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Lo scrittore incolore

[N20-1] Il Narratore Millennial

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Traccia:

Distrazione

Un attimo di distrazione: può essere uno scambio di medicine, un segreto svelato, un gesto sconsiderato, qualsiasi cosache abbia effetti sulla vita di qualcun altro.

 

Il racconto a quattro mani mio e di @ITG

 

Faccio una premessa.
Non aspettatevi una trama e un intreccio ben condotti, una storia spiegata che vada a scavare nei dettagli più piccoli: il trauma infantile del cooprotagonista o l’odore dei capelli della nonna del cattivo. Per le menate profonde, che puzzano di antico, c’è quel so tutto io di mio nonno Onnisciente. 
«Quando raccontavo io le storie avevano un inizio, uno svolgimento e una fine. Le storie di adesso su cosa si basano? Rimpasti di vecchia roba mia. Non c’è più un viaggio dell’eroe, una saga epica, una storia d’amore che faccia tremare i polsi.»
Oh, quanto se la mena quel boomer. Ogni giorno, davanti al camino, con la sua vecchia pipa in bocca, a sputacchiare sentenz-
Scusate, devo inviare un vocale. Rispondo un attimo a un amico e sono di nuovo da voi.
«Bro, se vuoi te lo ripeto ancora: se guarda le tue storie Instagram, non significa niente.»
Dicevamo?
Ah, sì, mio nonno: storie complete, calibrate come si deve, personaggi caratterizzati.
Superato.
Nemmeno posso garantirvi una narrazione come quella di mio padre Interno, che racconta solo una parte delle cose, ma sa il fatto suo.
Io cercherò di trovare uno stile mio, personale.
Ma… Dopo un Tik Tok.
Uh! Ah! :yahoo: Dancing! :saltello: Everybody now! :walzer:Uh! Ah! :yahoo:
Uff, che sudata.
Prendo un asciugamano e ci sono. Dunque, vediamo un po’…

C’era una volta. Nah. Non è una favola, è una storia moderna, rapida.
Ci sono un re e una regina. Lui ottantanove anni, lei ottantotto. A uno starnuto dalla fossa per capirci. Vecchi, pelle appesa, e la regina ci sente solo dall’orecchio sinistro. Ma di lasciare il trono non se ne parla, neppure a cannonate. 
E poi c’è il principe, nemmeno lui un fiorellino, che chiede loro un giorno sì e l’altro pure di abdicare. Come si fa a dargli torto? Eddai! Va per i sessantasette e se li vorrebbe sparare pure lui un po’ di anni ruggenti al potere. Ma i vecchi niente, oh, hanno sempre fatto finta di non sentire. Va beh, la regina un po’ meno finta. Il succo è che quelle quattro reali natiche avvizzite non hanno alcuna intenzione di lasciare i due cuscini di raso che le separano dai troni in pietra.
Scusate, cerco un attimo il caricabatterie dell’Iphone, perché sto scrivendo sulle note e se si scarica rimango con il racconto a metà.
Ok, trovato. 
Dov’ero?
Ah, sì, il principe che cerca di diventare re.
Dovete sapere che due anni fa ha anche architettato un attentato per far fuori i matusa. Ha negato in tutti i modi, certo, ma che ci fosse la sua mano dietro lo pensano un po’ tutti.
In sostanza qualcuno aveva piazzato una bomba al plastico sotto al tappeto della sala del trono, collegandola con degli inneschi a pressione, messi nei cuscini di raso. 
Per sfortuna di questo qualcuno i due regnanti avevano da pochi giorni iniziato un'efficacissima dieta ipocalorica, sottoscritta dal diabetologo di corte, e non hanno fatto scattare la trappola esplosiva. 
Scusate un attimo.
«Bro, ha messo un cuore a una sua amica che ha ricondiviso la storia di tuo cugino, in cui ti vedi tu, sullo sfondo, di spalle. Non significa niente. No, non ti odia, ma nemmeno ti ama, non abbiamo elementi a sufficienza per capirlo.»
Altro vocale, colpa mia, ma il mio amico è duro di comprendonio.
Dunque neppure l’attentato di due anni fa ha eliminato i vecchi, che hanno continuato a regnare beati. 
Fino allo scorso mese, quando nel regno è scoppiata un’epidemia sconvolgente.
Un nuovo batterio, resistente pure agli antibiotici più forti, ha decimato la popolazione sopra i settant’anni. E i due si sono salvati per il rotto della cuffia, solo perché si erano chiusi nel loro castello senza mettere fuori quei nasi rugosi. 
Cosa c’entra? Ah già! Dimenticavo. 
Il regno era pieno di anziani, tutti nati, cresciuti e pasciuti sotto il re e la regina.
Uno zoccolo coriaceo, che il pretendente al trono ha cercato di scardinare per tutta la vita e ora vedeva smantellarsi, cadere un pezzo alla volta. E in preda all’entusiasmo si è pure messo a fare annunci alla stampa: «Passata l’epidemia, è tempo di rinascere e ammodernare il regno».
Senza fare i conti con i genitori, però.
Ecco, devo dire che per me esistono due tipi di vecchi: quelli che diventano patetici a furia di rimpiangere i tempi passati e quelli che diventano patetici nel tentativo di restare giovani. 
E ora non saprei dire a quale delle due categorie appartengono questi due, visto che chiusi nella sala del trono, mentre il figlio chiacchiera, hanno trovato il modo di riorganizzarsi. 
Morti tutti gli storici consiglieri di immagine, stroncati dal batterio gerofobo, si sono trovati faccia a faccia con il social media manager di corte, uno smilzo di meno di trent’anni fatto assumere un paio di mesi prima dalla fidanzata del nipote.
«Dovete cambiare la vostra immagine, vossignorie. Solo così potrete conquistare i giovani del r

egno.»
Perdonatemi lo stacco, ma ero arrivato al massimo di caratteri delle note del cellulare e ho dovuto iniziarne una nuova. 
Dov’eravamo? 
Il social media manager, giusto.
Re e regina sono stati a sentirlo, più per forza che per voglia. E si sono convinti a convocare il tatuatore di corte. Alla fine il vecchio si è trovato con una croce capovolta vicino all’occhio sinistro e un mitra in fronte. La vecchia ha optato per un piercing septum al naso e il tatuaggio di una lacrima vicino all’occhio sinistro.
Si sono sparati un paio di selfie e hanno creato un profilo Instagram con un nome che voleva essere sia altisonante sia speranzoso per le loro sorti social: i vir(e)ali.

Hanno provato con le dirette, due o anche tre al giorno. Il re ha raccontato di aver sorvolato il regno in dirigibile per lanciare monete, una manovra grande, che unisse pubblicità e carità. Peccato che da quell’altezza e i danari in metallo cadevano sulle teste speranzose dei sudditi e quelli finivano stecchiti più che risollevarsi economicamente.
Si sono impegnati, non c’è che dire.
Ma la reazione dei follower è stata più che tiepida, limitandosi a un solo cuore istituzionale arrivato dal principe. 
Vi lascio immaginare la delusione dei vecchi. Abituati a godersi la venerazione dei sudditi, a galleggiare tra le adulazioni.
Ci ha provato anche la regina, ha preso la parola per dare nuova linfa alla diretta, ma niente. Non è riuscita ad aprir bocca, abituata com’è a solo a salutare alzando la mano. 

E quindi, triste e distratta, ha lasciato cadere il cellulare, per poi avviarsi sul suo trono. 
Dopo pochi istanti la vecchia si è addormentata. Come fanno… i vecchi. E il re a ruota. E mentre dormiva la regina continuava a fare ondeggiare la sua mano in cenno di saluto, con la goccia tatuata che oscillava tra le rughe della sua faccia flaccida. 
È qui che il miracolo social è avvenuto, perché lo smartphone continuava a trasmettere e i follower sono impazziti per questo raro attimo di umanità e di teneri rivoli di bava.
I cuori sono fioccati e la diretta è arrivata al numero uno delle tendenze.
L’account dei vir(e)ali è il più seguito della settimana. E la regina infila storie tra una pillola e l’altra.  
E il principe? Ha cercato, nemmeno a dirlo, di cavalcare il successo dei genitori. Ha creato l’account “vir(e)ale_official” con tanto di spunta blu, riconosciuta da Instagram.
Ma riceve solo insulti e meme parodistici dai sudditi. 
Non ce la farà mai.
Cosa ci insegna questa storia? Ci vuole una morale forte, sennò non vi rimane impressa. 
Vediamo un po’.

No, niente, scusate, trovatela voi, perché il mio amico mi sta togliendo i sentimenti e adesso mi sta proprio videochiamando.
«Bro, se l’hai vista mentre si baciava con un altro è andata. Dimenticala. No, gli amici non si baciano. È per forza il ragazzo. Grazie per avermi rovinato la morale. Lo so io che morale, lascia stare. Ci vediamo domani in dad. Ciao.»
Vi chiedo perdono. Spero che il prossimo racconto mi verrà meglio. Bella.
 


 

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@ITG @Lo scrittore incolore ciao. La morale della vostra storia è "  c'era una volta in un paese lontano lontano uno scrittore di romanzi. Costui era molto ordinato e partiva sempre con la tipica frase ..xD oops scusatemi mi chiamano al cell... ma che ca...zo di domanda mi fai?. Scusatemi @ITG @Lo scrittore incolore  per l'intermezzo ma mi rompono sempre quando faccio i commenti e questo mio cell  si è saldato alla mia mano, porca p.......na. Comunque il vostro racconto è una follia!! devo pure dire che ci avete colto nel segno. Non vi è più spazio ad un discorso serio fatto senza interruzioni per colpa di un cell... oramai siamo celludipententi.. siete troppo forti..:asd:

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@ITG @Lo scrittore incolore Mi avete fatto morire dalle risate. Mi pareva mio figlio spalmato sul divano quando millanta che sta facendo i compiti in gruppo nella chat della classe e poi pretende che gli corregga il tema... hahahaha... é tutto un scusa, solo un attimo e via dicendo.

Bravi, bravi, bravi, ma soprattutto divertentissimi!

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Allora, ragazzi, mi spiace, ma per me è un no.

C'è un problema fondamentale, a mio avviso: enunciate la dichiarazione di intenti di voler uccidere freudianamente il nonno e il padre, ma poi la storia la raccontate dalla prospettiva dei matusa che siete, e che ahimé sono anche io, ovvero: mimate parodisticamente il linguaggio di una generazione successiva alla vostra, risultando comunque giudicanti. Il prezzo e lo spazio concesso alla cornice, alle interruzioni, al meta-racconto, non ripaga: siete due degli scrittori più capaci di inventare, mentre qui la storia è trascurata, tutto in favore della cornice. Ora: un gioco, un espediente, una cornice va bene se è funzionale al racconto, se lo accoppa e interrompe(troppe volte, perdonatemi), a mio avviso, non va bene più.

Eh no, cari @Lo scrittore incolore e @ITG, proprio da voi non mi accontento di un trucchetto, vi ho troppo in considerazione, voglio la sostanza. Sorry :sss:  

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3 minuti fa, Edu ha scritto:

Allora, ragazzi, mi spiace, ma per me è un no.

C'è un problema fondamentale, a mio avviso: enunciate la dichiarazione di intenti di voler uccidere freudianamente il nonno e il padre, ma poi la storia la raccontate dalla prospettiva dei matusa che siete, e che ahimé sono anche io, ovvero: mimate parodisticamente il linguaggio di una generazione successiva alla vostra, risultando comunque giudicanti. Il prezzo e lo spazio concesso alla cornice, alle interruzioni, al meta-racconto, non ripaga: siete due degli scrittori più capaci di inventare, mentre qui la storia è trascurata, tutto in favore della cornice. Ora: un gioco, un espediente, una cornice va bene se è funzionale al racconto, se lo accoppa e interrompe(troppe volte, perdonatemi), a mio avviso, non va bene più.

Eh no, cari @Lo scrittore incolore e @ITG, proprio da voi non mi accontento di un trucchetto, vi ho troppo in considerazione, voglio la sostanza. Sorry :sss:  

Ciao! Il punto è che la traccia era la distrazione e noi abbiamo fatto distratto proprio il narratore, ma ci sta che non ti sia piaciuto :) grazie comunque per il feedback! Era una roba sperimentalissima e a posto così <3

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53 minuti fa, Almissima ha scritto:

@ITG @Lo scrittore incolore Mi avete fatto morire dalle risate. Mi pareva mio figlio spalmato sul divano quando millanta che sta facendo i compiti in gruppo nella chat della classe e poi pretende che gli corregga il tema... hahahaha... é tutto un scusa, solo un attimo e via dicendo.

Bravi, bravi, bravi, ma soprattutto divertentissimi!

Felice che ti sia piaciuto e soprattutto che tu ti sia divertita ,<3

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1 ora fa, Bestseller2020 ha scritto:

@ITG @Lo scrittore incolore ciao. La morale della vostra storia è "  c'era una volta in un paese lontano lontano uno scrittore di romanzi. Costui era molto ordinato e partiva sempre con la tipica frase ..xD oops scusatemi mi chiamano al cell... ma che ca...zo di domanda mi fai?. Scusatemi @ITG @Lo scrittore incolore  per l'intermezzo ma mi rompono sempre quando faccio i commenti e questo mio cell  si è saldato alla mia mano, porca p.......na. Comunque il vostro racconto è una follia!! devo pure dire che ci avete colto nel segno. Non vi è più spazio ad un discorso serio fatto senza interruzioni per colpa di un cell... oramai siamo celludipententi.. siete troppo forti..:asd:

Ciao! Felice che sia piaciuto anche a te e soprattutto che tu ti sia divertito <3

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Ospite
8 ore fa, Lo scrittore incolore ha scritto:

batterio gerofobo,

ma al batterio i vecchi piacciono tanto, mica li teme, anzi. "gerofilo" o "geronticida" se il suffisso -filo suona troppo positivo :D

Non ho ancora deciso se mi è piaciuto: l'idea è sfiziosissima e il racconto fa sorridere e anche ridere spesso ma alla lunga la cosa del narratore millenial forse si fa un po' pesante, soprattutto perché la storia in realtà non c'è. Ci sono i riferimenti comici alla realtà, i siparietti delle interruzioni social che si susseguono... anche la distrazione mi sembra un po' di contorno: certo, il narratore non si concentra sulla storia, ma d'altra parte è insito nel personaggio: è su tanti fronti, iperconnesso e incapace di concentrarsi su un'unica cosa per più di cinque minuti come vuole lo stereotipo. E se la distrazione è la caduta del telefono, forse è un po' leggera. (Qui non mi è ben chiaro: se il telefono cade alla regina prima che sia tornata ad accomodarsi sul trono, come fanno i followers a vedere i dettagli della scena sul trono, la bava, eccetera? Volete dire che il telefono è caduto piazzandosi propizio nella punto e nella posizione perfetti per riprendere i due monarchi sul trono?)

Insomma, ho apprezzato a metà: bella la trovata e simpatico il quadretto, però lo trovo un po' ripetitivo e senza un vero sviluppo della traccia e della trama. (Ma sono una befana, si sa, vogliatemi bene lo stesso).

 

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1 minuto fa, ITG ha scritto:

mi sono iscritto con l'intenzione di provare cose decisamente fuori dalla mia comfort zone (o confort, non ricordo) e ho la fortuna di avere un socio brillantemente incline alle sperimentazioni. Ci siamo divertiti ;).

Beh, sullo spirito non posso che darvi ragione, basta e avanza a mandare il resto in secondo piano ;)

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Mi sembro io quando non mi va di fare una cosa, e il cellulare diventa il mio alleato per procrastinarla. Il vostro è un racconto moderno, di sicuro, sperimentale. A mio avviso avrei ridotto il numero degli intermezzi; due o tre fanno sorridere e riflettere, ma tutta una storia che si regge su quelli, non so, magari mi sbaglio, ma credo che la cannibalizzi. Una storia reale interrotta dal virtuale, forse, mi avrebbe fatto un effetto diverso.  Un saluto ragazzi, @ITG e @Lo scrittore incolore :)

Spoiler

@ lo scrittore incolore, hai scitto anche tu un racconto sulle Barbie e su Ken? Non vorrei sbagliarmi, lo hai presentato al contest di halloween due anni fa? Ricordo il racconto, credo pure di averlo votato, credo. Taggo @Befana Profana

 

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Allora @Lo scrittore incolore e @ITG, adesso vi commento... un attimo che mi squilla il cellukare... porca miseria se non posto entro le dieci sono fuori.

"Sì adesso posto fuori il cane".

Cosa stavo dicendo? Ah sì, il commento. 

Sì beh, la regina e il re: mica avevo capito che erano veramente la regina e il re e pensavo: che figata! Questi due la chiamano "regina". E invece è veramente la regina. 

 

"So, rispondi tu alla nonna!"

... "Ok, passamela".

Dicevamo, ragazzi? Sì, una storia assurdamente vera. 

 

Grazie per la bizzarra interpretazione.

Eh? No, non dicevo a voi, ero in videochiamata con mia sorella. ;)

Un bacio, alla prossima. :rosa::rosa:

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Boh... @Lo scrittore incolore @ITG 

leggendovi mi sono divertito tantissimo, poi leggo il commento di @Edu e ammetto che in fondo ha ragione. Però trovo pure che, sotto Natale, anche la forma è sostanza, e allora mi cito: 

 

Proprio adesso adesso, @Gianfranco P ha scritto:

mi sono divertito tantissimo

 

e lo confermo.

Ciao! :D

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15 ore fa, lauram ha scritto:

Mi sembro io quando non mi va di fare una cosa, e il cellulare diventa il mio alleato per procrastinarla. Il vostro è un racconto moderno, di sicuro, sperimentale. A mio avviso avrei ridotto il numero degli intermezzi; due o tre fanno sorridere e riflettere, ma tutta una storia che si regge su quelli, non so, magari mi sbaglio, ma credo che la cannibalizzi. Una storia reale interrotta dal virtuale, forse, mi avrebbe fatto un effetto diverso.  Un saluto ragazzi, @ITG e @Lo scrittore incolore :)

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@ lo scrittore incolore, hai scitto anche tu un racconto sulle Barbie e su Ken? Non vorrei sbagliarmi, lo hai presentato al contest di halloween due anni fa? Ricordo il racconto, credo pure di averlo votato, credo. Taggo @Befana Profana

 

Ciao! Sì, ero io! Felice che ti siano piaciuti sia questo che quello, cara <3

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Ciao @ITG e @lo scrittore incolore (non mi fa taggare... Amen!)

Che dire? Il racconto mi ha catturato fin dalle prime battute e ha mantenuto desta la mia attenzione per tutto il suo svolgimento (del resto, siete dei meravigliosi affabulatori), però... Però anche dopo questa spiegazione

Il 18/12/2020 alle 16:43, Lo scrittore incolore ha scritto:

Ciao! Il punto è che la traccia era la distrazione e noi abbiamo fatto distratto proprio il narratore, ma ci sta che non ti sia piaciuto :) grazie comunque per il feedback! Era una roba sperimentalissima e a posto così <3

faccio fatica a vedere rispettata la traccia.

 

Modificato da Pulsar

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Mi unisco un po' ai commenti precedenti: racconto senza dubbio originale e sperimentale, quantomeno diverso dal solito. Ma non so se sia la sua diversità a lasciarmi perplessa, quanto la mancanza di un punto focale. C'è un narratore distratto da Instagram (dove la tipa chiaramente non se lo fila, giusto per farglielo sapere:lol:) e tik-tok vari e la storia dei regnanti fossili che cercano di modernizzarsi. Si intrecciano con naturalezza, e la lettura risulta veloce, scorrevole e piacevole, molto spesso anche divertente. Sono cose che riconosciamo e ci fanno sorridere, perché le vediamo ogni giorno intorno a noi (purtroppo). Ma devo ammettere che dopo averlo finito rimane poco, è una satira che secondo me scalfisce la superficie più che graffiare davvero a fondo. Vi faccio comunque i complimenti per l'originalità e lo stile(y)

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@ITG @lo scrittore incolore (mannaggia ai tag!)

GENIACCI! Vi stimo un sacco per l'idea: mi è piaciuto leggerla, e allo stesso tempo avrei voluto averla avuta io! Bella e ironica anche la storia moderna sui vecchi reggenti, pardon, vir(e)ali che cercano di rifarsi l'immagine :D 

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@Lo scrittore incolore Ciao!

Sembra una scena di vita comune, quando si parla con un amico che si distrae ogni cinque minuti rispondendo al telefono, oppure bada alle dirette Instagram.

Bello come hai reso la traccia sulla distrazione, soprattutto perché non l'hai circoscritta a un episodio isolato, ma a una distrazione diffusa e pervasiva, per questo anche più pericolosa.

 

Ps. Tu parli di Millennial, ma pensa se l'avessi dedicato alla generazione Z :P

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