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Oscar Tison

come disdire un contratto editoriale

Post raccomandati

Buongiorno, ho un pessimo rapporto con la casa editrice di un mio libro. Vero è che non hanno chiesto un solo Euro per la pubblicazione, ma mi sono trovato di fronte ad una totale mancanza di editing, la correzione delle bozze inesistente, ho dovuto farla io facendomi aiutare da amici perché come sapete è molto difficile per un autore individuare tutti i refusi in un testo scritto da lui, totale mancanza di promozione e di distribuzione, ho dovuto litigare per far avere ad alcune librerie con le quali ho ottimi rapporti alcune copie del mio libro e alle mie rimostranze rispondevano che le spese di spedizione erano eccessive e che i librai non pagavano. Sono arrivato alla conclusione che si tratta di una di quelle case editrici che puntano a vendere il prodotto finito all'autore stesso. Per alcuni mesi mi hanno mandato il resoconto del distributore (resoconto che non corrispondeva, in quanto le persone che mi chiedevano di firmare la loro copia erano molte, ma veramente molte di più delle copie dichiarate vendute) e da diversi mesi neppure più quello. Potrei continuare, ma lascio perdere per non annoiare troppo. Insomma meglio troncare. Durante l'ultima discussione mi hanno detto, ma solo verbalmente, che se non mi trovavo bene con loro potevo disdire quando volevo. Ora sono qui a chiedere se qualcuno mi sa indicare una formula corretta per disdire un contratto editoriale. Ringrazio anticipatamente chi mi saprà dare una anticipazione. Grazie! 

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Dai un'occhiata approfondita al nostro 

in particolare all'ultima clausola:

Osservazioni su Clausola di prelazione, Risoluzione e Nullità del contratto.

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Nel '18 ho rescisso dopo pochi mesi un contratto editoriale . La discussione si trova qui in "questioni legali", dove ho ricevuto  utili pareri.

La pubblicazione era risultata problematica per varie ragioni, nei post esposte in sequenza; peraltro ho fatto leva sull'inadempienza in quanto il contratto citava i nomi degli store in cui sarebbe stato in vendita in libro. Nei fatti era presente  soltanto in uno e  nel sito dell'editore. Dopo alcune presentazioni, le copie della prima tiratura intanto erano quasi esaurite; così, dopo uno scambio abbastanza includente di mail, ho comprato le ultime dieci e spedito una raccomandata RR ad hoc (esiste un modello, se occorre ti recupero il mio).

Mi consento tuttavia un sommesso consiglio: rifletti con calma sui pro e contro. Non dubito che il tuo editore meriti, come il mio, di essere mollato. Ma può non essere semplice ripubblicare il libro in modo soddisfacente. Ho trovato in fretta un altro piccolo editore, noto ad autori concittadini (il romanzo è ambientato nel paese d'origine), la veste tipografica è più curata, eccetera, ma la distribuzione non è risultata migliore della prima.

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Il 24/12/2020 alle 22:31, Oscar Tison ha scritto:

Durante l'ultima discussione mi hanno detto, ma solo verbalmente, che se non mi trovavo bene con loro potevo disdire quando volevo. Ora sono qui a chiedere se qualcuno mi sa indicare una formula corretta per disdire un contratto editoriale. Ringrazio anticipatamente chi mi saprà dare una anticipazione. Grazie! 

 

Visto che lo hanno proposto loro stessi, potresti richiedere la risoluzione del contratto per inadempimento.

Ovviamente, dovresti accertarti che tra le clausole contrattuali siano previsti l'editing e la promozione a carico dell'editore (che di fatto dovrebbero essere già tra i suoi doveri, secondo la L.d.A ).

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Ho pubblicato un romanzo per una pessima casa editrice. Non è servito a niente e hanno messo in giro un romanzo editato molto male.

Quando succedono queste cose si va da un legale con il contratto in mano e si spedisce una lettera. Tanto nessuna casa editrice si prenderà la briga di portarti in tribunale di fronte a una loro mancanza. Anche perchè le tue copie, se conviene loro, le venderanno comunque a tua insaputa.

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Metto sotto spoiler la formula utilizzata dall'editore per la mia risoluzione.  Basta a fare fede la ricevuta di ritorno;  lui  in verità non ha risposto, ma ha tolto il libro dal sito e dal catalogo. In alcuni store, dove peraltro non era mai stato disponibile, il titolo figura ancora come non ordinabile o fuori catalogo.

Spoiler

RISOLUZIONE CONTRATTO EDITORIALE

 

Da una parte ….. (nome, indirizzo ecc. editore) di seguito indicato come “EDITORE”

e dall’altra…(nome ecc.autore c.s...). di seguito indicato come “AUTORE”

 

Entrambe le parti concordano sulla risoluzione del contratto di edizione in essere per il

volume…(titolo opera)………..e si liberano dal vincolo contrattuale per mutuo consenso ex art. 1372;

L’autore concorda ed è consapevole che la risoluzione non darà luogo ad alcun indennizzo

e/o compenso nei suoi confronti. Con la risoluzione del contratto tornano all'autrice tutti i diritti da lui ceduti all’editore al momento della stipula del contratto.

Al ricevimento da parte dell’editore del presente documento firmato dall’autore, tali diritti torneranno immediatamente di proprietà dell’autore.

L’editore si impegna a cancellare ogni riferimento all'autore e alla sua opera sia dal proprio

sito web che dalle altre forme di comunicazione proprietarie. Laddove permangano

informazioni sarà solo da imputare alla responsabilità di terzi (librerie online, forum, blog e

similari). L’editore si impegna a non interferire con i futuri lavori editoriali dell'autore.

Ogni abuso o irregolarità sarà dipendente dalle attuali norme del codice civile.

 

Il Foro competente per eventuali controversie è …...

 

 

Firma dell’autore Firma dell'editore

 

 

 

 

Inviato per Raccomandata R.R.

 

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21 ore fa, Giovanna21 ha scritto:

Quando succedono queste cose si va da un legale con il contratto in mano e si spedisce una lettera.

 

Non necessariamente. È anche possibile, come ha fatto @sefora , ricorrere a dei modelli pre imposati di lettere di diffida ad adempiere o di risoluzione contrattuale per inedampimento, o ancora di risoluzione consensuale (se c'è già un pre accordo a voce, come nel caso di @Oscar Tison).

Anche se inviate dal diretto interessato e non necessariamente da un avvocato, hanno pari valore legale. L'importante è spedire la lettera mediante raccomandata A.R.

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Vi prego di scusare se rispondo in ritardo, ringrazio veramente di cuore quanti hanno risposto al mio quesito aiutandomi così ad avere le idee più chiare sul comportamento da adottare. Anche questa esperienza è stata, d'altro canto, utile e mi servirà a prestare maggiore attenzione quando, e soprattutto se, mi si presenterà un'altra occasione di firmare un contratto editoriale. Auguro a tutti di trascorrere festività serene e che il prossimo anno sia pere tutti migliore. Grazie.

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