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ViCo

[N20-2] Perduta Patria

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Traccia: un bel ricordo in un periodo buio. Sta finendo un anno difficile eppure per ciascuno avrà certamente portato momenti di felicità. Un attimo di gioia brilla di più in mezzo alle avversità? 

 

 

Scritta a tre mani di cui due di @Bestseller2020

 

 

Perduta Patria

 

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

 

Il vecchio spegne i ricordi nel silenzio

finiti gli schiamazzi per i piazzali

han sbarrato l'uscio gli artigiani

dai banchi sono spariti i boccali

 

per le vigne sazi sono i corvi

ladri sui tralci incolti

che mano abile non ha visto

né canti e ceste ripiene

 

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

 

Perché sei morta Patria?

Le tue mura sono ancora perfette

le tue strade pulite e deserte

libere da detriti e polvere

 

ma non ho sentito cannoni tuonare

né stridio di cingoli avanzare

niente è piovuto dal cielo

per distruggerti con zelo

 

 

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

 

 

Freddi sono rimasti i moschetti

immobili i forconi nei fienili

le mani alzate e bene in vista

sui ceppi hai riposto

 

Lontani sono i giorni dei barbari

sulle guglie le tue statue dominano

memori di gloriose giornate

di vespri e d'Aprile

 

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

 

Stanno spartendo le tue vesti

dentro i palazzi di vetro

che alte tiene le sue bandiere

come fantasmi di popoli

 

Perduta Patria! Per i capelli ti tengo

sogneremo aspettando i baci

e strade affollate, amici da stringere

i liberatori d'abbracciare

 

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri dove il cuore si è  perso

 

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@ViCo e @Bestseller2020 è interessante questa poesia sia per le immagini che, soprattutto per la scelta di introdurre quella sorta di mantra in corsivo. Quella frase si inserisce nel pensiero durante la lettura e induce un ritmo cadenzato. Un refrain il cui suono, non me ne vogliate,  per certi aspetti mi ha ricordato certe preghiere (salmo respinsoriale: ripetiamo insieme). Il refrain che rimane uguale a se stesso tranne nella chiusa finale, dove rilevo un’apertura alla speranza.

Se penso squisitamente alla traccia che avete elaborato, ci trovo “luci e ombre”.  Tranne nella chiusa,  non c’è traccia di un solo ricordo felice, una scintilla nel buio. I versi si dipanano mesti e rappresentano una realtà cupa e dall’atmosfera sospesa.

18 ore fa, ViCo ha scritto:

ma non ho sentito cannoni tuonare

né stridio di cingoli avanzare

niente è piovuto dal cielo

per distruggerti con zelo

Questa quartina mi è piaciuta moltissimo, forse la migliore per mio gusto.

18 ore fa, ViCo ha scritto:

Il vecchio spegne i ricordi nel silenzio

finiti gli schiamazzi per i piazzali

han sbarrato l'uscio gli artigiani

dai banchi sono spariti i boccali

Questa iniziale offre immagini, ahimè davvero reali, ma intrise di poesia. Quel vecchio che spegne i ricordi nel silenzio è potentissimo e vale da solo un grande applauso per questo lavoro corale. Già scrivere in coppia non è facile, per la poesia direi che il livello  di difficoltà si alza ancora e voi avete trovato una strada molto interessante. 

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Una dolorosa (e difficile!) riflessione su questo anno di merda (sic). Mi è piaciuto il tono evocativo e in certe parti solenne. Ci sono un paio di imperfezioni 

19 ore fa, ViCo ha scritto:

dentro i palazzi di vetro

che alte tiene le sue bandiere

qual è il soggetto?

19 ore fa, ViCo ha scritto:

i liberatori d'abbracciare

da abbracciare

19 ore fa, ViCo ha scritto:

Le tue mura

i tuoi muri

Non ho capito dove sia 

19 ore fa, ViCo ha scritto:

un bel ricordo in un periodo buio

non l'ho trovato nella poesia e nemmeno nella mia memoria. Ma sarà

 

19 ore fa, ViCo ha scritto:

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

che è quello (spero) che pensiamo tutti.

Ciao @ViCo e @Bestseller2020:) 

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@Poeta Zaza ciao e grazie per il commento e i suggerimenti. La scelta di dare una netta impronta al ribasso alla traccia è stata dettata dalla volontà di mettere in risalto un anno veramente nero. La stessa traccia finiva con un punto interrogativo: "  Un attimo di gioia brilla di più in mezzo alle avversità? " abbiamo lasciato alla libera interpretazione la risposta.

Nuovamente grazie

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@@Monica ciao e grazie dei tuoi pensieri. Ribadisco quanto dato in risposta a @poetazaza: in effetti la vera luce vi è, anche se velata. La splendida giornata di luce è quella passata a Milano il 25 Aprile, festa della Liberazione. L'impronta costruita sulla difficile  questione politica attuale, si dissolve nella speranza che il giorno della Liberazione evoca. Può  bastare questa scintilla a brillare più delle avversità? secondo me la risposta è sì!  ciao e ancora grazie

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@Gianfranco P ciao e grazie del commento e le tue impressioni. Venendo alle domande:

 

dentro i palazzi di vetro

che alte tiene le sue bandiere

qual è il soggetto?

 

io direi il palazzo: tale rappresentato come colui che tiene le bandiere: è certamente simbolico.

 

 

Il ricordo bello è quello che traspare nella giornata passata a Milano il 25 Aprile, giorno della Liberazione ( dopo un anno prigioniero). Credo di aver provato la stessa sensazione di libertà che provarono i milanesi in quel giorno lontano, considerato la prigionia a cui siamo stati rilegati nel lookdown. Non solo, credo che abbia influito a rendere questo giorno fantastico, la situazione politica attuale e gli scontri su MES, recovery found, l'idea stessa di sovranità svenduta alla EU  per neanche un soldo: diciamo che ci è stata rubata. Tutto questo può sorprendentemente esaltare uno stato d'animo combattuto nel doloroso confronto con la Patria perduta. La traccia poi aveva un punto interrogativo:

 "  Un attimo di gioia brilla di più in mezzo alle avversità? " credo di sì, almeno per me; comunque vi è la libera interpretazione. Grazie Gianfranco.

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Allora, ragazzi...

Mannaggia a me, già lo so che la mia fama di rompiconiglioni del wd, in questa tappa, lieviterà all'inverosimile, e non mi fa piacere, credetemi, in genere evito di commentare la poesia perché divento particolarmente nazzista (sì, con due z), mannaggia a me :facepalm:

Però mi sento pure peggio a pensare le cose e non dirle, e credo che le stroncature siano più utili delle lusinghe...

e allora lo dico: per me non ci siamo, e siamo lontani dall'esserci.

E il motivo è quello più frequente, quello che mi porta ad essere spesso nazista nel commentare le poesie: avete usato un linguaggio non vostro, e siamo ripiombati nel Risorgimento. Questo accade spesso, e il motivo, credo, è che la poesia contemporanea non si legge, si rimane ancorati all'idea che per scrivere in versi bisogna scimmiottare il passato.

Voglio prendere un passaggio a esempio emblematico per spiegare ciò che non mi convince della prova

Il 28/12/2020 alle 16:46, ViCo ha scritto:

Freddi sono rimasti i moschetti

bene. per espressa previsione di traccia dovevate parlare del 2020. Ora: i moschetti sono ancora in dotazione dell'esercito nel 2020? Può darsi di sì, non lo so, fortunatamente non me ne intendo affatto, ma non credo. Pure se fosse, tuttavia, perché dovrebbero sparare, i moschetti italiani, nel 2020? Nel 2019 hanno sparato? Magari sì, in qualche altra parte del globo... ma pur ammettendo che di moschetti si trattasse, è questo il motivo della nostra esperienza di sofferenza di quest'anno? No, non direi proprio (anzi, meno sparano meglio è) non è questo che sentiamo, non sono queste le angosce di quest'anno. Né tantomeno le gioie, visto che di gioie dovevate parlare. Per quanto possano sembrare argomenti meno poetici, col 2020 c'entrano più i computer, lo smartworking, i dpcm, l'app immuny o IO, inosomma cose collocate nel presente... o magari la solitudine, la paura, il lutto, cose collocate in ogni tempo. 

Rincorrere un linguaggio che è estraneo può portare a disinnescare la comunicazione, a creare un involucro che ripropone stilemi ma non emozioni sincere. Ecco, il tono risorgimentale mi lascia estraneo e freddo, sorry.

Perdonatemi, sono un notorio rompiscatole, provate di prendere il buono del commento, se di buono ce ne è: l'esortazione a parlare con le vostre parole, le vostre forme, senza prenderle in prestito da epoche in cui non viviamo più.  :sss:

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Data la mia incompetenza non oso parlare di stile e metrica, ma per quanto mi riguarda il mio gusto ho sentito questo compimento troppo rigido e retorico, per quanto abbia apprezzato un certo numero di immagini contenute.

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@Edu ciao maledetto. Non ti salverai dalle nostre maledizioni solamente perché ti definisci " notorio rompipalle" :asd: I nostri versi sono fortemente impregnati di simbolismo: non ti sono piaciuti solo per questo?  io che rispondo dico che rimanere nei vecchi canoni stilistici poetici possono risultare noiosi, o come dici te, sembrare vincolati a parole d'altri. Qui ci sarebbe da fare la solita discussione: dove vogliamo che vada la poesia? Ognuno ha postato il suo pensiero senza pensare a  censure sullo  stile, e le osservazioni dovrebbero essere su ciò che si è voluto rappresentare a questo punto. Credimi che già pensando alle bordate mi sono messo sulle chiappe il coperchio della mia padella più larga..:asd: ciao e grazie per il tuo pensiero.. 

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@Almissima ciao e grazie del tuo commento equilibrato. Hai ragione sulla retorica, ma in questo momento storico del nostro paese, ci è piaciuto dare una impronta patriottica. Siamo in Europa ma a discapito della nostra sovranità, pagandone caramente le conseguenze. ciao e grazie:)

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Una poesia che sa di classico, ma con ambientazione moderna. A me è piaciuta molto, sia per la parte fonetica che per il contenuto. Di più non saprei dire, perché sono negata per commentare poesie, posso dire solo se mi danno una sensazione negativa o positiva, e in questo caso è positiva, quindi complimenti!

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Ciao @ViCo e @Bestseller2020,

Immagini passate ma... siamo ancora qui e già questo dà speranza. :)

A me e' piaciuto sopratutto il ritornello:

Il 28/12/2020 alle 16:46, ViCo ha scritto:

In questa giornata a Milano dopo un anno prigioniero

felici vanno i miei pensieri che nulla è per sempre perso

Io avrei scritto "perso" in grassetto perché il senso è  tutto lì ;).

Ma @Bestseller2020 cosa ti è capitato il 25? 

Io per la prima volta sono rimasta a casa. Nessuna manifestazione e tu? 

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@paolasenzalai ciao e grazie per il commento. Il 25 Aprile ho vissuto un giorno di liberazione vero. Certo che non son potuto personalmente  essere a Milano, ma vi sono stato col cuore e la mente. Mi sono sentito molto milanese tenuto conto che gli stessi stavano protestando ( tutta l'Italia)  per la soppressione delle libertà. Sono molto sensibile a tale argomento. ciao e grazie  

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Sembra una poesia d'altri tempi, sul serio, mi ha ricordato "La nebbia agli irti colli", conoscete? La canzone di Fiorello 😁

Ciao @ViCo e co.

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Avete scelto un'attualità ormai quotidianamente martellante davanti ai nostri occhi. Il risultato poteva essere banale. Invece c'è tutto il dolore per l'assistere inermi a tutto ciò e l'amore per una patria ferita. Bellissimo componimento.

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