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Lo scrittore incolore

[N20-2] ə

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Traccia: un incontro inaspettato

 

Questa sera un'uscita fra vocali
A e O sposati e clericali
Lei casalinga inossidabile
Lui lavoratore infaticabile

I ed E sono molto simili
Ma prima di incontrarsi
E alla follia amarsi
Ci fu pluralità di stimoli

Infine U e Y sedute un po' in disparte
La prima confonde articoli
La seconda nata agli antipodi
Si amano, ma mancano le carte

Attenzione però! Facce sorprese
Unə si è sedutə a capotavola
E sorride a più riprese
"Saremo grandə amicə! Staremo una favola!"

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Scusate di nuovo, torno con meno malumore indosso. 

(a parte che mi sembrava di avere messo anche un altro commento, e che @Lo scrittore incolore e @ITG mi avessero risposto; boh! anche il software si è offeso, allora?)

La poesia è graziosa e non fa risparmio di rime (questo a mio avviso la rende molto 

15 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

moderna

e non scherzo!)

Comincia con un endecasillabo, ma poi alterna decasillabi, novenari, ottonari, settenari (c'è anche un martelliano, o alessandrino) senza un disegno preciso, e questo la rende a mio avviso "scanzonata" (in senso buono). Sulla presenza di iati si potrebbe discutere a lungo, ma non credo sia il caso di farlo qui. 

L'incontro inaspettato è quello della 

20 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

ə

che effettivamente è una grande amica; si trova in tante lingue, e anche in alcuni dialetti italiani (soprattutto in area osco-sabellica), anche se in genere viene scritta diversamente. 

Mi sono un po' mancate le ä ö ü å ma le metterete, spero, nel racconto lungo (ad esempio ambientandolo in Germania e in Svezia).

Mi sarebbe piaciuto capire se le "connessioni" sono "gratuite" (cioè non hanno significato speciale) o se invece sono io che non le ho capite. Come:

21 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

A e O sposati e clericali
Lei casalinga inossidabile
Lui lavoratore infaticabile

 

21 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

Ci fu pluralità di stimoli

 

21 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

Infine U e Y sedute un po' in disparte
La prima confonde articoli
La seconda nata agli antipodi
Si amano, ma mancano le carte

anche se "sedute un po' in disparte" sarà sicuramente per la loro minore frequenza.

Certamente la ə è un incontro inaspettato (e per me gradito!).

O ragazzi, spero che questo commento vi sia piaciuto; del resto, io sono così, e il primo di gennaio seguente a una morte annunciata (o all'annuncio della morte, o annuncio mortuario) ognuno ha le allucinazioni che si merita. Ciao 

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Il 31/12/2020 alle 11:46, Lo scrittore incolore ha scritto:

La prima confonde articoli
La seconda nata agli antipodi

Questo il passaggio più bello!

 

Poesia quasi geniale. Il quasi dipende dal fatto che alcune associazioni non le ho capite (quindi quel che non è geniale è il lettore di certo).

Originale e ben costruita. Mi ha divertito, complimenti.

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Il 31/12/2020 alle 11:46, Lo scrittore incolore ha scritto:

Unə si è sedutə

Oh! Mai avrei creduto di incontrare qui in poesia il simpaticissimo simbolo dello scevà (schwa), affascinante e indispensabile nella ricostruzione dell'indoeuropeo, e segno fondamentale dell'alfabeto fonetico internazionale. Trovo molto interessante utilizzare una convenzione grafica come lo schwa in un contesto poetico. Anche molto moderno, visto che il suo uso grafico è legato al dibattito sulla inclusività della lingua italiana:

Il 31/12/2020 alle 16:39, Lo scrittore incolore ha scritto:

abbiamo voluto osare e scrivere la poesia più moderna che potessimo 

 

Moderna, ma con un occhio di riguardo al passato visionario. Non ho potuto infatti non pensare a Rimbaud e alla sua Vocali: "A nera, E bianca, I rossa, U verde, O blu: vocali...". 

L'incontro tra vocali è una bella idea, e la resa garbata e spiritosa.

Un saluto, @ITG e @Lo scrittore incolore.

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Ospite

A me questa poesia ha fatto venire in mente lo spirito delle filastrocche di Rodari.

E niente, non dico altro, non credo che potrei fare apprezzamento migliore.

 

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14 minuti fa, Befana Profana ha scritto:

A me questa poesia ha fatto venire in mente lo spirito delle filastrocche di Rodari.

E niente, non dico altro, non credo che potrei fare apprezzamento migliore.

 

Questa me la tatuo, in particolare. Rodari è un dio a cui cerco di tendere da quando alle elementari la mia maestra me lo fece scoprire e non se ne è più andato dalla mia testa <3

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Davvero molto originale, e sicuramente "inattesa" (come l'incontro della traccia:lol: Da rileggere più volte, perché a ogni passaggio si coglie qualcosa di nuovo. Molto carina e intelligente, complimenti!

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Mi sono resa conto che non vi ho lasciato un commento, rimedio.

Molto carina, mi ha ricordato le poesiole che si studiavano a scuola per capire quando usare la cu invece del qu... Avete presente gli indiani Cucù?

Un saluto 🤗

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