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Sjø

Il rapporto con l'agente

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Come da titolo, per tutti coloro che hanno o hanno avuto rapporti con un'agenzia letteraria: come è stata l'esperienza con quest'ultima? Ve la immaginavate così come poi è avvenuta? L'agente è stato/stata presente? Vi aggiornava? Vi ha spiegato il percorso che aveva in mente per voi? E se non è stato presente è poi riuscito/riuscita a farvi pubblicare con un grande o medio editore?

Per chi vuole poi specificare: di quale agenzia si tratta?

 

Grazie in anticipo a tutti coloro che interverranno.

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ciao :) io sto con una agenzia che lavora con le medio grandi ce e ti posso dire che il rapporto non è assolutamente come lo credevo. Sono sotto contatto da molti mesi ormai e ancora senza esiti, ma sono stata congelata praticamente fino all'estate. Comunque la mia agenzia non mi aggiorna mai, sono io che ogni due mesi chiedo. Ti dico che è abbastanza snervante, pur essendo consapevole del fatto che i nomi forti vengono sempre prima ovviamente, mi sono resa conto che ci sono proprio dinamiche diverse. Intendo dinamiche che non immaginavo seppure molto informata anche grazie alle esperienze lette qui. Insomma sapevo di essere una sconosciuta esordiente rispetto ai nomi di autori forti che sono in agenzia, ma ci sono proprio meccanismi commerciali, strategie commerciali, che influiscono nel modo dell'agenzia di trattare magari gli esordienti che ha. Del percorso avevamo parlato prima del contratto, in maniera generica, ma mai mi è stato detto farò questo o quello. Su mia insistente richiesta mi è stato fatto di recente un aggiornamento dal quale ho evinto che comunque ancora non si smuove niente per me. Un saluto!

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8 ore fa, ipaziaandme ha scritto:

ciao :) io sto con una agenzia che lavora con le medio grandi ce e ti posso dire che il rapporto non è assolutamente come lo credevo. Sono sotto contatto da molti mesi ormai e ancora senza esiti, ma sono stata congelata praticamente fino all'estate. Comunque la mia agenzia non mi aggiorna mai, sono io che ogni due mesi chiedo. Ti dico che è abbastanza snervante, pur essendo consapevole del fatto che i nomi forti vengono sempre prima ovviamente, mi sono resa conto che ci sono proprio dinamiche diverse. Intendo dinamiche che non immaginavo seppure molto informata anche grazie alle esperienze lette qui. Insomma sapevo di essere una sconosciuta esordiente rispetto ai nomi di autori forti che sono in agenzia, ma ci sono proprio meccanismi commerciali, strategie commerciali, che influiscono nel modo dell'agenzia di trattare magari gli esordienti che ha. Del percorso avevamo parlato prima del contratto, in maniera generica, ma mai mi è stato detto farò questo o quello. Su mia insistente richiesta mi è stato fatto di recente un aggiornamento dal quale ho evinto che comunque ancora non si smuove niente per me. Un saluto!

Questo trattamento "privilegiato" è almeno gratuito, o ti è toccato sborsare soldi? Così, tanto per avere un quadro completo. Ciao.

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9 ore fa, ipaziaandme ha scritto:

la mia agenzia non mi aggiorna mai, sono io che ogni due mesi chiedo. Ti dico che è abbastanza snervante, pur essendo consapevole del fatto che i nomi forti vengono sempre prima ovviamente, mi sono resa conto che ci sono proprio dinamiche diverse.

Grazie del tuo intervento @ipaziaandme : quello che dici è una copia della mia esperienza. Ho infatti iniziato questa discussione proprio per questo motivo: anche la mia agenzia (che tratta sopratutto con medie/grandi CE e, a volte, con qualche piccolo editore indipendente ma valido) è distaccata. Il mio rapporto con loro non è datato come il tuo: risale all'estate di quest'anno. Dopo la prima telefonata da parte loro, in cui si dichiaravano disponibili ed entusiasti a lavorare con me, sono stato sempre io a contattarli. Dopo due mesi che non si facevano sentire sono riuscito a capire a quali case editrici avevano inviato il testo: due big. Hanno nomi molto importanti fra i loro autori e, probabilmente, si concentrano su quelli. Non immaginavo certo un rapporto in cui l'agente ti chiamava una volta al mese per aggiornarti ma almeno comunicare che percorso ha in mente per te, questo sì. Un mio conoscente e rappresentato da un altra agenzia molto importante, lui ha un rapporto diverso, sono più presenti e gli hanno anche detto che quasi tutti gli editori hanno ricominciato, dopo l'estate, a lavorare a pieno regime e valutare proposte per il futuro, che la situazione non è più quella di marzo-maggio,  ribadendo che se un editore non ti prende oggi non è per il Covid ma non ti avrebbe preso nemmeno prima, nel 2019.

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Il 31/12/2020 alle 08:44, cheguevara ha scritto:

Questo trattamento "privilegiato" è almeno gratuito, o ti è toccato sborsare soldi? Così, tanto per avere un quadro completo. Ciao.

Ciao :) ho pagato la scheda di valutazione, tra l'altro fatta benissimo come accuratezza e veramente di merito sia nelle parti positive che critiche. Avevo un'idea probabilmente sbagliata del rapporto con l'agente, di fatto ci si deve affidare e non si ha voce in capitolo 

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14 ore fa, ipaziaandme ha scritto:

Ciao :) ho pagato la scheda di valutazione, tra l'altro fatta benissimo come accuratezza e veramente di merito sia nelle parti positive che critiche. Avevo un'idea probabilmente sbagliata del rapporto con l'agente, di fatto ci si deve affidare e non si ha voce in capitolo 

Chi paga per un servizio, di qualsiasi genere, è un cliente e, in quanto tale, andrebbe assistito, non ignorato. Se non per una corretta politica aziendale, almeno per buona educazione. Purtroppo, per la maggior parte delle cosiddette agenzie di rappresentanza, le cose funzionano come nel tuo caso. Vale il principio imperante nella filiera spremi-aspirante: incassare e chissenefrega di tutto il resto.

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Vorrei riportare un'esperienza un po' diversa: io sono stato tre anni e mezzo con un'agenzia piccolissima (ovvero: unipersonale) e ne sono stato molto soddisfatto.

Non avevo alcuna idea sul mondo delle agenzie, a me completamente sconosciuto fino ad allora.

Il rapporto è sempre stato molto corretto, schietto, amichevole ma allo stesso tempo molto professionale. Ci sentivamo molto spesso e mi aggiornava su qualsiasi dettaglio.

Ne è risultato un ottimo lavoro di editing su 5 libri, diversi contatti con CE e qualche proposta di pubblicazione, alcune rifiutate e una accettata (è il mio primo romanzo, che uscirà quest'anno). Si è trattato in ogni caso di piccoli editori indipendenti, ma molto validi, free, e in crescita.

Purtroppo quest'agenzia ha dovuto chiudere i battenti l'anno scorso e non ho più trovato nulla del genere.

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ciao. cara Ipaziaandme, potresti darmi qualche indicazione in più riguardo alla agenzia a cui ti sei rivolta?

Io ne sto cercando una seria e accurata  con cui fare un valido lavoro di editing.

Tu,(e anche gli altri  che partecipano alla discussione) cosa  potresti consigliarmi? Conosci, conoscete un editor per romanzo a tematica psicologica/familiare?

O, in alternativa, una agenzia che ti prende in carico e ti accompagna per tutto il percorso con professionalità, onestà e ... ( quello che cerchiamo tutti)?

grazie

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