessica, saremo intenzionati a pubblicarle il suo volume. Tutta via ci siamo resi conto che il testo ha bisogno di un editing.
Se ha qualcuno che può sistemarglielo e renderlo più adatto alla pubblicazione, per noi va più che bene. Poi potrà rinoltrarcelo per la pubblicazione.
Se invece vuole che lo dobbiamo fare noi, purtroppo dobbiamo passarlo agli editor e ha dei costi.
Ci faccia sapere .
un saluto Cordiale

Intanto grazie per aver risposto.
Rientrando nel discorso su a chi affidare il lavoro di editing, prima di mobilitarmi autonomamente per poter arrivare ad un testo maggiormente adatto alla pubblicazione vorrei prima sapere i costi di questo servizio di editing che voi fornite.
Di seguito, avrei anche altre domande relative ad alcuni miei dubbi:
-Qual è il vostro canale di distribuzione?
-Pubblicate libri solo in formato e-book?
-Siete comunque una casa editrice Free nonostante questo costo per il servizio di editing?
Grazie in anticipo.

Salve mi scuso se scrivo oggi in giorno di festa.
Noi pubblichiamo in cartaceo e successivamente anche in formato e-book, e distribuiamo i libri la dove i librai c'è li richiedono.
questione editing: Noi non abbiamo chiesto soldi, infatti le chiediamo di far rivedere il testo, perchè cosi non lo possiamo accettare .
I costi di un editing lo svolge un servizio editoriale, che noi abbiamo esternamente, ma solo se viene richiesto. Le abbiamo segnalato la cosa perchè ci è sembrato giusto.
Non ci sono obblighi di nessun tipo. Quando ci chiede :Siete comunque una casa editrice Free nonostante questo costo per il servizio di editing?significa che noi gli abbiamo chiesto soldi, lei mi
scrive questo costo, ma non ho segnalato nessun costo.
Mi scuso gia da adesso se posso sembrare antipatico. Per la distribuzione, le dico subito le cose come stanno. La grande distribuzione capillare e dominata dai grandi marchi e quindi non sono uno che dice le palle agli autori (mi scuso per il termine) Noi non stampiamo tantissime copie perchè ci sarebbero troppi resi. NOi stampiamo 100 copie per volte senza chiedere contributi agli autori e ne richieste di copie obbligatorie all'autore. Un piccolo editore non può permettersi di stampare 1000 copie a titolo, chiuderebbe, siamo più contenti di lavorare in questo modo 100 pezzi alla volta senza chiedere nulla a nessuno e man mano che finiscono, ne stampiamo altre. L'autore guadagna il suo diritto d'autore sia dal cartaceo che dal digitale dalle copie che vengono vendute. Cerchiamo di essere più chiari e trasparenti . Sarebbe più facile dire ci dia mille euro in cambio facciamo quello, quello e altro che nessun piccolo editore può fare dicendole bugie per poter metterci in tasca i soldi.
Mi scuso di nuovo se le sono sembrato fastidioso.
Un saluto Cordiale
Gpiero

Più che fastidioso è risultato diretto, ma per me non è un problema, quindi non si preoccupi.
Non posso far altro che essere d'accordo e comprendere il discorso fatto sulla distribuzione. Inoltre, essendo un'esordiente, non pretendo di trovare un editore subito disposto a stamparmi 2000 copie che, per la maggior parte, alla fine dei conti risulterebbero invendute.
Il mio dubbio nasce qui: se io non sapessi a chi far rivedere il mio manoscritto, o meglio, non conosco persone che hanno le giuste competenze per poterlo fare, è indiretto (ma inevitabile a quanto pare) che debba chiedere a Lei quanto mi verrebbe a costare questo servizio di editing "esterno", servizio che dovrei comunque pagare alla fin fine.
Dall'alto della mia ignoranza allora posso (anche erroneamente) asserire che credo (ma spero soprattutto) di poter trovare una casa editrice che, pur piccola che sia, riesca a pubblicare il mio libro senza dover sborsare un centesimo perlomeno, per due motivi:
1- non potrei permettermelo,
2- sinceramente, non intenderei comunque sostenere tale spesa. Il significato della parola Free secondo me sta in questa cosa.
Vi ringrazio comunque per l'attenzione dedicatami.
Saluti e buon lavoro

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Dite che son stata troppo dura? :asd: Non so a voi ma a me queste cose mi fanno proprio girare le cosiddette... Si è permesso di fare il sostenuto oltretutto? Questa volta ha proprio trovato pane per i suoi denti :mazza:

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Vorrei segnalarvi una piccola casa editrice che, citando direttamente dalla loro home page "abbraccia la filosofia di pubblicazione non a pagamento, investendo su collane e libri di qualità".

Ho un'esperienza semi diretta con questa casa editrice in quando una mia conoscente è in attesa di pubblicazione da parte della stessa e il suo contratto (che ho visionato come consulente legale) è completamente free.

Attualmente accetta l'invio di manoscritti. Oltre alle collane già presenti di poesia, fantasy e saggistica storica, sono alla ricerca di autori per due nuove collane: LEGAMI (narrativa erotica) e OMBRE E MISTERI (noir, thriller, giallo).

Pubblicano sia in formato cartaceo sia in ebook

Sito: http://www.gdsedizioni.it/

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Ospite Priscageddon

Io ho avuto con loro una controversa esperienza (trasposta anche nel Privè del WD) tempo fa e continuano a non farmi una buona impressione. Devo però ammettere che sono Free, visto che lo hanno ribadito loro stessi.

Ho continuato a tenerli d'occhio. Conosco alcuni dei loro autori, ho letto brani da quei libri e relative recensioni.

I loro punti deboli sono l'editing e la grafica. Ai tempi in cui ebbi con loro un primo contatto avevano anche una scarsa qualità di selezione (proprio perché avevano fatto una proposta per il mio manoscritto, che non era "un granché"). A quanto ho visto, poi, sono più gli autori a pubblicizzarsi tramite internet e social network.

Lascio detto che tutto ciò è una mia impressione. Ho visto che si sono rinnovati, quindi può essere che si siano dati un'aggiustata.

Comunque, avevano - e dovrebbero avere ancora - anche un accordo con Scrittevolmente per ST-Books.

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Direttamente dal loro sito visitato oggi

Si precisa che non si richiedono contributi agli autori, tranne per un eventuale intervento di editing se necessario

Appare nella finestra in cui cercano scrittori per la collana "Legami" e per quello che ho capito da varie discussioni che ho letto qui in giro questo non è propriamente un comportamento da editori Free. Se poi ho capito male mi scuso v.v

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Ospite Priscageddon

Direttamente dal loro sito visitato oggi

Si precisa che non si richiedono contributi agli autori, tranne per un eventuale intervento di editing se necessario

Appare nella finestra in cui cercano scrittori per la collana "Legami" e per quello che ho capito da varie discussioni che ho letto qui in giro questo non è propriamente un comportamento da editori Free. Se poi ho capito male mi scuso v.v

:follia: Questa mi è nuova! No, non è assolutamente un comportamento da CE free!

Modificato da Priscageddon

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Cito direttamente dal loro sito:

"Noi di GDS non chiediamo contributi in acquisti di copie ne nel pubblicare il libro. L'autore non avrà obblighi di nessun tipo, ci soffermeremo solo se il volume avrà bisogno di editing. GDS non può sostenere l'editing a costi zero e quindi se l'autore vorrà, potrà chiederci di intervenire in un servizio editoriale (che non c'entra nulla con la pubblicazione) sono due contratti che viaggiano a se, o potrà di avvalersi di editor di sua conoscenza".

Ribadisco comunque che il contratto che mi è capitato di leggere non faceva riferimento a nessun contributo da parte dell'autore, nemmeno per l'editing.

Il che mi fa pensare che l'intervento di editing "pesante" (ovvero il rimaneggiamento del testo e non la semplice correzione di refusi ed errori) rientri in un servizio editoriale facoltativo.

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Ospite Signor Ford

Quello che mi pare non sia chiaro è se l'editing è la conditio sine qua non per la pubblicazione. Perché se un libro non è valido e richiede editing, a mio avviso: a) non lo pubblico b) mi carico l'editing e lo pubblico. Se richiedo di pagarmi l'editing per pubblicare, beh, qualche dubbio me lo fa venire eccome,

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Ospite Signor Ford

A ogni buon conto: esisteva già un topic e la situazione era stata già valutata, sposto di lista.

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Segnalo questa casa editrice che non ho trovato nell'elenco dei free. A me non hanno chiesto un centesimo e sulla home del sito è riportata la seguente frase: "la casa editrice abbraccia la filosofia di pubblicazione non a pagamento".

http://www.gdsedizioni.it

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Se non sbaglio esiste o esisteva un topic in merito però potrei anche sbagliarmi. In ogni caso questo concetto:

 


EDITING 
Ragazzi l’editing leggero, ovvero una lettura e correzione parziali, non si pagano, ma se il testo ha bisogno di un editing grosso, rientra nel servizio editoriale. Non ci sono obblighi. Se avete qualcuno che ve lo fa, fatevelo fare, e poi tornate.

 

Non è che pone proprio bene a loro favore secondo me v.v

 

Forse sarebbe meglio se chiedi a un moderatore.

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Ospite Signor Ford

Si precisa che non si richiedono contributi agli autori, tranne per un eventuale intervento di editing se necessario

 

Collana Legami, compare nella home page. Il solo fatto che si parli di eventuali interventi di editing per la pubblicazione anche di una sola collana, è per i nostri standard, a pagamento. Il fatto che sia destinato a una sola collana che tratta Erotico, la rende a Doppio Binario.

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Ripeto, per il mio romanzo (Collana Actoris, fantasy) non mi sono stati richiesti contributi né per la pubblicazione né per l'editing, che pure è stato fatto. Ma siamo a casa vostra, quindi se per i vostri stardard è così allora è così. No problem.

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Ospite Signor Ford

Ariendil, non è una uno standard:

 

Secondo le nuove disposizioni, sul WD si discuterà esclusivamente di editori free, che non chiedono contributi in nessuna forma (acquisto copie, servizi accessori ecc.) neppure saltuariamente.

 

 

L'editore scrive che per la collana Legami, non chiederà contributi se non per l'editing, qualora fosse necessario. Un editore free non lo chiede mai, anche nel caso di un editing pesante, mal che vada, non te lo pubblica. Non metto in dubbio che tu non abbia pubblicato pagando per nulla, non significa però che un comportamento del genere sia da ritenersi a "doppio binario". Avevamo già contattato l'editore per altre segnalazioni, che vi aveva ripetuto che da settembre non chiedeva più contributi. Ora lo pubblica nero su bianco. Chiederli, anche se in certi casi limitati, non è mai reato. Ma allo stesso modo, qui, siamo altrettanto liberi di non reclamizzare editori che applichino politiche a doppio binario (dipende dai casi) o a pagamento (sempre).

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Ciao a tutti del forum.

Volevo avere, se possibile, informazioni su questa casa editrice, la GDS Edizioni che non vedo nella sezione Free nonostante sul sito della stessa si dichiari una No EAP.

http://www.gdsedizioni.it/

Qualcuno ha pubblicato con loro? Mi sembrano motlo presenti su ibs e amazon anche se in libreria, sinceramente, non mi sembra di averli visti ma non vorrei sbagliare.

Sapreste illuminarmi?
E' per caso una doppio binario?

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Ospite Signor Ford

Hai avuto esperienza diretta? Perché si possono aprire topic solo e solo se si ha avuto esperienza diretta con gli editori. Altrimenti bisogna contattare l'amministrazione via email all'indirizzo segnalazioni@writersdream.org

 

A ogni modo, se non è in lista, o non ci è mai stata segnalata, o invece abbiamo avuto informazioni differenti sulla loro politica editoriale che ne impediscono la presenza nella lista.

Topic chiuso. Vi invito ad attenervi alle regole previste per la sezione, grazie.

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Ho firmato un contratto editoriale con loro e a settembre uscirà il mio primo romanzo fantasy.

Riguardo alla mia esperienza personale devo dire che non ho dovuto sborsare mezzo euro dal momento che il libro non necessitava di alcun tipo di editing.

Fino ad ora il rapporto con GDS è stato buono, schietto e senza false promesse, hanno anche accolto e assecondato nei limiti del possibile le mie scelte dopo la visione della prima bozza e in vista della stampa finale.

Confermo tuttavia che per coloro che pubblicano con questa CE deve esserci un buon lavoro di autopromozione, ma prima così come dopo la firma del contratto sono stati onesti e mi hanno fatto capire da subito i loro propositi e anche i loro limiti, il tutto senza mai parlare di contributi.

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Il mio romanzo urban fantasy uscirà per GDS questo mese e non ho pagato un euro per vederlo pubblicato.

Sarà edito sia in versione cartacea, sia in ebook. Sono una piccola casa editrice con una distribuzione non capillare ma finora mi sono trovata bene. :)

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Ma "non aveva bisogno di editing" significa che l'editing non è stato fatto?

 

Significa che nel mio caso l'editing è stato fatto ma molto "leggero".

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se l'editing non viene fatto oppure uno deve farselo da solo (magari a pagamento), se l'autore deve autopromuoversi, se una casa editrice non è molto presente in libreria perchè probabilmente stampa a richiesta, non capisco a che titolo rivendica la sua percentuale sulle vendite... tanto vale autopubblicarsi, o no?

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Non credo sia esattamente la stessa cosa: l'autopubblicazione esclude a priori ogni tipo di selezione, chi sceglie di autopubblicarsi è costretto a fare un investimento importante per stamapare anche solo 100-200 copie, e deve inoltre provvedere in modo autonomo alla promozione e a tutto quanto riguarda il suo libro; nel caso di GDS c'è invece una capacità promozionale direttamente connessa alle loro possibilità (per quanto piccola come CE ho potuto riscontrare la loro presenza in diverse fiere, blog e siti del settore e all'interno del catalogo ibs in cartaceo e non solo in digitale), e parlando della mia esperienza personale posso testimoniare che hanno provveduto alla pubblicazione senza mezzo onere da parte mia.

Riguardo all'editing il mio pensiero è questo: nel momento in cui una CE chiede sistematicamente somme di denaro per questo servizio allora sono il primo a storcere il naso (in passato oltre a proposte contrattuali criminali ho rifiutato anche altre che chiedevano soldi solo agli esordienti, sicuramente il miglior modo per aiutarli a emergere, non c'è che dire :umhh: ), ma in questo caso mi pare di capire che tali contributi siano stati chiesti solo per quelle opere che pur ritenute valide necessitavano comunque di un editing più pesante a carico della stassa CE. Il fatto che GDS non dica agli autori "ti pubblichiamo solo se mi paghi l'editing" ma proponga agli stessi di ritornare con il testo editato e corretto non mi pare così scandaloso. 

Se da un lato tutti pretendiamo giustamente che una CE faccia bene il suo lavoro, dall'altro sarebbe il caso che lo facessero anche tutti coloro che scrivono, perché a mio avviso i refusi, gli errori grammaticali o altro, sono prima una responsabilità dello scrittore che di una casa editrice. 

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Spesso ci dimentichiamo che chi opera in questo settore (case editrici, agenti letterari ecc...) dovrebbe ricercare una forma d'arte in uno scritto. E uno scritto che arriva a una casa editrice, se ha valore artistico, è qualcosa di unico. Come è possibile, allora, mi chiedo, che una casa editrice abbia il coraggio di dire a chi ha scritto qualcosa di unico, di ripassare con testo editato o che per pubblicare bisogna editare e per editare ci vogliono i soldi altrimenti niente pubblicazione? Vuol dire (in maniera molto semplice) che queste persone non vedono niente di artistico in alcuni (se non in tutti) i testi che pubblicano. Esiste, mi chiedo, qualcuno che non voglia farsi scappare un autore o un libro in nessun modo, capace di affezionarsi ad esso oppure qui a nessuno importa davvero più niente della scrittura (o non capisce più niente di scrittura, cosa più semplice)? Un libro non è un prodotto. E' unico come una persona, non può essere sostituito da un altro per il semplice fatto che un autore ha i 500 euro e un altro no. Non può essere un criterio di selezione e quindi questa gente non è seria. Che poi magari, in quanto prodotto, si impegnino a promuoverlo per vendere, è un'altra cosa. Se il problema è l'editing. Se poi non sono convinti del libro in sé per sé, a questo punto farebbero meglio a non pubblicarlo.     

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La mia personale esperienza non è stata buona. Mi hanno chiesto di pagare, annualmente, i diritti d'autore, che sarebbero stati calcolati in base alle copie vendute (e quindi potevano pure essere tranquillamente falsati).

Ho detto di no, anche affidandomi al consiglio dei miei avvocati.

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Ospite ender

Vorrei riferire la mia esperienza: ho pubblicato due libri con GDS (nel 2012 e 2013, entrambi per la collana Aktoris) e per quanto mi risulta l'editore è totalmente free.

L'unica spesa che ho sostenuto - e molto modesta, devo dire - è stata per la copertina, per la quale mi sono rivolto a una disegnatrice.

Questo per il primo libro.

Per il secondo avevo delle foto che sono state considerate adatte alla bisogna, e una di queste è stata scelta per la copertina.

Ovviamente se qualcuno se la cava bene in disegno o conosce qualche disegnatore che gliela fa gratis non c'è nemmeno quella spesa.

Quindi - e sempre per la mia esperienza - GDS è da considerarsi free.

L'editore è sempre reperibile al telefono o per email e personalmente non ho mai avuto problemi nelle discussioni. I tempi di valutazione sono stati dell'ordine di due-tre mesi (e quindi direi abbastanza rapidi).

Per quanto riguarda la distribuzione, le vendite sono tramite internet o con richiesta tramite email e non pongono particolari problemi.

Unico neo il sito internet, che potrebbe venire migliorato di molto (ma questo è un mio personale parere).

 

Ciao a tutti

 

Ender       

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Anche io mi unisco agli autori di questa casa editrice. Il digitale del mio romanzo è già disponibile; il cartaceo uscirà entro la fine del mese.
Ricordo che è una piccola casa editrice e, come le piccole realtà, si impegna al massimo per la distribuzione cercando di sfidare le grandi CE.

 

Non mi hanno chiesto soldi per pubblicare, l'unica mia spesa (tra l'altro di mia iniziativa) riguarda la copertina acquistata per pochi euro da una disegnatrice americana alla quale ho dato un tocco personale.

Direi che distribuiscono molto bene sugli store online (ibs, amazon...). Certo il lancio "ufficiale" deve ancora avvenire, ma direi di ritenermi soddisfatto.

 

Ho avuto qualche problema di comunicazione con la casa nell'ultimo mese, ma ho scoperto che la direttrice (con la quale comunico) ha avuto dei problemi di salute, quindi problemi più che legittimi.

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