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Annabel

Come scegliere il genere di un romanzo

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Ciao a tutti, vorrei un consiglio. Ho finito di scrivere un romanzo che racconta la storia di due giovani che vivono negli anni trenta. Il romanzo parla di sentimenti e problemi esistenziali inerenti all'epoca. Non è un genere rosa ma racconta anche l'amore di una coppia. Vorrei sapere, se qualcuno può aiutarmi, a quale genere e sottocategoria potrebbe appartenere il mio libro? Grazie a chi risponde:)

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12 minuti fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

dice bene Marcello, è mainstream, lo stesso fenere che scrivo io. Rientra o comprende anche nel genere Fiction.

 

 

43 minuti fa, Marcello ha scritto:

Mainstream (Narrativa non di genere), da quanto posso capire.

Secondo voi, il genere storico non va? Sono confusa...

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@Annabel se il tuo romanzo fosse incentrato sulla guerra, o comunque sul contesto dell'espoca basato su documentazine storica di eventi accaduti a quel tempo allora lo sarebbe, ma se il  tema principale sono i sentimenti (compreso quello di una coppia) allora no. È una storia di sentimenti ambientata in quegli anni, quindi mainstream.

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30 minuti fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

ma se il  tema principale sono i sentimenti (compreso quello di una coppia)

Il romanzo narra l'ambientazione, i costumi e i riferimenti alle vicende dell'epoca. Credevo bastasse...

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38 minuti fa, Annabel ha scritto:

Il romanzo narra l'ambientazione, i costumi e i riferimenti alle vicende dell'epoca. Credevo bastasse.

Scusa, non capisco questo voler apporre per forza una determinata etichetta a un romanzo... Che significa credevo bastasse? Forse reputi il romanzo storico più "alto" rispetto a un mainstream? Di solito accade proprio il contrario: il romanzo di genere è spesso considerato "inferiore" al romanzo non di genere, vedi il Premio Calvino per esempio.

Comunque il romanzo storico è questo:

Un romanzo storico è un’opera narrativa ambientata nel passato, con un'accurata ricostruzione dell'epoca attraverso atmosfere, costumi, usanze, condizioni sociali e mentalità dei personaggi principali. In questo modo, il romanzo trasmette lo spirito di un periodo storico attraverso dettagli realistici, intrecciando le vicende narrative con eventi realmente accaduti e documentati (si pensi, per esempio, all'incendio di Mosca del 1812 descritto in Guerra e Pace di Tolstoj), in modo da creare l'effetto del verosimile. Per questo, ogni vero autore, quando si appresta a scrivere un romanzo di tale genere. inizia il lavoro consultando e studiando tutta la documentazione e il materiale disponibile sul periodo storico in cui vuole ambientare il proprio libro. I personaggi possono essere storici, cioè realmente esistiti (come la monaca di Monza dei Promessi sposi) o di invenzione, come Renzo e Lucia

(cit. Mondadoristore.it)

Se ti sembra che la definizione rispecchi il tuo romanzo e se ti fa così tanto piacere, applicagli l''etichetta sopra.

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53 minuti fa, Annabel ha scritto:

 

Credevo bastasse

No, non basta, questi sono particolari che descrivono al meglio il contesto in cui si svolge la trama, ma non ne fanno un romanzo storico. A meno che tu non tenga conto, per l'assetto del testo, principalmente di un determinato evento rispettando date e altri riferimenti fedelissimi (ripeto, attingendo le notizie da archivi storici). Provo a farti un esempio banalissimo e pratico,  non basta dire: Era il 30 settembre del 1945, Michele era tornato dal fronte e gli importava solo di rivedere Eleonora. Aveva la divisa  malconcia, gli stivali avuti in dotazione con le suole ormai spaccate...(questi elementi, seppure più precisi di così, non lo definiscono storico). Me se scrivi: Michele era in fuga dal Montenegro. Scampato alla  disfatta di X del xx, dove tra i monti ricchi di abeti e di neve erano andato perdute le vite di 239,000 italiani, voleva rivedere la sua amata Eleonora. Non gli importava quanto gli sarebbe costato,  avrebbe potuto incontrare anche la morte, ma voleva stringerla a sè anche per un solo istante.

Sotto il comando del generale Caio, Michele aveva visto morire tutto il suo regimento, ogni nome aveva un paio di occhi e un sorriso, e gli faceva eco nella mente giorno e notte.

Il sergente Pincopallino aveva mandato dispacci al comando di Roma riferendo i fatti; accuse che avrebbero portato il generale davanti al plotone di esecuzione (citando sempre fatti accaduti realmente) Ma non avrebbe riportato in vita nessuno dei suoi amici.

Era disgustato, Michele, ma non della guerra piuttosto da chi dava gli ordini senza tenere conto della vita dei soldati; comandanti che si preoccupavano più  della linea di confine che dei figli della patria...    E via di questo passo.

Spero di essere riuscita a spiegarti la differenza.  

Marcello ti ha già detto meglio di me. 

 

 

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2 ore fa, Marcello ha scritto:

Scusa, non capisco questo voler apporre per forza una determinata etichetta a un romanzo...

Forse non ho saputo chiedere. Non voglio sbagliare, per questo ho chiesto un consiglio. Devo comunque dire che avevo specificato i problemi esistenziali inerenti all'epoca. Pensavo si capisse. Ho raccolto le vicende di quegli anni, trascinando in quel periodo i protagonisti del romanzo. Non volevo dilungarmi sul racconto, e speravo di capirci qualcosa anche sulla sottocategoria.

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2 ore fa, Adelaide J. Pellitteri ha scritto:

ripeto, attingendo le notizie da archivi storici). P

Ok, avrei dovuto specificarlo. In effetti è stato abbastanza facile fare queste ricerche, ma date ed eventi dell'epoca fanno da sfondo, coinvolgendo i protagonisti non completamente, poiché la vera storia è romanzata. 

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2 minuti fa, Annabel ha scritto:

ma date ed eventi dell'epoca fanno da sfondo, coinvolgendo i protagonisti non completamente, poiché la vera storia è romanzata. 

lo dici tu stessa "fanno da sfondo", non sono il tema portante,  né l'origine e la causa che dà vita e prosieguo al romanzo. Se poi ritieni che sia più "Storia" che romanzo di fantasia vedi tu.

Prova a farti questa domanda: Sto raccontando la storia di due persone durante gli anni trenta, oppure sto raccontando gli anni trenta usando questi due personaggi al fine di mostrare al lettore la vita, gli usi, la mentalità, scavando (e sottolineo scavando) negli eventi di quel tempo? 

Nel secondo caso devi portare il lettore a conoscenza anche di particolari che non tutti sanno (almeno non la stragrande maggioranza),  rendere vivide tutte le scene per fare immergere il lettore in quel mondo. Per essere un testo di valore devi scoprire e saper riportare molto più di quello che sappiamo tutti. Non devi tralasciare nulla, devi fare ricerche sull'abbigliamento dell'epoca, sapere quali palazzi erano noti a quei tempi e che magari oggi non esistono più, quali erano le condizioni di vita delle varie classi sociali, quale era la politica dell'epoca, con nomi e cognomi di chi sedeva al governo. Anche se non è di politica che devi parlare, magarai usi quel nome come intercalare in una discussione al circolo (ai tempi i circoli erano in auge). Riesco a spiegarmi? Che ai tempi si ballasse il charleston e che le donne preferivano le perle lo sappiamo tutti.  

 

 

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Scusami, sai, ma io continuo a non capire quali problemi tu ti stia facendo...

È per spedirlo a un editore? Digli: "ho scritto un romanzo che racconta questa storia, è ambientato lì e parla di questo e di quest'altro"; se l'opera gli interessa e ne sente il bisogno la categorizzerà lui...

Io scrivo gialli: ci sono decine di definizioni e ogni giorno gli americani se ne inventano una nuova, fa tanta differenza se è un legal-thriller, un giallo giudiziario, un poliziesco o una delle tante altre etichette? Quella è la trama, quelli sono i protagonisti e quella l'ambientazione, se alla fine vuoi chiamarlo poliziesco o giallo psicologico cosa cambia? Il romanzo è quello.

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6 ore fa, Annabel ha scritto:

Ciao a tutti, vorrei un consiglio. Ho finito di scrivere un romanzo che racconta la storia di due giovani che vivono negli anni trenta. Il romanzo parla di sentimenti e problemi esistenziali inerenti all'epoca. Non è un genere rosa ma racconta anche l'amore di una coppia. Vorrei sapere, se qualcuno può aiutarmi, a quale genere e sottocategoria potrebbe appartenere il mio libro? Grazie a chi risponde:)

 

Personalmente non scelto un genere per il mio romanzo. La narrativa oltre il 1945 è considerata Narrativa contemporanea, che racchiude tutto e niente e puoi metterla e risolvere.

Il mio consiglio è limitarsi a descrivere cosa succede nella sinossi.

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Probabilmente il genere storico, per quanto mi riguarda, posso trovarlo anche pesante e purtroppo noioso. Oltre a raccogliere date, eventi e caratteristiche dell'epoca per mio romanzo, ho preferito dare molto spazio ai personaggi, proprio per non dare al lettore la sensazione di cimentarsi in un'enciclopedia. Grazie per i consigli:)

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Il 7/1/2021 alle 12:35, Annabel ha scritto:

a quale genere e sottocategoria potrebbe appartenere il mio libro? Grazie a chi risponde:)

Ciao. Io ho scritto diversi libri ambientati negli anni '30-'40 e nel presentarli alle CE li ho definiti "romanzi storici". Nessuno mi ha picchiata, quindi penso sia lecito:P

Un mio romance ambientato durante la Seconda guerra mondiale è stato inserito su amazon come "narrativa storica", quindi per me non è scorretto, se lo vuoi definire così. Ma anche definirlo "mainstream" può andare bene.

A me piace molto la storia, e ci dedico molte ricerche, quindi mi fa piacere poterli definire "romanzi storici" (se guardi la definizione su wikipedia, qualunque romanzo ambientato molto tempo prima della nascita del suo autore si può definire storico)

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2 ore fa, Silverwillow ha scritto:

Un mio romance ambientato durante la Seconda guerra mondiale è stato inserito su amazon come "narrativa storica", 

Grazie per questa risposta. Anch'io amo immergermi nella ricerca di vicende passate. Spero di non sbagliare se darò al mio romanzo il genere storico, ma probabilmente andrà bene.

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