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luca chi?

Rubrica arte. Recensioni di "luca chi?" alle emoji di FB.

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Inauguro questo spazio con una buona dose di positività natalizia.  :fuma:

 

L'immensa opera che vi presento oggi, e che potete ammirare in tutta la sua grazia e magnificenza in calce al post, rappresenta il dolore multiplo di un uomo, un uomo ferito a morte dall'indifferenza di una donna.

Il titolo dell'opera è: 
AMORE NON CORRISPOSTO, MA NEMMENO L'AMICIZIA TANTO, EH.
In questo virtuosismo estetico/empatico, l'artista anonimo (che chiameremo X) ci vuole raccontare della delusione di "Testa Fasciata" (che chiameremo Y), inizialmente respinto nel sentimento d'amore. 
Potete notare infatti la nettezza con cui X ha disegnato le sopracciglia che, in uno scatto esperto di polso, protendono verso l'alto lasciando scoperti gli occhi, luccicanti di lacrime profonde e simili a due lune dalle circonferenze appena appiattite nella parte bassa, a dare un senso di stabilità planetaria dove i corpi celesti cessano di ruotare (metafora che indica come il complesso organico della vita di Y abbia subito una brusca frenata).
 Da notare anche come la bocca stessa di Y ricalchi parzialmente i volumi e la forma delle sopracciglia, in un giuoco di ripetizione maniacale che scava e insegue il medesimo dramma.
L'evoluzione di questa opera, il suo divenire "altro", X ce lo consegna sempre andando oltre, distaccandosi dall'opera stessa e mettendoci nelle intenzioni della donna (che chiameremo Z) oggetto di brama da parte di Y.
Infatti si capisce come Z avesse promesso, al posto dell'amore, una bella e intensa amicizia: la testa di Y non sanguina, è stata premurosamente bendata dalla mano amica di Z.
Come questa "salvezza angelica" sia stata accolta in modo fortemente maturo da Y, lo si evince dalla perfezione sferica della testa: quasi un gioiello picassiano: Y,  infatti, con un enorme sforzo di volontà, accetta i tesori che quella promessa d'amicizia sembra riservare,  e dunque mantiene la foggia di un cranio perfetto senza liquefarsi e perdersi in amorfe fattezze.
X però non si accontenta, e per inferire un colpo ad effetto alla sua opera, ci lascia intuire il senso di quella bocca semispalancata: le parole finite, la falsa promessa di Z che probabilmente ha troncato il dialogo testè intrapreso, e Y che resta con la cavità orale aperta, nel mistero di chissà quali parole non dette.

Quindi, donne, se un uomo vi inoltra quest'opera, ora potete, forse, comprenderla.
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1 ora fa, SeeEmilyPlay ha scritto:

Ossignur, @luca chi? Chi ti ha ridotto così? Dammi l'indirizzo e le spacco la faccia... in pieno spirito natalizio.

:asd: No, tranquilla, è solo una rubrica "giocosa" :D

Grazie, comunque. <3

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Oggi vi presento la seconda opera dal titolo: NO, NON È UN NASO.

 

Il sommo arista X ci ha voluto proporre un'altra delle sue impareggiabili opere.
Il soggetto in questione, Y, è ripreso metaforicamente nel culmine della propria menzogna.
Tuttavia in questa apparente parodia Collodiana si cela un messaggio che mischia la più fine filosofia al piú gretto istinto primordiale.
Come il titolo dell'opera ci suggerisce, quello che potete ammirare nella sua eccelsa fattezza in realtà non è un naso; bisogna scavare più a fondo nel dipinto (dai più livelli di lettura e significati) per apprendere e comprendere correttamente il pensiero geniale di X.
Potete innanzitutto notare l'espressione stupita di Y, segno che di menzogna canonica non si può trattare: come potrebbe infatti un bugiardo meravigliarsi della propria falsità? In realtà non può essere preso alla sprovvista dalla sua stessa malafede, indi per cui X, astutamente e con efficace e delicata mano, tinge di una sfumatura rossastra le gote di Y, ad esaltare  l'imbarazzo discreto ma dirompente di Y stesso. 
Questi fattori imprescindibili ci riportano alla metafora di cui ho parlato in apertura: no, quello lungo non è un naso, ma un pene in erezione.
Come per l'opera di cui ho parlato la scorsa volta (Testa fasciata) entra in scena, gioco-forza, la presenza femminile Z.
Ma attenzione, X vuole mischiare ulteriormente le carte, in quanto, per i motivi che andremo a vedere, Y non è eccitato dalla presenza di Z ma da quella di una seconda figura femminile: W.
Gli occhi e la bocca sbarrati di Y, che come detto indicano stupore, ci fanno comprendere come l'erezione non sia voluta, e lo stesso "non naso",  o naso-pene che si erge e si allunga in autonomia ma che però non si allarga, è segno dello sforzo di Y che cerca di trattenere con tenacia l'erezione stessa. 
Dunque Y cerca di celare agli occhi di Z l'improvviso ardore che lo pervade a causa della presenza di W. E qui la filosofia compatta tutti i segni e le suggestioni dell'arte in una sola figura: no, quello non è un naso, ma Y ha una morale così elevata da farlo vergognare e, insieme, lottare per e contro quell'istinto animale che sfocia nella negazione di un concetto, però naturale, quale il tradimento dai connotati fedifraghi.

 

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